In attesa della seconda semifinale di stasera che assegnerà gli ultimi dieci posti per sabato, ieri pomeriggio una delegazione di venticinque giornalisti ha potuto scoprire i segreti del retro palco e tutti i luoghi maggiormente frequentati dagli artisti in questi giorni dell’Eurovision Song Contest. I concorrenti hanno a disposizione una grande sala per il trucco e parrucco allestita da uno degli sponsor principali della manifestazione, un’area relax dove per passare il tempo si può anche giocare a dei videogiochi stile anni ’80 e a calciobalilla.
Proseguendo si arriva finalmente ai camerini. Il primo è stato riservato a Mika, il secondo a Laura Pausini, il terzo ad Alessandro Cattelan e il quarto al super ospite della serata che questa sera saranno i ragazzi del Volo. Il giro è terminato con il palco ideato dall’art designer Francesca Montinaro che in passato è stata chiamata a creare le scenografie dei festival di Sanremo 2013 e 2019. Si tratta di una struttura che rappresenta un sole cinetico con sette archi sovrapposti sotto i quali gli artisti hanno fatto il loro ingresso in scena.
Questa sera con inizio alle ore 21 i rimanenti diciotto Paesi si sfideranno per ottenere l’accesso alla finale. Tra di loro anche Achille Lauro, vincitore del festival di San Marino, con il brano “Stripper”.
È l’Enoteca regionale dell’Albugnano, inaugurata nell’ex scuola elementare del piccolo paese di 500 abitanti della provincia di Asti. Siamo ad Albugnano, il “balcone del Monferrato”, come viene chiamato per la sua altitudine, 550 metri, e per lo splendido panorama che nelle giornate limpide si ammira dal suo belvedere sulle colline tra il torinese e il basso Monferrato. Nella nuova Enoteca, diretta da Giancarlo Montaldo, si può apprezzare l’Albugnano Doc che nasce da 40 ettari di vigneto contro i quindici di tre-quattro anni fa. Una produzione che si aggira intorno a 250.000 bottiglie all’anno. “I soci sono inizialmente venticinque ma, assicura Montaldo, entreranno presto nella nostra famiglia tante altre realtà vitivinicole e agroalimentari che vogliono farsi conoscere”. Nella nuova Enoteca, oltre ad apprezzare l’Albugnano, è possibile degustare gli altri grandi vini del territorio come il Freisa d’Asti e quello di Chieri, la Malvasia di Castelnuovo Don Bosco e la Barbera d’Asti insieme ad una lunga serie di prodotti agroalimentari, dalle nocciole alle verdure sottovetro, dalla frutta alle confetture e al miele. L’enoteca diventerà un luogo d’incontro non solo per produttori e amanti del buon vino ma anche per chi è interessato a vedere le bellezze artistiche e i tesori culturali della zona, come la storica Abbazia di Vezzolano e la chiesa di San Pietro ad Albugnano, dell’anno Mille, un tempo parrocchia e oggi all’interno del cimitero, tutta in arenaria e ristrutturata nel corso dei secoli. L’enoteca sarà quindi una tappa importante anche per turisti e visitatori che nei locali dell’edificio troveranno le informazioni necessarie per gite, escursioni e visite a musei e chiese. L’Enoteca regionale dell’Albugnano, messa a disposizione dal Comune e ristrutturata con il contributo della Regione Piemonte, è aperta dal venerdì al lunedì dalle 10,30 alle 18,30.