ilTorinese

In manette i due rapinatori terrore dei farmacisti

La Polizia di Stato di Torino, nello svolgimento delle attività investigative di contrasto al fenomeno delle rapine in danno di farmacie, condotte dalla Squadra Mobile, in data 13 c.m. procedeva all’arresto, in flagranza di reato, di due cittadini italiani, gravemente indiziati della rapina aggravata in danno di una farmacia di questa via San Marino.

Nella circostanza uno dei due soggetti, con il volto nascosto da un passamontagna, armato di coltello da cucina di grosse dimensioni, faceva ingresso nella farmacia e, con la minaccia dell’arma, si impossessava del denaro contenuto nella cassa, mentre l’altro soggetto lo attendeva all’esterno, alla guida di un’autovettura.

Gli investigatori, avvedutisi della situazione, intervenivano immediatamente dopo la commissione del fatto, per non esporre a rischio le vittime del delitto e gli altri astanti, bloccando i due soggetti, traendoli in arresto e recuperando il bottino, che veniva immediatamente restituito all’avente diritto.

L’attività di indagine, tuttora in corso ed avviata nel decorso mese di giugno a seguito di una rapina commessa in danno di un’altra farmacia della stessa zona, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due soggetti che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbero essere responsabili di analoghi episodi criminosi perpetrati in danno di altre farmacie.

Corse notturne sugli scooter per le vie cittadine: sequestrati e multati

La polizia municipale di Verbania ha effettuato diversi controlli dopo le segnalazioni di corse notturne di ragazzi a bordo di scooter per le vie di cittadine

La  polizia locale ha effettuato verifiche in alcune zone della città. Sono stati controllati circa quindici motocicli, tre di questi  sequestrati tre e  nove multati. Uno scooter non si è fermato all’alt degli agenti che con  l’utilizzo delle telecamere di sicurezza  cercheranno di identificare il mezzo.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Incidente sulla statale 11: chiusa all’altezza di Chivasso

 Interessata la carreggiata in direzione Torino, circolazione regolare in direzione opposta: coinvolte due autovetture

 

La strada statale 11 “Padana Superiore” è temporaneamente chiusa al traffico all’altezza di Chivasso (TO) a causa di un sinistro nel quale sono rimaste coinvolte due autovetture. L’incidente si è verificato sulla carreggiata in direzione Torino. Circolazione regolare in direzione opposta (Rondissone).

La viabilità in direzione Torino è provvisoriamente indirizzata sul percorso alternativo tramite indicazioni in loco.

Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione dell’emergenza e per ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile.

Amichevole a Dallas(USA): Barcellona-Juventus 2-2

Un’ottima Juve 

pareggia 2-2 contro il Barcellona a Dallas nel secondo match del Summer Tour 2022.I Bianconeri volano grazie ad un ritrovato Moise Kean: doppietta per l’attaccante classe 2000, che ha riequilibrato per due volte le reti di Ousmane Dembélé.Grandissima prova di Di Maria che è già il leader,trascinatore della Juve:sontuosa prova di Bremer che ha stoppato più volte Lewandowski,neo acquisto del Barcellona.Per Pogba l’infortunio subito l’altro ieri è più grave del previsto:2 mesi di stop!
Per quanto riguarda il mercato Juve è molto vicino l’incredibile colpo Firmino!
Attaccante in uscita dal Liverpool,bomber della nazionale Brasiliana.

Barcellona Juve 2-2: risultato e tabellino

Reti: 34′ Dembélé, 38′ Kean, 41′ Dembélé, 52′ Kean

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen (46′ Pena); Sergi Roberto (32′ Dest) (77′ Collado), Christensen (62′ Torre), Garcia (46′ De Jong), Jordi Alba (62′ Piqué); Nico Gonzalez (46′ Gavi), Busquets (46′ Pjanic), Kessié (62′ Balde); Dembélé (46′ Raphinha) (77′ Abde), Lewandowski (62′ Depay), Aubameyang (46′ Ansu Fati) (76′ Casado). All. Xavi. A disp. Tenas

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny (46′ Perin); Danilo (60′ Fagioli), Bonucci (46′ Gatti), Bremer (59′ Rugani), Alex Sandro (60′ Pellegrini); Rovella, Locatelli (60′ Compagnon), Zakaria; Cuadrado (77′ Barbieri), Kean (77′ Cudrig), Di Maria (76′ Soulé). All. Allegri. A disp. Pinsoglio, Garofani, McKennie, Vlahovic, Aké, Da Graca

Ammoniti: 74′ Di Maria, 84′ Barbieri

Enzo Grassano

L’ultima guerra di Mario Schifano 1988-1998

Al valdostano “Castello Gamba” di Chatillon, una retrospettiva incentrata sull’ultima fase pittorica dell’artista romano

Fino al 25 settembre

“Pittore puma”, lo chiamava Goffredo Parise. “Un piccolo puma – spiegava lo scrittore vicentino – di cui non si sospetta la muscolatura e lo scatto, che lascia dietro di sé l’impronta nitida e misteriosa dell’eleganza”. Artista poliedrico (non solo pittore, ma anche musicista e regista cinematografico), animo ribelle, vita fortemente borderline, Mario Schifano (Homs-Libia italiana, 1934 – Roma,1998) seppe tastare annusare e attraversare, soffermandovisi più o meno a lungo, gran parte delle correnti dell’avanguardia artistica contemporanea con la lievità, l’eleganza, la muscolatura e lo scatto di un “puma”. Calzante a pennello, dunque, il ritratto cucitogli addosso da Parise. Il suo fu un lungo percorso d’arte che lo portò  dalla Scuola Romana di Piazza del Popolo (quella del “Caffè Rosati”), con approcci più che solidi ma altalenanti dall’Informale alla Pop Art (girovago fra New York e Parigi, grandi amicizie e pericolosi eccessi, a braccetto con Andy Warhol, Roy Lichtenstein non meno che con i Rolling Stones che a lui dedicarono il brano “Monkey Man”) fino all’attraversata di “rimembranze futuriste” o ai singolari “paesaggi anemici” così come alle “tele computerizzate”, per poi girare l’angolo e ritornare ai vecchi amori legati alla totale dedizione al colore lasciato libero di raccontare, con vigore e lirici sussulti, emozioni e natura, emozioni e vita, emozioni e drammi come la dolente assurdità delle guerre. Su questa linea verte la produzione dell’ultimo decennio di vita di Schifano. 1988 – 1998.

Dieci anni  raccontati con rigore nella retrospettiva “L’ultima guerra di Mario Schifano”, nata da un progetto di “Casa Testori” curata da Davide Dall’Ombra e realizzata dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, negli spazi del “Castello Gamba – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea” di Chatillon. La mostra prende avvio e spunto da un concreto episodio della vita dell’artista, che fra il febbraio e il marzo del 1988 soggiornò in Vallée, lavorando a tutto spiano in un’ala dell’antico Priorato di Saint-Bénin producendo decine di quadri, insieme ad opere su carta, che vennero esposte alla “Tour Fromage”, nella mostra titolata “Mario Schifano. Verde fisico”, svoltasi da aprile a luglio dell’’88. Racconti di paesaggio, di occhi e anima a confronto con il potere della Natura. Opere che fanno tutt’oggi parte della Collezione permanente del Museo. Quello fra il 1988 ed il 1998 è un decennio irripetibile per l’artista: “anni febbrili e prolifici – si sottolinea – di ritorno alla pittura e di ‘guerra’ con la pittura stessa, come con le proprie dipendenze e ossessioni”. Introdotte da un video, che racconta la nascita di “Chimera”, l’opera monumentale realizzata da Schifano durante la performance di una sola notte a Firenze (1985), le grandi opere in mostra al “Castello Gamba” sono invece “ritratti” amari di guerra in senso reale. Dell’allora “Crisi del Golfo” che segnò in modo particolare l’artista, soprattutto attraverso le immagini televisive. Due opere su tutte. Nella sala principale dedicata alle esposizioni temporanee, troviamo due tele di monumentale forza espressionistica (de Kooning?), dedicate al dramma della guerra in Iraq“Tearful (In lacrime)” del 1990 e “Sorrisi Scomparsi” del 1991, l’unico volto possibile della tragedia in Kuwait. In “Tearful” il dramma della guerra parte da una foto ritagliata dal “Time” del 10 dicembre 1990, dove un bambino ci guarda smarrito mentre il padre soldato, in partenza per il fronte, china la testa coprendosi il volto in lacrime. In “Sorrisi scomparsi” una “folla di nuovi volti senza volto” sono sovrastati dalla traduzione in arabo del titolo dell’opera e danno corpo al dramma collettivo del Kuwait. La rielaborazione pittorica delle immagini televisive si affianca a quella fotografica. Schifano manda a stampare decine di rullini al giorno: foto scattate agli schermi TV che si accumulano nel suo studio “in un processo divorante e germinativo insieme”.

In mostra vengono presentate attraverso quattro grandi composizioni in pannello incorniciate in plexiglass che presentano oltre 1300 fotografie (10×15 cm.) ritoccate ad olio e pennarello, realizzate tra la fine degli anni Ottanta e il principio degli anni Novanta. Una produzione sterminata che Emilio Mazzoli (grande gallerista modenese e grande sostenitore di Schifano) ha definito il “rosario di Schifano”, snocciolato durante il giorno. Nel tentativo di lasciare un’impronta su quanto accadeva intorno a lui. Tentativo riuscito.

Gianni Milani

“L’ultima guerra di Mario Schifano 1988-1998”

Castello Gamba, Località Cret-de-Breil, Chatillon (Aosta); tel. 0166563252 o www.castellogamba.vda..it

Fino al 25 settembre

Orari: tutti i giorni, dalle 9 alle 19

Nelle foto:

–       Mario Schifano al lavoro in Valle d’Aosta, Ph. T. De Tommaso

–       “Per vedere”, acrilico su tela, 1988

–       “Tearful”, tecnica mista su tela, 1990, Ph. Amos Parlatini

–       “Sorrisi scomparsi”, tecnica mista su tela, 1991

Covid, la situazione in Piemonte

FOCUS SETTIMANALE SULLA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA E VACCINALE

Il valore del Piemonte, con un’incidenza di 663.2 casi ogni 100.000 abitanti (diagnosi settimana dal 18 al 24 luglio), a fronte del valore nazionale di 854,4 è il più basso in Italia insieme alla Lombardia.

L’occupazione dei posti letto ordinari alla data del 25 luglio si attesta al 9,5% (il valore nazionale è al 17,3%) e quella delle terapie intensive al 2,4% (il valore nazionale è 4,3%), mentre la positività dei tamponi è all’8,6%.

CONFERMATA LA DOMINANZA DI OMICRON5

Dai dati diffusi da Arpa, gli esiti delle analisi di sequenziamento delle acque reflue su campioni prelevati il 18 luglio nei depuratori di Castiglione Torinese, Cuneo, Alessandria e Novara, si evidenzia la dominanza di Omicron5 e la presenza con basse frequenze di alcune mutazioni (BF1 e BF5)

Per quanto riguarda la sottovariante di Omicron 4 si continuano a rilevare mutazioni specifiche.
Nelle prossime settimane il laboratorio di Virologia Ambientale monitorerà l’evolversi della situazione anche per quanto riguarda nuove sottovarianti di Omicron, come BA.2.12 e BA.2.75 che non sono state rilevate nei depuratori in questa settimana.

VACCINAZIONI

Il Piemonte continua ad essere in testa per la somministrazione delle quarte dosi (fonte: Covid-19 vaccini open data / lab24 il sole24ore) con 291.000 dosi somministrate alle platee autorizzate a livello nazionale che hanno già maturato i tempi necessari per la quarta dose (immunocompromessi, over 80, ospiti Rsa, fragili over 60 con specifiche patologie, over 60 e fragili over 12).

Nelle farmacie dal 26 aprile sono state somministrate 8.000 quarte dosi e le prenotazioni sono circa 4.300.

Le preadesioni degli over60 per la quarta dose su www.IlPiemontetivaccina.it sono state ad oggi oltre 43.000. Sono già stati inviati il 90% degli sms di convocazione e più di 1/3 è già stato vaccinato.

FOCUS CONTAGI NELLE PROVINCE

In Piemonte nel periodo dal 18 al 24 luglio i casi medi giornalieri dei contagi sono stati 4-048.

Suddivisi per province: Alessandria 393, Asti 189, Biella 166, Cuneo 424, Novara 336, Vercelli 155, VCO 127, Torino città 771, Torino area metropolitana 1.344.

In totale, su base regionale, i casi degli ultimi 7 giorni sono stati 28.338 (-8.143 rispetto alla settimana precedente).

Questa la suddivisione per province: Alessandria 2.749 (-614), Asti 1320 (-272), Biella 1.159 (- 453), Cuneo 2.971 (- 657), Novara 2.353 (- 607), Vercelli 1.082

(-205), VCO 891 (-349), Torino città 5397 (-1928), Torino area metropolitana 9411 (-2892).

INCIDENZA DEL CONTAGIO NEGLI ADULTI

Nella settimana dal 18 al 24 luglio l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è 663.2, in forte calo

(-22.3%) rispetto agli 853.7 della settimana precedente.

Si tratta del primo calo dopo sei settimane consecutive in cui la curva era al rialzo.

Nella fascia di età 19-24 anni l’incidenza è 579.1 (- 26,4%).

Nella fascia 25-44 anni è 778.9 (-21,1%).

Tra i 45 ed i 59 anni si attesta a 745 (-23%)

Nella fascia 60-69 anni è 733.3 (- 23,6%).

Tra i 70-79 anni è 706.3 (- 20,2%).

Nella fascia over80 l’incidenza risulta 503.8 (- 17,5%).

INCIDENZA DEL CONTAGIO NELLE FASCE DI ETÀ SCOLASTICHE

In età scolastica, nel periodo dal 18 al 24 luglio, l’incidenza rispetto alla settimana precedente è in calo in tutte le fasce di età.

Nella fascia 0-2 anni l’incidenza è di 508.3(- 18,2%).

La fascia di età 3-5 anni registra un’incidenza di 279.9 (- 30,4%).

Nella fascia tra i 6 ed 10 anni l’incidenza è 360.1 (-26,1%).

Nella fascia 11-13 anni l’incidenza è 495.9 (-24,5%).

Nella fascia tra i 14 ed i 18 anni l’incidenza è 407.6 (- 26,5%).

Medici di medicina generale in arrivo a settembre nelle località senza dottore

A settembre la Sanità regionale provvederà alle convocazioni dei candidati per l’assegnazione degli incarichi per le zone carenti di medici di medicina generale per l’anno in corso.

Così l’assessore alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi  ha risposto  in Consiglio regionale ad un’interrogazione sulle tempistiche di pubblicazione della graduatoria.

L’assessore ha spiegato che le zone carenti 2022 di assistenza primaria sono state pubblicate il 20 aprile scorso e i medici in possesso dei requisiti hanno avuto tempo fino al 21 maggio per presentare domanda. I tempi di conclusione del procedimento di assegnazione, dallo scorso anno, sono passati da 180 a 120 giorni. La graduatoria provvisoria sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte il prossimo 28 luglio. I candidati avranno 15 giorni di tempo dalla pubblicazione per presentare eventuali istanze di riesame. Passati questi 15 giorni, cioè ad agosto, verrà emanata e pubblicata sempre sul Burp la graduatoria definitiva e contestualmente verranno inviate le lettere con la data di convocazione, che dovrà essere comunicata con un preavviso di 15 giorni.

Consiglio regionale: orari estivi URP e Biblioteca

Da lunedì 25 luglio e fino al 2 settembre 2022l’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale (via Arsenale 14/G a Torino) sarà aperto sia per i servizi di informazione istituzionale che per i servizi bibliotecari, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 15.30 e il venerdì dalle 9 alle 12.30.

Nello stesso periodo la Biblioteca Umberto Eco di via Confienza 14 sarà chiusa la pubblico.

All’Urp di via Arsenale negli orari previsti il personale sarà a disposizione per fornire informazioni sulle attività dell’Assemblea e dei suoi organi e sulle iniziative promosse dal Consiglio regionale.

Il servizio di prestito dei libri della Biblioteca sarà attivo su appuntamento mentre la riconsegna dei volumi presi in prestito potrà avvenire liberamente.

Negli orari di apertura il personale sarà a disposizione degli utenti per fornire informazioni bibliografiche in presenza, al telefono e via email.

La consultazione di libri e periodici della Biblioteca sarà possibile su appuntamento presso la postazione allestita presso l’Urp.

Cinque generazioni di ombrellai a Torino

Una storia, che ha attraversato cinque generazioni, cominciata nel 1890 dal trisnonno Bernardo e proseguita fino ad oggi, nella bottega di Via Sesia 23, dove ancora si realizzano ombrelli in pezzi unici.

Carlo Suino, ultimo discendente racconta con orgoglio la storia della sua famiglia, del trisnonno, del bisnonno Fiorino scomparso negli Stati Uniti, del nonno Carlo, del papà Fiorino, delle difficoltà, delle soddisfazioni e soprattutto del tanto lavoro, iniziato fin da giovani in bottega fra gli odori degli appretti, dei mordenti, della celluloide, dei tessuti, dei vari materiali.

Continua a leggere:

https://www.fatto-a-mano.it/ombrelli/

La politica delle occasioni perdute

Era ovvio che Salvini avesse  promesso qualcosa a Berlusca per mollare Mario Draghi. Ora è chiaro: fare il Presidente del Senato.

Seconda carica dello Stato. Come sarà chiaro che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà l’unico Presidente che svolgerà due mandati pieni nella storia repubblicana. Che Berlusca non sia in ottima forma è notorio a tutti. Ma tant’è che pur di far cadere Mario Draghi tutto ha fatto buon brodo. Ed ora, se notate non c è nessuno che si assume la responsabilità di aver fatto cadere questo governo. Conte lo giura, non sono stato io, Salvini lo giura, non sono stato io e Berlusca lo giura non sono stato io. Sicuramente qualche spergiuro c’è. Appena intuito qualcosa si è fiondata la Giorgina di Garbatella. Tutto per fare il Presidente del Consiglio. Addirittura Vittorio Sgarbi fa l’elenco dei futuri Ministri con lui Ministro della Cultura e ha assegnato un misero 5% ai Cinquestelle:  su ciò non mi sento di dagli torto. Il Pd non sarà solo nel presentare le proprie liste. Articolo uno che vale ben l’ 1 % è già confluito ed il Ministro Speranza ha già assicurato un seggio in parlamento. Chiamalo stupido. A Torino ennesimo trionfo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Oramai incontrastato primo nelle graduatorie di gradimento degli italiani e secondo, forse non a caso,  Mario Draghi. Letta sprona i suoi sindaci a candidarsi. Semplicemente questo il suo ragionamento: avete vinto ieri e vinceremo, insieme a settembre. Perché non esistono più i partiti, almeno i partiti, come si diceva una volta radicati nel territorio. Ma proprio perché i Sindaci sono radicati nel territorio dovranno obtorto collo rimanere nel territorio.
Il nostro Sindaco Lo Russo non lo manda a dire: per lui il male assoluto sono i pentastellati che hanno fatto saltare tutto,  in particolare i soldi europei. Difficile dargli torto. Sono soldi subordinati a riforme che non arrivano. Niente riforme? Niente soldi.
Ed i primi a rimetterci sono le periferie delle nostre città e a Torino in particolare dove il degrado aumenta di giorno in giorno. Il grido di dolore diventa grido di rabbia. Come è possibile perdere una occasione simile? Eppure le premesse di una irreversibile tragedia ci sono tutte. E i fatti sconcertanti si verificano tutti i giorni. Orban il sovranista, Orban il razzista vagheggia la purezza della razza. Già sentiti questi deliri. E non è andata molto bene per il Mondo intero. E l’Europa che fa? Totale silenzio. La presidente  dell’Ue è proprio una incapace. Anche da Torino a Roma una classe politica incapace e rissosa. Ma non siamo soli in questa totale inconsistenza. Biden continua ad addormentarsi. Putin continua a fare quello che vuole e i cinesi guardano compiaciuti lo scannamento tra Occidente e Oriente, con lo scopo di comprarsi il tutto a prezzi di saldi . Siamo proprio messi mali. Impossibile essere ottimisti per i nostri figli.

PATRIZIO TOSETTO