Poco prima delle tre della notte di alcuni giorni fa, una volante della Polizia di Stato viene inviata in corso Orbassano dove il richiedente riferisce di essere stato minacciato con un’ascia da un suo conoscente.
Gli agenti della Squadra Volante, ricevute le descrizioni del presunto autore del gesto, lo rintracciano in via Gorizia. Alla vista dei poliziotti, l’uomo nasconde sotto un’auto in sosta un oggetto con manico in legno che poi risulterà essere un’ascia. Il soggetto, un ventunenne italiano, si mostra sin da subito poco collaborativo, rifiutando di fornire le proprie generalità. Nella circostanza, il giovane scalcia anche un poliziotto mantenendo tale atteggiamento anche nel proseguo dell’intervento.
Nel corso della perquisizione a casa del ventunenne, gli agenti rinvengono nella stanza da letto del ragazzo sostanza stupefacente cannabinoide per un peso superiore ai 150 grammi, oltre a un bilancino di precisione.
Alla luce dei fatti, il giovane viene tratto in arresto per resistenza a P.U. e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Contestualmente è stato anche deferito in stato di libertà all’A.G. per il rifiuto di fornire le proprie generalità, per minaccia e per la violazione delle norme in materia di armi.
Una delle fiabe europee più popolari al mondo completamente stravolta. E attualizzata con singolare fantasia e verve da vendere. Così “Cappuccetto Rosso” (di cui, fra l’altro, esistono numerose varianti, oltre alle versioni scritte più note di Charles Perrault del 1697 e dei Fratelli Grimm del 1857) diventa bel bello “Cappuzzetto Rozzo”: nuova pièce teatrale della celeberrima fiaba riscritta e diretta da Rosalba Piras e portata in scena da “Abaco Teatro”, compagnia teatrale di Cagliari, domenica 20 novembre, alle 16,30, allo “Spazio Kairòs”, ex fabbrica di colla trasformata in teatro, in via Mottalciata 7, a Torino. L’organizzazione è di “Onda Larsen” e lo spettacolo (soprattutto rivolto alle famiglie) “vuole in primis porre l’accento sull’importanza della salvaguardia ambientale”. Narratore in scena è Pino, simpatico personaggio che vive nel bosco ed è amico di tutti gli animali. Fa conoscere ai bambini i suoi amici fiori, animali ed insetti e racconta di una bambina, prepotente e distratta, che non mostra mai alcuna attenzione verso la natura e i suoi abitanti, non ama lavarsi e non profuma certo di pulito. Per tutto questo è chiamata “Cappuzzetto Rozzo”. Lei si sente libera di fare ciò che vuole e indossa sempre la sua mantellina rossa (o meglio “rozza”!), che non toglie mai. Un giorno la sua vanitosa mamma, la incarica di portare alla nonna influenzata, un cesto pieno di tante cose buone.