UN INCONTRO PER INFORMARE E PROTEGGERE LA SALUTE
Giovedì 19 febbraio | ore 18 Ospedale Koelliker | Corso Galileo Ferraris, 247-255 |
Prosegue il ciclo di incontri “Giovedì della Prevenzione” dell’Ospedale Koelliker di Torino, il format dedicato all’informazione e alla prevenzione sanitaria aperto al pubblico. Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 19 febbraio e sarà dedicato a un tema di grande attualità e rilevanza per la salute di donne, uomini, ragazzi e ragazze: HPV e prevenzione. L’HPV – Papilloma Virus Umano è una delle infezioni sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. Si stima che la maggior parte delle persone sessualmente attive entri in contatto con il virus almeno una volta nella vita. Nella maggior parte dei casi l’infezione è transitoria e si risolve spontaneamente, ma alcuni ceppi ad alto rischio possono persistere e causare patologie anche gravi. Contrariamente a un’opinione ancora diffusa, l’HPV non riguarda solo le donne. Se infatti è noto soprattutto per la sua correlazione con il tumore del collo dell’utero, negli uomini può provocare condilomi genitali, lesioni precancerose e tumori dell’ano, del pene e dell’orofaringe. Uomini e donne, inoltre, possono trasmettere il virus anche in assenza di sintomi, rendendo la prevenzione una responsabilità condivisa. Proprio perché spesso l’infezione è asintomatica, la prevenzione e i controlli periodici rivestono un ruolo fondamentale. Durante l’incontro verranno illustrati in modo semplice e accessibile i principali strumenti di prevenzione: • vaccinazione, raccomandata sia per le donne sia per gli uomini; • screening regolari, come Pap test e HPV test; • informazione e consapevolezza, per ridurre il rischio di trasmissione e riconoscere l’importanza dei controlli. Come per tutti i Giovedì della Prevenzione, l’appuntamento del 19 febbraio rappresenterà un momento di informazione e confronto aperto al pubblico, con la possibilità di ascoltare l’équipe di ginecologia dell’Ospedale Koelliker, chiarire dubbi e porre domande in un contesto informale e divulgativo. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria. Giovedì 19 febbraio – HPV: la prevenzione-I giovedì della prevenzione – Ospedale Koelliker Informarsi è il primo passo per proteggere la propria salute e quella degli altri. Calendario appuntamenti • 19 febbraio – HPV e prevenzione • 19 marzo – Disturbi del comportamento alimentare • 16 aprile – Asma nei bambini • 21 maggio – I pericoli del fumo e della sigaretta elettronica • 11 giugno – I pericoli dei social network

Le esternazioni del procuratore di Napoli Gratteri a favore del no al prossimo referendum farà sicuramente perdere consensi al no, anche se le sue parole hanno avvelenato irresponsabilmente il dibattito. In particolare Gratteri ha abbinato, come votanti per il Sì indagati e imputati, accoppiandoli ai “massoni deviati” e ad altre male genie. Questo è il discorso più inquietante perché gli indagati e gli imputati godono del diritto costituzionale di essere considerati innocenti fino al terzo grado di giudizio. Il Procuratore sembra trascurare in modo sorprendente un fatto che nel diritto italiano e repubblicano è una questione di civiltà giuridica di primaria importanza. Per lui indagati e imputati sarebbero da considerare di fatto già condannati? Sono parole da tenere a mente prima del voto di fine marzo. Ma vedo anche che alcuni comitati per il sì in modo disinvolto e controproducente esibiscono nei loro dibattiti il nome dell’ex magistrato Palamara, nome che Cossiga considerava una marca di tonno. Palamara non può essere considerato credibile qualunque cosa dica. E spiace che certi giovani tanto entusiasti quanto piuttosto ignoranti non sappiano organizzare dibattiti adeguati. Anche l’idea di far parlare solo i sostenitori del Sì è un’idea profondamente illiberale: solo dal confronto di opinioni, le idee escono chiare, distinte e rafforzate. I dibattiti che sono comizi, appaiono oggi improponibili se non agli attivisti dalle mani leste e dalla testa vuota. Ci sono vecchi retaggi di Borrelli che rivivono oggi nelle dichiarazioni guerresche del procuratore di Napoli e altri pochi colleghi, compresi i soliti oracolari Barbero e Odifreddi. Il no è un voto dogmatico e corporativo, il sì è un voto che vuole eliminare il nefasto correntismo politico negli organismi di autogoverno dei magistrati per favorire una giustizia equilibrata, libera, non condizionata dalla politica di parte. Ci sono però fanatici anche tra i sostenitori del Sì che vorrebbero usare il voto come una clava contro i magistrati. Ma nel fronte del Sì gente come Palamara non dovrebbe trovare posto. E’ in primis una questione morale. Mi sta già stretto il convertito Di Pietro che fu un Pm politicizzato al massimo grado come quasi tutti quelli del pool di Mani Pulite, se si esclude Tiziana Parenti. Palamara non apporta consensi, ma rischia di squalificare chi lo invita.