OLTRE 20 MILIONI DI EURO
Il presidente della Regione Cirio e gli assessori alle Attività Produttive e alla Cultura, Tronzano e Poggio: «12 milioni per attrarre nuove produzioni e altri 9 milioni per tutelare e valorizzare i nostri cinema»
Puleo, CNA «Si realizza una piccola rivoluzione verso l’industrializzazione del comparto piemontese dell’audiovisivo»
«Quello con il cinema è un legame storico e prezioso che la Regione desidera continuare a far crescere, anche grazie al prezioso lavoro della Film Commission Torino Piemonte. Per questo motivo investiremo fortemente su tutta la filiera cinematografica oltre 20 milioni di euro»: sono le parole del presidente Alberto Cirio e degli assessori alle Attività Produttive e alla Cultura, Andrea Tronzano e Vittoria Poggio, nei giorni in cui si svolge la 40^ edizione del Torino Film Festival.
In particolare, la Regione Piemonte investirà 12 milioni di euro per favorire e attrarre nuove produzioni (il territorio ne ha ospitate 35 di livello importante negli ultimi quattro anni), e altri 9 milioni per tutelare e valorizzare i cinema piemontesi.
«Oggi ci sono molti modi per accedere alla fruizione del prodotto cinematografico. Nulla potrà però mai sostituire l’emozione di immergersi nell’atmosfera che solo un cinema può ricreare» aggiungono Presidente e Assessori.
Con questa consapevolezza la Regione Piemonte ha approvato una legge nel 2018 che riconosce il ruolo della sala cinematografica quale presidio culturale del territorio, fattore di aggregazione sociale, elemento di valorizzazione dei centri urbani, prevedendo forme di sostegno al piccolo e medio esercizio indipendente.
«Oggi noi a questa legge positiva, approvata dalla precedente amministrazione, diamo per la prima volta attuazione» spiegano il presidente Cirio e gli assessori Tronzano e Poggio.
Nel Programma Triennale della Cultura 2022-2024 la Regione Piemonte ha inserito una linea di intervento pluriennale a favore di progetti di promozione e diffusione del cinema sul territorio con al centro il ruolo delle sale cinematografiche. Su questa misura verranno investiti fino al 2024 circa 1 milione di euro in tutto per renderle luoghi polifunzionali e punto di riferimento per ospitare eventi e manifestazioni culturali, ma anche per incentivare le persone ad andare al cinema, generando ad esempio un prezzo del biglietto calmierato grazie a convenzioni e collaborazioni che possono essere messe in campo con le scuole o con la rete delle associazioni del territorio.
Altri 8 milioni di euro saranno a sostegno degli investimenti sulle sale cinematografiche piemontesi attraverso i fondi europei (Fesr – Fondo europeo dello sviluppo regionale) con bandi che partiranno a marzo 2023.
«Questo è un primo passo verso l’industrializzazione del comparto piemontese dell’audiovisivo – ha sottolineato il presidente di Cna Cinema e audiovisivo, Mattia Puleo – Queste risorse segnano il passaggio da un’era di mera competizione ad una di cooperazione per competere».
Il Piemonte è la seconda regione italiana (dopo il Lazio) con il maggior numero di giornate di riprese e anche di location dove ogni anno vengono girati film e video.
Tra il 2018 e il 2022 i contributi a sostegno della produzione di lungometraggi, film tv e fiction (tra contributo bando e spesa complessiva) in Piemonte hanno generato un moltiplicatore di 4,57. Significa che per ogni euro investito ne tornano quasi 5 come ricaduta su indotto e territorio.
«L’annuncio dell’impegno della Regione Piemonte, con questo aumento delle risorse e l’attenzione a tutta la filiera, è un momento di straordinario impatto, e siamo felici di avere contribuito a prepararlo e poi ospitarlo all’interno di Torino Film Industry, alla presenza di tutti i principali produttori e delle associazioni di categoria regionali e nazionali» commentano Beatrice Borgia e Paolo Manera, Presidente e Direttore di Film Commission Torino Piemonte, aggiungendo che «avere un orizzonte strategico e un impegno di medio termine così definito ci permetteranno di proseguire il trend più che positivo degli ultimi anni e, in prospettiva, posizionare il Piemonte come meta di grandi produzioni, nazionali e internazionali».
Da poeta a poeta. Da Beppe Fenoglio (Alba, 1922 – Torino, 1963) a Roberto Vecchioni. Il primo grande scrittore – partigiano e narratore di storie intimamente assorbite dalle poetiche magie di un territorio, la sua Langa, che è poesia per originaria vocazione; il secondo, cantautore – professore (o professore – cantautore?) che di ogni parola in note fa strumento capace di impegolare la quotidianità di affetti e sentimenti, pur anche all’apparenza banali, in galoppate di liriche emozioni che vanno dritte dritte al cuore. E lì ti restano, per sempre. Davvero saggia dunque la decisione di accomunare le due figure – saltando senza imbarazzo alcuno, tempi e luoghi e ambiti di “mestiere” – per una serata inserita nell’ambito delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Fenoglio. L’appuntamento è per Lunedì 28 novembre (alle 20,30), al Teatro Sociale “Giorgio Busca”, al numero 3 di piazza Vittorio Veneto, ad Alba. E sarà appuntamento mirato, durante il quale il cantautore di Carate Brianza incontrerà i diciottenni albesi. Ma non solo. Suoi potenziali alunni/e. Per loro, certamente, un’occasione speciale per ascoltare de visu una lezione del professor Vecchioni in dialogo anche con la direttrice del “Centro Studi Beppe Fenoglio”, Bianca Roagna, inframmezzata da poetiche letture a cura di Laura Della Valle. “Convitato di pietra” e grande festeggiato il celebre papà del “Partigiano Johnny”. Nell’occasione, a Roberto Vecchioni verrà anche conferito il riconoscimento “Testimone di Bellezza 2022”, dall’Associazione Culturale “Premio Roddi”, fra i partecipanti al programma “Resistenza nella memoria 2022” organizzato dall’“Assessorato comunale alla Cultura” in collaborazione con le associazioni cittadine e in particolare con il “Centro Studi Beppe Fenoglio”, per celebrare il 78° anniversario dei 23 giorni della Città di Alba (Zona Libera dal 10 ottobre al 2 novembre 1944) e il 73° del conferimento alla città della “Medaglia d’Oro al Valore Militare”.
Con Rossella Filippini, ha realizzato questo progetto, allo scopo di promuovere l’arte e la creatività, attraverso eventi e corsi per gli appassionati di tutte le arti visive, nel contesto del Monferrato. ” Il tema conduttore del crepuscolo autunnale e del sogno, della natura che si abbandona alla quiescenza, che sprigiona i suoi colori più accesi, diviene opera realizzata. Nebbia, rugiada e il sole che diviene soffice carezza, sono le caratteristiche tipiche dell’autunno. L’ uomo che ne fa parte, attraverso il sogno si stacca dalla ragione, per accedere all’irrazionale, al surreale accogliendo la sua vulnerabilità nelle sue sfumature ” così nelle parole della curatrice.
per i visitatori. Gli artisti che hanno partecipato sono Marianna Bussola, Antonella Caraceni, Federico Catagnoli, Giorgio Cecchinato, Federica Cipriani, Annalisa Di Meo, Elena Caterina Doria, Florine Offergelt, Federica Orsini, Gloria Rech, Mauro Valsecchi. Passo a elencare le opere esposte da me visionate:
Giorgio Cecchinato “Morpheus” (2022), tecnica a stampa digitale su legno (60×90). Sempre di Cecchinato “Cinder” (cenere). Ispirato alla favola di Pinocchio di Collodi. Con parti testuali del racconto, riportate nel quadro.
Si ritorna a parlare, qua e là, di riscrivere un nuovo “Statuto dei Lavoratori” funzionale alle nuove



