“Un passo importante per la Torino Universitaria e per le Universiadi 2025 – afferma la Vicesindaca Michela Favaro, Assessora al Patrimonio della Città di Torino – Con la concessione per 30 anni della Foresteria del Lingotto a Edisu la gestione resterà pubblica e si creeranno 160/170 posti letto per gli studenti all’interno del diritto allo studio è stata una scelta volta a ridare vita ad un’area in disuso per i giovani meritevoli e continuare il percorso della vocazione universitaria della nostra Torino.”
Con questa concessione trentennale a Edisu, l’Ente per il Diritto allo Studio Universitario, verrà rifunzionalizzata una struttura in disuso al quarto piano del Complesso del Lingotto – nata in occasione dell’Olimpiade Invernale Torino 2006 proprio per soddisfare le esigenze di ospitalità studentesche e non – che merita una coerente valorizzazione, al di là di sporadici utilizzi come quello avviato per il periodo dell’Eurovision Song Contest. Dall’altro, si potenzierà quella vocazione di città universitaria di rango europeo che, attraverso l’attrazione dei giovani studenti, consente di connettere formazione, ricerca e lavoro e rilanciare non tanto e non solo gli Atenei ma soprattutto il futuro della città.
Senza contare che con la messa a disposizione dell’immobile a Edisu, si contribuirà al raggiungimento degli obiettivi PNRR richiesti a livello nazionale a tutti gli enti del sistema pubblico. Da ultimo, ci saranno ricadute positive che l’operazione potrà avere nel medio-lungo termine in vista dell’Universiade del 2025, evento nato proprio a Torino nel 1959, per il quale è da tempo attivata la necessaria programmazione e di cui questa decisione costituisce un importante tassello, permettendo il ripristino di almeno 160/170 posti letto in un contesto storico ed edilizio di eccellenza.
Qualcuno, guardando l’andamento economico del 2021 della nostra Regione , sta prendendo lucciole per lanterne. Nel 2021 il Piemonte è cresciuto di più solo perché nel 2020 , l’anno del Covid , aveva perso più delle altre regioni, tanto è vero che le previsioni di Prometeia ci dicono che nel 2022 il Piemonte dovrebbe crescere meno della media nazionale, mentre tutte le altre regioni del Nord cresceranno più della media nazionale. Il dato positivo è quello messo in luce dal Presidente degli industriali torinesi, Giorgio Marsiaj, e cioè l’aumento superiore alla media nazionale delle esportazioni cui ha dato un grande contributo l’industria torinese e ciò malgrado le difficoltà del settore automotive. Senza l’aumento delle esportazioni il PIL piemontese e italiano sarebbero molto più bassi.