21esima giornata serie A
Posticipo
Vlahovic(2)
Kostic
La Juve è tornata sui suoi livelli di massima concentrazione e capacità di disputare un ottimo calcio.
Gettata alle spalle la sconfitta casalinga contro il Monza ritrova la vittoria e i tre punti battendo all’Arechi la Salernitana per 3-0. La squadra di Allegri gioca un primo tempo concreto e cinico. La Juve passa in vantaggio con un rigore di Vlahovic. Miretti subisce un brutto infortunio alla caviglia. A inizio ripresa arriva il raddoppio di Kostic. La Juve continua ad attaccare e Fagioli serve l’assist a Vlahovic per la doppietta personale e il 3-0 finale.Dopo questa gara i Bianconeri sono decimi in classifica a quota 26 punti allontanando sempre di più la zona retrocessione e posizionandosi verso un tranquillo centroclassifica.Ricordiamo che la Juventus sta scontando,al momento,una penalizzazione di -15 punti per fatti extrasportivi.
Enzo Grassano
Lo stesso si definisce agli albori di un percorso di crescita in campo poetico letterario da cui è ispirato dalla naturale sorgiva della sua Sicilia: l’arte, la cultura, la storia, la tradizione ed il dialetto. Per il neo poeta contemporaneo la poesia è il genere libero per eccellenza; infatti, per lui il poeticare è l’arte di combinare parole, suoni, ritmi per evocare immagini, suggerire sensazioni, infondere sentimenti e trasmettere emozioni. È il sincronismo tra un’immagine visiva, che viene tradotta nel proprio pensiero, e un linguaggio comunicativo, posto in essere da un creato melodico dell’ascolto: una simbiosi unica nascente tra il sentimento e l’emozione. La poesia è quindi un’arte del linguaggio progettata per suggerire e far conoscere qualcosa attraverso il ritmo, l’armonia e l’immagine. All’uopo, Emily Dickinson diceva: 
E in questo contesto, la variopinta cultura sicula si interseca perfettamente nella multiforme proposta stilistica del poeta. Solo nel distendere le parole sulla pagina, l’autore trova la piena libertà del sentire, nell’attingere dalla parte più intima e versa di sé stesso, senza conformismi o ruoli da svolgere o interpretare: l’unico obbligo è quello di sondare chi siamo e porgerlo senza infingimenti al lettore. Viviamo nel tempo della frammentazione, dove ogni individuo è un mondo separato, e Seguenzia sente questa spersonalizzazione dell’essere umano come parte di una comunità che lo accoglie e comprende; per questo nei sui componimenti cerca di evidenziare – uno a uno – i vari elementi che caratterizzano la cornice che li accoglie: partendo da
Ciò che gli viene libero di esternare attraverso la poesia, spera possa essere un punto di riferimento del lettore. Non per forza deve essere apprezzato il suo sentimento letterario ma, quantomeno, capisca – attraverso l’emozione che in quell’attimo prova – di immedesimarsi in talune occasioni che ha vissuto, che siano state positive o negative, e potersi dare delle risposte, apportare correzioni o prendere in considerazione per future esperienze. La poesia aiuta a dialogare, ad essere più accorti, più lungimiranti, più essere sé stessi.