ilTorinese

Semi di vita, frutti di convivialità

A Villa Pasta di Burolo, l’8 e 9 novembre 2025, la due giorni dedicata ai fiori sostenibili e alla natura condivisa.

Un weekend per riscoprire il valore dei fiori come simbolo di rispetto ambientale e di bellezza autentica. È questo lo spirito di “Semi di vita, frutti di convivialità”, l’evento che si terrà l’8 e 9 novembre prossimo a Villa Pasta di Burolo, promosso dall’Associazione SlowFlowers Italy, con il patrocinio della Regione Piemonte e del Comune di Burolo.

SlowFlowers Italy nasce in Toscana e si ispira a movimenti internazionali presenti negli Stati Uniti e nel Regno Unito dove, già da diversi anni, ci si interroga sulla produzione di fiori da taglio. SlowFlowers Italy promuove una cultura del fiore etico, coltivato nel rispetto della stagionalità, senza pesticidi e composto senza uso di plastiche o spugne sintetiche. L’obiettivo è contrastare un’industria floricola globale ad alto impatto ambientale e restituire ai fiori la loro naturale spontaneità.

“L’associazione ha sempre organizzato i suoi incontri in Toscana, ma mi sembrava importante far conoscere questa filosofia anche al Nord – ha dichiarato Domenica Vittonatti, organizzatrice dell’evento – quando ho visitato Villa Pasta, ho sentito che poteva essere il luogo giusto: l’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo la proposta e da lì è nata questa avventura.Non si vende nulla. È un evento divulgativo, un laboratorio di idee e di esperienze. Arriveranno flower designer e coltivatori da tutta Italia per allestire spazi con materiali naturali, accompagnati da incontri, laboratori per grandi e bambini, momenti musicali, poetici e di danza.

Aprirà il professor Franco Fazio, con una riflessione su “un’idea di felicità sostenibile – ha concluso Vittonatti Chiuderemo invece con una conferenza sui giardini storici: un modo per valorizzare anche il patrimonio paesaggistico di Villa Pasta”.

“Desidero ringraziare Domenica Vittonatti per aver portato a Burolo l’evento ‘Semi di vita, frutti di convivialità’ – ha dichiarato il Sindaco di Burolo Franco Cominetto, promotore dell’iniziativa – quando, tempo fa, visitò Villa Pasta, mi propose di ospitare in Piemonte questa iniziativa nata in Toscana: un’idea che ho accolto con entusiasmo. È motivo d’orgoglio vedere il nostro paese diventare punto d’incontro per un progetto che unisce ambiente, bellezza e sensibilità etica. La tematica è attualissima: viviamo un periodo in cui le criticità ambientali ci impongono di riflettere sui nostri comportamenti quotidiani. Come il cibo, anche i fiori possono raccontare il nostro rapporto con la natura e segnalare i cambiamenti che la attraversano. Questa manifestazione ci invita a riscoprire gesti semplici e buone pratiche, da attuare in famiglia e nelle comunità, per costruire insieme un ambiente più sano e una qualità di vita migliore. Sono certo che, facendo rete, potremo davvero seminare un futuro più sostenibile per tutti”.

L’evento è realizzato in collaborazione fra Slowflowers, Comune di Burolo, Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone Serra Morenica e Naviglio di Ivrea con il patrocinio della Regione Piemonte.

Mara Martellotta

Torino, Congresso provinciale del Partito Liberaldemocratico

Si terrà sabato 8 novembre, dalle 8:30 alle 12:30 in Via Saccarelli 3 a Torino, il primo
Congresso Provinciale del Partito Liberaldemocratico. L’incontro, aperto a iscritti e
simpatizzanti, rappresenta un momento fondamentale di confronto e crescita per la
comunità liberaldemocratica torinese.

Dopo i saluti iniziali, ai quali prenderanno parte: il Prof. Guido Saracco, già Rettore del
Politecnico di Torino e i rappresentanti delle principali forze politiche locali e territoriali, i
lavori verranno avviati dalla Segretaria Regionale Barbara Baino. La mattinata procederà
nell’elezione del Segretario e della Direzione Provinciale del Partito Liberaldemocratico,
un passo decisivo per consolidare la presenza del PLD in Piemonte e rafforzarne il
radicamento territoriale.

“Il Partito Liberaldemocratico vuole essere una casa aperta a chi crede in un futuro
fondato su competenza, responsabilità e opportunità per tutti” dichiara Francesco Aglieri
Rinella, Vicepresidente della Circoscrizione 3 e candidato alla segreteria del PLD
Torinese.

Il Congresso Provinciale di Torino si inserisce nel percorso di crescita organizzativa e
culturale del Partito Liberaldemocratico, che promuove un progetto politico ispirato ai
principi della democrazia liberale, dell’europeismo e dell’economia di mercato, con
l’obiettivo di unire competenza e visione per un’Italia più aperta, dinamica e competitiva.

Barbara Baino

Segretario Regionale del Piemonte
del Partito Liberaldemocratico

Alexandra Casu

Responsabile per il Piemonte della
Comunicazione del Partito Liberaldemocratico

Maurizio Scandurra: “Il mondo al contrario è di casa a Nichelino?”

L’opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’ cita Roberto Vannacci e torna a bomba sul singolare caso dell’impresa edile  esclusa dalla Festa Patronale di ‘San Matteo’.

Caro direttore,

mi tocca nuovamente ricorrere a una lettera aperta. La seconda sul medesimo argomento da fine estate a oggi.

Rieccomi qui. Al punto di partenza. A Nichelino va in scena il mondo al contrario, parafrasando Roberto Vannacci. Quel mondo che va chiarito e che, in risposta, nel caso di specie impone repentino ricorso agli altrettanto nobili insegnamenti di Sant’Agostino, fautore instancabile della ricerca della Verità.

Da qui l’esigenza di tornare su una vicenda che davvero mi lascia basito. Come giornalista, cittadino, ma soprattutto come uomo. Qualcuno ricorderà la mia presa di posizione, a fine estate, per la negata sponsorizzazione a una impresa edile da parte del Comune di Nichelino.

I fatti in oggetto risalgono all’edizione 2025 della ‘Fiera di San Matteo’, locale festa patronale che richiama ogni anno migliaia di visitatori in pochi giorni, creando ricaduta e flussi turistico-commerciali sul territorio.

Festa mediaticamente funestata da polemiche evitabili, come nel 2024 per via del veto posto al concerto di Giuseppe Povia, valente cantautore le cui idee politiche apparvero all’epoca forse poco gradite all’attuale Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giampiero Tolardo (e a favore del bravo artista si espresse duramente anche lo stesso Vannacci, riservando aspre critiche a chi ancora oggi governa la Città).

Festa mediaticamente ricordata quest’anno invece anche per la stupefacente esclusione di uno sponsor: fatto che mi impone di riaprire il sipario. E chiarire così, su base fattuale documentata, per mia parte, la realtà dell’accaduto.

Veniamo al dunque. A partire dalle ore 17.00 di giovedì 25 settembre scorso va in scena a Nichelino il Consiglio Comunale. L’esponente della Lega Bruno Calandra chiede conto del perché del mancato accoglimento di una sostanziosa sponsorizzazione proposta dalla ‘Tuccio Costruzioni Srl’, storica e seria azienda del territorio.

Il Sindaco ringrazia il proponente di quest’occasione di poter dire la propria, facendo subito riferimento a una serie di articoli apparsi sui giornali locali che, come ha dichiarato in aula, “hanno riportato una sola versione, che è quella di questo famoso conduttore che è comparso improvvisamente quale sostenitore dell’azienda”.

Premette altresì che i summenzionati media gli hanno negato la possibilità di replica.

Pur considerando la sponsorizzazione legittima, si avventura in un lungo monologo, dichiarando di aver agito per “ragioni di opportunità”, come tra l’altro spesso ripete durante il proprio intervento, laddove esista in qualche misura un rapporto che lega lo sponsor allo sponsorizzato.

E attribuisce ciò alla ricezione di una lettera, da parte dei legali della ‘Tuccio Costruzioni Srl’ – azienda solida, certificata, e soprattutto incensurata in ogni suo membro e in ogni sua parte – in merito a un cantiere di un’opera pubblica, con inclusa una richiesta di rettifica da far pervenire a un paio di quotidiani, a presidio dell’onorabilità dei soggetti coinvolti nel contesto specifico.

Lettera che, secondo lui, conterrebbe anche dichiarazioni politiche, da parte dell’Avvocato che l’ha redatta, ritenute “anche molto sbagliate”. Lettera che, però, sempre il buon Tolardo in seduta consiliare, motu proprio definisce un “contraddittorio, non per così dire un contenzioso a carte bollate”, quasi a smorzarne il tono e il rilievo.

L’antefatto della scorsa primavera è l’applicazione di una misura di interdittiva antimafia alla predetta impresa, immediatamente mitigata in sospensiva dal Tar: che, a breve, si pronuncerà nel merito. Pertanto, il Sindaco ha rifiutato di accogliere, a suo dire, detta sponsorizzazione perché da lui ritenuta troppo “generosa” rispetto agli standard abituali di raccolta pubblicitaria locale, così come propostogli dagli organizzatori della Festa Patronale incaricati di quest’incombenza (gli stessi che, pur di non perdere il clientone, gli hanno venduto per conto proprio ben più vistosi e visibili camion-vela che ruotavano ciclicamente attorno al perimetro della Fiera stessa. “Cose ridicole”, esclamerebbe tranchant il buon Roberto De Luca, uno che di gag se ne intende).

Ma c’è di più. Riguardo al diniego secco, Giampiero Tolardo motiva tale presa di posizione quale cautela nella tutela del buon nome della Città di Nichelino: quasi come a voler, potenzialmente e in maniera altrettanto sibillina, dubitare della provenienza di detto denaro? Un importo di ben 15mila euro che fra l’altro, per stessa ammissione del Primo Cittadino, avrebbe fatto decisamente comodo al budget di ‘San Matteo 2025’,

Superfluo rilevare che questa versione dei fatti – che rigetto e contesto integralmente in quanto ricca di omissis – mi trova, per mia parte, in gravissimo e totale disaccordo. In primis, ringrazio il Sindaco di essersi riferito a me durante il Consiglio definendomi “famoso conduttore”: magari lo fossi! A oggi soltanto un giornalista che ama attenersi ai fatti. Punto.

Ricordo gentilmente al Dottor Tolardo che io narro solo accadimenti veri e dimostrabili, nulla più. Per dovere deontologico, morale, professionale e umano insieme, dò pubblicamente atto di aver letto la missiva redatta dal legale della ‘Tuccio Costruzioni Srl’, pur mantenendo riservato il contenuto come privacy impone: per quanto mi sforzi, mi è francamente impossibile condividere il giudizio che il Tolardo ne dà, accusandone sgradevolmente oltretutto l’autore assente di averla infarcita di “valutazioni politiche anche molto sbagliate”, come ha proclamato in Consiglio (Est modus in rebus). Chiunque abbia interesse ad acquisirne copia, può effettuare un normalissimo cd. accesso agli atti presso i competenti uffici comunali.

Secondo. Sulla – a detta del Sindaco – mancata possibilità di replica sulle testate del territorio, dalle mie fonti apprendo invece che gli uomini dei media coinvolti si sarebbero resi più che disponibili a dare lui correttamente spazio, limitandosi semplicemente prima a chiedere al Primo Cittadino se davvero avesse mai parlato con me al telefono di “una regola non scritta” per decidere sulla gestione delle sponsorizzazioni. Forse che possa essere questa una possibile spiegazione del perché, come dice Tolardo, esiste “una sola versione” sui giornali?

Forse che parlare di regole non scritte in Consiglio possa apparire altrettanto sconveniente?

A esclusivo fine di verità, essendo stato direttamente chiamato in causa durante un Consiglio Comunale, ma senza nome e cognome, mi vedo mio malgrado costretto ad ampliare il ricordo di quella telefonata – la sola che, amichevolmente, ci scambiammo con il Dottor Tolardo – ai primi dello scorso settembre.

Faccio dunque un passo avanti. Prima discordanza. Allora il Sindaco mi parlò di “contenzioso” con la ‘Tuccio Costruzioni Srl’, mentre in Consiglio ha invece dato atto di un semplice “contraddittorio”.

Seconda discordanza. Oltre alla “regola non scritta” in risposta alla mia domanda insistente nel chiedere l’esistenza di una norma o un documento certi a regolamentare le sponsorizzazioni – fatto che, già di per sé, stupisce sempre molto chi scrive – il Dottor Giampiero Tolardo ha persin aggiunto dell’altro, ribandendomi quale premessa di essere una persona trasparente, e che per sua medesima ammissione nella vicenda Povia come in tutto il resto paga a livello personale le scelte che fa.

Ma, soprattutto, di non avere difficoltà a concedere l’opportunità della sponsorizzazione alla ‘Tuccio Costruzioni’ se uno dei fondatori della stessa, Rosario Tuccio insieme al suo legale, avessero ritirato le comunicazioni inviate a lui e al Comune.

Fatto che mi ha ribadito per ben due volte. Fatto che mi limito meramente a riportare, astenendomi doverosamente da qualsiasi giudizio. Di tutto questo, però, nessun cenno nel Consiglio Comunale settembrino. Basta semplicemente visionare l’integrale registrazione disponibile sul sito della Città di Nichelino perché chiunque possa verificarlo. Sindaco, se la ricorda la canzone di Caterina Caselli? La verità è capillare. Proprio come l’acqua, arriva ovunque.

Come direbbe quel mito vivente di Checco Zalone…Dottor Tolardo, ”Ma che comportazione è questa?”

Terza discordanza, e chiudo. Sempre al telefono, il caro Sindaco mi ha persino comunicato che con lo stesso Signor Rosario Tuccio – uno dei fondatori dell’impresa edile con cui ha condiviso consiliature comunali in passato e di cui mi ha personalmente riconosciuto anche la serietà personale e l’altrettanto umana generosità – avrebbe volentieri bevuto insieme una birra.

Intanto l’OktoberFest è passato. Il tempo dei funghi pure. La stagione dei tartufi volge quasi agli sgoccioli…Ma dei due boccali, uno di fronte all’altro sulla tavola, nemmeno l’ombra.

Come del reale contenuto del nostro scambio telefonico, evidentemente non pervenuto nella sua integrale sostanza in Consiglio Comunale.

A far “bella mostra” di sé, resta invece, soltanto, un calice amaro. Con immenso dispiacere per i Nichelinesi e la loro Festa Patronale cui ho piacevolmente partecipato più volte, come avventore, in passato, precedendo la stessa di un giorno soltanto il mio onomastico, che cade proprio il 22 settembre.

San Maurizio, sì. Quello che patì la morte sotto l’imperatore Massimiano quale esempio di coraggio morale e integrità, difendendo la libertà di coscienza contro un ordine ingiusto.

Tanto dovevo.

Maurizio Scandurra

 

Addio a Baima Bollone il medico della Sindone

È morto oggi a 88 anni, Pierluigi Baima Bollone, medico legale torinese e tra i massimi esperti mondiali della Sindone di Torino. Professore di Medicina legale all’Università di Torino, ha formato generazioni di studenti e firmato numerose pubblicazioni scientifiche. Celebre per le sue analisi sul Sacro Lino, fu tra i primi a identificarvi tracce di sangue umano, sostenendone l’autenticità. Rigoroso ricercatore e grande divulgatore, ha unito scienza e fede in un percorso di studio che ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana.

Donna investita da furgone muore in ospedale

Una donna 45enne è deceduta questa sera durante il trasporto in ambulanza. Era stata investita da un furgone a Moncalieri, in strada Revigliasco, nei pressi del civico 170.

L’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 19. Le sue condizioni sono sembrate subito disperate: il personale del 118 di Azienda Zero ha tentato di rianimarla mentre veniva trasferita al CTO, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. La donna è morta poco dopo l’arrivo in ospedale.

Manutenzione e cura della città. Ecco gli interventi su ponti e strade collinari

 

La Giunta comunale ha approvato – su proposta dell’assessore alla Cura della città, Francesco Tresso – due interventi di manutenzione straordinaria, finalizzati a garantire la sicurezza e la funzionalità delle infrastrutture cittadine.

Il primo intervento riguarda il cavalcaferrovia tra corso Trapani e corso Siracusa, per un importo complessivo di 800 mila euro. L’opera prevede il rifacimento della guaina bituminosa impermeabilizzante della soletta dell’impalcato, la sostituzione dei giunti di dilatazione sotto pavimentazione e il rifacimento dell’intero pacchetto stradale. L’obiettivo è salvaguardare gli elementi strutturali dell’infrastruttura dalle infiltrazioni di acqua piovana, preservandone la durabilità nel tempo. I lavori verranno eseguiti per fasi successive, parzializzando la viabilità in entrambe le direzioni durante il periodo di cantiere.

Il secondo intervento riguarda la realizzazione di opere di consolidamento di due muraglioni in strada Superga, in corrispondenza della prima fermata della tranvia Sassi-Superga, con un costo complessivo di 250mila euro. Le due strutture in muratura, risalenti a fine Ottocento, saranno rinforzate mediante un cappotto in cemento armato, successivamente rivestito in mattoni per preservare l’aspetto originario. L’intervento permetterà di stabilizzare il versante collinare e di garantire la sicurezza della sede stradale.

“Si tratta di due interventi di manutenzione importanti – ha sottolineato l’assessore Francesco Tresso – che confermano l’impegno costante dell’Amministrazione nella cura della città e nella tutela delle sue infrastrutture, con particolare attenzione alla sicurezza e alla prevenzione del degrado strutturale”.

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India: qui il Caos diventa Luce

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C’è un momento, appena atterri in India, in cui tutto si ferma.

Non è il caldo che ti taglia il respiro, né l’odore acre di terra, spezie e fumo che sale dalle strade. È un istante sospeso, un battito che si arresta, quando capisci di essere entrato in un mondo che non obbedisce a nessuna delle regole che conoscevi.
L’India non ti accoglie. Ti travolge. Ti disarma, ti mette a nudo, ti costringe a fare i conti con l’essenziale.

Appena fuori dall’aeroporto di Delhi, un’onda umana ti avvolge: clacson che suonano ininterrotti, motorini che sfrecciano tra mucche e risciò, voci che si intrecciano, colori che esplodono in ogni direzione.
All’inizio cerchi di resistere, di trovare un ordine nel disordine. Poi capisci che non serve. L’India non vuole essere capita — vuole essere sentita.

In ogni città c’è un ritmo, una preghiera, un respiro collettivo che unisce miseria e grazia, fede e sopravvivenza.
Nei mercati di Chandni Chowk, le stoffe di seta si mischiano al profumo del cardamomo e dei fiori d’incenso. Le mani degli artigiani si muovono come in una danza antica, intessendo fili che diventano opere d’arte.
E mentre ti perdi in quel labirinto di vita, senti di essere parte di un disegno più grande, invisibile ma perfettamente armonioso.

A Varanasi, il tempo smette di scorrere.
All’alba, il Gange si tinge di luce dorata e migliaia di persone si immergono nelle sue acque per lavare il corpo e l’anima.
Sulle rive, altri accendono pire funebri, lasciando che la cenere voli leggera sull’acqua.
È una scena che ti spoglia di ogni certezza: la vita e la morte convivono, si guardano negli occhi, si accettano.
Non c’è paura, solo ritualità e accoglienza.
Lì, dove il sacro e il quotidiano si toccano, capisci che la spiritualità indiana non è una fuga dalla realtà — è il suo abbraccio più profondo.

Ogni gesto, in India, è un atto sacro.
Il saluto di un bambino, il sorriso di una donna che porta un cesto di fiori sul capo, la mano rugosa di un uomo che tinge conchiglie per il tempio.
Tutto è preghiera in movimento.

A Jaipur, la Città Rosa, il sole tramonta dietro i bastioni di arenaria, tingendo l’aria di una dolce malinconia.
A Mumbai, grattacieli e baraccopoli convivono come due facce della stessa anima: una che sogna il futuro, l’altra che vive nel presente eterno.
E poi c’è il Kerala, dove l’India rallenta.
Le backwaters scorrono placide tra palme e risaie, e ogni barca diventa un tempio galleggiante di silenzi e riflessioni.
È qui che comprendi quanto il Paese sia un mosaico di mondi diversi, eppure uniti da un unico spirito: quello dell’accettazione.

L’India è un grande specchio.
Ti mostra chi sei davvero, al di là delle maschere.
Ti insegna che la vita è fatta di contrasti, di caos e di grazia, di dolore e di festa.
E che la bellezza, spesso, nasce proprio dall’imperfezione.

Molti viaggiatori arrivano in India cercando risposte.
Ma l’India non dà risposte: pone domande. Ti obbliga a guardarti dentro, a mettere in discussione le tue verità.
Ti insegna la pazienza, la compassione, l’abbandono.
E quando impari a non resisterle più, lei si apre, come un fiore di loto che sboccia solo per chi sa attendere.

In un villaggio sperduto del Rajasthan, un vecchio sadhu mi disse una frase che non ho più dimenticato:
«Chi cerca Dio nelle stelle, non lo troverà mai. Ma chi lo cerca nel fango, lo troverà ovunque.»
Forse è questo, in fondo, il segreto dell’India: la capacità di vedere il divino nel quotidiano, di trasformare il caos in luce, di accettare la vita nella sua interezza, senza giudizio.

Quando lasci l’India, non sei più la stessa persona.
Il rumore, i colori, i profumi ti restano addosso come una seconda pelle.
Ti porti dentro una nuova consapevolezza: che la felicità non è un traguardo, ma uno stato dell’essere.
E che per trovarla, a volte, bisogna attraversare la confusione, la polvere, il disordine — fino a toccare il cuore pulsante del mondo.

In India impari che la vita non si spiega, si vive.
E che il caos, se impari ad ascoltarlo, può essere la più luminosa forma di verità.

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Crivelli presenta all’osteria Rabezzana il suo libro su Jannik Sinner

In occasione delle Nitto ATP Finals Riccardo Crivelli presenta giovedì 6 novembre alle 18.30, presso l’Osteria Rabezzana, il libro dal titolo “Jannik Sinner” edito da Diarkos, la storia del campione che ha scritto la sua leggenda con silenziosa determinazione. Modera Alessandro Sartore.
Nato in val Pusteria, ai confini con l’Austria, Sinner ha intrapreso un viaggio straordinario che lo ha condotto dalle montagne alpine alle vette del tennis mondiale.
Questo volume racconta la sua storia, che è una storia di passione, ma anche di determinazione e crescita. Fin da giovane Sinner ha dovuto scegliere tra la sua passione per gli sci e quella per il tennis. A tredici anni, scegliendo la racchetta, intraprende un cammino che lo porterà lontano da casa per trasferirsi a Bordighera  dove inizia a frequentare una delle accademie tennistiche più prestigiose del mondo. Un passo che segnerà l’inizio della sua ascesa verso la grandezza. In questo libro viene raccontata la forza di un  ragazzo che ha imparato a credere in sé, abbracciando una filosofia di vita rigorosa, fatta di educazione,  umiltà  e un’etica del lavoro che gli sono stati insegnati dalla sua stessa famiglia, sempre pronta a supportarlo senza mai ostacolarne le scelte. A soli diciotto anni, la vittoria al torneo di Milano segna il suo primo grande trionfo, un risultato che in passato era riuscito solo ad Edberg e Federer. Il cammino di Sinner è  caratterizzato da alti e bassi, ma la sua continua crescita lo ha condotto a dominare  il tennis mondiale.
Le vittorie agli US Open e agli Australian Open del 2024 hanno riportato uno Slam in Italia dopo 48 anni, consacrando definitivamente il suo nome nella storia dello sport. Il libro non solo celebra i trionfi di un campione, ma invita a scoprire la sua essenza, un ragazzo che con un talento silenzioso e una dedizione incrollabile  ha forgiato la sua leggenda.
Sinner è destinato a rimanere sul palcoscenico del tennis mondiale per anni e a diventare un’icona indimenticabile,  un esempio di come lavoro e perseveranza possano trasformare il sogno in realtà.

L’autore, Riccardo Crivelli, originario di Voghera, giornalista professionista, è responsabile della rubrica Tennis della Gazzetta dello Sport.
Per Diarkos ha pubblicato i volumi intitolati “Rafael Nadal. Una questione di talento” nel 2022 e “Novak Djokovic. The Dioker” nel 2023.

Osteria Rabezzana Via San Francesco d’Assisi 23/c, giovedì 6 novembre  ore 18.30.

Mara Martellotta

Restructura 2025 lancia la sfida della rigenerazione urbana

 Per disegnare il futuro delle costruzioni

Costruire meno, costruire meglio, una nuova visione che promuove il dialogo tra tradizione e progresso, esplorando come materiali, tecnologie e competenze possano contribuire a trasformare il patrimonio esistente in chiave efficiente, salubre e duratura, nel rispetto del contesto e del paesaggio.
Per discuterne sarà l’occasione presso Restructura dal 13 al 15 novembre all’Oval Lingotto Fiere di Torino.
Il 75% degli edifici europei è inefficiente dal punto di vista energetico. La Renovation Wave promossa dalla Commissione Europea indica la necessità di raddoppiare gli interventi di rigenerazione urbana e sostenibilità, i temi centrali di Restructura 2025.
Organizzato da GL events Italia dal 13 al 15 novembre, il Salone torna all’Oval Lingotto Fiere di Torino per raccontare come l’edilizia possa diventare leva di cambiamento ambientale, sociale ed economico.
“La sfida oggi è costruire meglio e valorizzare ciò che già esiste, un atto tecnico, ma anche un gesto culturale che ridisegna il modo di vivere le città.  Restructura  vuole dare spazio a questa evoluzione, creando connessioni tra chi progetta, produce e costruisce il futuro partendo dall’esistente – afferma Gábor Ganczer, Amministratore Delegato di GL events Italia.
Tra i temi principali di Restructura 2025 l’impiego dei materiali naturali come leva per la rigenerazione del patrimonio edilizio. Rinnovabili e riciclabili sono protagonisti di un’edilizia capace di generare filiere sostenibili e circolari.
La canapa rappresenta un esempio particolarmente efficace che, dalla produzione agricola alle applicazioni architettoniche, mostra come sia possibile unire rigenerazione urbana e sviluppo locale. Accanto ad essa il legno si conferma capace di coniugare durabilità,  innovazione e versatilità,  con impieghi che spaziano dal consolidamento strutturale all’ampliamento.
Uno spazio inedito è dedicato alla filiera della  pietra naturale, si tratta della Re-Stone area, realizzata in collaborazione  con ISIM, Istituto Internazionale del Marmo, con l’obiettivo di valorizzare un comparto di eccellenza, occasione anche per presentare il Manifesto della Pietra Sostenibile.
Con più di 150 espositori e un palinsesto di oltre cento eventi, Restructura si conferma piattaforma di riferimento per il mondo dell’edilizia, dell’architettura e della progettazione.
Tra le novità presenti in fiera materiali e tecnologie che incarnano il futuro dell’edilizia sostenibile. In mostra la eco-malta realizzata con aggregati materiali provenienti dalla demolizione di opere edili, il biomattone in canapa e calce capace di sottrarre anidride carbonica dall’atmosfera, e le tegole fotovoltaiche in ardesia ceramica, che uniscono estetica e produzione energetica.
Sul fronte delle tecnologie costruttive, vengono presentati un sistema a incastro brevettato per la posa flottante di pavimentazioni in  gres porcellanato senza l’uso di colle, soluzioni per la qualità dell’aria indoor e il monitoraggio delle strutture in legno per garantirne durabilità e sicurezza.
Spazio anche ai metodi di risanamento murario a zero impatto ambientale e ai sistemi di rilievo 3D con tecnologia laser scanner.
Tra i mezzi e le attrezzature, spiccano le mini gru cingolati e semoventi adatte ai centri storici  e piattaforme di sollevamento per persone e materiali che  coniugano alte prestazioni e dimensioni compatte.

Il programma di incontri tecnici, convegni e workshop rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, imprese, professionisti e artigiani. Tra i temi cruciali la riflessione su come l’IA e le tecnologie digitali stiano ridefinendo il modo di progettare e gestire i processi edilizi, divenendo uno strumento per rendere i cantieri più efficienti, sicuri e controllabili, aprendo la strada a una gestione integrata e responsabile delle risorse.
La transizione energetica del patrimonio immobiliare  e la direttiva europea Energy Performance of Buildings Directive vengono analizzate anche in chiave economica, la rigenerazione come investimento capace di migliorare la qualità della vita e accrescere il valore degli edifici con costi inferiori alle previsioni iniziali.
Riqualificare l’esistente diventa una scelta consapevole, sostenuta da un ecosistema di competenze e con una visione di lungo periodo.
In questa prospettiva Restructura dà spazio anche alla visione  dell’architettura contemporanea, chiamata a interpretare i bisogni della collettività con linguaggi innovativi e capace di incidere positivamente sui contesti urbani con gli interventi degli studi di MVRDV (Rotterdam), Henning Larsen (Copenaghen) e Zaha Hadid Architects (Londra).

Restructura 13-15 novembre Oval Lingotto Fiere

Orari di apertura 9-19

Mara Martellotta