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UN’ESPERIENZA NBA PER GIOVANI ATLETI
Eventi esclusivi per bambini e ragazzi organizzati da NBA Basketball School e Champions’ Camp
BOLOGNA, 06.10.2025 – Sport and Fun Holidays Srl, licenziataria esclusiva per l’Italia del marchio
NBA Basketball School, annuncia il calendario degli eventi dedicati a bambini e ragazzi tra gli 8 e i 15
anni. Il programma, disponibile su www.nbabasketballschool.it, include una serie di iniziative in diverse
città italiane fino alla fine del 2025.
Dal lancio del progetto in Italia nell’aprile 2022, quasi 6.000 giovani hanno partecipato agli eventi NBA
Basketball School. Alcuni di loro hanno vissuto esperienze internazionali di alto livello, come
l’International NBA Basketball School Camp durante gli NBA Paris Games, confrontandosi con i
migliori talenti d’Europa e Medio Oriente e assistendo dal vivo a partite NBA.
Un programma intenso e coinvolgente
Per il 2025 Sport and Fun Holidays Srl – conosciuta in Italia per essere la proprietaria del circuito di
camp estivi e invernali chiamato Champions’ Camp (www.championscamp.it) e per aver sviluppato e
gestito dal 2021 anche l’accademia dei portieri di Gianluigi Buffon (www.buffonacademy.com) – ha
definito un ricco programma caratterizzato da settimane di Summer camp residenziali e Player Clinic,
prossimamente si terrà l’ultimo tour prima della prossima stagione sportiva.
Il Player Clinic è un format di allenamento avanzato della durata di 90 minuti, progettato per migliorare
abilità tecniche e tattiche attraverso esercizi specifici condotti da istruttori certificati NBA. I partecipanti
potranno affinare tecnica di tiro, dribbling, passaggio e difesa, il tutto in un contesto dinamico e
coinvolgente.
Grazie alla collaborazione con la società LIBERTAS MONCALIERI SSDRL, il 23 Ottobre 2025
inizia la quarta tappa del primo Player Clinic Tour di quest’anno anno presso il PalaEinaudi, in Via
Einaudi 44.
Le sessioni, suddivise per fasce d’età, sono aperte a tutti gli atleti, indipendentemente dalla loro società
di appartenenza:
● ALL-STAR (2010-2013) – ore 15.00
● ROOKIE (2013-2016) – ore 17.00
Le tappe del tour
● 20.10 Pavia
● 21.10 Corbetta
● 22.10 Olginate
● 23.10 Moncalieri
● 24.10 Milano 3
● 25.10 Milano
● 26.10 Cermenate
Dichiarazioni
“NBA Basketball School è un progetto d’eccellenza di cui siamo orgogliosi. I Player Clinic
rappresentano un’opportunità unica per ragazzi e società di entrare in contatto con l’altissima qualità
tecnica e professionale dei nostri coach. Questa esperienza non è solo educativa e divertente, ma
alimenta la passione dei

6 ottobre 2025 – Si è tenuta a Trento, il 4 e 5 ottobre scorsi, la prima prova del Campionato Italiano Élite di pattinaggio artistico su ghiaccio. L’Ice Club Torino si è distinta per i risultati dei suoi atleti, confermandosi tra le realtà più vivaci e competitive del panorama nazionale.
Entrando nel merito dei risultati, i pattinatori della società torinese hanno conquistato medaglie in diverse categorie:
– Senior Women: Sarina Joos si è aggiudicata l’oro con una performance intensa e tecnicamente impeccabile, mentre Noemi Joos è salita sul terzo gradino del podio.
– Junior Men: Federico Berruto ha conquistato la medaglia di bronzo con un’ottima prestazione.
– Advanced Novice Men: Simone Clementino ha dominato la categoria, con una prova brillante e sicura.
Altri atleti dell’Ice Club Torino si sono distinte per passione, determinazione e spirito sportivo: Giulia Barucchi, Elena Vercellotti, Lucrezia Ardissone e Filippo Pinciaroli.
A Trento, nella categoria Senior Men, il campione Daniel Grassl (Fiamme Oro), allenato da Edoardo De Bernardis, ha incantato il pubblico con una prestazione di altissimo livello, conquistando il primo posto con un punteggio totale di 290.68 punti, dominando sia il programma corto che il libero. Grassl ha preceduto Matteo Rizzo (Fiamme Azzurre) e Nikolaj Memola (Fiamme Oro), confermando il suo ruolo di leader tecnico e artistico nel panorama italiano.
Grassl, allenato e coreografato da Edoardo De Bernardis, ha eseguito in gara i suoi nuovi programmi, scelti e realizzati con cura per una stagione che si preannuncia intensa e ambiziosa, con appuntamenti internazionali di grande rilievo.
I suoi programmi di gara, curati nei minimi dettagli da De Bernardis, uniscono innovazione coreografica e profondità tematica. Per il libero sono state scelte le musiche del film “Conclave” contraddistinte da sonorità cupe che evocano atmosfere mistiche, mentre per il programma corto è stato individuato “Tango per la libertà” di Stefano Lentini, un omaggio alla cultura italiana.
“Questa è una stagione ricca di appuntamenti importanti. Siamo molto soddisfatti di come stanno andando i nostri atleti. Questa prima gara nazionale è stata ricca di importanti risultati, frutto dell’impegno dei nostri ragazzi e di tutto il team che li segue quotidianamente” commenta Edoardo De Bernardis.
L’Ice Club Torino si conferma fucina di talenti e punto di riferimento per il pattinaggio artistico italiano. I risultati ottenuti a Trento sono il frutto di un lavoro costante, di una visione condivisa e di una passione che si rinnova ogni giorno sul ghiaccio.
“È oltraggioso pensare di manifestare proprio il 7 ottobre, anniversario del barbaro attacco di Hamas che costò la vita a 1200 persone e portò al rapimento di centinaia di innocenti. Giusta e necessaria la decisione del Questore di Torino di vietare questa manifestazione in un giorno così doloroso, non si deve permettere che la piazza diventi teatro di provocazioni e strumentalizzazioni politiche.”
Così in una nota Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia, sulla manifestazione vietata domani in piazza Castello.
Il Prefetto di Bologna ha annunciato oggi che la manifestazione promossa dai Giovani palestinesi per celebrare l’anniversario del 7 ottobre di due anni fa, l’eccidio di Hamas al confine di Gaza, non sarà consentita. Nel caso fosse confermata, verrà impedita, ha aggiunto il Questore.
“Viva il 7 ottobre e la resistenza palestinese” si legge nell’appello dei Giovani palestinesi di Bologna dove si parla di una “gloriosa operazione” che ha inferto una “dura sconfitta al sionismo”, concludendo con l’invocazione “gloria ai martiri” indirizzata agli autori del massacro.
“A Torino una analoga manifestazione è stata promossa per domani sera in Piazza Castello dal Coordinamento cittadino per Gaza, con lo slogan BLOCCARE TUTTO: IL GENOCIDIO NON È FINITO | Dalla Flotilla alle piazze, siamo Resistenza! 2 anni di genocidio, 77 anni di resistenza” comunica Marco Taradash di Europa Radicale.
A Bologna tutte le forze politiche e sociali, a cominciare dall’Ucooi, in rappresentanza dei movimenti islamici italiani, hanno denunciato l’iniziativa.
“Ci auguriamo che succeda lo stesso a Torino, e che la manifestazione a sostegno del terrorismo e dell’antisemitismo non venga effettuata.
Una delegazione di Europa Radicale si recherà domattina dal Prefetto, dal Questore e dal Sindaco di Torino perché intervengano come loro dovere per impedire questa offesa all’intera città” conclude Marco Taradash.
E’ mancata Valeria Bugnone – Martin di Montu’ Beccaria. Era la figlia del cavaliere del lavoro Aldo Bugnone che, “partendo dal nulla“- così è scritto nella scheda della federazione dei cavalieri del Lavoro del 1972 -creò macchinari di sua invenzione che lo portarono al successo imprenditoriale prima a Rivoli e poi nel grande stabilimento di Volpiano dove diede lavoro ad oltre 1500 dipendenti. Sono stato compagno al liceo classico di Valeria con cui ho intrattenuto nel corso di tanti decenni un rapporto amichevole nato sui banchi di scuola, quando a volte ci scambiavamo dei bigliettini affettuosamente innocenti. Lei apparteneva ad una nota famiglia di imprenditori che abitava in un bel palazzo situato in via San Quintino. A volte mi invitava a studiare insieme soprattutto in vista della Maturità, ma spesso si finiva di parlare d’altro, forse anche perché, fin da allora, io non sapevo lavorare in gruppo nel mio individualismo liberale. La mia e la sua famiglia si conoscevano perché mio nonno, anche lui cavaliere del Lavoro, aveva dato una mano, agli inizi della sua attività imprenditoriale, ad Aldo Bugnone che, pur nel pieno del suo successo anche internazionale, non aveva dimenticato l’aiuto di mio nonno. E con lui trattenni un buon rapporto durato anni , a prescindere dalla figlia soprattutto dopo che venni eletto consigliere comunale. Valeria veniva a scuola in macchina, la famosa sportivetta Fiat, unica in una classe in cui c’erano prevalentemente rampolli di famiglie abbastanza importanti. Ma nessuno poteva disporre di una macchina propria prima della Maturità. Era una ragazza bella ed elegante con cui era piacevole parlare. Il nostro rapporto è durato negli anni. Una volta andammo insieme a Venezia e si dimostrò molto interessata alle mie spiegazioni storiche. Anche in rapporto ad una situazione sindacale ingestibile e molto conflittuale, forse non affrontata nel modo opportuno dal capo del personale, l’azienda di Volpiano andò in crisi e questo fatto segnò in modo profondo la vita di Valeria che mantenne anche nelle difficoltà in cui si trovò la fermezza, il coraggio e la dignità di sempre. Si sposò con il conte Enrico di Montù di antica famiglia nobile di origini pavesi ,ma da lungo tempo piemontese. Visse prevalentemente in campagna nel castello di Campiglione Fenile dopo aver abitato nel palazzo famigliare nel quadrilatero romano di Torino. In passato frequentò anche il Centro Pannunzio e l’ultima volta che la sentii mi scrisse che leggeva sempre i miei articoli. Il fatto è che dopo il suo trasferimento fuori Torino, per un accavallarsi di impegni, non siamo più riusciti a rivederci. Doveva venire alla presentazione di un mio libro a Pinerolo, ma poi l’impegno saltò . Venne invece un comune amico Paolo Macchi Cacherano di Bricherasio che a volte mi dava anche notizie di Valeria. Laureata brillantemente in Scienze politiche, non credo avesse mai esercitato specifiche attività lavorative se non in modo saltuario. Era una lettrice che amava tenersi aggiornata ed a volte mi chiedeva consigli e suggerimenti sulle novità in campo storico. Era molto consapevole dell’ importanza della famiglia in cui era entrata con il matrimonio, ma alcune volte mi disse confidenzialmente che alcuni parenti le sembravano con idee un po’ “reazionarie“. Amava gli animali, i cani in modo particolare, e si impegnò a favore dei randagi e di quelli rinchiusi nei canili. Era da anni malata e diventò difficile anche comunicare con il cellulare. Stamattina mi ha fatto impressione leggere il suo necrologio. Mi sono sentito all’improvviso più vecchio ed ho pensato con nostalgia alla giovinezza negli anni del liceo, quando in tanti eravamo innamorati di Valeria.Comunicazioni, questo pomeriggio in Consiglio Comunale, a seguito degli episodi di violenza avvenuti nell’ambito della manifestazione a favore del popolo palestinese.
A dare le risposte alla richiesta dei consiglieri Ferrante De Benedictis, Giuseppe Catizone, e Enzo Liardo Liardo, l’Assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda, ha espresso a nome del Sindaco e della Giunta la ferma e la totale condanna per i fatti criminali perpetrati da Hamas, a partire dal 7 ottobre, inclusa la detenzione di ostaggi israeliani. “Allo stesso modo, con stessa analoga fermezza condanniamo la politica criminale del governo Netanyahu per aver commesso atti contrari al diritto internazionale, ha sostenuto Porcedda, ma soprattutto per sofferenze indicibili alle quali ha sottoposto la popolazione palestinese.
Sottolineiamo allo stesso tempo come occorra evitare di omologare il popolo palestinese con Hamas e, allo stesso modo, il popolo di Israele con il governo Netanyahu.
La posizione del Sindaco e di questa Amministrazione sostiene con forza la visione di due popoli e due stati, liberi e democratici, come condizione indispensabile per garantire in modo stabile la pace e la sicurezza.
Porcedda ha quindi ricordato le azioni di cooperazione internazionale con le Amministrazioni locali della Cisgiordania, con particolare riferimento alla città di Betlemme.
Rispetto alla manifestazione che si è svolta a Torino, Porcedda ha espresso ringraziamento alle decine e decine di migliaia di persone che hanno sfilato pacificamente per le vie della città, in sostegno della causa palestinese, “una mobilitazione estremamente significativa, ordinata e pacifica che ha rappresentato una bella giornata di democrazia e dei diritti costituzionali”. La manifestazione, ha ricordato, è stata supportata da poco più di 200 agenti della Polizia locale.
“Riteniamo invece doveroso prendere nettamente le distanze e condannare senza appello alcuno gli atti di violenza e vandalismo perpetrati da un gruppo di qualche centinaia di esponenti dell’area antagonistica e di quella anarchica, ha ribadito Porcedda. I danneggiamenti a soggetti pubblici e privati nulla hanno a che fare con i manifestanti pacifici né tanto meno con la causa palestinese. Si tratta di frange estremiste organizzate che stanno danneggiando gravemente proprio quella causa che pretendono di sostenere, prestando il fianco a chi ha interesse a strumentalizzare questi episodi”.
L’assessore ha quindi espresso piena solidarietà alle Ogr, agli organizzatori di Italan Tek week, ai lavoratori e lavoratrici di Leonardo, ai commercianti.
“La nostra città non può e non vuole essere ostaggio di una frangia di violenti, ha continuato l’Assessore, ringraziamento e pieno sostegno alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine per il servizio svolto e per aver tutelato la sicurezza di Torino anche con agenti rimasti feriti negli scontri ai quali va il nostro augurio di pronta guarigione. L’auspico è che le persone identificate come responsabili vengano rapidamente assicurate alla giustizia.
Abbiamo preso atto delle dichiarazioni delle forze politiche che hanno voluto distinguerei due aspetti della manifestazione, quello pacifico e quello violento, ha concluso Porcedda, stigmatizzando le violenze delle frange estremiste. Occorre non confondere le migliaia persone pacifiche con le poche centinaia di violenti. La politica a tutti i livelli ha la responsabilità di non esasperare il clima, la causa palestinese e il difficile processo di pace è troppo importante per essere trascinato in una sterile polemica politica”.
IL DIBATTITO IN SALA ROSSA
Il consigliere Pino Iannò (Torino Libero Pensiero) ha avviato il dibattito rammaricandosi dell’assenza del sindaco in Aula per poi dichiarare il proprio sostegno al popolo palestinese e alla sua autodeterminazione. Iannò ha condannato gli atti vandalici cittadini che ha definito vergognosi, da parte di frange di anarchici che hanno creato scompiglio, e sottolineato che l’apertura di credito ad Askatasuna da parte della Città non aiuta l’evoluzione pacifica della vicenda. Ha ringraziato infine il presidente Crema per la riconvocazione di una Commissione con all’ordine del giorno un proprio atto non discusso venerdì scorso in occasione dello sciopero generale.
Il capogruppo Andrea Russi (M5S) ha ricordato la sua presenza tra le centomila persone che venerdì scorso hanno attraversato Torino per fermare il genocidio a Gaza e sostenere l’iniziativa di Flotilla. Ha evidenziato il tono civile e pacifico della manifestazione e i pochissimi che hanno cercato lo scontro per poi sottolineare la posizione di M5S a sostegno della causa palestinese e la presa di distanza dai violenti. Ha concluso l’intervento definendo bello il gesto di esporre il vessillo palestinese dal balcone di Palazzo civico, atto di coscienza applaudito dai manifestanti in una piazza che rappresentava la pace.
Il consigliere Ferrante De Benedictis (FdI) si è detto rammaricato non sia pervenuta risposta sulla questione della presenza di consiglieri comunali al balcone di Palazzo civico che hanno sventolato bandiere palestinesi durante lo sciopero di venerdì scorso. De Benedictis ha definito Palazzo civico il palazzo di tutti i torinesi da dove far sventolare soltanto le bandiere ufficiali a tutela del principio di neutralità. Ha definito preoccupanti gli incidenti avvenuti in città per uno sciopero poco vicino alle ragioni politiche vista l’attività diplomatica in corso e il mancato ascolto da parte dei manifestanti di Flotilla dell’appello di Mattarella.
Enzo Liardo (Fd’I) esprime solidarietà alle forze dell’ordine, mentre ritiene una contraddizione quella del sindaco, che da una parte solidarizza con le forze dell’ordine, dall’altra è impegnato da tempo con un progetto di patto sociale con Askatasuna, che pare fosse alla regia degli scontri provocati in città. È altra contraddizione è stato lo sciopero della Cgil, che non si sa invece dove fosse quando veniva firmato il jobs act.
Una situazione tragicomica per Federica Scanderebech (Forza Italia) che non accetta di farsi riprendere perché espone in Aula la bandiera italiana quando la maggioranza ha sventolato quella palestinese dal balcone di Palazzo Civico. Un atteggiamento in cui non si riconosce e che non ritiene consono a rappresentanti delle istituzioni. Condanna le violenze la consigliera ed esprime, anche lei, solidarietà alle forze dell’ordine per il tentativo di fermare le violenze in città.
Giuseppe Catizone (Lega) non è indignato per l’assenza del sindaco dall’Aula, ma per l’inefficienza di questa maggioranza. Che da una parte continua il progetto di piano dei beni sociali con Askatasuna, dall’altra accetta la devastazione delle OGR da parte di militanti vicini a quell’area. Il consigliere dichiara di non essere interessato al livello internazionale dello scontro israelo-palestinese ma da quello cittadino. Preoccupato per l’immagine di Torino uscita danneggiata dagli episodi del fine settimana. E si aspetta che i sindacati vengano sanzionati per avere portato avanti lo sciopero non dichiarato nei tempi previsti dalla legge e per questo non autorizzato.
Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) ha espresso pieno appoggio al popolo palestinese, alle vittime del 7 ottobre e di tutte le guerre in corso, a tutti gli attivisti imprigionati e a tutti coloro che hanno manifestato pacificamente. Ha condannato ogni forma di violenza e manifestato solidarietà alle Forze dell’ordine. Si è dissociata dall’esposizione delle bandiere e dalla sospensione dei lavori delle Commissioni dello scorso venerdì. Ha quindi annunciato uno sciopero simbolico dai lavori del Consiglio Comunale.
Anche Simone Fissolo (Moderati) ha espresso solidarietà ai manifestanti. Per quanto riguarda le bandiere, ha detto che sarebbe meglio esporre quelle delle pace. Ha poi condannato tutte le manifestazioni violente avvenute in città. La politica deve partecipare e dare risposte concrete – ha spiegato, dichiarando che anche il Gruppo dei Moderati intende aderire allo sciopero simbolico dei lavori d’aula.
Per Sara Diena (Sinistra Ecologista) venerdì scorso è stata fatta la storia, prendendo le distanze dai rappresentanti del Governo, con milioni di persone che hanno dato il loro contributo per sostenere la Flotilla e rompere l’assedio di Gaza. Ha quindi preso le distanze dai danneggiamenti avvenuti in città e ha denunciato i cittadini inermi già a terra colpiti con violenza in piazza Castello: il ministro Piantedosi deve chiedere scusa, aprire un’indagine indipendente e istituire codici identificativi per le Forze dell’ordine – ha concluso.
Pierlucio Firrao (TO Bellissima) Difendiamo diritto a manifestare pacificamente al di là di ogni valutazione. Solidali con FFOO e condanniamo i facinorosi, che si rifanno a gruppi rispetto ai quali la Città si piega, mentre servirebbe condanna unanime. Sbaglia chi non lo fa.
Viale(+ Europa- Radicali) C’è stata grande manifestazione – sopravvalutata nei numeri- ma l’egemonia nei cortei è di chi vuole la distruzione di Israele, la cui esistenza è un elemento fondante della soluzione “due popoli e due Stati”. Vergognoso che in aula non si parli del 7 ottobre, chi domani andrà in piazza vuole la guerra a Israele, bisogna prendere le distanze dai violenti e da Askatasuna che conduce i cortei. Chi organizza scioperi deve saper gestire i cortei. Domani sarò davanti a Sinagoga per testimoniare solidarietà.
Piero Abbruzzese (TO Bellissma) La manifestazione è stata coinvolgente ma i bambini sono tutti uguali, palestinesi o israeliani così come quelli ucraini o yemeniti. Ci sono 56 guerre su cui non si dice nulla, Yemen, Myanmar, Somalia… Bisogna ricordarle tutte e ricordare le loro vittime.
Il capogruppo del Pd, Claudio Cerrato, ha sottolineato le belle manifestazioni torinesi di questi giorni, i cortei pacifici che hanno isolato le frange violente; al contempo ha criticato gli attacchi alle forze dell’ordine di venerdì sera. Cerrato ha ringraziato i vigili urbani e sottolineato la capacità della Città che in poche ore ha ripristinato l’ordine.
L’assessore Porcedda ha concluso il dibattito precisando che l’episodio dello sventolio di bandiere dal balcone di Palazzo civico di venerdì scorso è stata un’azione di singoli consiglieri. Palazzo civico, ha sottolineato, espone la bandiere istituzionali previste dalle norme.
Ufficio stampa Consiglio Comunale
Torino, 6 ottobre 2025 – La Regione Piemonte ha definito l’assegnazione dei 35,5 milioni di euro che il Governo ha stanziato come prima parte per il ripristino dei danni e gli interventi di somma urgenza provocati dall’alluvione di aprile 2025 nella Città metropolitana di Torino e le province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola.
Queste risorse servono ora a finanziare oltre 350 interventi di somma urgenza, inderogabili per gli abitanti e per gli Enti Locali.
Alla provincia di Torino sono destinati 16,5 milioni di euro per 144 opere di messa in sicurezza e ripristino di servizi. Ad Alessandria saranno realizzati 20 interventi per 670.500 euro; ad- Asti 17 interventi per 2.200.000 euro; a Biella 54 interventi per 4.670.000 euro; a Cuneo 44 interventi per 2.080.000 euro; nel Verbano-Cusio-Ossola 24 interventi totali per 4.015.000 euro; a Vercelli 50 interventi per 5.390.000 euro. Una volta ricevuta l’autorizzazione dal Dipartimento, il Commissario definirà la destinazione dei fondi con apposita Ordinanza. I Comuni e gli altri Enti Locali potranno inviare rendicontazione e in qualche settimana il contributo verrà liquidato.
“Ringrazio l’Assessore Gabusi per essersi prontamente attivato per la gestione dell’emergenza e l’ottenimento a breve termine dei fondi per i primi interventi – commenta Sergio Bartoli, Consigliere regionale (Lista Civica Cirio Presidente PML) e presidente della V Commissione – Ambiente -. Si tratta di un segnale importante di attenzione e presenza per le nostre comunità da parte delle Istituzioni, ma è chiaro che bisogna prodigare sforzi e investimenti per prevenire gli effetti di eventi meteorologici così violenti. Secondo una ricerca dell’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, il 9% del territorio del Piemonte è a moderato o elevato rischio alluvione, il 7% a rischio frana, oltre 77 mila piemontesi vivono in zone a rischio idrogeologico, zone in cui insistono 100mila edifici: la Commissione Ambiente lavorerà per la tutela del territorio e dei cittadini, per migliorare il sistema di prevenzione e la messa in sicurezza dei nostri comuni e soprattutto dei cittadini. Un ringraziamento alla struttura regionale della Direzione Difesa del Suolo e Opere Pubbliche, a partire dal Direttore Bruno Ifrigerio, per l’impegno e la dedizione”.
Ci sono luoghi che raccontano chi siamo, un borgo che custodisce la memoria, una tradizione che si tramanda nei gesti quotidiani, un sapere che continua a vivere attraverso i sapori delle nostre terre. L’Italia è costituita da beni culturali diffusi, eccellenze enogastronomiche e comunità che custodiscono tradizioni e valori. È da questa visione che nasce la scelta di Conad Nord Ovest di sostenere il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), condividendo l’impegno a valorizzare ciò che rende unico il nostro Paese e a generare valori nei territori. Sostenere il FAI significa per Conad Nord Ovest consolidare un impegno quotidiano, promuovendo la cultura della sostenibilità, valorizzando tradizioni ed eccellenze locali e favorendo consapevolezza e partecipazione.
In occasione dell’ottobre delle Giornate FAI d’Autunno, i clienti dei punti vendita Conad Nord Ovest di Piemonte e Valle d’Aosta, potranno sostenere il FAI con una donazione di 5 euro, ricevendo la FAI Donor Card, che dà diritto a un ingresso omaggio a un bene del FAI. Saranno inoltre attive promozioni sui prodotti locali e “I Nostri Ori”. L’iniziativa consolida il legame tra Conad Nord Ovest con il territorio, evidenziato dalle collaborazioni con 202 fornitori locali che, in Piemonte e Valle d’Aosta, nel 2024, hanno generato un fatturato di 50 milioni di euro.
“Sostenere il FAI significa sostenere una responsabilità che sentiamo profonda: custodire e tramandare ciò che rende unica l’Italia – ha dichiarato il Direttore Marketing, innovazione e sistemi di Conad Nord Ovest Maurizio Barsacchi, anche in rappresentanza dei soci del territorio – le comunità, le eccellenze enogastronomiche, le tradizioni e i luoghi della cultura sono parte della nostra identità, e del nostro modo di fare impresa. Un impegno costante che i nostri soci imprenditori vivono quotidianamente nei territori attraverso il rapporto diretto con le persone e con i produttori locali. Questa preziosa collaborazione rafforza la nostra presenza sul territorio, con l’obiettivo di confermarci punto di riferimento per la comunità, con la quale crescere e condividere momenti di partecipazione”.
Per Conad Nord Ovest i sapori del territorio sono un’opera d’arte da valorizzare: il lavoro di una famiglia, il sapere di una tradizione, la qualità della filiera corta che nasce da un legame con la terra. Il sostegno della cooperativa e dei suoi soci, all’attività di produttori locali, è un elemento distintivo: chiara la collaborazione con oltre 1430 produttori locali, con i quali abbiamo sviluppato un fatturato di 461 milioni di euro, e con i quali garantiamo qualità e freschezza dei prodotti che trovano la massima espressione nel progetto “identitario” “I Nostri Ori”. L’intera campagna di sostegno al FAI vivrà con un importante piano di comunicazioni in store online, oltre a trovare un focus specifico nel magazine dedicato al nostro localismo nel mese di ottobre, rafforzando il legame tra cultura, territorio e filiere.
Gian Giacomo Della Porta