ilTorinese

“Visite al buio” nei Musei cuneesi

Ritorna a Cuneo, con l’inizio del nuovo anno, “Musei all in”, esperienze gratuite presso il “Museo Diocesano”, “Casa Galimberti” e “Museo Civico”

Venerdì 9, 16 e 23 gennaio

Cuneo

Cosa significa muoversi nello spazio senza poter contare sulla vista? E come fare esperienza di uno spazio e di un patrimonio culturale utilizzando gli altri sensi? Sono queste le domande alla base della singolare, curiosa e lodevole iniziativa “Con-tatto in Museo” (visite al buio per tutti), nuovo appuntamento del Progetto “Musei all in–Tutti nei Musei di tutti” organizzato da “Noau”, l’“Officina Culturale” di Piazzale della Libertà della “Città degli Uomini di Mondo” (Totò, Principe De Curtis dixit), in collaborazione con l’“Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti” e l’“Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi” di Cuneo.

L’appuntamento, totalmente gratuito (con un approccio di rete all’interno del contesto territoriale della provincia di Cuneo) è in programma per i prossimi tre venerdì 916 e 23 gennaio (ore 1819 e 20) presso il “Museo Diocesano” (Contrada Mondovì, 15), il “Museo Casa Galimberti” (piazza Galimberti, 6) ed il “Museo Civico” (via Santa Maria, 10). L’iniziativa è aperta a tutti fino ad un massimo di 8 partecipanti per evento; l’iscrizione è obbligatoria su “Eventbrite” (in caso di disdetta, si prega di cancellare tempestivamente l’ordine per permettere a eventuali persone in lista di attesa di poter partecipare). Per maggiori info scrivere a info@noau.eu.

Spiega Simone Zenini, presidente della sezione cuneese dell’“UNIVoC”“Le esperienze al buio sono un modo per permettere alle persone vedenti di immedesimarsi in noi ciechi, per capire e condividere le nostre difficoltà ma anche per apprezzare ciò che ci circonda in un modo nuovo. Dopo le ormai tradizionali cene, siamo molto felici di poter collaborare con tutti i Musei della città di Cuneo proponendo le cosiddette ‘visite al buio’: un modo per scoprire un patrimonio storico-culturale ancora sconosciuto a molti, sensibilizzando al contempo il pubblico rispetto al tema del diritto all’accessibilità universale”.

Ma, nel concreto, come si svolgerà l’iniziativa? “A tutti i partecipanti – spiegano gli organizzatori – sarà proposta un’esperienza immersiva al buio, bendati, durante la quale affidarsi totalmente alla guida dei ‘volontari ciechi’ e del personale dei vari Musei, per scoprire in un modo unico spazi, oggetti e storie attraverso il tatto, l’udito, l’olfatto e … l’immaginazione”. Esperienza, si diceva, curiosa ma, soprattutto, lodevole in quanto tesa a stabilire contatti empatici con la “disabilità” e a comprendere quanto preziosa e doverosa sia la necessità di rendere condivisibile e universale la fruizione di ogni aspetto, sociale e culturale, del nostro vivere quotidiano.

Al termine di ogni esperienza, chi lo desidera potrà contribuire con un’offerta libera da devolversi alle sezione di Cuneo “UICI” e “UNIVoC”.

Nei mesi di ottobre e novembre dell’anno appena trascorso, si erano già svolti, per altro, i primi tre appuntamenti della rassegna, adatti anche ai bambini con disabilità o fragilità cognitive, in collaborazione con “Tree Polo Pediatrico”, mentre venerdì sabato e domenica 1213 e 14 dicembre scorsi, sempre nei tre Musei cittadini, si erano effettuate tre “esperienze inclusive” per persone sorde e udenti in collaborazione con la sezione cuneese dell’“ENS – Ente Nazionale Sordi” e del “CGSI – Comitato Giovani Sordi”.

Per ulteriori info: “NOAU – Officina Culturale”, Piazzale della Libertà 3, Cuneo; tel. 324/5955585 o www.noau.eu

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Al teatro Gobetti debutta “Le Dieu du Carnage” di Yasmina Reza

Con la regia di Antonio Zavatteri

Dal 13 al 18 gennaio prossimo, sarà in scena al teatro Gobetti la commedia pluripremiata “Le Dieu du Carnage” di Yasmina Reza, con la regia di Antonio Zavatteri. Si tratta di un commedia pluripremiata che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo, a partire da Parigi, Londra e New York, diventata film di successo con la regia di Roman Polanski e continuamente riallestita. Il capolavoro di Yasmina Reza non finisce di divertire, di inquietante e irritare, sospesa com’è tra la satira violenta e un’empatica commiserazione per i suoi protagonisti. La commedia è stata scritta nel 2006 e ha mantenuto intatta la sua forza. Si tratta di un testo che ritrae l’interno borghese parigino, dove regna un’atmosfera compunta, cordiale e tollerante, che virerà in toni crudi e feroci. La dinamica è quella di una doppia coppia di genitori che hanno appena fatto conoscenza e si incontrano per risolvere da persone adulte u a questione che inizialmente pensano di minimizzare, una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli di 11 anni. A poco a poco, le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, apertura mentale e correttezza politica si sgretolano, e sotto quelle maschere appare il ghigno di un nume efferato e oscuro che dalla notte dei tempi ci governa, il dio del massacro.

Teatro Gobetti, via Rossini 8, Torino – 13-18 gennaio 2026 – info: martedì e giovedì ore 19.30/ mercoledì e venerdì ore 20.45/ sabato ore 16 e ore 19.30/ domenica ore 16 – biglietteria: teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it  da martedì a sabato dalle 13 alle 19, domenica dalle 14 alle 19, lunedì riposo.

Mara Martellotta

Il 2026 ci esorta alla storia e a trovare valori nazionali comuni

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

In giugno giungeremo all’ 80esimo anniversario della Repubblica, poca cosa rispetto alla stori , come ha detto  il presidente Mattarella nel suo messaggio di Capodanno   che nelle feste in piazza, promosse dai Comuni, nessuno ha pensato di far ascoltare insieme all’ Inno Nazionale. Qualche sindaco ha  fatto invece un suo discorsetto- fervorino  in piazza , totalmente da evitare  almeno a Capodanno che dovrebbe essere riservato alla parola del Capo dello Stato. Anche gli 85 anni del periodo monarchico sono un lasso di tempo altrettanto breve, malgrado la grande stagione del Risorgimento che gli storici accusano però proprio per la sua brevità (poco più di un decennio)  che non ha consentito un processo adeguato di unificazione. Vedere i due periodi contrapposti, che si elidono a vicenda, è  un modo errato di vedere la storia. Solo un politico fazioso come Franco Antonicelli che era un letterato e non uno storico, poté scrivere che la storia d’Italia ebbe inizio il 25 aprile o addirittura il 2 giugno 1946, data del referendum istituzionale. Un altro politico fazioso, Ferruccio  Parri, negò l’esistenza della democrazia prima della Repubblica e proprio all’Assemblea costituente fu Benedetto Croce a controbattere una tesi non veritiera e temeraria che ignorò la Monarchia parlamentare cavouriana e la riforma elettorale di Giolitti con l’introduzione del suffragio elettorale maschile. Lo stesso suffragio elettorale universale porta la firma del luogotenente generale del Regno Umberto di Savoia. C’è oggi qualche nostalgico dei Savoia che vorrebbe una contrapposizione storica, ma si tratta di scorribande pseudo- storiche su Internet perché storici come Francesco Perfetti mai avvalorerebbero,  anche come allievi di De Felice, nuove vulgate. Certo la storia della Repubblica con la sua Costituzione e 80 anni di pace è diversa dagli 85 anni in cui ci sono stati due conflitti mondiali e una ventennale dittatura a cui è seguita la Rsi, la Resistenza, la guerra civile e la Guerra di Liberazione. Sono storie diverse che appartengono però  ambedue alla storia d’Italia. Scinderle impedisce di capirla nel suo faticoso e a volte doloroso iter complessivo. Nessun paese al mondo ha solo storie positive , neppure la Svizzera che ha evitato come la pestilenza le guerre. Rivoluzioni e controrivoluzioni sono costanti della storia del mondo. Anche la storia della Repubblica ha conosciuto periodi fortemente negativi come il terrorismo e non solo. Tagliare in due la mela significa cercare la semplificazione manichea. Ha osservato Giancristiano Desiderio che la storia d’Italia è  una, le forme di Stato sono state due. C’è da augurarsi che il 2026 sia l’occasione propizia per costruire le premesse di una storia se non condivisa, almeno non settaria. In tempi non facili trovare valori nazionali identitari diventa una necessità anche per stroncare le visioni violente della politica che portano ad assaltare scuole e giornali. Soprattutto ai giovani andrebbe imposto uno studio meditato  della storia, come voleva Foscolo. Ma anche i loro cattivi maestri dovrebbero riflettere sulle mistificazioni che hanno insegnato alla generazione Z e purtroppo non solo  a quella. La storia non va riscritta, va ristudiata con il distacco necessario, superando le ideologie tossiche che impediscono di analizzare il nostro passato col metodo storico di Chabod e di Bloch: capire prima di giudicare.

Tra un mese le Olimpiadi: l’appello dell’UNCEM 

“Manca un mese alle Olimpiadi, e dobbiamo lavorare affinché i Giochi Invernali, vent’anni dopo Torino, siano in montagne e paesi aperti, inclusivi per tutti e tutte – ha dichiarato Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM – Cortina e il Cadore per tutte e tutti non chiuse. Vale per tutte le località che ospiteranno le discipline, in particolare per le comunità che vivono e operano nei territori in cui si svolgono le competizione. La montagna deve essere aperta e inclusiva. A due decenni dal 2006, sembra assopito un tema centrale, ovvero come le montagne stiano insieme alle città. Senza valli alpine, Milano non potrebbe ospitare le Olimpiadi invernali, ma pecca un po’ a non riconoscerlo. Serve un ragionamento culturale vero, alto e profondo, che arrivi in Parlamento, una spinta politica e istituzionale, affinché le città assopite nella loro crescita e nei loro problemi, superino le distrazioni verso le aree montane, e questo vale in Veneto come in Lombardia. Si parla poco di Giochi Olimpici invernali, ancora, ma a un mese dall’inizio non si parla dei legami tra i sistemi territoriali e i flussi. Si tratta di un bel problema. Nessuno neghi le sinergie, e trovi il modo per costruirle, operative e visionarie. La Francia, con Alpi 2030, ci sta lavorando da tempo, hanno già parlato delle Alpi, a differenza nostra”.

Mara Martellotta

Indennità di pronto soccorso: siglato l’accordo

“Un grande risultato”: queste le parole espresse congiuntamente dall’Assessore alla Sanità Federico Riboldi e dalle organizzazioni sindacali a margine dell’accordo siglato al Grattacielo tra la Regione, Azienda Zero e le organizzazioni sindacali Cisl- FP, Fials, Nursind e Nursing Up che hanno sottoscritto il contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024.

“L’accordo siglato – commenta l’assessore Riboldi – è il frutto di un lungo lavoro e di un confronto costante con le sigle sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale. Ora il nostro lavoro prosegue per una riforma complessiva che dia risposte adeguate al personale sanitario impegnato in un contesto delicato e complesso”.

Con l’accordo, è stato incrementato per tutti i beneficiari il valore delle indennità, differenziato le quote tra i profili, cosi come previsto dal nuovo contratto nazionale ed è stata ampliata la platea dei beneficiari.

I nuovi valori dell’indennità partiranno dal 1° gennaio 2024 con i relativi arretrati: in totale, saranno ripartite risorse per oltre 48 milioni di euro di fondi ministeriali, per le annualità 2024, 2025 e 2026.

Soddisfazione per l’accordo è stata espressa dai sindacati firmatari: “E’ un grande risultato ed una grande risposta al personale che opera in questi delicati e complicati contesti che si è determinata grazie alla volontà e al lavoro di entrambi le parti negoziali”- dichiarano Alessandro Bertaina (Cisl Fp), Francesco Coppolella (Nursind), Claudio Delli Carri (Nursing Up) e Daniele Baldinu ( Fials).

Pressione fiscale e inflazione, valori economici a doppia faccia

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Di Carlo Manacorda

Pressione fiscale e inflazione si presentano con valori economici diversi a seconda che si calcolino con regole matematiche o facendo riferimento alla realtà quotidiana. E, ovviamente, sempre a svantaggio dei cittadini. Un breve vademecum che mostra perchè la pressione fiscale “reale”, così come il valore dell’inflazione “percepita”, è ben superiore a quella ufficiale

Leggi l’articolo:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2025/12/29/leggi-notizia/argomenti/editoriali/articolo/pressione-fiscale-e-inflazione-valori-economici-a-doppia-faccia-da-prendere-con-riserva-di-carlo-m.html

Anime in Affitto”, una commedia che parla di noi

sabato 10 e domenica 11 gennaio 

TEATRO CARDINAL MASSAIA – Torino

Claudio Insegno racconta lo spettacolo: ”Anime in Affitto è una commedia che parla di noi, di tutte quelle volte in cui abbiamo avuto la sensazione di ripetere gli stessi errori, nelle relazioni e nella vita. 

È un viaggio ironico e romantico che attraversa due esistenze, mostrando come l’amore – quando è autentico – trovi sempre il modo di riportarci sulla strada giusta. 

Tra risate, momenti poetici e musica, lo spettacolo ci invita a guardare dentro noi stessi, con un sorriso.”

La commedia brillante, scritta da Claudio Insegno e Step Minotti, con la regia dello stesso
Insegno, è una pièce vivace e toccante, resa ancora più coinvolgente dalle musiche originali
di Bungaro e Max Calò, e dalle voci straordinarie di Franco Mannella e Monica Ward –
due dei doppiatori più conosciuti in Italia – che arricchiscono lo spettacolo con intensità e
autenticità.

A Biella “La Magia della Luce, pellicola che passione!” 

Mercoledì 14 gennaio prossimo, alle ore 21, a Biella, presso il palazzo Gromo Losa si terrà l’evento di apertura delle serate culturali del Festival “La Magia della Luce, pellicola che passione!”, evento dal titolo “Carosello Storie e Personaggi”. Gli ospiti saranno di assoluto rilievo, tra cui il giornalista Marco Melegaro, autore di saggi sul Carosello, ultimo dei quali “Aspettando Carosello. Specchio e sogno di un’Italia spensierata”; Bruno Gambarotta, autore RAI, Enzo Perardi, regista di numerosi spot  del noto programma RAI , molti dei quali commissionati dallo storico Studio Armando Testa di Torino. Dai wafer Saiva a Bruno Bozzetto, passando attraverso i fratelli Taviani, Mario Soldati e Catherine Spaak, saranno proiettati gli originali spot televisivi, tutti girati in pellicola, capaci di restituirci uno spaccato del costume italiano dell’epoca e che inaugurarono un nuovo modo di concepire la pubblicità. Tutti gli spot sono a cura della Fondazione CSC Archivio Storico del Cinema di Impresa di Ivrea.
Sabato 17 gennaio, presso la Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella,  verrà proiettato il primo film della rassegna cinematografica dal titolo “Bianco e nero: il cinema d’autore in 16 mm” e verrà proposto il film intitolato “Avvenne domani”, “It happened tomorrow”, nella prima edizione italiana  del 1946, film del 1944 diretto da René Clair e interpretato da Dick Powell, Linda Darnell, Jack Oakie, Edgar Kennedy e Sig Ruman, un film che coniuga il sogno con la realtà, il desiderio comune a tutti di sapere ciò che umanamente non si può sapere. Il riferimento alla fallibilità della stampa quotidiana rappresenta il punto più moderno e più tattile dell’intera pellicola, che vanta una grande regia del francese alla sua terza prova hollywoodiana e che, con questo film, ottenne due candidature ai Premi Oscar del 1945.

In concomitanza con gli eventi culturali, continuerà ad essere visitabile fino al 26 febbraio prossimo, presso lo Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la mostra dedicata alla storia del cinema del Novecento, dove si potrà ammirare un set cinematografico appositamente ricostruito dall’artista Paolo Angelillo, una serie di macchine per il cinema rare e preziose, quali cineprese e proiettori, ed una scelta di video realizzati anche con pellicole d’epoca, il tutto proveniente da importanti collezioni museali e private.
Con questa mostra si potrà riscoprire la bellezza del cinema di un tempo  e ripercorrere l’evoluzione della tecnica cinematografica  in pellicola del Novecento.
Le successive serate culturali continueranno ad ospitare registi, giornalisti, storici e studiosi del cinema per dialogare su storia, personaggi, aneddoti e curiosità,  con focus sul territorio biellese. La rassegna di  proiezioni in pellicola 16mm., rigorosamente in bianco e nero, proporrà una serie di lungometraggi  d’epoca considerati vere e proprie opere d’autore della cinematografia mondiale.  Per il pubblico sarà un’occasione rara e preziosa per riscoprire il cinema in uno dei suoi formati originari, non come immagine digitale, ma come presenza viva, luminosa, che scorre realmente davanti ai nostri occhi trasformandola in esperienza sociale e di visione collettiva. Ogni proiezione sarà introdotta per accompagnare lo spettatore in un’esperienza che è, al tempo stesso, visione, memoria e scoperta.
I laboratori creativi per bambini, condotti da Franca Guiot, permetteranno ai più piccoli di inventare e elaborare immagini e storie fantastiche legate  al mondo dell’animazione filmica.
Ideata dal giornalista e regista Franco Fratto, Direttore del Festival e co- curatore insieme al docente dell’Università di Torino e già presidente ASTUT Marco Galloni, la mostra propone un percorso che unisce scienza e arte, tecnica e immaginazione.

“Rivedere un film in pellicola significa riaccendere un rito: la sala che si oscura, il fascio luminoso  che attraversa lo spazio, il suono intermittente del proiettore – spiega Franco Fratto – Si tratta di un’esperienza che riporta il pubblico all’essenza stessa del cinema – mentre aggiunge Marco Galloni “è come se queste macchine potessero parlare”.
“La Magia della Luce inaugura presso lo Spazio cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella a pochi giorni dal solstizio d’inverno, impreziosendo con le sue proiezioni il periodo in cui le notti sono più lunghe – spiega Michele Colombo, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – Un fascino antico quello del cinema nato forse dall’incanto dei primi uomini per le ombre proiettate dai fuochi sulle pareti delle grotte e sviluppato in un’arte tecnica e poetica al tempo stesso. Una mostra e un festival da vivere e visitare fino a febbraio”.
“Abbiamo voluto far riscoprire la poesia della macchina cinematografica- spiega Sabrina Sottile, presidente dell’Associazione culturale Sabrina Sottile Eventi d’arte di Torino, ente organizzatore del Festival – quel battito meccanico che ha dato vita alle immagini e che ancora oggi emoziona, anche senza proiettare nulla”.
Il Festival è organizzato dall’Associazione culturale Sabrina Sottile eventi d’arte, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, della Fondazione CRT, del Consiglio Regionale del Piemonte, Città di Biella,  Provincia di Biella e Unione Industriale Biellese, con la presenza di importanti partner istituzionali quali l’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa CSC di Ivrea, il Ferrania Film Museum della Città di Cairo Montenotte, in provincia di Savona, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi, l’Università di Torino e altri importanti partner quali il Club Alpino Italiano della sezione di Biella.
L’evento è gratuito.
Referente del progetto Sabrina Sottile sab.sot@ alice.it

Ente organizzatore Associazione culturale Sabrina Sottile eventi d’arte Torino

Mara Martellotta

Il nuoto UISP riparte da Torino: al Palanuoto i Campionati Nazionali Esordienti

Sarà il Palanuoto di via Filadelfia 89, gentilmente concesso dalla FIN con il patrocinio della Città di Torino, a inaugurare il calendario agonistico 2026 del nuoto UISP.
Sabato 10 e Domenica 11 gennaio, Torino ospiterà i Campionati Nazionali Esordienti A (nati dal 2013 al 2015), un evento che vedrà in vasca 700 giovanissimi atlete e atleti provenienti da tutta Italia.

L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Torino, dalla Città Metropolitana di Torino e dalla Regione Piemonte, non è solo una competizione di rilievo nazionale, ma la celebrazione di un modello sportivo inclusivo. Il nostro sport è per tutti e di conseguenza anche il nostro agonismo: è uno stimolo sano che garantisce continuità educativa e formativa per bambini e ragazzi che frequentano i corsi di nuoto nelle piscine delle associazioni affiliate UISP.
I partecipanti da 4 a 90 anni che frequentano i corsi di nuoto gestiti dai Comitati UISP e dalle Associazioni ad essi affiliate, solo in Piemonte sono 30.000. Molte Asd sono affiliate alla FIN e all’UISP, e offrono modelli competitivi adatti a ognuno.
Lo sport, anche competitivo, rimane un diritto accessibile a tutti, dove non è necessario essere campioni per partecipare, ma conta il desiderio di mettersi in gioco e stare bene insieme.
Le gare, che si svolgeranno nella vasca da 25 metri, saranno aperte alle 14:30 dal saluto dell’Assessore allo Sport della Città di Torino, Domenico Carretta e del Responsabile nazionale nuoto UISP Marco Raspa. Seguiranno i saluti del presidente CONI Stefano Mossino, della FIN Luca Albonico e della Vicepresidente regionale UISP Piemonte, Patrizia Alfano.

Il programma:

  • Sabato 10 dalle ore 14:00: 100 misti, 50 dorso, 100 stile libero, 50 rana, 100 farfalla e staffetta 4×50 mista/stile.
  • Domenica 11 dalle ore 9:00: 200 misti, 50 farfalla, 100 rana, 50 stile libero e 100 dorso.

Ciascun atleta potrà disputare due gare individuali oltre alle staffette, rappresentando le società affiliate che hanno scelto di sposare una filosofia in cui la gara è, prima di tutto, divertimento e crescita personale.
Ringraziamo l’Uisp Nazionale per aver scelto Torino come vetrina d’eccellenza per i giovani atleti, le ASD affiliate i tecnici e gli allenatori, i nostri volontari e giudici che si impegnano ogni giorno per promuovere uno sport che educa alla vita attraverso il gioco e la sana competizione.

Lavori di riqualificazione sulle strade a Chieri

Sarà rifatta la pavimentazione di via Roaschia, di via Campo Archero e

della piazzetta della Chiesa di San Giorgio

L’assessora Daniela Sabena: “Previsti anche interventi per 200mila euro sulle strade bianche e

di 420mila euro per gli edifici di proprietà comunale”

 

La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ad opere di riqualificazione di alcuni tratti di carreggiate stradali del centro abitato cittadino, costruzione o rifacimento di marciapiedi, e interventi di messa in sicurezza stradale laddove, nel corso degli ultimi mesi, sono state segnalate dai cittadini problematiche connesse alle elevate velocità di transito dei veicoli: lo annuncia l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena.

«Si tratta di un investimento di 400mila euro. Gli interventi di rifacimento della pavimentazione superficiale riguardano via Roaschia (tratto da viale Fasano a via Balbiano), via Campo Archero (tratto da piazza Europa a via I Maggio) e strada Canarone (tratto dal civico 11 al civico 59). Inoltre si prevede un intervento di riqualificazione di una porzione della Piazzetta della Chiesa di San Giorgio (gli attuali cubetti di sienite saranno rimossi, sostituiti o recuperati, le aiuole poste intorno agli otto tigli che ornano la piazza saranno ampliate e rifatte per dare spazio alle piante). Le opere di costruzione o rifacimento marciapiedi riguarderanno tratti di carreggiata sprovvisti di percorsi protetti riservati ai pedoni, sia in via Benedetto Croce (tratti compresi tra via Turati e via I Maggio, di fronte all’asilo Cucciolo e alla Scuola dell’infanzia Celestina Costa) sia in via Giovanni XXIII (tratti compresi tra via Conte Rossi di Montelera e la Cittadella del Volontariato). Per quanto riguarda gli interventi di messa in sicurezza stradale, si prevede la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati in strada Baldissero (in corrispondenza dell’accesso alla Scuola dell’infanzia di porta Garibaldi, al parcheggio e al giardino) e in via Grosso (in corrispondenza del civico 9 nelle cui vicinanze vi sono alcune abitazioni anche densamente popolate). Tutti interventi che vanno a inserirsi nelle politiche di miglioramento della viabilità cittadina già attuati dalla nostra Amministrazione nel corso degli ultimi anni per aumentare le condizioni di sicurezza della circolazione dei veicoli, dei pedoni e dei ciclisti (messa a rischio dall’usura delle pavimentazioni superficiali causata anche dal traffico intenso), rendendo così più accessibili alcuni spazi urbani del centro abitato cittadino, con particolare attenzione alle persone con disabilità. Per quanto riguarda le tempistiche di realizzazione, occorrerà coordinarsi con gli interventi programmati da Italgas: pertanto, in via Roaschia, via Benedetto Croce e via Giovanni XXIII, occorrerà prima attendere il completamento delle operazioni di sostituzione delle tubazioni interrate».

Inoltre, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ai lavori di riqualificazione e mantenimento delle pavimentazioni delle “strade bianche”, per un importo di 200mila euro. La Città di Chieri è dotata di un’ampia rete di strade consorziali, vicinali e comunali, che si estendono fuori dal centro cittadino, sia nella parte collinare sia in quella pianeggiante. Queste strade richiedono una continua manutenzione, perché particolarmente soggette al degrado causato dal transito e dagli eventi atmosferici. Gli interventi riguardano strada Turriglie (tratto ciclo-pedonale compreso tra la passerella su corso Buozzi e il civico 2), strada Superga (tratto compreso tra il civico 100 e strada Valle Pasano), strada di Caprigliano, strada della Giacoletta e strada Tetti Fasano, strada del Chiaventone, strada Tetti Manera e strada Monza. Le opere in progetto consistono principalmente nel ripristino o risanamento delle pavimentazioni superficiali, al fine di garantire la sicurezza dei veicoli e dei ciclisti, oltre che nel decespugliamento di rive e banchine e nell’intervento su fossi di raccolta acque, canalette e tubazioni cavalcafossi. Nei tratti di strada Turriglie e strada Superga saranno applicati materiali e trattamenti idonei ad ottenere una maggiore durata, conservando un effetto superficiale color terra.

Infine, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo agli interventi di adeguamento funzionale sul patrimonio immobiliare comunale, che prevede un investimento complessivo di 420mila euro: si tratta di opere edili, elettriche, di impermeabilizzazione e da lattoniere-idraulico, falegname, fabbro e vetraio, che interesseranno scuole, palestre, alloggi Erp, cimiteri e altri immobili di proprietà comunale.

Conclude l’assessora Daniela Sabena: «La manutenzione di una città è essenziale per garantire sicurezza, vivibilità e sostenibilità urbana. Previene degrado, rischi strutturali e costi futuri elevati, preservando il patrimonio comune e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Pur nella complessità di una città come Chieri, l’impegno dell’amministrazione è continuo e costante».