CESANA TORINESE – Fine anno in tv per Cesana Torinese. Lunedì 29 dicembre alla “Fiaccolata dei Maestri a Sansicario” erano presenti anche le telecamere di Mediaset con il giornalista Beppe Gandolfo che manderà in onda il servizio mercoledì 31 dicembre alle ore 19 su Italia 1 nel programma “Studio Aperto Mag”.
Una fiaccolata eccezionale che ha visto la collaborazione della Pro Loco Proyoung insieme alle tre Scuole Sci di Cesana: Action Sansicario, Cesana-Sansicario e Monti della Luna con 110 Meastri di Sci e Snowboard che hanno colorato di tricolore le piste di Sansicario.
All’arrivo la magia dei fuochi pirotecnici a dare il benevenuto al 2026 con l’accompagnamento musicale di Tato Dj e con la distribuzione di cioccolata e vin brûlé attorno ai bracieri.
Presente alla Fiaccolata il Sindaco Daniele Mazzoleni che ha dato il buon anno a tutti dinanzi alle telecamere Mediaset come i tre direttori delle Scuole di Sci, Marco Vottero per la Action Sansicario, Gaia Ferraris per la Cesana-Sansicario e Denis Zaccaria per la Monti della Luna.

L’inaugurazione dell’autostrada Cuneo – Asti è una tappa importante per il rilancio del Piemonte e per le grandi infrastrutture che sono rimaste ferme per decine di anni. La Cuneo – Asti ha avuto una gestazione incredibile di trent’anni. In trent’anni l’avrebbero realizzata anche nell’800. Si è trattato di un’ inerzia incredibile, una penalizzazione grave soprattutto nei confronti della Provincia Granda che finalmente esce dall’isolamento. E’ merito della Giunta Cirio e in particolare del suo presidente se i lavori hanno finalmente avuto fine. Non si può non denunciare come la sinistra al potere per decenni sia stata sempre contraria alle autostrade. Edoardo Calleri per l’autostrada Torino – Pinerolo, che nei suoi piani avrebbe dovuto proseguire, attraverso un traforo, in Francia ,venne crocifisso. Ricordo personalmente i baldi giovinastri – antesignani dei No Tav – che bloccarono la Torino – Bardonecchia senza neppure comprendere che essa liberava dai Tir la valle di Susa. I governi precedenti all’attuale non hanno avuto attenzione verso la nuova autostrada, succubi di una visione retrograda che ha bloccato il Piemonte e l’Italia. Non solo occorrono nuove autostrade, ma occorrono dei raddoppi come si fece, a fatica, con la Torino – Milano per merito soprattutto del compianto Riccardo Formica che, quasi manu militari, seguì i lavori. Cirio ottiene un riconoscimento che merita perché ha dato la scossa che ha portato a riprendere i lavori e finirli. Le autostrade come anche le ferrovie veloci, in primis la Tav ,sono il futuro , anzi sono il presente perché siamo già in ritardo . L’autostrada dei Fiori è diventata impercorribile, la Ferrovia litoranea ligure è rimasta ferma ai tempi di Cavour, anche se il raddoppio creerà problemi anziché risolverli per la eliminazione o l’allontanamento in aperta campagna di alcune stazioni. Occorre recuperare una visione d’insieme , riprendere la spinta che ci fu negli Anni 60 e 70 con politici all’altezza della situazione capaci di vedere lontano. Per decine d’anni la politica locale e nazionale non è stata all’altezza. L’inaugurazione della Cuneo – Asti è un segnale di speranza per il futuro. Speriamo che nel 2026 la Tav si muova: i tempi dei contestatori valsusini diventati attivisti pro Pal si spera che finiscano con il 2025.
Stefano Lo Russo è un sindaco che trasmette un’idea semplice ma sempre più rara: la serietà. Persona perbene, preparata e attenta, conosce Torino in profondità, non solo come amministratore ma come uomo che ne ha seguito l’evoluzione politica e sociale per molti anni.