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Criticità sociali a San Salvario, nasce il Tavolo per la coesione 

La Città di Torino si dota di uno strumento sperimentale di confronto, monitoraggio e co-programmazione pensato per rispondere in modo coordinato alle criticità sociali dell’area, con particolare attenzione ai fenomeni legati al consumo di sostanze, al disagio giovanile e alla vivibilità dello spazio pubblico: il Tavolo per la coesione sociale nel quartiere San Salvario.

La Giunta comunale ha approvato  la delibera che dà ufficialmente vita al Tavolo, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, di concerto con l’assessore alla Legalità Marco Porcedda e l’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno. L’iniziativa riflette il coordinamento tra più ambiti di intervento, con l’obiettivo di coniugare la sicurezza, la promozione della coesione sociale e l’educazione dei più giovani nel quartiere.

Il Tavolo formalizza e rende stabile il percorso di confronto avviato negli scorsi mesi nel quartiere, che ha coinvolto la Città, l’ASL Città di Torino, la Circoscrizione 8 e numerosi soggetti del terzo settore. Un lavoro che ha già favorito una maggiore integrazione tra i servizi e la realizzazione di iniziative pubbliche di informazione e prevenzione, e che ora proseguirà con l’obiettivo di rafforzare un approccio integrato che affianchi alle azioni di prevenzione e contrasto dei reati un lavoro strutturato di promozione della coesione sociale e di presa in carico delle persone più vulnerabili.

Il Tavolo opererà come sede permanente di confronto territoriale e di co-programmazione, e vedrà la partecipazione della Città di Torino, attraverso referenti del Dipartimento Servizi sociali, socio-sanitari e abitativi, del Corpo di Polizia Locale, della Circoscrizione 8, e dell’ASL Città di Torino, oltre a prevedere la partecipazione di altri soggetti pubblici e del privato sociale.

Gli esiti del lavoro del Tavolo potranno accompagnare e rafforzare progettualità già in corso sul territorio, oltre a supportare l’avvio di nuove coprogettazioni specifiche.
Un apposito avviso pubblico inviterà gli enti del Terzo settore con esperienza nel quartiere a manifestare il proprio interesse a partecipare al Tavolo.

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Camminata degli Auguri a Castelletto Monferrato

Quest’anno, per la quarta edizione della Camminata degli Auguri, a Castelletto Monferrato, domenica 14 dicembre una limpida e soleggiata giornata ha accolto i partecipanti all’evento. Un freddo pungente ha accolto i camminatori al momento dell’iscrizione, avvenuta nel bel mezzo del mercatino allestito nella piazza del borgo, ai confini con il Monferrato. Dopo aver gustato un caldo caffè, il gruppo partiva puntuale dopo aver posato con il primo cittadino Gianluca Colletti. Il percorso ad anello era di 10 km circa, per un dislivello di 300 metri, e prevedeva una breve passeggiata nel centro storico del paese costeggiando il municipio, il castello e la chiesa parrocchiale prima di dirigersi verso l’aperta campagna. Si seguiva il sentiero degli gnomi e degli elfi,  osteggiatomda numerosi installazioni curate dai giovani deole scuole di Castelletto, per poi approdare al fondo valle, ancora imbiancato dalla galaverna invernale. Si procedeva su un soleggiato sentiero tra i campi e, successivamente, su un tratto di staraf asfaltata in direzione della località Clorio, entrando nel comune di San Salvatore Monferrato. Si è poi risalita la collina, raggiungendo il paese di San Salvatore. Il prossimo appuntamento con i Cammini Divini sarà domenica 21 dicembre, ad Albugnano, per una lunga escursione tra i numerosi presepi di Schierano e, successivamente, all’Abbazia di Vezzolano.

Mara Martellotta

 

Foto archivio

Al via il bando 2025 di Regione Piemonte per la tutela del tartufo

La Regione Piemonte rafforza il proprio impegno a tutela e valorizzazione del patrimonio tartuficolo con l’avvio del bando 2025 dedicato a progetti di studio, ricerca e sperimentazione nel settore del tartufo. Un intervento molto atteso dal mondo scientifico e dagli operatori della filiera, che si inserisce nel Piano regionale per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno e dà concreta attuazione alla legge regionale 16/2008.
Il bando prevede 120 mila euro per sostenere progetti presentati da organismi di ricerca, in coerenza con le priorità definite a livello nazionale dal Piano della filiera del tartufo. L’obiettivo è rafforzare la conoscenza scientifica e fornire strumenti concreti per affrontare le nuove sfide ambientali e produttive che interessano uno dei simboli più identitari dell’agroalimentare piemontese.
“È un’azione strategica per il futuro del tartufo piemontese – sottolinea l’assessore regionale alle Foreste, Biodiversità alla Tartuficoltura, Marco Gallo – la ricerca è la chiave per proteggere e valorizzare questo patrimonio, soprattutto in un contesto segnato dai cambiamenti climatici. Dobbiamo conoscere meglio gli ambienti produttivi naturali e imparare a gestirli in modo sostenibile, affinché continuino a generare qualità e valore per i territori”.
Le linee di intervento del bando guardano alle principali sfide del settore: dallo studio della biodiversità tartuficola e microbica associata agli ambienti di crescita, al miglioramento delle produzioni, fino allo sviluppo di modelli previsionali e di protocolli innovativi per la tracciabilità geografica e la certificazione di qualità. Un approccio che punta a coniugare tutela ambientale, innovazione e competitività.
Particolare attenzione è riservata alla ricaduta concreta dei progetti sul territorio.
“II bando non finanzia studi di fattibilità, ma richiede che le attività di studio e ricerca e sperimentazione applicata abbiano ricadute locali – precisa l’assessore Gallo – per questo viene richiesto esplicitamente che i progetti prevedano il trasferimento di conoscenze agli attori della filiera e che le azioni di diffusione siano realizzate avvalendosi anche di operatori del settore tartuficolo. Questo coinvolgimento diretto è la nostra garanzia che l’innovazione generata si traduca rapidamente in un beneficio per tutto il settore”.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 10 aprile 2026 . I progetti selezionati avranno una durata massima di 24 mesi dalla concessione del contributo.

Mara Martellott

In Piemonte 40 nuovi agenti di polizia locale

Il 16 dicembre si è svolta a Novara, nella suggestiva cornice del Castello Visconteo Sforzesco, la cerimonia conclusiva del 98° Corso regionale di formazione per agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Novara.

Il percorso formativo ha coinvolto 40 agenti neoassunti, provenienti da 19 Comuni piemontesi: Alessandria, Asti, Borgomanero (NO), Borgosesia (VC), Cannobio (VB), Carmagnola (TO), Chivasso (TO), Domodossola (VB), Giaveno (TO), Gignese (VB), None (TO), Novara (NO), San Maurizio Canavese (TO), San Mauro Torinese (TO), Settimo Torinese (TO), Trecate (NO), Trino Vercellese (VC), Varallo Sesia (VC) e Vercelli (VC).

Alla cerimonia hanno preso parte l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, il sindaco di Novara Alessandro Canelli, il comandante della Polizia Locale di Novara Paolo Cortese e il prefetto di Novara Francesco Garsia.

Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello didattico riconosciuto tra i più avanzati a livello nazionale. Il programma ha affrontato materie fondamentali per l’attività quotidiana degli operatori, tra cui il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, orientato a rafforzare il rapporto di fiducia tra la Polizia Locale e le comunità di riferimento.

I 40 nuovi agenti che entrano in servizio, provenienti da realtà diverse del Piemonte, sono il risultato concreto di un investimento sulla sicurezza di prossimità e sulla presenza qualificata sui territori. – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino durante il suo intervento – Puntare sulla formazione significa rafforzare la professionalità della Polizia Locale, garantire servizi più efficienti e consolidare il rapporto di fiducia con i cittadiniLa Regione Piemonte – ha aggiunto Bussalino – continuerà a sostenere gli enti locali nel potenziamento della Polizia Locale, affiancandoli sia nella formazione continua sia attraverso bandi dedicatiche consentiranno ai Comuni di migliorare dotazioni, mezzi ed equipaggiamenti, rafforzando l’operatività quotidiana degli operatori”.

Il sindaco di Novara Alessandro Canelli ha dichiarato: “Quello di oggi, per questi 40 agenti, è un traguardo importante: con la conclusione del corso di formazione regionale, questi agenti si preparano ad affrontare un lavoro che negli ultimi anni è radicalmente cambiato. La polizia locale ha acquisito numerosi nuovi compiti che ogni giorno deve assolvere con impegno, dedizione e spesso sacrificio. Compiti che richiedono serietà e professionalità per garantire sicurezza, ordine pubblico e rispetto delle regole. Grazie a loro, i cittadini e le nostre comunità sono più sicure e coese. Il loro ruolo è fondamentale: proteggere i cittadini, garantire la legalità e affrontare le sfide di una società in continua evoluzione.
E questo corso, frutto della collaborazione tra Regione Piemonte e il Comune, conferma quanto importante sia il rafforzamento dell’eccellenza delle forze dell’ordine territoriali, preparandole a rispondere con efficacia e sensibilità alle esigenze dei cittadini
”.

Durante la cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti e, come da tradizione, la giornata si è conclusa con il lancio del cappello da parte dei partecipanti.

Crocetta, appartamento in fiamme: cinque persone intossicate

L’appartamento prende fuoco e cinque persone finiscono in ospedale. È successo poco dopo la mezzanotte in Crocetta, in un palazzo di via Loria all’angolo con via Chisone. Gli occupanti dell’alloggio avevano respirato il fumo che aveva invaso il vano scala e sono stati soccorsi dai sanitari del 118 di Azienda Zero e trasportati all’ospedale Mauriziano e alle Molinette. Le loro condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia, che cercherà di accertare le cause del rogo.

VI.G

Mya Conversano è la nuova Sindaca del Consiglio dei Ragazzi di San Mauro

Primo appuntamento in sala consiliare martedì 16 dicembre scorso con il Consiglio Comunale di San Mauro dei ragazzi per il rinnovo delle cariche. Le operazioni di voto sono state coordinate  dalla Presidente del Consiglio Comunale Maria Vallino alla presenza del vicesindaco  Luca Rastrelli, dell’assessora Daisy Miatton insieme ai consiglieri Barbero, Bongiovanni, Brunetta, Cerreto e Nicosia e agli insegnanti delle scuole cittadine.

L’esito delle urne ha sancito la nomina a nuova Sindaca di Mya Coversano, che frequenta la classe 3 D del plesso “Dalla Chiesa”. Il ruolo di vicesindaco, nonché di assessore al Territorio, è  andato ad Alessandro Spanu della 2C scuola Pellico. Camilla Di Tanno della 3 E della scuola Dalla Chiesa, ricoprirà il ruolo di assessore alla Cultura. Presidente della Commissione Cultura  è  stata nominata Rebecca Capobianco della 3 A della scuola Dalla Chiesa, mentre il nuovo presidente della commissione Territorio è  Damiano Talio della 2 A Pellico.

Mara Martellotta

Sandokan tra violenza e buonismo natalizio: uno specchio della realtà

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

E’ finito ieri sera il ciclo televisivo dedicato a Sandokan. Ne ho seguito qualche puntata perché ricordavo l’edizione televisiva del 1975 e volevo tentare di riviverla dopo mezzo secolo. Due versioni non confrontabili, quest’ ultima davvero  grondante di sangue e violenza. Lo spirito avventuroso e fantastico di Salgari è naufragato nella spettacolarizzazione della violenza, non immaginabile cinquant’anni fa. Forse perché viviamo un clima di guerra in Medio Oriente e nell’Est europeo in cui continuano a morire uomini, donne, bambini, la spettacolarizzazione televisiva della violenza appare particolarmente urticante. I paesaggi mitici immaginati dalla  sbrigliata fantasia di Salgari diventano uno sfondo inquietante. Se poi pensiamo al risorgere del terrorismo  islamico ed antisemita  in Australia e ai pericoli che rischiamo di rivivere anche noi, i romanzi salgariani d’avventura diventano motivi di incubo. Se pensiamo inoltre che Salgari  è interrotto da una pubblicità televisiva  martellante che esalta il Natale e suoi riti fatti  di buonismo e di intimità  famigliare, abbiamo ancora più chiaro il divario tra la realtà, la finzione e la fantasia. Anche Sandokan diventa pretesto per rappresentarci una realtà che si vive drammaticamente nel conflitto di aggressione russo e in quello israeliano dove la versione di un Iman diventa la vulgata del 7 ottobre fatta propria da parte  di molti che scorrazzano per le strade, esaltando la Palestina e diffondendo violenza e vandalismo.  Che brutto Natale vivremo quest’anno. E’ davvero difficile credere alla favola bella della pace in terra  agli uomini di buona volontà, espressione del Vangelo di Luca, recentemente ritradotta  forse perché la buona volontà è divenuta un’espressione sempre più utopistica. Davvero l’annuncio degli Angeli a Betlemme appare lontano. Oggi, tralasciando  le guerre, abbiamo una violenza nelle nostre città dove bande di malvissuti attentano alla nostra vita e alla nostra sicurezza. Ogni giorno e in ogni ora.

Bagni indecenti alla fermata Racconigi

Ci scrive il lettore Luigi Gagliano, autore della foto: “Una giornata come tante, scendi dal bus 42 alla fermata Racconigi ti incammini per raggiungere l’ufficio, fai pochi passi e non puoi non vedere e “sentire” i gabinetti. Tre gabinetti  a pochi metri dalla fermata del bus, tutti intasati maleodoranti e traboccanti di feci umane. L’aria ammorbata, nonostante la pioggerella incessante. Uno spettacolo da quarto mondo in un angolo della nostra città. Chi sono i responsabili? Difficile poterlo dire, certamente incivili che usano inopinatamente quei bagni”.

Borse di studio universitarie, Regione conferma 100% aventi diritto

Crescono gli aventi diritto, che quest’anno arrivano a oltre 20.000. La Regione conferma la volontà di finanziare dalla prima all’ultima borsa di studio, nonostante un incremento di spesa che porta a circa 110 milioni la cifra investita per il Diritto allo Studio

Con l’approvazione della graduatoria delle borse di studio per l’anno accademico 2025/2026, la Regione Piemonte ribadisce con chiarezza la propria volontà politica: garantire il diritto allo studio universitario e arrivare, anche quest’anno, alla copertura del 100% degli aventi diritto.

I numeri fotografano una crescita significativa. Gli studenti aventi diritto passano da 18.601 dello scorso anno accademico a 20.153 di quest’anno, con un incremento di oltre 1.500 unità. Aumenta di conseguenza anche il fabbisogno complessivo, che sale da 102 a circa 110 milioni di euro, otto milioni in più rispetto al 2024/2025.

In questo contesto, la Regione Piemonte si dimostra ancora una volta virtuosa e responsabile. A dicembre 2024 le risorse disponibili per le borse di studio ammontavano a 82,7 milioni di euro; oggi sono salite a 87,7 milioni, consentendo di pagare immediatamente gli studenti vincitori della graduatoria 2025/2026. A queste risorse si aggiungeranno i circa 10,5 milioni di euro di fondi PNRR, che, insieme agli stanziamenti già previsti, una volta approvato il bilancio regionale permetteranno di completare il pagamento di tutti gli idonei dopo l’approvazione del bilancio della Regione.

Un percorso che conferma una strategia chiara: nessuno studente avente diritto deve restare indietro.

«Il diritto allo studio non è uno slogan, ma una scelta politica concreta» ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Diritto allo Studio Universitario. «L’aumento degli aventi diritto e dei costi complessivi non ci ha fatto arretrare di un passo: al contrario, rafforza la nostra determinazione a garantire il 100% delle borse di studio. È un impegno importante, non scontato e che non tutte le Regioni riescono ad assicurare. In Piemonte crediamo davvero che il merito e il talento non debbano mai essere frenati dalle condizioni economiche delle famiglie».

«Investire sul diritto allo studio – ha concluso Chiorino – significa investire sul futuro del Piemonte, nella consapevolezza che l’istruzione e la formazione possano diventare settore di traino per le transizioni in atto come quella dell’intelligenza artificiale, verde e digitale. Ma significa anche investire sul futuro della Nazione, sui nostri giovani e sulla possibilità per ciascuno di costruire il proprio percorso con dignità e opportunità reali».

Michele Paolino e il suo “Profeta”

Dalla Liguria arriva a Torino, per la sua XIII edizione, il prestigioso Premio Letterario Internazionale “Sarzanae”

Sarzana (La Spezia)

Torinese, classe ’66, una laurea in “Scienze Politiche”, scrittore e giornalista, è il “nostro” Michele Paolino, con il suo ultimo romanzo “Il profeta del lungo termine” (Collana “Piemonte in noir”, Edizioni del Capricorno), il vincitore – nella categoria “noir” – della XIII edizione del Premio Letterario Internazionale “Sarzanae” (già “Premio Città di Sarzana”) organizzato, nella gestione dell’evento e nella selezione dei vincitori, dall’Associazione Culturale spezzina “Poeti solo poeti poeti”.

Il libro si è meritato l’ambito Premio “per la qualità dello stile – queste le motivazioni della Giuria – la ricchezza dei personaggi, l’originalità dell’intreccio e l’efficacia con cui fonde ironia e suspense”. Qualità a noi non nuove. Proprie di uno stile e di un modo di concepire il piacere del “raccontare” (in chiave “noir” o “thriller”) di cui Paolino ha già dato ampia prova nelle sue precedenti produzioni letterarie (sempre per “Edizioni del Capricorno”), da “La ballata di Borgo San Paolo” (2019) a “Hanno ucciso Babbo Natale in Borgo San Paolo” (2021), fino a “Il giorno prima del voto” (scritto nel 2022, a quattro mani con l’ex sindaco Sergio Chiamparino) e a “La versione del professore” (2023).

L’attuale“Il profeta del lungo termine” è un libro  che “diverte – si legge ancora e piace riportarlo nella Motivazione della Giuria –  inquieta e cattura. Paolino dimostra grande controllo della materia narrativa e un raro talento nel costruire intrecci complessi senza mai perdere la limpidezza dello stile (…). Una narrazione densa, ricca di personaggi memorabili, dove nulla è realmente ciò che sembra e ogni dettaglio contribuisce a un mosaico complesso e affascinante (…). Il giallo si intreccia con l’umorismo, il ‘noir’ con la critica sociale, il ‘thriller’ con il racconto corale. Torino e la sua provincia diventano un personaggio vivo”.

Lungi da me l’idea di spoilerare oltre il giusto consentito. Lasciatemi solo anticiparvi che tutto ha inizio in una mattina nebbiosa, quando nelle campagne del Torinese, un piccolo aeroplano da turismo precipita con a bordo un carico prezioso. Cosa? “Il volto sensuale e implorante di una donna cinquecentesca raffigurata su una tela”. Questo il misterioso “incipit” di un giallo che, via via, per 192 pagine, si snoda nelle austere vie di una Torino “specchiata nella memoria e nel rimpianto”, con una luogotenente del “Nucleo Tutela del Patrimonio” dei Carabinieri, tal Serena Valente, impegnata in un’indagine che “parte da due dipinti scandalosi e una serie di tavole inquietanti”. In uno strano, curioso balletto di personaggi, che vanno da un elegante e spregiudicato avvocato presenzialista ad un imprenditore “nerd” con la fissa per il “lungoterminismo”. E non è finita. Tutt’intorno, ecco muoversi, appesi alle corde dell’ acuto scrittore – burattinaio, un contadino innamorato del suo trattore, un “emù” in fuga, un pittore che vive a Mougins, in Costa Azzurra, una seducente gallerista, un vice commissario di Polizia e un sostituto procuratore in preda a tic nervosi, per finire con fuoristrada e cadaveri che scompaiono, mogli in secondo piano, intrighi internazionali ed eventi mondani. Un “pastone” difficile, ma allettante, da districare, mentre “la storia della città incombe come una cicatrice con i suoi misteri e le sue vestigia”.

Per info: “Capricorno Edizioni”, corso Francia 325, Torino; tel.011/3853656 o www.edizionidelcapricorno.com

g.m.

Nelle foto: Michele Paolino (in mano il “Premio”) e cover “Il profeta del lungo termine”