Torino. Avevano deciso di vedere la partita Juventus – Cremonese, disputata lunedì sera all’Allianz Stadium. Terminato l’incontro però, i due – fratello e sorella – da lì non sono più usciti. Entrambi si erano infatti nascosti all’interno dello stadio, consumando generi alimentari e riposando sui divanetti della sala. La scoperta, diverse ore dopo, è stata del personale della vigilanza che ha immediatamente chiamato il NUE 112. Hanno quindi tentato la fuga, ma una pattuglia dei Carabinieri del Radiomobile li ha fermati tempo, con ancora tre bottiglie di spumante tenute strette dal fratello. Per lui, constatatala flagranza, è scattato l’arresto. La sorella, invece, è stata denunciata a piede libero alla Procura di Torino. Sono entrambi gravemente indiziati per il reato di furto in concorso.
Alla forza e alle sue ipotetiche ragioni, a volte, si deve rispondere con la forza. E’ una verità scomoda, dolorosa, difficile da dire, ma la verità è questa. Di fronte alla rivolta eroica del popolo iraniano repressa nel sangue dal regime teocratico islamico, è necessario un tempestivo ed autentico sostegno e non una semplice solidarietà verbale che non serve a nulla . La grande lezione del realismo politico deve prevalere sulle utopie velleitarie. Le idee dell’esimio prof. Zagrebelski che afferma, distorcendo Machiavelli, che il realismo sarebbe un disarmo etico, finiscono di essere un sostegno, magari involontario, ad un disarmo politico del tutto incapace di consentirci di fare i conti con le forze in giuoco. Sono gli inermi iraniani che vanno difesi senza ambiguità non gli

