Dopo 3 anni l’associazione di canto “ Grandi artisti canori” torna con il suo stand alla Mostra di San Giuseppe di Casale Monferrato.
Qui si potrà ‘pescare’ al banco di beneficenza ed il ricavato andrà a coprire le spese che l’associazione andrà a ricoprire in caso dell’organizzzione e/o partecipazione al eventi musicali.
E chi vorrà potrà iscriversi, età dai 7 ai 30 anni all’evento ‘La Voce’
Domenica 19 marzo poi ci sarà una giornata di eventi che vedono l’associazione festeggiare i dieci anni di vita del Festival Canoro San Giuseppe
Dalle 14;30 / 16;00 ci sarà “Sanremo off” compagnia On stage con l’associazione culturale Tantasà,
Dalle 16;05 / 16;35 apertura festival 10°Festival San Giuseppe -Gli inediti.
I partecipanti del Festival San Giuseppe hanno messo in campo una collaborazione con Denis Chiatellino da Cirie, sia la scorsa estate con gruppo di canto del centro estivo musicale in agosto e successivamente a dicembre e gennaio con gruppo di canto e i 7 artisti che si sono aggiunti nel gruppo da ottobre 2022, ovvero:
Rita Finotello “ Amicizia raggio di sole”
Margherita Riili “ Camillo bello”
Ettore Riili “Corro”
Stefania Maio “ cuori lontani”
Emi Jaku “ dove sei andato”
Noemi Raimondi “ la felicità e speciale”
Ambra Ruggiano “ la neve”
Lidia Giordano “ l’amicizia nel cuore”
Martina Gangemi “ l’arcobaleno addosso”
Martina Pepe “ Rugiada”




I tafferugli davanti al liceo scientifico statale “Michelangelo” di Firenze vanno condannati senza appelli. La violenza comunque motivata o causata non è tollerabile ed è obbligo dello Stato reprimerla. In passato questi tafferugli studenteschi di destra o di sinistra sono stati ampiamente e colpevolmente tollerati: dal 1967 in poi la contestazione ha creato condizioni di violenza verbale e fisica che sono poi degenerati nel terrorismo degli anni di piombo. Merita una pubblicazione la lettera con cui la preside del liceo fiorentino “Leonardo Da Vinci” in perfetto stile burocratese si è rivolta agli studenti. Alcune sue affermazioni sono accettabili, ma leggendo la lettera si coglie un sinistrese che non appare accettabile da parte di un capo d’istituto di una scuola statale che ,come diceva Salvemini, è scuola di tutti.