ilTorinese

Juve d’Europa! Juventus-Friburgo 1-0

Andata Ottavi di finale
Europa League

Di Maria

Un gran gol di Di Maria su un perfetto cross di Kostic decide la gara di andata degli ottavi di finale di Europa League.La squadra bianconera ha provato in più occasioni a trovare il raddoppio, senza però riuscire a sfondare il muro perfetto della squadra tedesca. Ospiti quasi mai pericolosi,riescono comunque a trovare il gol del pareggio con Holer, poi annullato dal VAR per un tocco di mano.
La gara di ritorno sarà tra una settimana in Germania. Si prevede una sfida non facile, visto il clima dello stadio tedesco ma la Juve parte con il vantaggio di 1 gol che dovrà esser capitalizzato al massimo. Servirà concentrazione e la squadra di Max Allegri dovrà giocare a viso aperto perché i quarti di finale sono un obiettivo raggiungibile.

Enzo Grassano

La sesta tessera del Puzzle Musicale: Lamberto Curtoni

 10 E 17 MARZO – SALONE DELLA BIBLIOTECA DELLA CORTE AL PARCO DELLA TESORIERA – INGRESSO LIBERO

Rassegna organizzata dal Centro di Formazione Musicale della Città di Torino in collaborazione con la Biblioteca Civica Musicale ‘Andrea Della Corte’

 

La sesta tessera del Puzzle Musicale, ciclo di conversazioni, ascolti e musica dal vivo, organizzato dalla Città di Torino in collaborazione con la Biblioteca Civica Musicale ‘Andrea Della Corte ‘, ha in programma nei giorni 10 e 17 marzo (dalle 17 alle 18.30) l’appuntamento con Lamberto Curtoni. Compositore e docente di violoncello e di musica da camera al Centro di Formazione Musicale condurrà il pubblico in un percorso sulla storia del suo strumento.

I due incontri da 90 minuti dal titolo ‘Il violoncello da Bach ai Beatles e oltre’ saranno a ingresso libero. Una passeggiata musicale attorno a uno strumento in grado di evolvere nelle varie epoche e che ha trovato nei secoli sempre nuove definizioni.

Curtoni accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio che partirà dall’origine dello strumento e arriverà alle partiture di recente composizione. Due lezioni-concerto dedicate al violoncello, alla storia del repertorio e alla sua vocalità in grado di appassionare e affascinare.

LAMBERTO CURTONI 

Violoncellista e compositore, laureato al Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Torino.

Si esibisce nelle più grandi istituzioni concertistiche italiane e collabora con alcuni tra i più grandi artisti del nostro tempo: musicisti, scrittori, coreografi e registi di fama internazionale. Ha inciso per Universal, Stradivarius, Egea e Warner e le sue composizioni sono edite dalla Casa Musicale Sonzogno di Milano. www.lambertocurtoni.com

Per maggiori informazioni sugli incontri del Puzzle Musicale: http://www.comune.torino.it/corsimusica/news/dal-13-gennaio-ripartono-gli-incontri-aperti-a-tutti-del-puzzle-musicale/

È morto il sedicenne colpito da malore in seggiovia

Non ce l’ha fatta  il ragazzino di 16 anni di Chieri colpito da un malore in seggiovia a Prali nei giorni scorsi. Era ricoverato in gravi condizioni alle  Molinette di Torino. Era stato soccorso  anche con il defibrillatore  e i carabinieri della compagnia di Pinerolo gli avevano praticato il massaggio cardiaco prima dell’arrivo dell’elisoccorso. I genitori hanno dato l’assenso per la donazione degli organi.

Utilitalia: da 7 a 19 i Comuni piemontesi al massimo livello di severità idrica

I numeri forniti dalla Federazione nel corso dell’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po. Altri 141 Comuni al livello 2 (severità media), 388 al livello 3 (severità bassa) e 1.922 al livello 4 (severità normale)

 

Ieri  nel corso dell’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) ha reso noto che sono 19 i Comuni – segnalati dalle proprie associate – al massimo livello di severità idrica (criticità su parte significativa dell’abitato, riempimento serbatoio integrato con autobotti o atri interventi provvisori di somma urgenza), tutti concentrati in Piemonte: Armeno (NO), Cannero Riviera (VB), Piedimulera (VB), Pieve Vergonte (VB), San Bernardino Verbano (VB), Pettinengo (BI), Strona (BI), Valdilana Soprana (BI), Zumaglia (BI), Demonte (CN), Moiola (CN), Roccabruna (CN), Macra (CN), Isasca (CN), Venasca (CN), Brossasco (CN), Melle (CN), Peveragno (CN), Perlo (CN). Altri 141 Comuni sono al livello 2 (severità media – criticità limitate alle reti locali delle frazioni per abbassamento sorgenti o portate disponibili, riempimento serbatoi secondari integrato con autobotti o altri interventi provvisori di somma urgenza e/o interconnessioni) e 388 al livello 3 (severità bassa – livello di attenzione elevato con attingimenti anormalmente alti e possibili criticità a breve), mentre 1.922 Comuni si collocano al livello 4 (severità normale). Nell’ultima rilevazione del 9 febbraio scorso, i Comuni al livello di severità alta erano 7. Considerando le quantità di precipitazioni attese nelle prossime settimane, ha avvertito Utilitalia, il quadro della situazione rischia di peggiorare ulteriormente.

Giardino Maria Magnani Noya, prima donna sindaco

ALL’ANAGRAFE CENTRALE

NEL 1987-90 FU LA PRIMA DONNA ELETTA SINDACO DI TORINO

Il giardino di fronte all’ingresso dell’Anagrafe Centrale di via della Consolata è stato  intitolato alla memoria di Maria Magnani Noya, avvocata, deputata, parlamentare europea e prima donna sindaca di Torino tra il 1987 e il 1990.

Lo scoprimento della targa è stato preceduto da una cerimonia alla quale hanno preso parte autorità civili e militari, l’ex sindaco Valentino Castellani, Raffaele Gallo in rappresentanza del Consiglio regionale del Piemonte, il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea, il presidente dell’Associazione consiglieri comunali emeriti della Sala Rossa Giancarlo Quagliotti. Presenti in sala anche tante persone che di Maria Magnani Noya condivisero le battaglie politiche nelle file del Partito socialista Italiano, dagli anni Sessanta in avanti, oltre a un gruppo di bambini e bambine dell’Istituto Sant’Anna accompagnati dalle loro insegnanti

Al tavolo degli oratori sedevano l’assessore Jacopo Rosatelli, la presidente della Circoscrizione 1 Cristina Savio, Marziano Marzano dell’Associazione consiglieri emeriti e Daniele Cantore, già consigliere comunale in Sala Rossa.

Rosatelli ha ricordato quanto sia stata simbolica la scelta di intitolare a Magnani Noya, prima donna sindaca di Torino, con una grande sensibilità sociale e per i diritti, un luogo come il giardino prospiciente all’ex manicomio femminile, chiuso cinquant’anni fa. Cristina Savio si è detta orgogliosa che sia la Circoscrizione 1 a ospitare il ricordo dell’ex sindaca. Più improntati a ricordi personali i contributi di Marziano Marzano e Daniele Cantore, che vissero in prima persona la fase politica che portò Magnani Noya ad assumere la guida della città – designata dal Consiglio comunale, come avveniva allora-  in quello che era un delicato periodo di transizione sociale, economica e urbanistica. Marzano ha anche ripercorso l’itinerario della scomparsa sindaca, dalla prima esperienza Partito radicale all’ingresso, nel 1960, nel Partito socialista torinese del quale divenne una dei principali esponenti, deputata e poi sottosegretaria dal 1972 agli anni Ottanta, sempre impegnata per i diritti civili, soprattutto delle donne e dei lavoratori.

A chiudere la cerimonia, prima del breve corteo fino alla targa da inaugurare, è stato l’intervento della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, la quale presiede anche la commissione Toponomastica.

La presidente ha definito Magnani Noya come “una donna che poteva permettersi di parlare a ragion veduta, avendo alle spalle una storia straordinaria, nella professione e nell’impegno pubblico, fino a ricoprire quella carica di sindaca che lei stessa definì quale il lavoro più bello, Una carica che ricoprì con rigore e senza fronzoli, lontana da qualunque atteggiamento autoreferenziale. Si occupò costantemente e con passione delle cause legate all’emancipazione femminile e al superamento del pregiudizio nell’attribuzione dei ruoli di vertice, anche nel suo stesso partito.

Fino all’ultimo dei suoi giorni, ha aggiunto Grippo, “Magnani Noya snocciolava ogni volta che ne aveva la possibilità, i pregi e le potenzialità di Torino, che lei fu il primo sindaco a definire bella, non più solo centro industriale, convinta com’era che il fermento culturale e le bellezze architettoniche avrebbero regalato alla città una vita nuova dopo la ristrutturazione industriale. Oggi più che mai possiamo vedere – ha proseguito la presidente della Sala Rossa – quanto sia diventate trasversale quella sua idea di una città bella e civile. Dobbiamo sentire sulla nostra pelle come una responsabilità permanente quella definizione di città civile data da Maria Magnani Noya alla nostra Torino, da lei tanto amata: dobbiamo meritarla, soprattutto in un periodo difficile come questo.

Short track, Cassinelli a Seoul per i Mondiali

Tutto pronto a Seoul, in Corea del Sud, per l’ultimo grande appuntamento stagionale dello short track, ovvero i Campionati Mondiali che si svolgeranno da venerdì 10 a domenica 12 marzo. Tra i dieci convocati della Nazionale Italiana ci sarà anche il torinese Andrea Cassinelli, bronzo olimpico a Pechino 2022. Insieme all’atleta delle Fiamme Gialle scenderanno sul ghiaccio anche Pietro Sighel, Tommaso Dotti, Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser tra i maschi e Chiara Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti, Arianna Sighel e Arianna Valcepina nel contingente in rosa.

Il Direttore Tecnico azzurro Kenan Gouadec ha fatto il punto della situazione al sito nazionale FISG: “Siamo arrivati all’appuntamento più importante della stagione e sono soddisfatto di come la squadra si è preparata a Bormio dal termine delle ultime tappe di Coppa del Mondo. Ci siamo allenati bene avendo anche l’opportunità di condividere il ghiaccio con la squadra francese nell’ultima settimana. I ragazzi sono pronti e cercheremo di finalizzare tutto quanto abbiamo già saputo esprimere in questi mesi nelle tappe di Coppa del Mondo. Abbiamo dimostrato a più riprese di essere estremamente competitivi e c’è fiducia per poter confermare in Corea gli ottimi risultati ottenuti durante la stagione sia a livello individuale che con le tre staffette”.

Per la prima volta approda a Torino l’opera di Thomas Ades: “Powder her face”

Un nuovo allestimento che rende omaggio ai ritratti erotici di Carlo Mollino, al Piccolo Regio Puccini dal 10 al 18 marzo prossimi

 

Venerdì 10 marzo  alle ore 20, per la prima volta a Torino, approderà al Piccolo Regio Puccini l’opera intitolata “Powder her face”, “Incipriale il viso” del compositore inglese Thomas Ades.

Rappresentata in prima assoluta nel 1995 al Cheltnham Music Festival, si tratta di una delle opere contemporanee più eseguite a teatro, oltre ad aver avuto anche una versione cinematografica.

Il libretto, ironico e spiritoso, di Philip Henscer, è basato sulla vita di Ethler Margaret Whigham e sul burrascoso divorzio dal suo secondo marito, Ian Douglas Campbell, undicesimo duca di Argyll, che destò clamore scandalo nel 1963. Il processo terminò con la condanna della duchessa per adulterio e atti osceni e scatenò i pruriti dei tabloid britannici, a partire dalle prove che Campbell portò al giudice, una lista di ottantotto nomi, presunti amanti della moglie, e delle piccanti Polaroid.

Abbandonata da tutti, visse tra il 1978 e il 1990 in un appartamento al Grosvenor House Hotel, da cui fu sfrattata per debiti.

Trascorse gli ultimi anni della sua vita in una casa di cura, dove morì nel luglio 1993.

L’opera da camera è suddivisa in otto scene separate da intermezzi musicali. La prima e ultima scena sono ambientate negli anni Novanta, mentre le altre spaziano dagli anni Trenta agli anni Settanta.

I ricordi si rincorrono e si intrecciano in un gioco di travestimenti e doppi sensi in puro stile british grazie a un musica molto avvincente.

“Powder her face” è la prima opera scritta da Thomas Ades, compositore e pianista, oltre che direttore d’orchestra. Dopo gli studi al King’s College di Cambridge, ha rivestito la carica di Direttore artistico di Birmingham Contemporary Music Group ed è diventato professore di composizione alla Royal Academy.

Tra le sue composizioni operistiche figurano “Powder Her face” e The tempesta, andata in scena al teatro alla Scala di Milano e The Exterinating Angel del 2016, adattamento dell’omonimo film surrealista di Luis Buñuel.

Il nuovo allestimento al teatro Regio in scena per cinque recite dal 10 al 18 marzo prossimi è firmato dal regista Paolo Vettori. Dirige l’orchestra del Teatro Regio di Torino il ventitreenne Riccardo Bisatti.

Protagonisti della scena sono Irina Bogdanova nel ruolo della duchessa, Amelie Hois, interprete di sei personaggi e Thojas Cilluffo, impegnato in cinque ruoli.

Le scene sono di Claudia Boasso, i costumi di Laura Viglione e le luci di Gianni Bertoli.

“È un’opera di una straordinaria modernità – afferma il regista Paolo Vettori. Lo spettatore non tarda a rendersi conto che, in fondo, sta assistendo alla rappresentazione della nostra società, dell’irresistibile voglia di spiare dal buco della serratura per giudicare l’altro, della macchina di fango pronta a azionare alla prima occasione. Erotismo e ricordo si mischiano lasciando sempre, al centro della scena, una donna straordinaria, una libertina punita dalla società, con una determinazione e ferocia ben diverse da quella affidata a don Giovanni, contraltare maschile del libertinismo.

“La scena si svolge in una stanza dalle pareti consunte, quasi manicomiale, in contrasto con ricordi e oggetti di una vita vissuta nel lusso.

Le celebri polaroid scandalose che la fecero condannare diventano un omaggio alle erotiche Polaroid scattate da Carlo Mollino.

Grazie alla collaborazione di Casa Mollino è stato possibile riprodurre in grandi dimensioni sul fondo dell’impianto scenico, in modo da evocare il mondo in cui “tutto è permesso”, catturato dal geniale occhio dell’architetto torinese.

Mara Martellotta

 

Biglietteria e informazioni

Biglietteria Teatro Regio, piazza Castello 215

Torino, tel 011/8815242

Da lunedì al sabato dalle 11 alle 19, domenica ore 14-18.

www.teatroregio.torino.it

 

 

Denim mania al Torino outlet village

Torino Outlet Village, una delle principali “shopping tourism destination” del nord Italia, è anche il punto di riferimento per scoprire le principali tendenze di stagione, con una proposta ampia ed in continua evoluzione accompagnata da eventi social ed instagrammabili. Prossime, in ordine di tempo, le settimane dedicate al denim.

 

Il blu più famoso al mondo sarà protagonista al Village, dal 13 marzo al 2 aprile, sia con il coinvolgimento dei brand presenti al Village, tra cui Antony Morato, Calvin Klein, Caractere, Desigual, Diesel, Flavio Castellani, G-Blue, Guess, Harmont&Blaine, Ixos, Kocca, Liu-Jo Uomo, Patrizia Pepe, Pepe Jeans, Rebel Queen By Liu Jo, Refrigiwear, Tommy Hilfiger e Trussardi, sia con l’Oasi Denim, una speciale installazione immersiva a tema

 

L’Oasi Denim accoglierà tutti i clienti con le sue 984 liane, realizzate con scarti di jeans. L’allestimento, composto da una cupola geodetica, accoglierà i visitatori che potranno attraversare una pavimentazione specchiata camminando su un sentiero sospeso, mentre tutto intorno delle liane di denim scenderanno dal soffitto e si rispecchieranno per terra, dando vita ad un gioco di luci e colori che creerà un’atmosfera fresca e naturale. Una volta arrivati sul lato opposto, una grafica racconterà la storia del denim, dalla sua produzione al suo riciclo.

 

I quasi 40 chili di denim riciclati ricevono così una seconda vita trasformando uno scarto in un’opera immersiva e significativa, da vivere, ma anche condividere sui social, sottolineando l’attenzione del Village al tema del rispetto dell’ambiente.

 

Nell’ultimo weekend dedicato al jeans seguiranno poi due giornate dedicate alla customization del denim. Si potranno così personalizzaregratuitamentetutti i propri acquisti in denim fatti a Torino Outlet VillageBallo Da Sola, che accoglierà i visitatori nel weekend del 1 e 2 Aprile, si caratterizza per l’inconfondibile artigianalità Made in Italy e abbinamenti inaspettati ed audaci di borchie, strass, micro-charms e disegni esclusivi, che renderanno ogni capo acquistato unico e irripetibile.

 

Sono previsti, per tutta la stagione primavera-estate 2023, i weekend dedicati alla personalizzazione. Dopo il weekend denim, sarà quello dal 22 al 23 aprile a celebrare le collezioni Cerimonia con ricami ed applicazioni delle Double Trouble di Bologna. L’idea, nata nel 2014 dalla creatività di due gemelle appassionate di moda, artigianalità e accessori, mira a sostenere la cultura della moda circolare e sostenibile, basata sul riutilizzo dei materiali. Tutti i loro accessori sono realizzati rigorosamente a mano e creati con pellami di scarto.

 

Torino Outlet Village, da sempre impegnato nella creazione di sinergie a sostegno del territorio che lo ospita, continua a confermarti un player capace di interpretare le tendenze del momento, rispondendo ai bisogni in continua evoluzione di una moda consapevole e attenta al dettaglio.

Giachino, una commissione per accelerare le infrastrutture

Per accelerare la costruzione delle Infrastrutture il Ministro SALVINI costituisca una Commissione tra MIT e Mondo dei trasporti e della logistica i più interessati alla conclusione dei lavori.

A margine dei dibattiti in corso a Verona a LET EXPO, l’ex sottosegretario ai trasporti Bartolomeo GIACHINO attualmente presidente di SAIMARE spa, a proposito dell’impegno del Ministro SALVINI a sbloccare infrastrutture ferme o lente ha suggerito al Governo di dar via ad una Commissione mista tra Ministero Infrastrutture e Trasporti e rappresentanti delle aziende di trasporto e di logistica che sono i più interessati a far viaggiare merci e produzioni il più celermente possibile.
Commenta Giachino: “Ora che con le grandi Manifestazioni SITAV è stata sconfitta la stagione dei NO a Tutto occorre procedere celermente.
La carenza nelle Infrastrutture ci è costata negli ultimi vent’anni almeno 10 punti di PIL e la perdita di tanti posti di lavoro.
Se la TAV fosse già completata Torino, il Piemonte e il Paese sarebbero cresciuti di più e si sarebbero create almeno diecimila posti di lavoro stabili e non a tempo parziale in più.
Una Task force di questo tipo a livello regionale , senza oneri per lo Stato, sveltirebbe i lavori e riaprirebbe   i cassetti dove rimangono ferme , per tempi inaccettabili , le pratiche alcune ventennali a partire dalla TAV alla Asti Cuneo, dalla Gronda di Genova alla Jonica sino alle autostrade siciliane.
Questa Task force sarebbe la garanzia affinché  le opere del PNRR procedano nei tempi previsti”.