Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale pluripremiato, torna giovedì 16 aprile nella programmazione di Sguardi a Pianezza in provincia di Torino. La stagione, sostenuta dal Comune di Pianezza in collaborazione con Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Cortocircuito, diretto da Silvia Mercuriati, è realizzata grazie al contributo della Fondazione CRT, al patrocinio della Città Metropolitana di Torino e al supporto di Villa Lascaris, Barocco il coro onlus, il Santuario di SN Pancrazio, in partnership con CAr.Pe.
Sotterraneo festeggia i suoi primi venti anni con una playlist eclettica di canzoni di ogni genere ed epoca, intervallata da testi brevi, azioni rapide, visioni fugaci. Si tratta di un compleanno che gira di città in città ripercorrendo l’immaginario del gruppo e dell’epoca in cui si è sviluppato. Nel gruppo il divertimento non distrae e il pensiero non interrompe la festa, ma si mescola ad essa grazie alla musica come emulsionante. Se l’esperimento riesce, il pubblico vibrerà insieme sulle note di alcuni pensieri, rovelli e ansie del nostro tempo. Se, al contrario, non dovesse funzionare, lo spettacolo offrirà comunque un’occasione per eliminare un po’ di tossine, lasciando che le nevrosi collettive e le angosce individuali scivolino a terra con il sudore.
Sotterraneo rappresenta un gruppo teatrale che si forma a Firenze nel 2005 come gruppo di ricerca e, con opere trasversali nella ricerca su forme e contenuti, si muove attraverso i formati dello spettacolo frontale, del site specific, passando per la performance, focalizzando le contraddizioni e i coni d’ombra del presente e considerando la scena un luogo di cittadinanza e di gesti quotidiani di cultura, che allenano le coscienza critica del pubblico, destinatario e centro di senso di ogni progetto.
La compagnia ha ricevuto alcuni tra i più importanti riconoscimenti teatrali a livello nazionale e internazionale tra cui il Premio Lo Straniero nel 2009, nello stesso anno il Premio Ubu Speciale, il Premio Hystrio Castel dei Mondi nel 2010, il Best of Be Festival di Serajevo nel 2016, il Premio Ubu Spettacolo dell’Anno nel 2018 e il Premio Hystrio alla drammaturgia nel 2025.
Biglietteria
Intero 18 euro
Ridotto 15 euro
Info e prenotazioni 3287398987
Mara Martellotta
Ha messo a segno una rapina e tentato un secondo colpo in due farmacie del centro, minacciando il personale con un grosso coltello e fuggendo con oltre 1200 euro: fermato dalla Polizia di Stato. Questa l’operazione della Squadra Mobile di Torino su un cittadino italiano che, il giorno prima, aveva già rapinato una farmacia e tentato un secondo colpo nello stesso quartiere.
Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza emerge il modus operandi: l’uomo era entrato con il volto parzialmente nascosto da occhiali da sole e cappuccio, brandendo un coltello di grandi dimensioni per intimare il denaro al personale. Così è riuscito a fuggire con il bottino.
L’indomani, grazie all’intensificazione dei controlli sul territorio, gli agenti lo hanno individuato e bloccato mentre attraversava una via del centro. Le perquisizioni hanno portato al rinvenimento dei vestiti, delle scarpe e del coltello usati nei colpi. Gli indizi raccolti, supportati dalle testimonianze e dal riconoscimento fotografico delle vittime, hanno inchiodato un cinquantaduenne italiano, già conosciuto dalle forze dell’ordine per reati analoghi e vincolato a precedenti misure cautelari e di prevenzione.
Il gip ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria, disponendo la custodia cautelare nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Il procedimento è alle indagini preliminari: vale la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.
VI.G
Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo è soddisfatto per l’intesa raggiunta tra le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria e i rispettivi capoluoghi, per “costruire” la candidatura del Nord Ovest alle Olimpiadi estive. “Le caratteristiche di questa candidatura – ha commentato il sindaco – saranno quelle che rispondono pienamente agli orientamenti del Cio, e cioè Olimpiadi sostenibili, riuso di impianti esistenti, peraltro in territori che per quella data saranno fortemente interconnessi anche dal punto di vista infrastrutturale. Una candidatura che parte col piede giusto. Da parte di noi sei promotori c’è grande entusiasmo e determinazione nel portare avanti questo progetto”.
Torino, altre aggressioni in carcere
SAPPE: “SITUAZIONE E’ EMERGENZIALE, SUBITO PROVVEDIMENTI PER POLIZIA PENITENZIARIA”
Nella mattinata di ieri, martedì, intorno alle ore 11:00, presso la 10ª sezione del Padiglione C della Casa Circondariale di Torino, si è verificato un grave episodio di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria.
Secondo quanto riferito, un detenuto di origine straniera, affetto da problematiche psichiatriche, si è reso responsabile dell’evento violento. In un primo momento, il soggetto ha aggredito l’agente addetto alla sezione, colpendolo con un pugno. Successivamente, ha attaccato anche il collega in servizio presso la rotonda che, intervenuto in supporto, è stato a sua volta colpito durante le operazioni di accompagnamento del detenuto al piano terra.
Entrambi gli agenti sono stati trasportati presso il locale nosocomio, dove sono stati medicati e dimessi con prognosi di alcuni giorni.
Il detenuto, al termine delle procedure di rito, è stato ricollocato presso la 7ª sezione A.T.S.M. del Padiglione A.
Sull’episodio è intervenuto Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha evidenziato come “quanto accaduto si inserisca in un contesto ormai estremamente critico, segnato da un eccessivo sovraffollamento, una cronica carenza di personale, l’incremento delle attività trattamentali e i continui lanci dall’esterno di sostanze stupefacenti e dispositivi cellulari”.
“Questa situazione – ha aggiunto Santilli – rende le condizioni lavorative sempre più difficili e rischiose, con eventi critici e aggressioni che si verificano con una frequenza ormai preoccupante”.
Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, ha espresso piena solidarietà al personale coinvolto, rinnovando la richiesta di interventi urgenti a tutela degli agenti di Polizia Penitenziaria e sollecitando l’adozione di misure concrete e immediate per garantire sicurezza, dignità lavorativa e condizioni operative adeguate.
Venerdì 17 aprile il Mercato del Corso di Torino presenta la nuova cucina contadina realizzata dalla cuoca contadina Stefania Grandinetti e dallo chef Paolo Ribotto utilizzando ingredienti rigorosamente forniti dai produttori di Campagna Amica.
A partire dalle 12:30, nella sede in stile liberty dell’ex cinema corso di Torino in corso Vittorio Emanuele II n.50, riaperta dopo anni di abbandono, sarà in funzione la cucina che proporrà piatti da passeggio, asporto o da gustare seduti al mercato. Assaggiare la cucina del Mercato del Corso è anche l’occasione per fare la spesa dai contadini che effettuano la vendita diretta in questi spazi recuperati, tutti da ammirare, o per fare aperitivo sorseggiando uno dei 470 vini di proposti dall’Enoteca Divinorum.
I piatti della cucina del Mercato del Corso cambieranno spesso seguendo la stagionalità e la disponibilità dei prodotti.
Ecco i piatti proposti venerdì 17 e sabato 18 aprile.
Pasta con verdure di stagione e crema all’uovo;
Tajarin al ragù di salsiccia;
Zuppa di farro con ortiche e patate;
Cotoletta di ceci e verdure con salsa aioli;
Carne cruda con insalatina di finocchi alla senape;
Dadini di toma fritta;
Verdure di stagione al forno;
Focaccia ripiena con verdure e mozzarella di bufala.
La presentazione della cucina contadina è un evento inserito nella giornata “Primavera in cucina” del Mercato del Corso che prevede alle 10:30 il convegno organizzato da Donne Coldiretti “Cibo alleato dello sport” in sala multimediale con medici dietisti e atleti e che prosegue con degustazioni di vini adatti alle atmosfere primaverili.
Il Mercato del Corso di Campagna Amica è aperto tutti i venerdì e i sabati dalle 10:00 alle 19:00. L’Enoteca Divinorum è aperta il martedì e mercoledì dalle 14:30 alle 19:00, il giovedì dalle 11:00 alle 22:00, il venerdì e il sabato dalle 10:00 alle 22:00.
Lunedì 20 e lunedì 27 aprile – ore 17.30
Centro Pannunzio – Via Maria Vittoria 35H, Torino
Il Centro Pannunzio di Torino dedica due appuntamenti del mese di aprile a temi centrali della storia politica e istituzionale italiana ed europea, confermando la propria vocazione a promuovere occasioni di approfondimento civile, storico e culturale.
Lunedì 20 aprile alle ore 17.30, presso la sede del Centro, Gerardo Nicolosi ricorderà Giovanni Amendola nel centenario della morte. Giornalista, parlamentare liberale, già ministro e fermo oppositore del fascismo, Amendola appartiene a pieno titolo alla storia del liberalismo del Novecento. Il suo percorso politico e intellettuale verrà ricostruito anche alla luce del recente saggio che Nicolosi, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Siena, ha dedicato a questa figura fondamentale dell’antifascismo liberale.
L’incontro offrirà anche un momento di intensa memoria civile: Marvi Del Pozzo leggerà infatti la commemorazione pronunciata alla Camera il 29 aprile 1926 dal deputato piemontese ed ex ministro Marcello Soleri a nome del Gruppo liberale, in un clima ormai segnato dall’asservimento al regime. Sarà l’occasione per tornare a riflettere sulla statura morale e politica di Amendola, che dopo il delitto Matteotti diede vita, insieme alle altre opposizioni, all’Aventino e pagò con la violenza squadrista la sua coerente battaglia per la libertà.
Lunedì 27 aprile alle ore 17.30 il Centro Pannunzio proporrà invece un incontro dal titolo “La Repubblica italiana e le repubbliche nella storia”, con il giurista Fabrizio Fracchia e lo storico Pier Franco Quaglieni. L’iniziativa si presenterà come una ampia ricognizione storico-giuridica sul concetto di repubblica, dalle esperienze del mondo classico alla nascita della Repubblica democratica italiana.
Il percorso prenderà avvio dalla Grecia di Pericle, Platone e Sparta, per proseguire con la repubblica romana e con figure come Catone, Cicerone e Livio. Saranno inoltre analizzate le repubbliche marinare, con particolare attenzione a Venezia, la repubblica fiorentina e Machiavelli, le repubbliche giacobine, la repubblica romana di Mazzini e la tragica parentesi della repubblica sociale italiana. Il confronto si concluderà con una riflessione sui tratti storici e istituzionali della Repubblica italiana nata il 2 giugno 1946, a ottant’anni dalla sua fondazione.
Con questi due incontri il Centro Pannunzio prosegue il proprio lavoro di valorizzazione della memoria storica come strumento di consapevolezza civile, riportando al centro del dibattito figure, idee e passaggi decisivi della tradizione liberal-democratica italiana.
Il Centro Pannunzio
Fondato a Torino nel 1968 nel nome e nello spirito di Mario Pannunzio, il Centro Pannunzio rappresenta da oltre mezzo secolo uno dei più solidi punti di riferimento del dibattito culturale liberal-democratico italiano.
Nato per iniziativa di Arrigo Olivetti, Mario Soldati e Pier Franco Quaglieni, il Centro si è distinto fin dall’origine per la sua indipendenza da appartenenze partitiche e per una vocazione dichiaratamente pluralista. La sua attività si sviluppa attraverso conferenze, incontri di studio, presentazioni editoriali e momenti di approfondimento dedicati ai temi della libertà, della responsabilità civile, della cultura storica e della difesa delle istituzioni democratiche.
Insignito nel 1979 della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura della Repubblica Italiana, il Centro Pannunzio continua a promuovere un confronto rigoroso e non conformista, offrendo uno spazio stabile di dialogo tra studiosi, intellettuali e cittadini.
La sua identità si fonda su un principio semplice ma esigente: coltivare la libertà come metodo e come valore, nella convinzione che la cultura non sia mai esercizio ornamentale, ma responsabilità pubblica.
Centro Pannunzio – Via Maria Vittoria 35H – 10123 Torino
Tel. 011 8123023 – Email: info@centropannunzio.it – Sito web: www.centropannunzio.it
Ufficio Stampa Due Punti – Email: ufficiostampa@duepunti-srl.it – Tel. +39 335 650 5656
Si rafforza la rete del Terzo Settore torinese grazie al protocollo d’intesa firmato venerdì 10 aprile tra Vol.To ETS e ARCI Torino APS. Un accordo che mette a sistema competenze, reti e strumenti, con l’obiettivo di ampliare e qualificare i servizi a disposizione delle associazioni del territorio.
Il protocollo definisce una collaborazione operativa tra Vol.To ETS e ARCI Torino APS che rafforza in modo concreto il supporto alle associazioni. Vol.To garantisce l’accesso ai servizi del Centro Servizi per il Volontariato – formazione, consulenza e accompagnamento – ampliandone la qualità grazie all’integrazione di competenze specialistiche messe a disposizione da ARCI, mentre ARCI affianca direttamente le associazioni della propria rete, supportandole nelle pratiche e nei percorsi di accreditamento necessari per accedere a questi servizi. L’accordo prevede, inoltre, l’attivazione di uno sportello stabile di orientamento, percorsi formativi dedicati e consulenze su ambiti chiave come gestione degli spazi, sicurezza, somministrazione e spettacolo dal vivo, oltre a interventi di accompagnamento alla messa a norma delle sedi associative. Le due realtà lavoreranno così in modo coordinato alla programmazione e al monitoraggio delle attività, anche attraverso una commissione dedicata, con l’obiettivo di rendere i servizi più efficaci e aderenti ai bisogni delle associazioni.
Il protocollo si rivolge in particolare alle Associazioni di Promozione Sociale (APS), realtà molto diffuse sul territorio che promuovono attività culturali, sociali e ricreative, offrendo un supporto continuativo lungo tutto il percorso operativo, dall’orientamento iniziale alla gestione delle pratiche. Per i volontari questo significa entrare in contesti più strutturati e organizzati, con maggiori opportunità di crescita e partecipazione. La collaborazione tra Vol.To e Arci Torino mette in rete competenze diverse per semplificare i processi e rafforzare in modo concreto la capacità delle associazioni e dei volontari di operare sul territorio.
Stefano Meneghello, Presidente di Vol.To ETS ha commentato così questa nuova collaborazione: «Questa intesa rappresenta un passo avanti nel modo di lavorare del Terzo Settore sul territorio. Sempre più spesso le sfide che le associazioni affrontano richiedono competenze specifiche e risposte integrate: nessun ente, da solo, può presidiare tutti gli ambiti. Per questo abbiamo scelto di costruire una collaborazione strutturata con una realtà importante come ARCI Torino, che ha una storia lunga e radicata nell’associazionismo culturale e sociale del territorio e che nel tempo ha accompagnato la crescita di centinaia di circoli e che vanta una comunità di oltre 80.000 soci. Mettere insieme esperienze diverse significa rafforzare ciò che già esiste e renderlo più efficace. Crediamo da sempre che il futuro del volontariato passi proprio da qui: dalla capacità di fare rete, condividere competenze e costruire percorsi comuni che aumentino la qualità delle attività e l’impatto sociale sul territorio».
Così Daniele Mandarano, Presidente di Arci Torino: «Questo protocollo rappresenta un risultato importante per l’associazionismo del territorio, perché mette in sinergia esperienze, competenze e strumenti diversi, rafforzandone la capacità di risposta. Per Arci Torino, la collaborazione con Vol.To, realtà importante, riconosciuta e autorevole, è particolarmente significativa perché consente di costruire un’alleanza concreta capace di rendere più forte, più accessibile e più qualificato il supporto alle associazioni. Questo accordo dà così forma concreta al valore mutualistico dell’associazionismo, che consiste proprio nel condividere strumenti, competenze e capacità di supporto per rafforzare l’insieme della comunità associativa. In questa logica, servizi e accompagnamento non sono un elemento accessorio, ma una condizione che consente di rendere più libero il volontariato, alleggerire associazioni e collettivi dalle complessità più gravose e metterli in condizione di esprimersi meglio, con più forza e più autonomia, nella promozione di socialità, cultura e partecipazione».
Questa mattina, presso la Questura di Torino, è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Piemonte e Valle d’Aosta e il Politecnico di Torino, con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione e contrasto ai crimini informatici.
Il rinnovo conferma la volontà delle parti di proseguire una collaborazione già rivelatasi efficace, orientata alla tutela delle infrastrutture sensibili del territorio dalle minacce cyber. L’intesa si inserisce in un contesto più ampio di cooperazione tra potenziali obiettivi di attacchi informatici, favorendo la condivisione e l’analisi di informazioni utili a ridurre rischi e impatti.
L’accordo è stato rinnovato alla presenza del Questore di Torino, dott. Massimo Gambino, della dirigente del COSC Piemonte e Valle d’Aosta, dott.ssa Assunta Esposito, e del Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati. Esso punta a consolidare e sviluppare ulteriormente il lavoro svolto nel precedente triennio, potenziando lo scambio informativo e contribuendo all’innalzamento degli standard di sicurezza cibernetica. Particolare attenzione è rivolta al fattore umano, riconosciuto come uno dei principali punti di vulnerabilità dei sistemi digitali.
Tempestività e circolarità delle informazioni rappresentano i pilastri strategici del Protocollo: la condivisione delle conoscenze sulle minacce informatiche è infatti fondamentale per attuare risposte operative efficaci e gestire eventuali situazioni di emergenza.
Elemento centrale dell’intesa è inoltre la formazione congiunta. Anche per il nuovo triennio saranno promossi momenti di confronto tra gli specialisti della Polizia Postale e il personale del Politecnico di Torino, con l’obiettivo di approfondire i rischi più attuali legati all’uso delle tecnologie e rafforzare la consapevolezza e la resilienza rispetto alle minacce cyber.
Fondato nel 1906 e con origini che risalgono al 1859, il Politecnico di Torino è oggi riconosciuto a livello internazionale come una delle principali università tecniche europee, con oltre 38.800 studenti provenienti da 122 Paesi. L’Ateneo rappresenta un centro di eccellenza nella formazione e nella ricerca nei settori dell’ingegneria, dell’architettura, del design e della pianificazione, mantenendo strette relazioni con il sistema socio-economico.
Il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per Piemonte e Valle d’Aosta svolge invece un ruolo fondamentale nella protezione delle infrastrutture informatiche critiche a livello territoriale, in coordinamento con il C.N.A.I.P.I.C. (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche). Grazie a una sala operativa attiva 24 ore su 24, rappresenta inoltre un punto di riferimento anche a livello internazionale per la gestione degli eventi critici.
L’ensemble di fiati UConsolo, diretto e ideato da Fabio Barovero, affiancato dalla voce della cantautrice Saba Anglana, realizzerà in collaborazione con l’Orchestra Fiati Città di Collegno, diretta da Gianluca Calonghi, un album di brani inediti che sarà presentato pubblicamente al termine di tre giorni di prove e registrazioni dal vivo, condotte nella cornice della Chiesa di Santa Pelagia, nel cuore di Torino.
Il nome “UConsolo” richiama una pratica antica del Sud Italia: l’offerta di cibo ai familiari di un defunto, simbolo di conforto nei giorni in cui il focolare domestico si spegne per il lutto. Questo gesto è trasposto in musica come nutrimento emotivo.
Da questa radice arcaica nasce un repertorio che unisce la tradizione bandistica mediterranea alle molteplici influenze culturali.
I testi, scritti e interpretati da Saba Anglana in diverse lingue, raccontano di cura, perdita, memoria e rinascita. Un’esperienza musicale e teatrale che fonde il folk con le marce funebri, la musica sacra e colta con le composizioni più contemporanee.
“UConsolo” restituisce alla banda il suo valore originario di presidio culturale e coesivo, capace di risvegliare memorie collettive e alimentare un dialogo tra culture e generazioni.
La scelta della Chiesa di Santa Pelagia non è casuale: luogo di culto, oggi centro filantropico e culturale attivo, rappresenta un punto di incontro tra spiritualità, accoglienza e rigenerazione urbana.
Nel progetto UConsolo, la banda di fiati non è il residuo folclorico di una tradizione decorativa, né un’operazione di richiamo nostalgico e modaiolo. È, al contrario, il cuore pulsante di un linguaggio musicale colto, necessario e profondo. Questo progetto rappresenta l’evoluzione di un percorso iniziato da Fabio Barovero oltre vent’anni fa con la Banda Ionica: un lavoro rigoroso e visionario che ha saputo ridare dignità culturale a una forma musicale spesso relegata ai margini del sistema artistico ufficiale.
UConsolo rilancia la banda in una dimensione alta, attuale, cosciente. Ne rivendica il potenziale espressivo, il valore rituale, la forza evocativa come voce collettiva capace di affrontare temi universali – il lutto, il conforto, la memoria, la pace – con un linguaggio empatico ed accessibile. È una banda che respira e fa respirare, che parla molte lingue e molte anime, che fonde studio e istinto, radici e visione. Un atto culturale che interroga il presente e lo attraversa con la profondità di un respiro condiviso: azione necessaria in un tempo in cui la smaterializzazione dell’esperienza, l’iperconnessione e l’intelligenza artificiale ridefiniscono il nostro rapporto con il corpo e la comunità. Il concerto si propone come risposta umana e incarnata: un atto di presenza, di respiro condiviso, di ascolto collettivo. In un’epoca attraversata dal rumore della guerra e dalla frammentazione sociale, la banda si fa corpo sonoro e civile, spazio di pace, rito laico di riconnessione tra persone, culture, generazioni.
LA STAGIONE MUSICALE DI SANTA PELAGIA
Direttore Artistico: M° Valentina Lombardo
I concerti e gli eventi in programma a Santa Pelagia dall’ 8 ottobre 2025 all’ 1 luglio 2026 offrono un ventaglio unico e assolutamente originale di declinazioni sonore, provenienti tanto dal repertorio classico quanto dal panorama contemporaneo, raccolte e ulteriormente approfondite all’interno di varie sezioni tematiche.
“New Taste” è la parte dedicata ad aprire uno sguardo nuovo sulle trasformazioni in atto all’interno della musica di oggi attraverso le esibizioni dei compositori e degli interpreti più talentuosi del nostro tempo.
“Contatti Sonori” è invece lo spazio pensato per incontrare la contaminazione tra i generi, spaziando dalla classica al tango fino al cantautorato pop con l’obiettivo di mescolare pubblici diversi e aumentare il grado di condivisione attraverso l’esperienza musicale.
“Voxonus Festival XIV Edizione” è la stagione di produzione dell’Orchestra Sinfonica di Savona dedicata alla musica barocca. L’itinerario di quest’anno in collaborazione con Fondazione Collegio Universitario Renato Einaudi ripercorre rotte culturali del passato e del presente, sviluppandosi tra Liguria, Piemonte e Puglia.
“Itinerari di Santa Pelagia” è la sezione dedicata alla conoscenza della storia di Santa Pelagia grazie allo sguardo prezioso delle guide Somewhere Tours & Events che guideranno il pubblico alla scoperta delle attrazioni e degli aneddoti che si celano dietro questi luoghi, testimonianza del nostro ricco patrimonio culturale. In questo caso il repertorio musicale è affidato ai musicisti del Liceo Musicale Cavour.
“Intrecci Musicali” è una rassegna concertistica di Fondazione OMI in collaborazione con il Conservatorio G. Verdi di Torino che vanta una storia decennale. La sua peculiarità è di essere un intreccio a più livelli di suoni, vocali e strumentali, solistici e operistici, di epoche e di enti che vogliono guardare al futuro valorizzando il talento dei giovani.
“Santa Pelagia Kids” è invece un gruppo di appuntamenti che offre ai grandi la possibilità di condividere la gioia e il fascino della musica con i loro piccoli. Un originale percorso culturale nel quale la tematicità degli incontri e l’elemento extra musicale diventano motivo di coinvolgimento appositamente ideato per un pubblico giovane.
Saba Anglana e UConsolo
Concerto + Registrazione dal Vivo
Musiche originali di Fabio Barovero
Direzione Orchestra Gianluca Calonghi
In collaborazione con l’Orchestra Fiati Città di Collegno
Sabato 18 aprile 2026 – ore 21
Coro di Santa Pelagia, via San Massimo 21 – Torino
(ingresso libero su prenotazione)