



TUTTOFOOD è la fiera B2B per lintero ecosistema agro-alimentare.
Globale e innovativa, è il punto di riferimento nel mondo per i produttori e distributori dei prodotti di qualità dellintera filiera del food and beverage che incontrano in manifestazione i buyer con effettivo potere dacquisto come: distributori, importatori, GDO, negozi di prossimità, negozi gourmet, food service, Out of Home, chef.
Un evento che guarda al futuro e sviluppa innovazione in sintonia con i trend di consumo e le dinamiche di mercato.
Una piattaforma di business e contenuti per lintera food community mondiale, dove la tradizione alimentare incontra linnovazione; il punto di riferimento nazionale e internazionale per lo sviluppo del settore, per scoprire, disegnare e guidare il rilancio del comparto alimentare.
TUTTOFOOD si svolge a Milano, nella capitale dellinnovazione in tema di cibo e alimentazione, punto di riferimento mondiale per lo sviluppo e la crescita del settore.
TUTTOFOOD 8-11 maggio 2023 Fiera Milano (Rho)
INGRESSI Porta Est, Porta Sud TIM e Porta Ovest TIM
ORARI VISITATORI 8, 9, 10 maggio 2023 9.30/18.00 11 maggio 2023 9.30/17.00
In mostra all’ “Auditorium” della SS. Trinità” di Nizza Monferrato gli scatti fotografici dell’artista di Incisa Scapaccino
Da venerdì 5 a domenica 7 maggio
Nizza Monferrato (Asti)

Certo, doveva essere ben forte e “pronto ad esplodere” sottopelle l’istinto fotografico di Maria Luisa Stepanek, se nell’arco di un solo triennio l’artista è riuscita a farne un “mestiere” di così piacevoli e interessanti risultati quali sono quelli emergenti dagli scatti postati in mostra, da venerdì 5 a domenica 7 maggio, sotto il titolo di “Shape of Home” (“Radicarsi nel territorio”), presso la sede dell’Accademia di Cultura“L’Erca”, nell’“Auditorium della SS. Trinità”di Nizza Monferrato. Origini abruzzesi, Maria Luisa è nativa di Vancouver, ma da diciassette anni risiede in Monferrato, ad Incisa Scapaccino, bassa Valle Belbo e sede della Comunità collinare “Vigne & Vini”. Terre generose e di antiche origini, oggi vera “casa” imbarattabile per l’artista dai natali canadesi. Che per queste terre e colline, per la sua gente, per un paesaggio e una natura che facilmente si prestano ad assecondare sogni e voli di cuore e fantasia, la Stepanek non cambierebbe oggi un briciolo della sua vita. Terre a cui si lega a doppio filo, e da qualche anno, anche perfetta ispirazione alla sua professione d’arte: ai suoi scatti fotografici (ma anche alla sua poesia “Haiku”) che sono sintesi riuscitissima di figure femminili – interpreti di eleganza, raffinatezza, attenzione alla forma – e antichi o residuali frammenti paesistici che ancor oggi sono memoria suggestiva di un territorio esemplare, per immagini e cultura radicate nei secoli. “Mi sono avvicinata alla fotografia – racconta Maria Luisa Stepanek – nel 2020, durante il terribile periodo del lockdown. Ho cominciato con un cellulare che ancora oggi utilizzo. Ad attrarmi inizialmente sono stati i fiori del mio giardino, poi sono passata alla figura”. Senza mai dimenticarsi dello spazio circostante. Il più vicino o quello perso in remoti paradisi dell’anima (“un soffio vellutato di petali rosa, la fragranza ammaliante di un grappolo d’uva, le note ritempranti di una cappella votiva”) per farne habitat ideale a un racconto che abbraccia la realtà come contesto onirico, voce poetica di sogni e visioni in cui la perfezione del gesto sconfina idealmente nel “visto e non visto” dell’immaginazione. “Staged Photography”.

Non fotografie d’impeto, ma allestite, teatralmente e con cura messe in scena, quasi performance di forte impatto emotivo, “le fotografie di questa mostra – annota Maria Luisa – sono un’espressione dell’amore che provo per il territorio, dove si è annidato anni fa il mio cuore”. Fil rouge dell’esposizione è la figura femminile, raccontata fra sensualità e assoluta purezza, in un intrecciarsi di ombre e luci o di classicheggianti veli candidi in cui vivono atmosfere tenute in sospeso fra languide melanconie e sottili, misteriosi piaceri. Fotografare “è per me – sottolinea ancora l’artista – dono, desiderio, libertà, conoscenza, ricerca ed elogio della bellezza”. “Dopo lo scatto ‘grezzo’, utilizzo un programma di ‘fotoritocco’ che mi permette di raggiungere in molte mie opere maggiore nitidezza; alcune fotografie rimangono invece sfocate, risolte in una dimensione onirica che mi è molto cara”. E molto vicina a quegli “amorosi incanti”, tradotti in cifre sospese fra classico e surreale, propri di un’icona della contemporanea fotografia giapponese qual è Sayaka Maruyama, artista che “ammiro molto – sottolinea la Stepanek – per quelle sue immagini incentrate sui fiori e sull’eleganza del corpo femminile, così affini alla mia ricerca”.
Gianni Milani
“The Shape of Home”
“Auditorium della SS. Trinità”, via Pistone ang. Via Cordara, Nizza Monferrato (Asti), www.ercanizza.com
Da venerdì 5 a domenica 7 maggio
Orari: 16/18,30
Nelle foto: Maria Luisa Stepanek, da “The Shape of Home”
In questi scatti di Tiziano Bonatti il monumento di Piazza Statuto dedicato ai caduti del Frejus.

VOCI DALL’AFRICA OCCIDENTALE
concerto con Babara Yattara, e con Vicente Cabrera, Camilla Sandri Bellezza
by PROGETTO RESCUE!
La musica entra al Baretti e inizia il viaggio, un viaggio che giovedì 4 maggio ci porterà nel cuore dell’Africa Occidentale, di quell’Africa che è incrocio di culture e di tradizioni, l’Africa che nonostante le occupazioni e i confini creativi, non ha perduto i suoi suoni, i suoi profumi e i suoi colori.
Un concerto con il grandissimo Babara Yattara (Guinea-Conakry) emusicista e cantante e griot: nella cultura di alcuni popoli dell’Africa Occidentale, il griot è un poeta e cantore che svolge il ruolo di conservare la tradizione orale degli avi e, in alcuni contesti storici pre-coloniali, aveva anche il ruolo di interprete ed ambasciatore. Questa figura ha ancora una propria funzione nelle comunità dei paesi dell’Africa occidentale sub-sahariana (Mali,

Figlio d’arte, dall’età di 6 anni s’immerge nella musica tradizionale africana. Il suo primo strumento è la Gongoma: strumento armonico e di percussione. Insieme allo studio di strumenti a percussione (Djembe, Dun-dun, Sangban, Borleyi tra gli altri), e a corde (Kora, N’goni, Kamele N’goni), ha sviluppato la sua arte principalmente nei canti della tradizione “Griot” e nello studio dei ritmi tradizionali tra cui Garangedo, Kandia-soli, Yankadi, Yolé.
Nel 2018 si trasferisce a Torino. Ha lavorato in Europa come insegnante di canto e tamburo (a Milano, Roma, Lussemburgo e Berlino). Progetto
RESCUE! è un gruppo attivo nelle arti performative, tratta temi di rilevanza sociale con un approccio transdisciplinare e inclusivo. Il gruppo fonda la sua pratica artistica sul potenziale trasformativo dell’arte nel territorio in cui agisce.
Le azioni di Progetto Rescue sono dirette alla costruzione di una rete sociale e artistica che avvicini le persone alla partecipazione civica e culturale per riconoscere e ricostruire i fili di un tessuto umano indispensabile. Il gruppo è composto da persone provenienti da Europa, Africa e America Latina in continua espansione.

Questo spettacolo è parte del programma vincitore del Bando Corto Circuito 2022 della Fondazione Piemonte dal Vivo.
BIGLIETTERIA: INTERO 12€ / RIDOTTO 10€ (under25/over65)
È consigliato l’acquisto dei biglietti online su anyticket.it.
Informazioni tel 011 655 187 / info@cineteatrobaretti.com
Radiazioni ridotte e una sola immagine radiografica per colonna vertebrale, bacino e arti inferiori
Il Koelliker è il primo ospedale piemontese ad adottare il sistema EOS ed è il primo in Italia a disporre del modello EOSedge. EOS rappresenta una rivoluzione in campo radiografico perché in pochi secondi di esposizione, utilizzando una dose di radiazioni da otto a dieci volte inferiore, realizza un’immagine diagnostica di altissima qualità, irraggiungibile per la radiologia tradizionale. È indicato in modo particolare per le patologie della colonna vertebrale di bambini e persone anziane che richiedono ripetuti controlli nel tempo.
Importante novità nel campo della Diagnostica per immagini in Piemonte: il Koelliker è il primo ospedale a offrire a pazienti e specialisti il sistema EOS, il più moderno ed efficace strumento di diagnosi in campo radiologico.
EOS è il nome del sistema radiologico di ultima generazione adottato dall’ospedale Koelliker, in grado di ottenere radiografie della colonna vertebrale, del bacino e degli arti inferiori in carico nonché di eseguire ricostruzioni in 3D, sempre utilizzando una dose di radiazioni notevolmente inferiore rispetto a quella di un apparecchio tradizionale. Il modello a disposizione dell’ospedale Koelliker, assolutamente innovativo e unico in Italia, si chiama EOSedge ed è attualmente il più moderno al mondo.
EOS è stato concepito per lo studio – congiunto o separato – di colonna vertebrale, cingolo pelvico e arti inferiori: al sistema è sufficiente una sola immagine, ricavata in pochi secondi di esposizione, per realizzare un’immagine diagnostica che risulta irraggiungibile per la radiologia tradizionale.
Rispetto alle tecniche radiologiche tradizionali, EOS emette inoltre una dose di radiazioni da otto a dieci volte inferiore, un numero importante che diventa enorme se paragonato a quello registrato da una TC (da 800 a 900 volte superiore).
EOS è indicato in modo particolare per studiare le patologie della colonna vertebrale di bambini e persone anziane. Scoliosi, difetti nel carico della colonna e delle anche, dismorfie dello scheletro acquisite o congenite rientrano tra le patologie che più beneficiano delle virtù di EOS e che richiedono ripetuti controlli nel tempo perché tipiche di pazienti giovani e bambini.
Il sistema permette perciò di fornire a chirurghi ortopedici e vertebrali, neurochirurghi, fisiatri, fisioterapisti pediatri e specialisti vari un’enorme quantità di misurazioni e dati, relativi all’assetto posturale del paziente e all’allineamento degli arti inferiori e del bacino, che prima risultava del tutto impensabile ottenere.
Rispetto alla radiologia tradizionale, EOS richiede al paziente di entrare in una sorta di cabina, dove rimane in piedi per circa venti secondi consentendo al sistema di eseguire la scansione. Le immagini ottenute sono totalmente digitali e vengono gestite da un software dedicato, in grado di realizzare ricostruzioni in 3D e/o rendering volumetrici utili a studiare le patologie di colonna vertebrale e arti inferiori legate alle problematiche di dinamica e postura di base e in carico.
Come afferma la dottoressa Mara Falco, responsabile della Diagnostica per immagini muscolo-scheletrica dell’ospedale Koelliker: «EOS permette di ottenere immagini a bassissimo dosaggio che risultano completamente riproducibili perché prive dell’effetto di ingrandimento fotografico tipico della radiologia tradizionale. Le misurazioni reali avvengono direttamente sulle immagini che, essendo digitali, vengono inviate a un sistema di ricostruzione tridimensionale e rese funzionali per un eventuale planning chirurgico».
«Con la radiologia tradizionale – aggiunge la dottoressa Falco – riuscivamo a ottenere un collage tra i vari segmenti del rachide che ci permeteva di avere un’immagine globale della colona vertebale e degli arti inferiori, dopodiché eravamo in possesso di una quantità minima di misurazioni e il resto delle valutazioni era in prevalenza di tipo qualitativo. In virtù della perdita di distorsione fotografica e della presenza di dimensioni 1:1, EOS rappresenta lo strumento ideale per ottenere immagini di altissima qualità e una valutazione posturale quantitativa e ripetibile».
L’adozione del sistema EOS ribadisce la vocazione fortemente tecnologica dell’ospedale Koelliker, ancora una volta il primo in Piemonte a disporre dei due sistemi robotici Mako e Navio che consentono alla Chirurgia ortopedica di realizzare interventi di protesi di ginocchio e d’anca con maggior precisione e minor invasività nell’intervento nonché con un recupero più celere e completo del paziente.
«La presenza di EOS conferma la crescita tecnologica e qualitativa dell’Ospedale Koelliker – aggiunge Guido Giubergia, Presidente di Narval Investimenti (Gruppo Ersel) –. Confermiamo con soddisfazione che la solidità finanziaria di Narval Investimenti continuerà a sostenere questo percorso di ricerca dell’eccellenza sanitaria offerta ai pazienti».
L’inizio del 2023 ha confermato che il settore sta crescendo a ritmi importanti: dai dati provvisori, il primo trimestre ha registrato un aumento dicirca il 19% dei movimenti nazionali e oltre il 30% dall’estero rispetto all’anno precedente.
Ottimo l’andamento delle prenotazioni sulle Online Travel Agency per Pasqua e per il Ponte del 25 aprile. Per la notte dell’8 aprile, la saturazione, cioè la quota di camere venduta rispetto alla componente veicolata sui canali OTA, per il Piemonte e Torino e prima cintura è stata pari al 59,2% e 69,5%; per le notti 22-23 aprile, 68,9% e 96,3% di saturazione per la nostra regione e per l’area del capoluogo.

Prospettive molto buone anche per il ponte del 1° maggio, dove, ad ora, per la notte del 29 aprile, le camere ancora disponibili sui canali OTA per il Piemonte e Torino e prima cintura sono rispettivamente pari al 2,5% e 3,7% con una saturazione pari a 53,8% e 61,6%.
Infine, guardando alle prospettive per l’anno, si stima una crescita del 9% degliarrivi italiani a consuntivo 2023, che porterà a quasi 3,5 milioni di turisti nazionali sul territorio piemontese. Questo dato prospettico è reso disponibile dal modello predittivo sui movimenti turistici che l’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte sta sviluppando con la collaborazione di METIS Ricerchesulla base di indagini sul campo che permettono di raccogliere le nuove tendenze di stagione in stagione.
L’inchiesta che sta facendo molto rumore sui media e che coinvolge la Rear, l’On. Laus e che, probabilmente, si allargherà ad altri esponenti pubblici cittadini, apre una questione molto delicata per Torino, la sua Giunta ed il PD Torinese, coinvolgendo notevoli interessi pubblici.
Nell’ambito di controlli mirati al contrasto del gioco e delle scommesse illecite, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino, avendo fondato motivo di ritenere che un’ attività intermediaria, con sede nel comune di Nichelino, che formalmente agiva come punto di commercializzazione PVR (punto vendita ricariche), potesse operare come un vero e proprio centro scommesse abusivo allineato ad eventi sportivi, hanno sottoposto la stessa a plurimi controlli.
In occasione delle verifiche, numerosi clienti sono stati trovati in possesso di tagliandi relativi a scommesse sportive (soprattutto calcio) effettuate su piattaforme dedicate; le scommesse venivano accettate dal titolare dell’internet point il quale avrebbe utilizzato allo scopo il conto gioco di una terza persona, al momento non indagata, avvalendosi del codice fiscale di questi.
Nell’internet point, inoltre, erano stati installati 4 computer che il gestore aveva messo a disposizione della clientela per quella che, a tutti gli effetti, appariva una sala scommesse abusiva.
Il sistema consentiva, pertanto, di aggirare i divieti imposti per i punti di commercializzazione P.V.R., di intermediare nelle scommesse, pagare le vincite ed effettuare scommesse con il conto gioco altrui.
Secondo quanto accertato dagli agenti, coadiuvati dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli, ammonterebbero a un migliaio circa le scommesse illegali giocate dall’inizio di marzo e fino al 18 aprile u.s., giorno del controllo, con conseguente ingente quantitativo di denaro generato.
Alla luce dei fatti emersi, il gestore dell’internet point è stato indagato in stato di libertà per aver svolto attività di scommesse senza essere titolare di licenza del Questore e per aver effettuato intermediazione nella raccolta di scommesse. Il medesimo è stato sanzionato per violazioni amministrative per un totale di Euro 40.000. I locali sono stati sottoposti pertanto a sequestro preventivo convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
Il procedimento penale si trova tutt’ora nella fase delle indagini preliminari, pertanto la responsabilità penale deve essere ancora accertata.
Storie di storia dell’arte, romanzi intimisti e potenti denunce sociali sono gli ingredienti che hanno infiammato le discussioni sul gruppo FB Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri, nel mese di aprile 2023: infatti, i più discussi titoli del mese sono stati Il Sorriso di Caterina di Carlo Vecce, La Vita Intima di Niccolò Ammanniti e Come d’aria, di Ada D’adamo

Incontri con gli autori
Questo mese vi invitiamo a conoscere il romanziere italo-canadese Pierre Turcotte, da anni interessante presenza in libreria, che per il suo ultimo romano Il Biglietto Sbagliato fa la coraggiosa scelta dell’auto-pubblicazione e ci ha spiegato perché…; l’esordiente Michele Siliprandi è l’autore de L’Anima E La Coda e noi gli abbiamo chiesto di introdurci al microcosmo che si sviluppa nel villaggio montano, cuore del suo romanzo; infine è tornato in libreria lo scrittore Salvo Tosto, con una nuova antologia di racconti caratterizzati dal suo inconfondibile stile ironico e pungente. Se volete scoprire cosa lo spinto a scrivere Credevo Fosse Un Tramonto Invece Era Un’Aurora, leggete la nostra intervista.
Per questo mese è tutto: vi ricordiamo che se volete partecipare ai nostri confronti, potete venire a trovarci su FB e se volete rimanere aggiornati sulle novità in libreria e gli eventi legati al mondo dei libri e della lettura, visitate il nostro sito ufficiale all’indirizzo www.unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it