Questa mattina all’aeroporto di Torino Caselle numerosi attivisti per il clima appartenenti a Extinction Rebellion, Fridays for Future e Scientist Rebellion hanno tentato di entrare nell’area riservata ai jet privati. L’intento era denunciare l’ impatto delle emissioni prodotte dai velivoli. Ma la polizia li ha intercettati e bloccati prima della dimostrazione.
GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Martedì. Al Blah Blah suonano i Valley Of The Sun.
Mercoledì. Allo Ziggy si esibisce Osvaldo Schwartz. Al Teatro Colosseo arriva lo storico gruppo cileno degli Inti Illimani con Giulio Wilson. All’Osteria Rabezzana sono di scena i Powerillusi. Al teatro Alfieri si esibisce Anna Oxa.
Giovedì. Al Peocio di Trofarello suona il trio del chitarrista Michael Angelo Batio. Al Blah Blah si esibisce il gruppo Rockabilly dei Meteors. Alle Gallerie d’Italia musica d’improvvisazione con il produttore Vittorio Cosma affiancato da Whitemary, Gianluca Petrella e Damir Nefat. Al Cap 10100 è di scena Jake Smith. Al Le Roi suonano i Loschi Dezi.
Venerdì. Al Blah Blah sono di scena gli Estetica Noir. Al Folk Club si esibisce Amy La Vere accompagnata dal chitarrista Will Sexton. Allo Ziggy è di scena Vespertina con Petrolio. All’Hiroshima Mon Amour si esibiscono gli Extraliscio con il “ragazzo morto” Davide Toffolo. Allo Spazio 211 suonano i Bohren & Der Club Of Gore. All’Off Topic si esibisce la cantautrice Debora Petrina.
Sabato. Allo Ziggy sono di scena gli Ataraxia. Al Blah Blah suona il gruppo punk Rappresaglia. All’Off Topic si esibiscono i Mai Mai Mai.
Domenica. Al Lambic suonano i L’Orage. Allo Ziggy si esibisce il trio del cantautore Gnut. Al Pala Alpitour è di scena il britannico Sam Smith.
Pier Luigi Fuggetta
La guardia di finanza sta svolgendo accertamenti sulla regolarità di alcune firme raccolte per la presentazione si una lista che partecipa alle Comunali di domenica 14 e lunedì 15 maggio. Il fascicolo, l’eventuale ipotesi è di reato di falso, non è ancora pervenuto alla procura della Repubblica. La lista non rischierebbe comunque l’esclusione dalle elezioni.
| OFF TOPIC FESTEGGIA I SUOI PRIMI 5 ANNI CON UNA RACCOLTA FONDI A SOSTEGNO DELLE PERSONE TERREMOTATE DI SIRIA E TURCHIA
In collaborazione con SERMIG e SUMA SI Domenica 14 maggio Ingresso libero con donazione
OFF TOPIC
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Una giornata a scopo benefico per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 6 febbraio in Turchia e Siria. Nasce come un evento a scopo benefico la maratona di oltre 10 ore di musica che festeggia il quinto compleanno di OFF TOPIC con la line up che domenica 14 maggio alterna lungo tutto l’arco della giornata oltre 13 dj, dalle 11:30 a tarda sera.
Oggi, a cinque anni dal cantiere e la ristrutturazione, l’hub culturale della città vuole ricordare e festeggiare la strada percorsa con Dance4help, l’evento di beneficenza nato per aiutare le popolazioni turche e siriane a cura di “Süma si” in collaborazione con SERMIG TORINO. Alla consolle: Andrea Passenger, Angie Backtomono, Breezo, Cipi, Devozioni Baleari, Dj Green Man, Dj Tsura, Emiliano Comollo, Kessa, Mattia Corrado, RedRob, Rills, Seven Sins.
In Italia, Brasile e Giordania il Sermig ha aperto Arsenali di Pace che ogni giorno offrono casa, istruzione, cure mediche, formazione a migliaia di bambini, giovani, donne, uomini feriti dalla vita, senza distinzione di appartenenza, credo religioso, ideologia. Dal 1964 ad oggi il Sermig ha aiutato milioni di persone grazie al sostegno gratuito di milioni di persone. Dal 1983 ha trasformato l’antica fabbrica di armi di Torino in Arsenale della Pace. Notizie da Siria e Turchia www.sermig.org/terremoto
Dichiarazione del direttivo di OFF TOPIC: “C’è una frase attribuita ad Annibale che dice “O troveremo una strada o ne costruiremo una”. Noi in altre parole diremmo: “Se vuoi che le tue idee abbiano uno spazio costruiscigli una casa”. OFF TOPIC è nato dal desiderio di creare lo spazio di tutto il possibile per tutte le idee. Nella società del “tutti sul pezzo” essere fuori tema è un atto rivoluzionario e inclusivo. Per questo OFF TOPIC è un luogo in cui sentirsi parte di qualcosa di più grande. Il nostro compleanno non poteva che essere la conferma di questa visione. Per questo abbiamo fortemente voluto festeggiare con l’obiettivo di raccogliere fondi per terre come la Turchia e la Siria, così lontane, ma così funestate dall’azione ideologica degli esseri umani e dalla forza distruttiva della Natura.”
Informazioni utili per le Donazioni online https://www.sermig.org/insieme/dona-ora/dona-ora-carte.html ma si può naturalmente cercare “Sermig” dall’ APP di Satispay e Paypal indicando poi la causale giusta.
SERMIG Il Sermig (Servizio Missionario Giovani) nasce a Torino nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero e sua moglie Maria Cerrato con il sogno di eliminare la fame nel mondo. Dal 1983 ha sede nel vecchio arsenale militare di Torino. L’aiuto gratuito di migliaia di persone lo trasforma in Arsenale della Pace: rifugio per tanti che vogliono cambiare vita, luogo di solidarietà, di incontro per giovani e formazione. Il Sermig porta solidarietà, sviluppo, cultura, cure a popolazioni colpite da guerre, fame, calamità naturali grazie a 3700 progetti in 155 nazioni del mondo.
SUMA SI Süma si nasce in una di quelle tipiche domeniche italiane. Piazzetta Emanuele Filiberto, un gruppo di amici seduti a un tavolo. Si chiacchiera, si mangia, si beve, si scrollano le notizie. Con questo ultimo gesto ci fermiamo su un post dove vengono elencati tutti i danni causati dal terremoto appena accaduto in Turchia e Siria, si contano i morti, migliaia. Ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati. Fortunati per tutto quello che abbiamo ogni giorno. Da lì si accende un’idea in testa. Vogliamo concretamente aiutare queste persone. Suma si nasce insieme a Dance4help, creare una bella giornata dove ritrovarsi e aiutare come possiamo chi ne ha più bisogno.
OFF TOPIC – Hub culturale, Via Giorgio Pallavicino 35 Ideare, valorizzare, educare, diffondere e connettere: questi i principi su cui si fonda OFF TOPIC, l’hub culturale della città di Torino, progetto del Torino Youth Centre, riconosciuto dal Comune di Torino come Centro di Protagonismo Giovanile il cui direttivo è formato da Goodness Ac, Klug APS, Cerchio di Gesso. Il Torino Youth Centre è l’associazione di secondo livello che attraverso una progettualità di rete, coordina il funzionamento, le attività e gli spazi di Via Pallavicino 35, rendendo OFF TOPIC hub culturale e sede di attività formative (corsi, workshop, conferenze) e co-working, residenze artistiche, musica live, teatro, proiezioni, reading e eventi off di rassegne cittadine, attività sociali e di promozione del territorio.
OFF TOPIC via Giorgio Pallavicino, 35 – 10153 Torino
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Amori e amanti alla Corte dei Savoia



Europa, giovani, lavoro: Italia in difficoltà
Sul Mef, ammettiamolo siamo in alto mare. Le sicurezze ostentate dal governo sono di facciata. Abbiamo cannato sui tempi non rispettandoli. Tipico da parte nostra, diciamocela così. Non cambieremo mai ed oggi speriamo nella clemenza comprensiva dell’Europa.
Giorgina dopo aver detto: spacco di qua, spacco di là, mogia mogia gira il mondo con il cappello in mano per portare a casa qualcosa. Povero Antonio Tajani, fa solo la bella statuina. Qualche viaggetto a Bruxelles e finisce tutto lì. Chi non dorme la notte sono Lo Russo Sindaco e Cirio Governatore.
E come si diceva una volta: manco la messa si dice se non ci sono i piccioli. Poi… in altre parole se questi soldi non arrivano siamo rovinati. Lo capiscono i nostri politici? Penso di sì ma giocano la loro parte fino in fondo.
Per il governo tutto sotto controllo, poi la nuova figuraccia della maggioranza: non passa l’assestamento di bilancio, dilettanti allo sbaraglio. Tanto rimarranno li per cinque anni. Per l’opposizione tutto fuori controllo. Altra domanda: il nostro paese è allo sfascio?
Magari totalmente allo sfascio direi di no. Ma decisamente in difficoltà si. Da decenni direi.
Ora ci si mette il nostro ministro Piemontese Guido Crosetto, ricordandosi d’essere un industriale e manager di Stato afferma: meglio non prendere i soldi dall’Europa se poi non riusciamo a spendere. In altre parole non siamo pronti sia nel varare le riforme sia nel gestire la massa di soldi che dovrebbero arrivare. Speriamo che l’Europa, con noi sia magnanima. Ma non tutta l’Italia è così ” persa” alla ignavia . Mia figlia si sta laureando in Magistrale Economia e Management. Titolo provvisorio: Sistemi innovazione Italia.
Se ho capito bene come le start up incidono nell’innovazione industriale e tecnologica.
Bene , in questi mesi ha contattato molte imprese italiane. Le risposte sono arrivate numerose e partecipate dal centro nord.
Purtroppo dal Sud ed isole totale assenza di risposte. Purtroppo un’Italia a due velocità.
Per ora nulla di nuovo. Inoltre dal Sud arrivano notizie che se confermate sono inquietanti. Ho sentito circolare una storia di una persona tornata nel suo paese natale.
Precisamente nel napoletano, dove ha incontrato un compagno di classe davanti all’ufficio postale. Era con 5 , 6 persone. Che ci fai qui?
“Chiedo per loro al direttore delle poste di finanziarli per la costruzione di una start up. Ma sono pensionati! Allora? La maggioranza dei soldi li incasso io, tanto non si restituisce niente. Anche questa è l’Italia.
Altre cose non tornano. Da un lato oltre un milione di persone percepiscono il reddito di cittadinanza e dall’ altro Confindustria sostiene che ci vogliono almeno 500mila persone professionalmente qualificate per soddisfare la richiesta di lavoratori.
Altro che incontro tra domanda ed offerta.
Insomma anche su questo i nostri conti non tornano. Molto arrabbiati i Sindacati sul decreto lavoro. Aumenterebbe il precariato e nel mentre siamo il Paese europeo che cresce di più. Anche qui qualcosa non torna.
Chiaramente la nostra Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in difficoltà.
Difficoltà in Italia, persino gli stretti parenti le giocano contro. Ma è una donna dalle mille risorse. Si rifà girando il mondo. Ora persino Zelensky viene A Roma. Vero, viene soprattutto per il Papa. Ma anche Lei ed il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella giocano la loro parte. Dunque speriamo che i soldi arrivino se no ( difatto) siamo rovinati.
Popolari, perchè adesso devono esserci
La capacità del politico, da sempre, è quella di saper anticipare i tempi. Certo, se poi accanto a
questo ”dono” – perchè di questo si tratta – c’è anche una cultura politica e un retroterra ideale
robusto e qualificato, allora ci troviamo di fronte ad un potenziale leader. Potenziale, come ovvio,
perchè la leadership politica è anche il frutto e il prodotto di molteplici tasselli che non vengono
decisi a tavolino. E questo perchè, per dirla con Donat-Cattin, in politica – come, del resto, nella
vita – “il carisma o c’è o non c’è. È inutile darselo per decreto”.
Ora, nell’attuale fase politica italiana, emergono alcuni elementi che non possono essere aggirati o
banalmente elusi. Perchè dopo la vittoria della destra identitaria e di governo nella consultazione
del 25 settembre scorso e l’affermazione – un po’ a sorpresa ma non eccessivamente – di una
sinistra radicale, massimalista e libertaria con le primarie del Pd, lo spazio per un partito/
movimento/contenitore/cartello centrista emerge sempre di più. E questo non solo perchè lo
dicono i sondaggi ma anche, e soprattutto, per la semplice ragione che un sempre più aggressivo
“bipolarismo selvaggio” alimenta l’astensionismo elettorale da un lato e riduce la qualità del
confronto politico dall’altro. E se, di conseguenza, quasi si impone – oggi – la necessità di dar vita
ad un movimento politico che si candida ad intercettare e a rappresentare mondi vitali, interessi
sociali, realtà culturali e gruppi di opinione, è giocoforza che un’area come quella cattolico
popolare e sociale scenda definitivamente in campo. Ben sapendo che sia a destra che,
soprattutto, a sinistra, una presenza come quella del cattolicesimo popolare e sociale o è
“gentilmente ospitata” o è “semplicemente tollerata”. Nell’un come nell’altro caso è destinata,
comunque sia, a giocare un ruolo culturalmente marginale e politicamente del tutto ornamentale.
Ecco perchè è giunto il momento, per andare al titolo di questa rapida riflessione, per riflettere e
soprattutto per agire come cattolici popolari e sociali. E la ghiotta occasione rappresentata dalle
elezioni europee – con il sistema elettorale proporzionale – offre la possibilità di potersi misurare
direttamente con i cittadini. Certo, creando un’offerta politica che sia in grado di unire le varie
sensibilità culturali riconducibili ad una comune politica centrista, democratica, riformista e di
governo. Su questo versante, può e deve iniziare un percorso politico che non potrà che
culminare con la formazione di un partito politico con un chiaro e netto progetto politico e di
governo.
E, per fermarsi ai Popolari, forse è giunto anche il momento per uscire da un anonimato politico
che ormai dura da troppo tempo. E cioè, dalla gloriosa esperienza del Ppi a guida Franco Marini e
Gerardo Bianco per poi confluire nella Margherita e per poi esaurirsi definitivamente con
l’esperienza del Pd a guida Schlein. Al di là e al di fuori delle simpatiche, per non dire allegre,
affermazioni del “cattolico adulto” Romano Prodi e dei suoi sodali sulle capacità inclusive e sulla
vocazione “plurale” della nuova leadership del Partito democratico….
Ecco perchè, infine, adesso i Popolari e tutta l’area che non vuole più essere condannata
all’irrilevanza politica, culturale e programmatica ha il dovere di uscire allo scoperto e di mettere
democraticamente in campo le munizioni ideali per dare voce e rappresentanza ad un mondo
che non può più restare ai margini. Dopodichè, saranno le categorie dell’intelligenza politica, del
coraggio civico e della coerenza culturale ad essere determinanti e decisivi per competere
nell’agone politico contemporaneo. Senza rassegnazione, senza vittimismi e, soprattutto, senza
furbizie di potere e di solo tatticismo.
Giorgio Merlo
Evento conclusivo
15 maggio 2023, 9.30
Aula Magna “Giovanni Agnelli” – Politecnico di Torino
Corso Duca degli Abruzzi, 24
Gli studenti degli istituti IIS Bodoni Paravia, IIS Agrario Vittone, ITIS Avogadro, IPSSEOA G. Colombatto presentano i risultati dei progetti Food & Mark e Food & Apps.
FOOD&TECH è un progetto organizzato nell’ambito di Biennale Tecnologia dal Politecnico di Torino con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’impatto tecnologico nel settore agroalimentare. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Next Level, “Il Gusto” del Gruppo GEDI e la Camera di Commercio di Torino.
Intervengono:
–Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino
–Angela La Rotella, Dirigente di Comunicazione, Cultura e Biblioteche
–Guido Cerrato, Direttore dell’area Sviluppo del Territorio e Regolazione del Mercato di Camera di Commercio e
–Luca Ferrua, Direttore de “Il Gusto”
Modera la Direttrice di Next-Level Caterina Corapi.
FORUM JOBSLAB SYNERGIE, UN’AGENDA PER IL FUTURO DEL LAVORO
Pollenzo (Alba) – Ripartire rigorosamente dalla domanda e dalle esigenze delle imprese. Questo l’imperativo emerso dal “2° Forum sul Lavoro nella società attiva” che per due giorni ha portato a Pollenzo oltre 100 direttori risorse umane delle più importanti aziende italiane e multinazionali per confrontarsi su un’Agenda per il Lavoro con gli esperti e i rappresentanti di istituzioni e PA, organizzazioni sindacali e associazioni imprenditoriali.
Al centro della due giorni organizzata da JobsLab Synergie – il laboratorio per le politiche del lavoro e le relazioni industriali guidato da Giuseppe Garesio – i temi legati all’attualità politica ed economica: dalla formazione alle politiche attive, dalla riforma della contrattazione aziendale ai contratti di prossimità, fino all’orientamento e ai Neet.
All’incontro ha partecipato, in collegamento, la Ministra Marina Elvira Calderone che, ricordando le misure inserite nel DL Lavoro del primo maggio scorso, ha sollecitato la condivisione di spunti e proposte a valle dalle due giorni di confronto.
“Quello che è emerso, e che costituirà la base della nostra Agenda per la Ministra Calderone e per tutti i decisori che vorranno aggiungersi nel confronto, è la richiesta di una forte discontinuità nelle politiche per il lavoro e nell’uso delle relative risorse europee. – sottolinea Giuseppe Garesio, Presidente di JobsLab Synergie e AD di Synergie Italia – Partire dalla domanda delle imprese significa coinvolgerle nei percorsi educativi-formativi e pretendere anche dai centri per l’impiego di operare in funzione del suo soddisfacimento, realizzando così risultati in termine di occupazione.”
LE PROPOSTE
Le sessioni del Forum hanno approfondito le principali criticità e i conseguenti obiettivi per le politiche del lavoro in Italia: la necessità di un drastico innalzamento dei tassi di attività e occupazione nel contesto del declino demografico e del consistente mis-matching, la maggiore qualità dei lavori per la competitività e la crescita dell’economia nazionale, l’incremento dei salari e del loro potere di acquisto correlati all’aumento della produttività del lavoro dopo lunghi anni di appiattimento retributivo.
Questi gli strumenti individuati:
- la ripartenza dell’ascensore sociale,
- un mercato del lavoro dinamico grazie a un sistema plurale di intermediari per l’occupazione,
- la funzione dell’impresa nei percorsi educativi e formativi,
- la partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese in un nuovo modello di relazioni collettive di lavoro.
In particolare:
- la profonda revisione dell’allocazione dei fondi per la ripresa e resilienza e per la politica di coesione affinché siano impiegati “a leva”, ovvero come sostegno sussidiario alle imprese e agli intermediari per il lavoro, con effetti di maggiore probabilità di spesa e con esiti moltiplicati. In questo ambito, la dotazione a tutti i disoccupati e inoccupati di buoni o “doti” lavoro – proporzionati al loro grado di svantaggio – può sollecitare la perfetta concorrenza tra centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, scuole, università, enti formativi, organismi bilaterali, patronati, la cui attività di intermediazione deve muovere dalla domanda di lavoratori da parte delle imprese.
- rendere strutturale la collaborazione tra istituti educativi e imprese per il rinnovamento dei metodi e contenuti pedagogici. Con l’obiettivo di integrare apprendimento teorico e pratico in un’offerta plurale, capace di valorizzare tutti i talenti così da accompagnare ogni giovane a competenze di tipo superiore e ogni adulto alla continua inclusione nel mercato del lavoro.
- lo sviluppo della contrattazione di prossimità (territoriale e aziendale). Questo consente di adattare – anche grazie all’art.8 – molte regole del lavoro, come gli stessi contratti a termine o le forme agili fondate sul perseguimento di obiettivi e risultati; di decidere aumenti retributivi collegati a produttività, professionalità, scomodità e legati all’effettiva prestazione dei lavoratori; di sostenere il potere d’acquisto dei salari e il benessere dei nuclei familiari dei lavoratori attraverso prestazioni sociali; di garantire effettivamente il diritto-dovere al continuo aggiornamento professionale; di far evolvere il clima collaborativo con le rappresentanze dei lavoratori verso esperienze di coinvolgimento partecipativo.
- la tutela e la promozione sociale dei lavoratori in settori quali pulizie, vigilanza, pubblici esercizi, collaborazione familiare, agricoltura, edilizia…, unitamente alla loro reperibilità, si possono ampliare mediante l’evoluzione degli enti bilaterali verso funzioni di governo dei relativi mercati del lavoro, dal collocamento al controllo delle buste paga, alle scuole di mestiere, alla certificazione e alla salute e sicurezza.
- le politiche pubbliche hanno il fondamentale compito di sostenere le buone dinamiche sociali semplificando la legislazione e orientandola ai rinvii sussidiari ai corpi sociali e alle imprese.
L’evento, giunto alla seconda edizione, si è tenuto nella sede dell’Università di Scienze Gastronomiche, sotto il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Bra, e con il sostegno di Autostrade SPA, Intesa Sanpaolo, Synergie Italia, Camera di commercio di Cuneo e Fondazione CRC.