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Basket. Al via i Playoff di Serie A2!

Si alza il sipario sui Playoff di Serie A2: per la Reale Mutua Torino l’avversaria dei quarti di finale è l’Urania Milano, che affronterà in una serie al meglio delle cinque partite. Gara 1 è in programma lunedì 15 maggio, con palla a due alle 20.30, al Pala Gianni Asti di Torino.

 

GLI AVVERSARI – La squadra milanese, allenata da coach Davide Villa, ha chiuso la stagione regolare al decimo posto nella classifica di Serie A2. Nelle due partite giocate in campionato 1-1 il risultato: vittoria per la Reale Mutua nella gara di andata a Milano, mentre fu l’Urania ad imporsi nella gara del Pala Gianni Asti.

Miglior realizzatore dell’Urania è Giddy Potts, che in campionato ha viaggiato a 15.8 punti di media con il 36%da tre punti.

Il roster completo: https://bit.ly/3pvAS9U

 

DICHIARAZIONI – 

Franco Ciani (Allenatore): “Ci attende una serie difficile quanto interessante. Le due serie centrali, tra cui la nostra, sono quelle di maggior interesse per equilibrio. Con Milano in regular season abbiamo dato vita a due partite strane dove in entrambi gli incontri la squadra che ha vinto non era quella che aveva controllato per gran parte dei 40 minuti. Sarà quindi una serie estremamente interessante, combattuta, tra due squadre che giocano in modo diverso. Ci aspettiamo alta intensità, alto ritmo e in generale un bello spettacolo per il pubblico”.

 

INFO UTILI – Si gioca lunedì 15 maggio, con palla a due alle ore 20.30, agli ordini dei signori Andrea Masi, Gian Lorenzo Miniati e Daniele Yang Yao.

L’incontro sarà raccontato con aggiornamenti in tempo reale sui profili Facebook (www.facebook.com/BasketTorinoOfficial) e Instagram (@basket_torino) di Basket Torino. La gara sarà in diretta su LNP Pass.

Giacomo. A scuola di teatro / “Facce da scuola” 5

COSA SUCCEDE(VA) IN CITTA’

Quarant’anni fa, a Vallette…I “migliori” anni della mia scuola

 

Gianni Milani

La soddisfazione fu enorme. Ricordo che mi ritrovai Giacomo, ragazzotto sotto i vent’anni, fra i tecnici del Teatro “Araldo” di via Chiomonte, allora uno dei pochi a Torino specializzati in matinée per i ragazzi delle elementari e delle medie. Giacomo era stato qualche anno prima mio alunno alla “Levi” insieme al fratello gemello Carletto. Entrambi assai poco attratti dallo studio, furono fra i miei più appassionati e accesi “discepoli” e sostenitori nella pratica (rigorosamente in aula) dell’arte teatrale. Talmente appassionati e “presi” dalla novità del recitare a scuola da diventare poi, Giacomo, un abile tecnico teatrale e Carletto – mi suggerì Giacomo – addirittura attore, non prima d’aver frequentato un apposito corso di recitazione, in una nota compagnia dialettale della città. Oggi non so se loro vite continuino a viaggiare sui binari dell’arte scenica. Ma che grande soddisfazione constatare che la mia cocciutaggine nel portare il teatro fra i banchi (erano anni in cui venivi preso per “fumato” se ci provavi) aveva prodotto frutti concreti e ben visibili sotto gli occhi di tutti! Quella mattina d’inverno, Giacomo m’accolse con una mia “prima” in arrivo dalla “Pascoli” di piazza Bernini – corso Ferrucci (oggi sede dell’“Ufficio Pio” della “Compagnia di San Paolo”) dove mi ero trasferito nell’89, per avvicinarmi a casa e per provare il brivido, dopo tredici anni in prima linea alle Vallette, di una scuola “bene” e di gran blasone, già “Educatorio Duchessa Isabella” fino agli Anni immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale. Giacomo mi abbracciò . Ha visto professò… il suo teatro mi ha portato fin qui. Oggi faccio questo di lavoro, non guadagno un granché ma sono contento. E’ questa la mia vita, la mia grande passione! Lo presi sotto braccio, mentre ci accompagnava alle prime file, scavalcando con scuse quanto meno improbabili altre classi arrivate prima della mia. E a tutti i suoi colleghi mi presentava. E’ il mio professore delle medie, è lui che ha iniziato ad avvicinarmi al teatro e se oggi sono qui lo devo proprio a lui. Lo avrei baciato! Ci vediamo dopo, professò, adesso vado a controllare i volumi e le luci! Inutile dire del successo che quell’inaspettato incontro  mi procurò agli occhi dei miei alunni. Tutti potenziali attori. Anche alla “Pascoli” infatti avevo introdotto da qualche anno i laboratori teatrali. In piazza Bernini avevamo anche un salone (grande libidine!) adibito alle prove, dove il mitico collega di “Tecniche”, Pippo Leocata – oggi pittore di buona fama – aveva anche costruito un vero e proprio palcoscenico, un vero lusso, su cui si erano organizzate le prime recite. Che poi, fatti più esperti, trasferimmo – io e lo sparuto gruppetto dei colleghi un po’ pazzi e visionari del “tempo pieno” – addirittura al vicino parrocchiale “Teatro Esedra” di via Duchessa Jolanda, in faccia alla piazza Benefica. Ero convinto, e lo sono ancora, che il Teatro facesse bene alla scuola. Che servisse a sbloccare situazioni altrimenti insostenibili. E che offrisse ai ragazzi, in particolare a quelli più problematici sotto vari aspetti, importanti opportunità di realizzazione. Tanto più in scuole  particolarmente “a rischio”, come quelle delle Vallette. A fine anno scolastico era ormai diventata prassi consolidata – e particolarmente attesa da alunni e genitori – la recita di classe o di classi parallele con alunni-attori selezionati all’uopo. Si sceglievano preferibilmente testi per ragazzi, ma anche altri più impegnativi ( un certo numero di “dialettali”, riattati al caso) o tratti dalla letteratura per adolescenti come il “Gian Burrasca” di Vamba che, riproposto un paio di volte, ottenne un successo sempre strepitoso. Lettura e commento in gruppo. Poi la distribuzione delle parti. Le prove. Lunghe. Sfiancanti. Quasi sempre “deludenti”. E poi uno scoppio di abilità e bravure e talenti che regalavano in teatro emozioni e risultati da farti piangere dalla contentezza. La realizzazione scenica contemplava il momento della recitazione, ma una parte importantissima avevano anche la musica e, in certi casi, la danza. Per non dire degli effetti più propriamente tecnici (come l’utilizzo delle luci alternate e dosate a seconda delle scene) in cui una grossa mano mi diedero alcune colleghe e colleghi, come la Maria Luisa Martina (“Musica”) e il Giampiero Mazzarella, per gli amici Gianmazza, (“Educazione Fisica”), grandi compagni e supporter importanti negli anni della “Pascoli”. Ricordo le serate tendenti alle notti passate nella casa-mansarda, magicamente incollata sui tetti della piazza Benefica, del Gianmazza a registrare le musiche e le canzoni che avrebbero fatto da “colonna  sonora” ai vari spettacoli. Notti sudate (si era sempre a fine maggio-primi di giugno), notti di note esaltanti, spesso sul filo di un amarcord del tutto personale e di un lavoro fatto di cuore e di anima, fra grappini abbondanti e mici (i due magnifici del Mazza, madre e figlio) che ti ballonzolavano e saltavano intorno sornioni e indagatori, fino a che si arrivava alla definitiva incisione dei nastri-cassette (altri tempi!) che avrebbero poi accompagnato lo spettacolo, non senza riferimenti precisi alle storie portate in scena. Serate indimenticabili. Esperienze forti. Trasmesse quasi sempre ai ragazzi. E conficcate come frecce d’amore nei loro cuori. Me lo ricordava il “nostro” Giacomo dell’Araldo. Credo che oggi sia pratica abbastanza costante programmare nelle scuole (anche per mantenerle in piedi e vive) laboratori teatrali. Si continui. I ragazzi, soprattutto gli adolescenti, sono “naturalmente” attori e sul palcoscenico si scopre che proprio i più timidi, con quella vocina che dietro il banco o alla cattedra si sente appena appena, diventano giganti della recitazione e ti fanno rabbrividire, fuori e dentro, regalandoti sensazioni che ti restano appiccicate per la vita. Quella mattina, finito lo spettacolo all’Araldo, Giacomo mi aspettò all’uscita. Mi abbracciò, mi parve di sentirgli un po’ di magone che andava su e giù in gola. Grazie, mi disse ancora. Ma grazie a te, caro Giacomo… e grazie a te Carletto e grazie a te Simone e grazie a te Vittorio… e grazie e grazie e grazie. Ritornammo a  scuola. Io e i miei “primini”. Ancora presi dallo spettacolo appena visto, negli occhi le luci e le ombre, i “gesti” le movenze e gli sguardi degli attori; nelle orecchie i suoni delle voci, i canti le musiche i rumori di scena. Il calpestio dei piedi sulle assi del palcoscenico. Ci sedemmo. In aula, dov’era tradizionale prassi commentare e “recensire” quanto visto. Aspettavo le prime reazioni. Un vocione si fece strada dall’ultimo banco. Alessandro –  amabile “mastino” che superava tutti in altezza di varie spanne e quasi nessuno nello studio – urlò quasi professò domani si prova? Grande Alessandro! La tua domanda-desiderio suonò meglio di ogni commento.

Gianni Milani  

I Concerti Candlelight, intimi e suggestivi

Concerti Candlelight, intimi e suggestivi appuntamenti che reinterpretano autori e brani che hanno fatto e fanno la storia della musica, proseguono nella città di Torino a Maggio con un calendario di nuovi incontri.

concerti Candlelight sono una serie di concerti musicali originali creati da Fever nati col fine di rendere la cultura e la musica classica più accessibile. Migliaia di persone in tutto il mondo hanno potuto godere di questi spettacoli di musica dal vivo, suonati da musicisti locali, in diversi luoghi mozzafiato, illuminati da migliaia di candele.

Nati come una serie di concerti di musica classica, i concerti a lume di candela riproducono le opere dei più grandi compositori come Vivaldi, Mozart e Chopin. Ora, la lista sempre crescente di programmi include una vasta gamma di temi e generi, tra cui omaggi ad artisti contemporanei come Queen, ABBA, Coldplay e Ed Sheeran, oltre a spettacoli dedicati al K-Pop, colonne sonore di film e molti altri.

I concerti Candlelight sono infatti presenti in più di 100 città in tutto il mondo, con oltre 3 milioni di spettatori ad oggi.

 

 

L’agenda

 

Candlelight Open Air: Tributo ai Queen

Dove: Castello di Collegno

Date e orari: 15 maggio e 20 giugno alle 20:30 e alle 22:30

Prezzo: a partire da €30

 

Candlelight Pop Open Air: Michael Jackson, Beatles, Elvis e altri

Dove: Castello di Collegno

Date e orari: 16 maggio alle 20:30 e alle 22:30

Prezzo: a partire da €30

 

Candlelight Rock Open Air: Nirvana, Metallica, Rolling Stones ed altri

Dove: Castello di Collegno

Date e orari: 17 maggio e 21 giugno alle 20:30 e alle 22:30

Prezzo: a partire da €30

 

Candlelight Reale: Tributo ai Coldplay a Stupinigi

Dove: Palazzina di Caccia Di Stupinigi

Date e orari: 19 maggio e 3 giugno alle 20:30 e alle 22:30

Prezzo: a partire da €32

Candlelight Reale: omaggio a Vasco Rossi al pianoforte

Dove: Palazzina di Caccia Di Stupinigi

Date e orari: 20 maggio alle 20:30

Prezzo: a partire da €32

 

Candlelight Reale: Ennio Morricone e colonne sonore

Dove: Palazzina di Caccia Di Stupinigi

Date e orari: 20 maggio alle 22:30

Prezzo: a partire da €32

 

Candlelight Reale: Tributo a Dalla, Baglioni e Zucchero a Stupinigi

Dove: Palazzina di Caccia Di Stupinigi

Date e orari: 21 maggio alle 20:30 e alle 22:30

Prezzo: a partire da €32

L’Associazione QUBI inaugura il garden, un’area pubblica sostenibile e partecipata

Sabato 27 maggio l’Associazione Culturale QUBI’, animata da scopi sociali, sostenibili e inclusivi, inaugura il suo garden, uno spazio urbano partecipato, condiviso e pubblico.

Risale al 2021 il patto di collaborazione con la Circoscrizione 7 della Città di Torino finalizzata alla cura e manutenzione di questo giardino 3.0 destinato alla collettività. Il progetto nasce dal tentativo di creare un’appendice verde aperta a tutti, curata, innovativa e volta all’aggregazione, ritagliata in uno spazio residuale della città, utile a sensibilizzare la cittadinanza su comportamenti a basso impatto ambientale e nuove forme di coltivazione che contribuiscono alla resilienza del territorio.

L’apertura di quest’area pubblica sostenibile e partecipata sarà animata con iniziative, attività, corsi ed eventi culturali che ne celebrano lo spirito, gratuiti e ad accesso libero per famiglie e bambini, che si alterneranno durante tutta la giornata.

A partire dalle 11 tutti potranno partecipare ai laboratori diffusi approfittando della scoperta delle erbe aromatiche dell’orto con cui si confezionerà il sale aromatico, passando poi alla tavola per scoprirle come le migliori alleate in cucina per piatti gustosi e leggeri realizzati col recupero creativo di cibo in ottica zero spreco. Restando a contatto con la natura sarà quindi possibile offrire il proprio contributo alla crescita del nuovo orto urbano del Borgo Rossini. Completano il programma della giornata il laboratorio creativo di arteterapia, per mettere in moto la creatività canalizzando le emozioni attraverso i colori ottenuti dagli scarti alimentari a cura dell’Associazione Amaran.To, attività ludico-sportive gestite dal Centro Polisportivo Massari sport, l’apicultura seguita da Beesù, un aperitivo con musica e infine una sessione di stand up comedy. In più, disseminati per la città per dare vita a una caccia al tesoro fotografica, saranno distribuiti in stile guerrilla marketing adesivi con un QRCode che riporta al programma della giornata, accompagnati da ognuna delle 5 frasi della strofa tratta dalla canzone “Terra” degli Eugenio in via di Gioia:

“Terra, perché un posto più bello non c’era
Pronto a tutto per riaverti, anche a fare la guerra
Ma che dico, non sono il tipo
Tu così naturale, perfetta e essenziale
Non cerchi clamore, sei musica senza parole”.

Chi riuscirà a completarla collezionando tutte le foto degli stickers che la compongono si aggiudicherà una ricompensa che sarà svelata il 13 maggio stesso. Partecipare è l’occasione giusta per scoprire che QUBì non è la dose di un ingrediente ma un polmone attivo da cui si ossigenano idee sostenibili e la quota di responsabilità che possiamo applicare tutti sia al rispetto dell’ambiente che alla passione per il buon cibo.

 

Dettaglio programma delle attività

Ore 11-13 

laboratorio di erbe aromatiche: un orto ricco di profumi, sapori e colori attende di essere coltivato con l’aiuto di tutti
attività di orticoltura: dalla cura del terreno alla tavola, alcuni modi semplici per utilizzare i frutti dell’orto in cucina
laboratorio creativo di arteterapia: strumento terapeutico che aiuta a mettere in moto la creatività e a canalizzare le emozioni insegna a realizzare acquerelli green con gli scarti alimentari da cui possono nascere splendide opere d’arte a cura dell’Associazione Amaran.To http://www.amarantoat.com/

Ore 15-17 attività sportive per tutti a cura del Centro Polisportivo Massari http://www.centropolisportivomassari.it/

 

Ore 16-17 Costruzione del bee hotel al Qubì Garden e racconti in bicicletta a cura di Beesù https://beesu.it/

Ore 18-17.30 presentazione del progetto Qubì garden

Ore 18.30 Aperitivo con musica

Ore 19-20.00 Letture e Stand up comedy

 

 

Infermieri, professione insostituibile

Giornata Internazionale dell’Infermiere 2023,

Presidio Nursing Up alle Molinette di Torino

 

“In Piemonte mancano 6mila infermieri, chiediamo alla Regione un segnale di svolta: si parta con assunzioni reali e in tempi brevissimi”

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere 2023 ha installato un banchetto di presidio nel cortile dell’Ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, per sottolineare ancora una volta la centralità insostituibile, nel sistema sanitario moderno, di una professione che negli ultimi anni si è molto evoluta. Quella di venerdì era la giornata di celebrazione di una professione straordinaria, fondamentale negli ospedali, insostituibile in tutti i presidi in cui si eroga un servizio legato alla salute ai cittadini, che è la vera spina dorsale della sanità.

Eppure, ancora una volta, gli infermieri nella nostra Regione, si trovano ad affrontare enormi difficoltà lavorative legate alla carenza ormai pluriennale di personale, che impone turni massacranti e migliaia di ore di straordinario spesso non rispettando nemmeno una corretta turnazione dei riposi.

Oggi in Piemonte mancano almeno 6000 infermieri per avere un organico almeno sufficiente a coprire in modo corretto tutti i servizi erogati.

Eppure, delle mille assunzioni di nuovo personale promesse da tempo, non si è visto nulla.

Il presidio del Nursing Up alle Molinette ha lo scopo di sottolineare proprio questo: da un lato l’unicità e l’importanza della professione dell’infermiere, su cui poggia il sistema sanitario pubblico, e dall’altro la continua e preoccupante mancanza di personale.

Il Segretario regionale Nursing Up del Piemonte, Claudio Delli Carri, presente al presidio, spiega: “Abbiamo segnalazioni da ogni Asl e Aso della nostra regione di necessità urgente di personale nuovo, giovane e con contratti a tempo indeterminato. Per questo ancora una volta, proprio oggi, nella giornata che celebra la nostra splendida professione, lanciamo un accorato appello alla Regione, all’Assessore alla Sanità e al Presidente del Piemonte, affinché mettano in campo ogni azione possibile per procedere celermente al reclutamento di nuovo personale. Ci si deve rendere conto che la nostra richiesta è urgente, che le assunzioni sono necessarie, ne va della sicurezza dei lavoratori, della qualità del servizio erogato e della salute dei colleghi che non possono più continuate a lavorare oltre l’orario dovuto. Vogliamo che il 12 maggio oltre a essere una giornata di festa sia anche una giornata di svolta, in cui finalmente ci arrivino segnali chiari da parte di chi governa che la Sanità pubblica della nostra regione sarà tutelata. Il primo passo sono le assunzioni”.

Juve inarrestabile! Juventus-Cremonese 2-0

Fagioli Bremer
35esima giornata serie A

Bianconeri in forma strepitosa.La Juve di Max Allegri corre a perdifiato verso la zona Champions League.Sconfogge la Cremonese 2-0 e difende il secondo posto solitario a quota 69 punti. All’Allianz Stadium nel primo tempo sono i bianconeri a fare la partita ma i grigiorossi chiudono tutti varchi e Pogba lascia il campo per un problema decisamente un’annata no. Nella ripresa Fagioli (55′) sblocca la partita con un bel gol,tiro preciso all’incrocio e Bremer (79′) chiude la gara con la classica rete di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo.

Enzo Grassano

Che bel Toro! Verona-Torino 0-1

Vlasic
35esima giornata serie A.

Il Toro formato trasferta non tradisce mai.
Altra vittoria importante ed ottavo posto in classifica.Se il rendimento granata in casa fosse uguale a quello in trasferta avremmo un Toro quarto in classifica ma al momento bisogna accontentarsi.
3 punti pesanti a Verona per gli uomini di Juric che disputano un’ottima gara senza sbavature inguaiando il Verona in zona retrocessione.Il Toro è maturato e non lascia nulla d’intentato per raggiungere l’obiettivo, probabile,della qualificazione in Conference League.
Vlasic segna un bel gol dimostrando d’esser tornato il giocatore decisivo prima del mondiale in Qatar.
Domenica prossima,in casa al Grande Torino,sfida diretta per l’ottavo posto contro la Fiorentina:un’altra gara da non fallire.

Enzo Grassano

Bimbo di sei mesi cade dal letto dei genitori e muore soffocato

Una tragedia è avvenuta a Nichelino: qui bambino di 6 mesi è morto probabilmente soffocato dopo esssere caduto dal letto matrimoniale  dove dormiva accanto alla mamma. Ad accorgersi di quanto accaduto è stata lei che, svegliatasi all’alba, ha visto  il piccolo incastrato tra il letto e la parete. Il bambino era abituato ad addormentarsi  con la madre nel letto dei genitori. La coppia di trentenni  ha già un bimbo più grande. È stata disposta l’autopsia, anche se non sussistono  ipotesi diverse dalla tragica fatalità.

Uomo scomparso trovato affogato in un canale

È stato trovato privo di vita un pensionato cuneese scomparso da casa una settimana fa. Il corpo era in un canale a Montanera. Sabato l’uomo si era allontanato dalla propria residenza a Cuneo – Madonna delle Grazie.

Gli avvistamenti recenti indicavano la sua presenza nei pressi di un laghetto artificiale poco distante. È verosimile che sia scivolato e annegato e il corpo trasportato dalle acque del canale.

A Quaglieni il Premio Cultura libera – Civetta 2023

Il prof. Pier Franco Quaglieni ha ritirato oggi a Sirmione il Premio Cultura libera – Civetta 2023 per il suo costante impegno culturale e civile dalla cattedra ai giornali,  dai libri alle magistrali conferenze in tutta Italia e all’estero. Il prof. Quaglieni che e’ l’anima del Centro Pannunzio di Torino da lui fondato insieme ad Arrigo Olivetti e Mario Soldati, e’ atteso domani al Vittoriale degli Italiani e proseguirà nei prossimi giorni per il sacrario di Redipuglia e il castello di Fratta dove terrà’ un discorso e una conferenza.

“Dedico questo premio a tutti gli amici del Centro “Pannunzio”. La nottola di Minerva che si alza in volo al tramonto , e’ il simbolo della cultura libera che non presume di fare o rifare il mondo come le ideologie totalitarie del Novecento”, commenta Quaglieni.