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Montagna, botteghe dei servizi: consegnati gli attestati

Sono stati consegnati a Torino dal presidente Alberto Cirio e dal vice presidente ed assessore allo Sviluppo della Montagna Fabio Carosso gli attestati e le vetrofanie agli esercenti delle botteghe dei servizi, bando finanziato dalla Regione Piemonte con 3 milioni e 700 mila euro e rivolto ai Comuni montani con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Tra i criteri per l’attribuzione del punteggio, anche l’indice di marginalità del Comune.

Il contributo massimo previsto per ogni singola domanda era di 50.000 euro, di cui 30.000 per investimenti e 20.000 per spese di gestione.

In totale sono state 107 le domande ammesse, di cui 26 nella città metropolitana di Torino (926.710 euro).

“Con il bando per le botteghe dei servizi abbiamo voluto dare un contributo per far vivere i piccoli comuni: un investimento a favore dei nostri territori, in particolare per le nostre montagne che sono l’anima di una regione che si chiama Piemonte.

Risorse concrete per le attività commerciali che diventano antenne della pubblica amministrazione per offrire servizi preziosi alla cittadinanza e mantenere vive le comunità – ha sottolineato il presidente Cirio – Montagne e borghi non devono essere solo luoghi di villeggiatura in cui trascorrere le vacanze, ma anche zone dove poter vivere tutto l’anno con servizi e attività economiche”.

“Il bando delle botteghe dei servizi è un tassello della più ampia strategia per la montagna che la Regione intende portare avanti per garantire crescita e sviluppo e creare comunità anche nelle zone più marginali. Il prossimo passo sarà il riordino delle Unioni Montane – ha affermato il vice presidente Carosso. Pensiamo a coloro che dalla città si vogliono spostare in montagna ma anche a coloro che dall’estero hanno intenzione di investire in Piemonte”.

Questo intervento si inserisce in un quadro di misure a favore della montagna, già avviate: il bando per incentivare la residenzialità (10 milioni), il bando sulle scuole (500mila euro), il fondo regionale destinato alle Unioni Montane (10 milioni e 700mila euro), il Fondo nazionale FOSMIT trasferito alla Regione per lo sviluppo delle Green Communities piemontesi (9milioni e 200 mila euro) ed i 126 milioni di fondi europei previsti nell’ambito del CSR (Complemento dello Sviluppo rurale, ex PSR) 2023-2027″.

Le botteghe dei servizi sono esercizi commerciali di prossimità per la vendita al dettaglio di beni alimentari e di prima necessità, in cui si integrano attività di informazione per la cittadinanza: in sostanza veri e propri “terminali” per la pubblica amministrazione sul territorio e nel contempo anche esercizi che svolgono altri servizi utili a migliorare la qualità di vita dei residenti.

Internet point, biglietteria del trasporto pubblico locale, noleggio di attrezzature a scopo escursionistico o sportivo, spazi per co-working, sportello postale (previa convenzione con il gestore del servizio), servizi di pagamento e di ricarica telefonica, consegna domiciliare gratuita, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di generi appartenenti al settore merceologico non alimentare sono alcuni dei servizi previsti.

La maggior parte delle domande ammesse riguardano il Cuneese ed il Torinese che rappresentano una parte consistente dei Comuni montani ma il contributo regionale si estende di fatto su tutto il territorio.

Torino: Ala di Stura, Brosso, Cantoira, Castelnuovo Nigra, Cesana Torinese, Claviere, Coiro, Exilles, Frassinetto, Massello, Nomaglio, Pinasca, Pragelato, Prascorsano, Pratiglione, Tavagnasco, Traves, Usseaux, Usseglio, Val di Chy, Valprato Soana, Vistrorio, Viù, Salbertrand, Val di Chy, Sant’Ambrogio.

In Piemonte lo shopping viaggia in treno e diventa green

  • navetta gratuita dedicata per Torino Outlet Village
  • collegamenti combinati (treno + bus) per raggiungere tutti i principali outlet del Piemonte

È partita la stagione dei saldi estivi e gli outlet piemontesi sono presi d’assalto. Raggiungerli con i servizi intermodali (treno + bus) del Regionale di Trenitalia è più comodo e green: si evita il traffico e si rispetta l’ambiente.

I servizi di Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS), infatti, mettono a disposizione dei viaggiatori collegamenti combinati treno + bus e con un solo biglietto si raggiungono i più famosi centri commerciali della regione.

Da quest’anno, anche il Torino Outlet Village è comodamente raggiungibile con navetta dalle stazioni di Torino Porta Nuova e Porta Susa. Il servizio, attivo nei weekend e giorni festivi e gratuito per i possessori di biglietto del treno o di un abbandonamento regionale, riserva un welcome drink o una card giornaliera, che dà diritto a un’ulteriore riduzione del 10% presso il Village al termine del periodo promozionale.

Con il Regionale di Trenitalia è comodo e green arrivare anche al Serravalle Outlet Designer, il più grande d’Italia: con uno dei 28 treni regionali veloci della linea Torino-Genova si raggiungono le stazioni di Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia e Novi Ligure; da qui autobus dedicati viaggiano tra le stazioni ferroviarie e il centro commerciale. Dal piazzale della stazione di Serravalle, partono 11 bus per raggiungere il centro outlet e altrettanti 11 per riportare i passeggeri in stazione. Da Arquata Scrivia sono disponibili 22 bus da e per il centro dello shopping, mentre 14 collegamenti sono attivi tra la stazione di Novi Ligure e l’outlet.

Il servizio treno + bus permette di raggiungere anche Mondovicino Outlet Village. Con i treni regionali veloci della linea Torino-Savona, si arriva a Mondovì e da qui 24 autobus faranno la spola tra la stazione e il centro commerciale.

Per viaggiare con un unico titolo di viaggio, è sufficiente scegliere come destinazione la località “Mondovicino Outlet” o “Serravalle Outlet” sui canali di vendita di Trenitalia.

Lorenza Bravetta nuova direttrice del Mauto

E’ Lorenza Bravetta, torinese, la nuova direttrice del Mauto – Museo nazionale dell’Auto di Torino. Il presidente Benedetto Camerana ne ha dato notizia all’incontro per i 90 anni del Museo. Subentra a Mariella Mengozzi, prima donna alla guida del Mauto, scomparsa lo scorso maggio a
60 anni.

E-mobility, il progetto Gigabat di Comau

Grugliasco (Torino), 19 luglio 2023 – Comau sviluppa una camera per la formazione di celle ad alta efficienza energetica (la formazione è il processo di attivazione della cella, a seguito dell’assemblaggio) nell’ambito del suo impegno nel progetto “GIGABAT”, un’iniziativa europea volta a supportare una transizione sostenibile ed ecologica verso la mobilità elettrica. In tal senso, GIGABAT cerca di consolidare una catena del valore europea per la produzione su larga scala di celle per batterie, con Comau e altri membri del consorzio. Nell’ambito del progetto, si prevede che la tecnologia per la formazione di celle per batterie di Comaugarantirà un risparmio di energia elettrica e termica fino al 20% rispetto a soluzioni simili disponibili sul mercato, grazie al recupero e al riutilizzo del calore e dell’elettricità in eccesso prodotti durante l’intensa procedura di attivazione delle celle che dura più giorni.

L’impegno di lunga data di Comau nel campo della mobilità elettrica è rafforzato da 50 anni di esperienza nel settore automobilistico, a cui si aggiungono tecnologie e competenze innovative nella lavorazione delle carrozzerie di veicoli elettrici, nei sistemi di assemblaggio per trasmissioni e motori elettrici, nella produzione di batterie e nelle strategie di industrializzazione per batterie di nuova generazione. Da un punto di vista tecnologico, Comau ha un’esperienza consolidata e comprovata nell’assemblaggio di motori elettrici, moduli e pacchi batterie (con qualsiasi tipologia di cella: prismatica, pouch, cilindrica), oltre ad essere in grado di coprire le ultime fasi della lavorazione delle celle. Sviluppando anche nuove tecnologie per la produzione delle celle e soluzioni avanzate per la gestione del fine vita delle batterie, Comau è in grado di fornire una strategia a 360° per la mobilità elettrica, dalla produzione allo smaltimento.

Infatti, nell’ambito del progetto GIGABAT, la camera per la formazione di celle ad alte prestazioni di Comau sarà progettata per ottimizzare il recupero e il riutilizzo dell’energia elettrica e del calore, fornendo al contempo un layout compatto della camera e una strategia di gestione del magazzino, rispetto a soluzioni alternative. A tal fine, l’azienda sfrutterà innovativi sistemi di distribuzione dell’energia e un’elettronica di potenza (PE) ad alta efficienza energetica per evitare perdite di energia, riducendo allo stesso tempo la domanda complessiva di energia. Comau utilizzerà inoltre i suoi algoritmi proprietari e piattaforme digitali per ottimizzare ulteriormente il lungo e complesso processo di formazione delle celle.

Guidata da Cidetec Energy Storage, GIGABATriunisce aziende e fornitori europei che possono aiutare l’Europa a raggiungere una posizione di primo piano nella produzione di celle per batterie, ottimizzando al contempo l’efficienza energetica e l’utilizzo delle risorse. Parallelamente, il progetto mira a promuovere la collaborazione tra produttori di celle su scala industriale, aziende produttrici di attrezzature per la lavorazione delle batterie, fornitori di materiali e distributori di energia in rete, che garantiranno il rispetto degli standard di sostenibilità ed efficienza in ogni fase del processo.

“L’Europa si sta muovendo per realizzare una catena di produzione delle batterie sempre più autonoma e le celle ad alta efficienza energetica rappresentano un tassellofondamentale per raggiungere questo obiettivo. La mobilità elettrica rappresenta già una parte importante e in forte crescita del businessComau. Iniziative come queste, che vanno di pari passo con la nostra strategia di sviluppo tecnologico e il nostro costante impegno per abilitare e ottimizzare un’automazione sostenibile, ci consentiranno di coprire sempre di più tutte le fasi del ciclo di vita dell’elettrificazione, raggiungendo un risparmiodi energia elettrica e termica fino al 20%”, spiega Pietro Gorlier, CEO di Comau.

Nell’ambito del forte impegno dell’azienda per lo sviluppo di soluzioni di trasformazione dell’energia, Comau è attivamente coinvolta in tre dei principali consorzi europei per le batterie, con la sua adesione alla European Battery Alliance (EBA), alla Batteries European Partnership Association (BEPA) e alla European Technology and Innovation Platform (ETIP) all’inizio del 2021. Analogamente, Comau è partner di Upcell – European Battery Manufacturing Alliance, un’associazione che promuove la creazione di una catena del valore europea integrata per lo sviluppo e la produzione di batterie elettriche, e partecipa anche a numerosi altri progetti di elettrificazione all’interno dei programmi HORIZON 2020 e HORIZON EUROPE.

Rapina a Eurospin: identificato il rapinatore accoltellatore

La vittima ha subito gravi lesioni alle gambe, salvato dai carabinieri

Una rapina avvenuta presso il supermercato Eurospin in via Forlì 168 ha lasciato un addetto alla sicurezza, gravemente ferito alle gambe. Le indagini hanno visto la raccolta di testimonianze, documentazione sanitaria, immagini di videosorveglianza, portando all’identificazione del presunto rapinatore.

La rapina è avvenuta il 17 aprile 2023, intorno alle ore 18:30. Dopo aver ricevuto una richiesta al 112, i Carabinieri si sono recati sul posto, dove hanno trovato la vittima in stato semi-cosciente e sanguinante sul marciapiede, a pochi metri dall’entrata del supermercato. Prontamente, i militari hanno cercato di contenere la perdita di sangue applicando delle cinture alle sue gambe in attesa dell’ambulanza, che lo ha trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino.

Successivamente, i carabinieri hanno ascoltato le testimonianze dei dipendenti del supermercato e dei clienti presenti al momento della rapina. Dalle testimonianze raccolte è emersa una ricostruzione coerente degli eventi. La cassiera è stata avvicinata da un individuo sconosciuto con il volto travisato, il quale le ha intimato di consegnare il denaro presente nella cassa. Dopo essersi impossessato della somma, l’uomo èfuggito attraverso l’uscita principale.

L’addetto alla sicurezza, accortosi dell’accaduto, ha iniziato ad inseguire il rapinatore. Durante l’inseguimento, la vittima ha cercato di colpire l’uomo con una cassetta in plastica, ma il rapinatore ha reagito tornando indietro e affrontandolo armato di coltello. In un attacco violento, l’addetto alla sicurezza è stato colpito ripetutamente alle gambe, mentre l’aggressore minacciava di ucciderlo.

Le indagini

La gravità dell’episodio è dimostrata dalla crudeltà con cui il rapinatore ha colpito l’addetto alla vigilanza ferendolo con 10 fendenti agli arti inferiori, pertanto i militari del Nucleo Investigativo, coordinati sin dal primo minuto dalla Procura di Torino, hanno attivato le indagini partendo da una ricostruzione della scena del crimine e della dinamica della rapina. L’analisi minuziosa di testimonianze e delle telecamere di video sorveglianza dell’intero quartiere ha consentito di raccogliere un quadro indiziario grave a carico di un italiano di 53 anni, disoccupato, con precedenti di polizia, che sarebbe sospettato di essere l’efferato rapinatore. Stando alle indagini l’uomo avrebbe agito da solo.

Nel corso delle attività investigative sono emersi ulteriori indizia a carico del 53enne e di un complice, anche questi italiano 49enne, disoccupato, i quali il 5 giugno scorso avrebbero perpetrato una rapina ai danni di un altro supermercato, l’ “IN’S” di via Pragelato, questa volta rubando delle derrate alimentari e strattonando l’addetto alla sicurezza intervenuto invano per fermarli.  

Controlli dei carabinieri al mercato di Porta Palazzo, violazioni su sicurezza e lavoratori in nero

A seguito di attività investigativa delegata dalla Procura della Repubblica di Torino, militari del Nucleo CarabinieriIspettorato del Lavoro eseguivano una serie di accessiispettivi in Torino piazza della Repubblica presso l’ area mercatale sita in Porta Palazzo”, che con i suoi 51.300 mq è l’area mercatale  più estesa della metropoli, nonchè il mercato più grande d’Europa.

I controlli sono stati effettuati con l’ausilio dell’Arma Territoriale del Comando Provinciale Carabinieri di Torino in un area della Città da sempre molto sensibile per la percezione di sicurezza da parte dei cittadini,  gli accertamenti di p.g. ed ispettivi si rendevano necessari a seguito di grave infortunio accaduto ad un lavoratore addetto alla movimentazione dei banchi a motore, ad oggi rimasto parzialmente inabile al lavoro, il quale a seguito delle verifiche effettuate dai militari risultava poi completamente privo di contratto di lavoro e di qualsivoglia copertura assicurativa e previdenziale. Ulteriori accertamenti si concentravano quindi su tutto il parterre di mezzi a movimentazione a motore presenti e chemovimentano giornalmente i banchi  nella suddetta area al fine di verificarne l’idoneità alla circolazione su strada, il tutto verificato con l’ausilio di personale del locale Comando della Polizia Municipale. Venivano sottoposti a controllo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro  circa 40 soggetti, di questi   9 venivano deferiti all’A.G. di Torino per gravi violazioni in materia di salute e  sicurezza, le violazioni  penali contestate vanno  dalla mancanza dell’elaborazione del dvr, alla mancata nomina rspp  ed il mancato utilizzo dei dpi.)

Dagli accertamenti esperiti inoltre è emerso che nr. 6 soggetti lavoravano in nero percependo le retribuzioni in contanti, pur essendo assegnatari di reddito di cittadinanza, la somma indebitamente percepita dai soggetti ammonta a 96.241,00.

Con la collaborazione di personale ispettivo ordinario dell’ITL di Torino venivano comminate sanzioni pari ad euro 161.146,09 ed emesse diffide accertative per il recupero di crediti patrimoniali.

Nasce il patto federativo Liberali d’Italia

 Le formazioni politiche Democrazia Liberale, La Casa dei Liberali e Sistema Paese, rispettivamente rappresentate da Enzo Palumbo, Angelo Caniglia e Antonio Vox, hanno promosso e realizzato un Patto Confederativo denominato “LIBERALI D’ITALIA” un’alleanza culturale e politica tra liberali, che si propone lo scopo di: ⁃ promuovere in Italia la cultura ed i valori del Liberalismo; ⁃ riunificare in un unico soggetto politico i cittadini italiani che si ispirano al principio di Libertà, quale supremo regolatore di ogni attività pubblica e privata, sulla base dei Manifesti e delle Dichiarazioni dell’Internazionale Liberale; E, TUTTI INSIEME, PER: ⁃ elaborare proposte e realizzare attività ispirate al primato della persona, alla difesa dei diritti individuali e al consolidamento dello Stato di diritto, ⁃ ripristinare la separazione dei Poteri dello Stato, oggi messa in discussione dal prevalere del Governo sul Parlamento e della Magistratura sugli altri due Poteri; ⁃ riportare contendibilità nel sistema politico attraverso una legge elettorale proporzionale che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti e consenta il confronto tra nuove proposte che s’ispirino alle tradizionali culture politiche europee, sostituendole ai partiti padronali o populisti che imperversano da trent’anni; ⁃ consolidare una moderna economia di mercato che consenta al Paese di sviluppare tutte le sue grandi potenzialità produttive, e a ciascuno di potere godere dei frutti delle proprie capacità; ⁃ perseguire la prospettiva di un’Europa sempre più Unita e solidale, nella puntuale applicazione del principio di sussidiarietà; ⁃ riaffermare la tradizionale solidarietà atlantica con le grandi Democrazie Occidentali, da sempre impegnate nella promozione e difesa dei principi della democrazia liberale, oggi più che mai minacciati dai tentativi egemonici di Russia e Cina; ⁃ rappresentare nelle competizioni elettorali i cittadini che intendono concorrere con metodo democratico a determinare a tali fini la politica nazionale, riportando all’impegno politico i tanti liberali che da tempo non si riconoscono nelle attuali proposte politiche e si sono rifugiati nella sterile protesta dell’astensione. Il Patto Confederativo è aperto a tutti i Cittadini e ai soggetti politici che, riconoscendosi in tali scopi, siano disposti a contribuire alla loro attuazione in condizioni di pari dignità, dandone comunicazione ai promotori ai seguenti indirizzi mail:


info@democrazialiberale.org

info@lacasadeiliberali.it

info@partitosistemapaese.it

“IAAD” e “Raduno di Stile” per il 90° del MAUTO

Davanti alla sede del “Museo dell’Automobile” di Torino, una mostra en plein air con i modelli iconici del design automobilistico

Venerdì 21 luglio

Fra i tanti appuntamenti in programma per spegnere le 90 gloriose candeline del “MAUTO – Museo Nazione dell’Automobile” di Torino (attualmente intitolato a Gianni Agnelli, in precedenza al fondatore Carlo Biscaretti di Ruffia e fra i più importanti e antichi Musei automobilistici al mondo), è sicuramente di particolare rilievo l’iniziativa del torinese “IAAD. – Istituto di Arte Applicata e Design”, fra i principali poli di “Educazione ed Alta Formazione” in Italia ed in Europa nell’ambito del “Design”, che, per l’occasione, ha attivato la propria “community” (sede dal 2017 nel quartiere “Aurora”, all’interno del quartier generale “Lavazza”) organizzando, in collaborazione con la 7^ edizione di “Raduno di Stile” una suggestiva mostra “a cielo aperto”, davanti  alla sede del “Museo dell’Automobile” in corso Unità d’Italia 40.

Venerdì 21 luglio, dalle 17.30 alle 19saranno esposti oltre 40 modelli iconici del design automobilistico presentati dai progettisti del car design dei principali “Centri Stile” italiani e internazionali presenti sul territorio.

Per celebrare l’anniversario, sarà inoltre donata al “Mauto” un’opera d’arte unica, realizzata a mano in Italia da #Anterarte e “IAAD.” su un parafango di una supercar“EFFea, omaggio alla vitalità e alla creatività”, risultato di un viaggio in un mondo di colori, “immaginando di attraversare l’arcobaleno per raccogliere gocce dai toni vivaci e trattenerle sul metallo”.

Lo sfondo giallo, colore di Modena, è un tributo alla solarità della manager Mariella Mengozziprima donna alla guida del “Museo nazionale dell’Automobile” dal 2018 al 2023 e prematuramente scomparsa alcuni mesi fa. “Le linee tracciate – spiegano i responsabili – richiamano quelle della mano e rappresentano le carriere professionali. Alcune si incrociano, altre sono distanti o parallele, ma sono tutte accomunate dal senso di appartenenza al magico mondo dell’automobile. I colori e le linee corrono secondo il senso di marcia, lasciando allo spettatore la curiosità di inseguire le campiture cromatiche per trovare una continuità nei flussi aerodinamici e trasformarle in sensazioni personali”. L’opera sarà firmata dai designer di “Raduno di Stile”.

La community “IAAD.”, in collaborazione con “F.O.R.M.A – Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita Onlus” –  coinvolgerà anche i bimbi del “Regina Margherita” nei festeggiamenti con una giornata di “laboratori creativi” in reparto condotti da un gruppo di volontari tra docenti e designers. Tra le attività proposte: racconti sul designstorytelling attraverso video e immagini, nonché laboratori di disegno su tessuto e carta.

Le attività sono organizzate in collaborazione con il “Mauto” che a sua volta offrirà una visita guidata gratuita ad un gruppo di pazienti in cura all’“Infantile” e con “CARIOCA”, che metterà a disposizione i materiali per i laboratori e alcuni premi per i bimbi.

g.m.

Nelle foto:

–       “Itala 11”

–       “EFFea”

–       “EFFea”

‘Dedicata a te’, a Torino più di novemila i nuclei famigliari beneficiari della carta solidale del Governo

Dedicata a te è una carta elettronica con un contributo unico di 382,50€ destinata alla spesa e ai generi alimentari di prima necessità e rivolta ai cittadini più in difficoltà e con ISEE fino a 15mila euro.

Gli elenchi dei beneficiari della Carta sono stati predisposti dall’INPS sulla base dei criteri definiti dal Decreto del Ministero dell’agricoltura e dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Non riceveranno la carta i nuclei familiari che, alla data di entrata in vigore del decreto (12 maggio 2023), avevano tra i propri componenti titolari di reddito di cittadinanza e reddito di inclusione o altre misure di inclusione sociale o sostegno alla povertà. Sono inoltre esclusi i nuclei familiari nei quali almeno un componente sia già beneficiario di nuova assicurazione sociale per l’impiego, indennità di mobilità, fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, cassa integrazione guadagni, qualsiasi altra forma di integrazione salariale per disoccupazione involontaria erogata dallo Stato.

Proprio in questi giorni i Comuni stanno ricevendo dall’INPS l’elenco dei nuclei beneficiari -che a Torino sono circa 9.300- e predisponendo l’invio di lettere di notifica. Per ritirare la carta, nominativa e prepagata, bisognerà quindi aspettare questa comunicazione e poi recarsi in un qualsiasi Ufficio Postale.

La Città di Torino, per andare incontro alle esigenze dei beneficiari, metterà a disposizione, oltre alla comunicazione via lettera, anche la possibilità di verifica digitale. Da oggi, accedendo con il proprio SPID al portale Torino Facile, si potrà controllare se il proprio nucleo rientra tra gli aventi diritto consultando la pagina dedicata.

Il contributo una tantum potrà essere speso esclusivamente entro il 31 dicembre 2023. Per attivare la card assegnata sarà necessario utilizzarla per effettuare un primo pagamento entro il 15 settembre; la mancata attivazione entro la data indicata comporterà l’annullamento del contributo.

Per informazioni: U.R.C. Dipartimento Servizi Sociali, Sociosanitari e Abitativi. Tel. 011-01125111 dal lunedì al giovedì ore 14-16; il martedì 9-12,30/14-16,00.

Cinghiali al parco del Meisino

Una lettrice ci scrive:

Sono Tataru Elena Alina  di Torino. In allegato invio la foto di uno dei due cinghiali avvistati stasera al Parco del Meisino. Erano usciti in strada,  proprio davanti a noi. Non è la prima volta che io e mio marito veniamo a conoscenza della loro presenza. Non so se mi potete aiutare a portare la segnalazione agli organi competenti, perché è un parco abbastanza frequentato da famiglie con bambini. Grazie anticipatamente

Elena Alina Tataru