E’ stata ancora una volta festa sugli spalti in un PalaGianniAsti che, dopo il sold out che ha accompagnato il debutto delle azzurre sotto la Mole martedì, è tornato a riempirsi con quasi 4mila persone anche in occasione dell’ultima giornata di eurosfide a Torino: un grande successo di pubblico e organizzativo per la città, per tre giorni capitale del volley.
Contro la Croazia, avversaria di giornata, la nazionale di coach Davide Mazzanti conquista la quinta vittoria, in altrettanti match, e chiude imbattuta la fase a gironi del Campionato Europeo Femminile 2023. Seconda la Bulgaria del coach italiano Lorenzo Micelli, che ha preceduto Romania, Svizzera (qualificate agli ottavi), Bosnia ed Erzegovina e le croate.
L’Italia ora viaggerà verso Firenze dove, al Palazzo Wanny, sabato 26 agosto affronterà la Spagna, quarta nella Pool D, negli ottavi di finale. In caso di passaggio del turno le azzurre, sempre a Palazzo Wanny di Firenze, affronterebbero la vincente dell’altro ottavo Francia-Romania. L’atto conclusivo della manifestazione, con la disputa di semifinali e finali, è in programma a Bruxelles, dal 1 al 3 settembre.
Il prestigioso premio Cavour di Santena, fondato da Nerio Nesi nel 2007 verrà conferito per il 2023 ad Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria italiana e liberale di lungo corso. In passato fu premiato Carlo Azeglio Ciampi, l’ultimo in ordine di tempo è stato Mario Draghi. E’ un prestigioso riconoscimento che consiste nella riproduzione in oro degli celebri occhialini dello statista piemontese. Antonio Patuelli è stato deputato eletto a Bologna e Sottosegretario di Stato alla Difesa, in precedenza fu segretario nazionale della GLI e vicesegretario del PLI con Valerio Zanone. Imprenditore e giornalista ,è il direttore della rivista fondata da Giovanni Malagodi “Libro aperto”, l’unica voce della cultura liberale rimasta nel panorama delle riviste italiane. Nel 1993 ha pubblicato il volume “I liberali. Da Cavour a Malagodi”. Pur avendo una vasta esperienza politica e una coerenza lineare sul piano delle idee , Patuelli si distingue per la sua rigorosa indipendenza nello svolgimento degli incarichi pubblici a lui affidati, seguendo la tradizione degli statisti liberali da Cavour in poi. Quindi il premio di Santena appare particolarmente meritato per un uomo che ama e continua a studiare il Risorgimento di cui segue l’esempio anche sulle orme di Carlo Minghetti.