ilTorinese

IX edizione della Fiera Agricola Zootecnica di Milanere

La riscoperta delle tradizioni passate

Domenica 22 ottobre allevatori, agricoltori e artigiani locali esporranno i propri prodotti per le strade di Milanere per raccontare le tradizioni del territorio e riscoprire la Barà Pustertaler, la razza bovina tipica del territorio valsusino.

È in partenza la 9a edizione della tradizionale Fiera Agricola Zootecnica dell’artigianato e dei prodotti del territorio a Milanere, frazione di Almese: domenica 22 ottobre allevatori, agricoltori e artigiani locali esporranno i propri prodotti per le strade di Milanere, che dall’alba fino alla sera saranno attraversate da migliaia di persone attratte da questa manifestazione così tipica e speciale.

Protagonista della Fiera agricola e zootecnica di Milanere è la Barà Pustertaler, razza bovina originaria della Val Pusteria e importata in passato nel nostro territorio. È una razza storicamente presente nelle vallate circostanti, particolarmente resistente e adatta al pascolo, importante produttrice di latte e carne. Marco Simioli, Assessore all’Ambiente, alle fiere e ai mercati, afferma che “grazie a un lavoro di valorizzazione che è stato portato avanti negli anni passati, la Barà Pustertaler è oggi molto presente negli alpeggi valsusini, dopo un periodo a rischio di estinzione a causa degli allevamenti intensivi che avevano dimenticato le razze ‘minori’. La Fiera di Milanere rappresenta quindi un appuntamento annuale per ricordare e raccontare le tradizioni agricole e zootecniche del nostro territorio, grazie agli allevatori che dalla Valsusa e dalla Val Sangone accorrono qui per esporre i propri capi di bestiame”.

Nata come una piccola esposizione dei prodotti locali, oggi la fiera è gestita da un eccezionale comitato di volontari costituito sia da giovani sia da persone con più esperienza nel settore e conoscenze del mondo dell’agricoltura e dell’allevamento di un tempo: età e competenze anche molto diverse si incontrano, collaborano e operano quindi per dare vita a una manifestazione che nell’edizione passata ha contato il passaggio di 10.000 persone.

Come da tradizione, la giornata si aprirà con la transumanza dei capi di bestiame, che partiranno da Villar Dora per arrivare a Milanere intorno alle 10:00, passando per Piazza Martiri ad Almese. Lungo tutta la giornata sarà possibile degustare i prodotti tipici del territorio, che saranno anche esposti e acquistabili presso i banchi dei produttori. Alle 20:00 si terrà la cena di chiusura nel Centro Sociale (via della Chiesa, 1, Milanera – Rivera di Almese): il costo è di 35 a persona che sarà da versare al momento della prenotazione. Per prenotarsi occorre recarsi al Centro Sociale di Milanere nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18:00 alle 21:00. Per informazioni è possibile contattare i seguenti numeri nelle ore serali: 3382970962 (Marika), 3357072446 (Alberto), 3451157952 (Stefano).

In caso di maltempo la Fiera sarà annullata, mentre il pranzo presso i ristoranti e la cena di chiusura si terranno regolarmente.

Contro i reati e a sostegno delle vittime, 15 anni di Rete Dafne

Rete Dafne ha celebrato i suoi 15 anni di impegno attivo accanto e a sostegno delle vittime di reato.
Anni di lavoro per creare una rete integrata di competenze, professionalità e risorse che avrebbero altrimenti operato in modo non organico a favore delle persone che patiscono le conseguenze di un reato.
Nel corso di questi anni, #ReteDafne ha accolto circa 3500 persone del territorio piemontese: Città metropolitana di Torino è tra i soci fondatori e la consigliera metropolitana Valentina Cera ha portato il suo ringraziamento convinto per i risultati di questi primi 15 anni.
Nel partenariato di Rete Dafne collaborano Città di Torino ASL Città di Torino Gruppo Abele Onlus Associazione Ghenos e Fondazione Compagnia di San Paolo.

Serate sulla montagna al CAI di Chivasso

Alla alla croce rossa di Chivasso è iniziata la tradizionale rassegna autunnale. Ospite Sergio De Leo, alpinista, fotografo e accademico del CAI, ha raccontato con video ed immagini molto belle ed interessanti i suoi 45 anni di alpinismo sulle montagne del mondo. Alpi, Ande, Himalaya hanno rappresentato i suoi terreni d’azione per un alpinismo su difficili pareti con prevalenza per le vie di misto, quelle che alternano roccia e ghiaccio. Tra tutte il trittico delle tre nord: Cervino, Eiger e Gran Jorasses, non sono mancate anche salite in Norvegia di scialpinismo sugli spettacolari pendii vista mare. Durante la serata il socio Riccardo Volpiano ha brevemente descritto il suo progetto di apertura di una via di arrampicata al gran dubbione. Progetto vincitore del bando REALIZZA IL TUO SOGNO al quale nella serata del 15 novembre sarà dedicata un esclusivo risalto.
Tornando alla rassegna il CAI ricorda  che sabato 21 ci sarà il secondo appuntamento con il divulgatore scientifico Marco Priori, ingresso libero.

A Rivoli commemorati i caduti della Resistenza

STABILIMENTI F.I.L.P e PIZZI

Ieri davanti al monumento in via Fratelli Macario, si è tenuta la cerimonia in ricordo dei Caduti nella Resistenza (1943/1945) degli Stabilimenti F.I.L.P. e PIZZI di Cascine Vica, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’ANPI.
Dopo la lettura dei nomi dei Caduti e un minuto di silenzio, sono intervenuti sul tema scelto per quest’anno il “lavoro”, il Sindaco della Città di Rivoli Andrea Tragaioli, il Senatore Lorenzo Gianotti Presidente dell’Anpi Rivoli e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali: Giovanni Milesi della CGIL, Sabatino Basile della CISL e Francesco Lo Grasso della UIL.
Hanno partecipato alla commemorazione alcuni ragazzi delle scuole scuole Natta, Gozzano, Cavour e Matteotti.

Italia Lib – Pop: “No a deliri ideologici, antisemiti ed antisionisti”

“Avere uno dei principali luoghi di cultura e formazione della nostra Città, Palazzo Nuovo, tappezzato di manifesti inneggianti ad una presunta resistenza palestinese, anche di fronte ad azioni assassine e terroristiche che ricordano da molto vicino i rastrellamenti nazisti della seconda guerra mondiale, non può lasciare indifferenti”, così Claudio DesiròSegretario di Italia Liberale e Popolare, commenta le affissioni dei collettivi studenteschi nei corridoi dell’Università di Torino.

“L’ideologizzazione di estrema sinistra delle facoltà umanistiche della nostra Città non è cosa nuova, ma la solidarizzazione con il terrorismo islamico si e non può essere tollerato e lasciato impunemente esposto dalle istituzioni dell’Ateneo”, aggiunge Desirò.

“Ci chiediamo fino a che punto si deciderà di non intervenire lasciando spazio ai deliri ideologici, antisemiti ed antisionisti se, anche davanti ad uccisioni di civili, decapitazioni di bambini e neonati, deportazioni di anziani e bambini, si decide di non intervenire. In un luogo di cultura e di formazione, si lascia spazio a pensieri antidemocratici a sostegno di chi, nel proprio Paese, sopprime i diritti, affama il proprio popolo ed ha come obiettivo l’omicidio mirato di ogni singolo infedele”, continua Desirò.

“Che a Torino si lasci fin troppo spazio all’illiberalismo della sinistra estrema, a cui questi collettivi studenteschi fanno riferimento, è evidente da tempo. Esempio plastico è stata la rimozione immediata della bandiera di Israele dalla facciata di Palazzo Civico, esposta con azione bipartisan e rimossa in modo sollecito dal Comune. Probabilmente, le Istituzioni della nostra Città temono di contraddire parte dei loro sostenitori ed il Sindaco di contraddire parte della propria Maggioranza“, conclude Desirò.

Italia Liberale e Popolare

Coordinamento Regionale Piemonte

Roma e Vinovo, nel nome del trotto

Il tempo di celebrare i vincitori del Derby e delle Oaks con i successi di Expo Wise As insieme ad Alessandro Gocciadoro ed Euphoria Bi con Mauro Biasuzzi la mente va già al 1° novembre che sarà la giornata del doppio Gran Premio Orsi Mangelli sulla pista torinese, prima vera rivincita per tutti.

 

Il trotto a in realtà Vinovo tornerà già domenica 15 ottobre ma intanto cresce l’attesa per l’Orsi Mangelli, ultima grande corse del 2023 per i 3 anni, che avrà anche molti eventi collaterali.

Uno su tutti, organizzato con l’Associazione 2.8 e che porterà a Torino un Maestro (con la m maiuscola) della fotografia mondiale. La star del Work Shop fotografico sarà infatti, per la prima volta in Italia, Alan Crowhurst. Per chi non lo conoscesse, è l’unico fotografo al quale è permesso entrare nelle scuderie di Sua Maestà in Gran Bretagna. Fotografo sportivo dell’anno e vincitore di numerosi premi internazionali, ha uno stile unico.

Martedì 31 ottobre dalle ore 18,00 alle 20,00 la parte teorica tenuta all’interno della tribuna dove Alan Crowhurst presenterà dei suoi lavori e sarà possibile assistere ad uno shooting in studio con due drivers. Mercoledì 1° novembre la parte pratica. Dalle 10,00 alle 19,00 Alan seguirà i fotografi presenti, insegnando la sua Arte, attraverso un mondo magico descritto perfettamente da Charles Bukowski. La direzione dell’Ippodromo di Vinovo concederà speciali accessi alle scuderie, per il dietro le quinte, durante la mattinata per ritrarre chi lavora al servizio dei cavalli. Al pomeriggio si avrà l’opportunità di fotografare gli attori del Gran Premio Orsi Mangelli, dal parterre e da un’area dedicata e protetta all’interno della pista.

La foto migliore scattata dai partecipanti, scelta dall’Ippodromo di Vinovo, Alan Crowhurst e 2.8, vincerà una foto originale autografata dallo stesso Alan. Costo del corso solo teoria: 80,00 euro. Numero partecipanti massimo: 100. Costo dei due giorni: 120,00 euro. Numero partecipanti massimo: 25. Per informazioni: info@ippodromovinovo.it

Un evento da non perdere, patrocinato da Città Metropolitana di Torino e dal Comune di Vinovo che sono sempre al fianco di Hippogroup Torinese.

Barriera di Milano: Alessandro Bulgini Opera Viva, produzione cosmetici

Ultimo appuntamento del manifesto in Barriera di Milano ed. 2023 dal titolo Luigi l’addetto alle affissioni

Lunedì 16 ottobre 2023

ore 18.30

Torino, Barriera di Milano, Piazza Bottesini

L’opera di Alessandro Bulgini, come ogni anno, conclude la rassegna Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto in piazza Bottesini a TorinoIl 16 ottobre alle ore 18.30 inaugura l’ultimo manifesto della nona edizione dal titolo Opera Viva, produzione cosmetici (2023).

Questa nona edizione si è concentrata sul tema del ribaltamento, che “Luigi, l’addetto alle affissioni” ha operato su ogni singolo manifesto esposto.

Da Duchamp a Baselitz molti sono gli artisti che hanno affidato al rovesciamento o allo sguardo obliquo una parte del loro racconto. Anche nella ricerca di Bulgini il tema del ribaltamento ritorna spesso, come nei quadri dei cicli le dejeuner sur l’herbe del 1993 ed hairetikos del 2001, o nelle installazioni, si pensi al rovesciamento della barca alla stazione Leopolda nel 2010 o al capovolgimento dell’insegna di Bar Luigi nel 2012.

 

Nel ribaltamento si crea una distanza tra il fruitore e l’oggetto, è come un filtro, una patina, la percezione non è più pigra come di solito nella realtà che conosciamo, cambia la nostra modalità percettiva, la stessa cosa diventa sconosciuta e per questo cattura la nostra attenzione. Duchamp porta l’oggetto a nuova funzione, il ribaltamento in questo caso non porta a niente di conosciuto, si perdono le coordinate, niente è più riconoscibile, siamo costretti a navigare in un nuovo mondo, un nuovo oblio, un altro grado di percezione dove si attiva l’inconscio – afferma Bulgini

 

Opera Viva, produzione cosmetici è il titolo di quest’ultimo manifesto realizzato dallo stesso Bulgini. In questo caso Luigi, l’addetto alle affissioni, che fino adesso ha ribaltato immagini che rappresentavano opere, adesso capovolge una simil pubblicità di prodotti cosmetici, la qual cosa induce a pensare che l’azione di Luigi possa diventare realmente pericolosa nel momento in cui invece di agire solo nel contesto artistico possa procedere a ribaltare qualsiasi manifesto pubblicitario, agendo direttamente sulla pubblicità, agendo direttamente sul reale.

Il titolo fa riferimento alla frase dell’artista Ulay l’arte senza etica è solo cosmetica. Chiunque (a cominciare da Luigi), con un obiettivo etico, può agire nel rovesciare il reale, nel cambiare l’esistente, anche con minimi gesti “ri-voluzionari”.

L’opera d’arte è rivoluzione, il cambiamento è sempre rivoluzione.

Tavolo Ambiente contro sagra cinghiale: “Nessun rispetto per la vita senziente”

Cari Direttore,

il Comune di Venaria, dopo aver approvato nel luglio 2022 la mozione che prevedeva l’istituzione di una fiera basata sul consumo di carne di animali selvatici, considerati dalla giunta comunale “quale prodotto maggiormente identitario rispetto alla storia del nostro territorio”, ha deliberato il 10 Ottobre scorso la “1a edizione della ‘Reale Sagra del cinghiale del Parco Naturale La Mandria e dei prodotti tipici del territorio’. Tale manifestazione si svolgerà nel centro di Venaria (TO) domenica 29 Ottobre prossimo, come “occasione per valorizzare le eccellenze culinarie locali ed in particolare quelle del Parco della Mandria”. Quindi si presume che verranno cucinati ed offerti al pubblico non solo cinghiali ma anche altri animali selvatici. Oltretutto non sapendo la provenienza certa dei cinghiali si potrebbe creare un focolaio di PSA considerando che l’uomo è un portatore sano di questa malattia.

Si fa notare inoltre che la pressione venatoria indotta nei confronti dei cinghiali aumenta la loro mobilità e di conseguenza contribuisce pesantemente alla diffusione del virus della PSA  in aree ancora non interessate dalla sua presenza.

Il Tavolo Animali & Ambiente esprime il suo dissenso per questa nuova fiera, non richiesta dai cittadini, che si prevede verrà organizzata ogni anno dal Comune con i soldi pubblici, invece di farsi promotore di manifestazioni sul rispetto della vita in tutte le sue forme e sulle possibili soluzioni al dramma ecologico che stiamo vivendo.

In un momento in cui la sopravvivenza del pianeta dipende soprattutto dalla salvaguardia della natura, riteniamo estremamente diseducativa e anacronistica questa sagra di animali abbattuti, in particolare nel Parco La Mandria, che dovrebbe avere come finalità la cultura della tutela ambientale e animale. Questa fiera rappresenta sicuramente la celebrazione della caccia selvaggia voluta dal Governo con il decreto pubblicato il 1° luglio u.s. sulla G.U. che prevede un piano quinquennale di abbattimenti di animali tutto l’anno, anche nelle aree protette e nei parchi, con qualunque mezzo. Alla luce di questo piano e dei piani di controllo delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, sempre più vite umane, anche nei centri urbani, saranno esposte al pericolo con il concreto rischio di andare ad aggravare il bilancio delle decine e decine di persone che ogni anno vengono colpite dalle armi da caccia. A titolo di esempio si pensi che nei soli 5 mesi della stagione venatoria 2022-23 sono state ben 60 le persone ferite e 19 quelle uccise dalle armi da caccia.

Per questi motivi, il Tavolo Animali & Ambiente ha organizzato un corteo di protesta contro la Caccia Selvaggia che avrà luogo a Torino il 28 OTTOBRE 2023 alle ore 14 da Piazza Arbarello a Piazza Castello.

In virtù dell’articolo n. 54 del D.lgs. 18/8/2000 n. 267 abbiamo chiesto ai Sindaci l’emanazione di provvedimenti volti a vietare la caccia garantendo così la sicurezza dei cittadini e prevenendo i comportamenti lesivi della pubblica sicurezza e quiete, al fine di eliminare potenziali pericoli di incidenti e danni a persone e cose legati all’attività venatoria, e tutelare anche la salute e il benessere animale.

Invitiamo, quindi, i cittadini ad esprimere il loro dissenso e a disertare la Fiera di Venaria.

Per il Tavolo Animali & Ambiente:

Marco Francone

LAV Torino

Incontro al Sacrario del Pian del Lot con le studentesse restauratrici

Ieri mattina al Sacrario del Pian del Lot, sulla collina torinese, il vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte Daniele Valle e l’assessora alla Cultura del Comune di Torino Rosanna Purchia hanno incontrato le studentesse del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino che hanno partecipato al cantiere di manutenzione straordinaria del Sacrario di Pian del Lot. «Abbiamo voluto ringraziare le studentesse per il loro impegno in questo luogo simbolico che il 2 aprile del 1944 fu teatro della più sanguinosa rappresaglia compiuta dai nazisti sul territorio della nostra Città. Ventisette ragazzi vennero rastrellati in Val di Lanzo, in Val Pellice, presi dalle celle de Le Nuove, e qui falcidiati a colpi di mitragliatrice. Il lavoro di restauro è stato molto apprezzato dai cittadini e dai parenti delle vittime e contribuisce mantenere viva questa pagina della storia resistenziale e a impedire che finisca per prevalere l’oblio». Erano presenti all’incontro Nino Boeti, Presidente dell’Anpi Provincia Torino, Michele Guggino, consigliere della Circoscrizione 8, Daniele Castelli, Direttore SUSCOR-Struttura Universitaria in Scienze per la Conservazione, Restauro, Valorizzazione dei Beni Culturali di UniTO ed Alfonso Frugis, presidente del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” ed il docente restauratore Francesco Brigadeci.