ilTorinese

Anas e carabinieri insieme per la sicurezza stradale

  • In un incontro con i ragazzi dell’ONAOMAC, l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Armi Carabinieri, Anas ha presentato risultati e obiettivi della Campagna di sensibilizzazione “Guida e Basta”
  • Anas e Arma dei Carabinieri sono in prima linea per promuovere una cultura della sicurezza stradale soprattutto tra i giovani

 

 

Roma, 25 ottobre 2023

 

Anas, società del Polo Infrastrutture del Gruppo Fs Italiane, è scesa in campo insieme all’Arma dei Carabinieri per promuovere la cultura della sicurezza stradale attraverso la campagna “Guida e basta” che richiama l’attenzione sulle drammatiche conseguenze che possono derivare da una guida distratta e non responsabile. Anas e l’Arma dei Carabinieri, infatti, collaborano quotidianamente per garantire la sicurezza stradale ed intervenire in caso di incidenti su tutta la rete delle strade stradali italiane.

Nella giornata di ieri sul tema è stato organizzato un incontro a Roma, presso la sede dell’ONAOMAC, l’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri,  alla presenza di una folta rappresentanza dei ragazzi orfani assistiti dall’Opera, dei giovani della Scuola Allievi Carabinieri di Roma e dei membri della componente Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Sono intervenuti il Generale dell’Arma dei Carabinieri, Ugo Zottin, Presidente dell’Opera, e i rappresentanti di Anas.

Anas, impegnata ogni giorno a garantire la sicurezza dei cittadini lungo strade e autostrade, svolge da sempre la propria attività in piena sinergia con l’Arma dei Carabinieri e con le altre Forze dell’ordine presenti sul territorio.
La giornata di oggi rappresenta un ulteriore tassello delle iniziative promosse da Anas, nei confronti delle nuove generazioni, per educarli al rispetto delle regole e delle norme previste dal codice della strada, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli incidenti stradale.
Un percorso culturale ed educativo che si affianca al prezioso impegno dell’ONAOMAC che, da oltre 70 anni, ha lo scopo di aiutare negli studi circa 1.150 ragazzi, figli di militari dell’Arma dei Carabinieri deceduti in servizio, mediante l’elargizione di borse di studio e assistenza strutturata in differenti forme.

“Raccontare la sicurezza stradale a ragazzi che hanno sofferto per la perdita di un genitore, che con il suo prezioso lavoro ha sacrificato la vita per il Paese – ha dichiarato l’AD Aldo Isi –, ci rende ancora più orgogliosi del nostro impegno nel richiamare l’attenzione su un messaggio semplice: la vita non può essere sprecata per guardare il cellulare mentre si guida”.

Nel corso dell’incontro sono stati proiettati anche alcuni spot della campagna “Guida e Basta” per richiamare l’attenzione sul delicato problema dell’abuso di sostanze, come alcol e droghe, e della distrazione alla guida, quasi sempre provocata dall’uso improprio del cellulare. Ad esempio, controllare un messaggio su whatsapp equivale a 4 secondi di distrazione e a percorrere 56 metri, pari a due campi da pallacanestro, senza guardare la strada; cercare un numero in rubrica distrae dalla guida per 8 secondi, che equivale a percorrere al buio circa 111 metri al buio, ossia un intero campo da calcio.

 

L’obiettivo: ridurre gli incidenti stradali del 50% entro il 2030

Anas è impegnata insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a raggiungere l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali del 50% entro il 2030 attraverso un piano d’azione strategico a medio termine e in linea con le indicazioni della Capogruppo FS. Il piano è articolato su più fronti, e vede destinare sempre più risorse alla manutenzione programmata e al potenziamento degli standard di sicurezza utilizzando le best practice che la tecnologia di ultima generazione mette a disposizione, come il progetto Smart Road, quale tassello chiave della mobilità del futuro, abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility e propedeutico ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli.

Il 31 ottobre Torino ha il sapore di CioccolaTò

HALLOWEEN A CIOCCOLATÒ

Torino. 31 ottobre – 1 novembre 2023

Piazza San Carlo e Via Roma

Il 31 ottobre Torino ha il sapore di cioccolato. Nel giorno più pauroso dell’anno, il cioccolato, insieme a streghe e fantasmi, sarà infatti il grande protagonista di ChocoHalloween, il format degli appuntamenti più spaventosi di CioccolaTò, la kermesse del cioccolato in programma in città dal dal 27 ottobre al 5 novembre.

 

Torino è pronta a trasformarsi in una grande cioccolateria a cielo aperto grazie alla manifestazione dedicata al cibo degli dei, ormai un must del calendario degli eventi della città, un viaggio lungo dieci giorni fatto di gusto, spettacoli e visite guidate che coinvolge tutti i sensi e regala emozioni a ogni assaggio.

Tanti gli appuntamenti organizzati da CioccolaTò per festeggiare insieme Halloween: il 31 ottobre e il 1 novembre saranno due giorni ricchi di eventi gustosi da paura, con giochi, sorprese e laboratori dedicati a grandi e piccini.

Programma Martedì 31 Ottobre

 

Ore 15:00 – 16:30 CioccoLaboratorio – ChocoHalloween

La Pastry Chef Francesca Caon racconta interessanti e macabri aneddoti sul cibo degli Dei risalenti alla cultura Maya, accompagnati da una tazza di cioccolata al latte alle spezie.

Piazza San Carlo – Casa Cioccolatò – Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Ore 17:00 Imprenditrici e imprenditori del Cioccolato

Francesca Caon racconta la storia al femminile del suo Caon Chocolate, fatta di passione, ricerca e studio e della scelta di vendere solo online prodotti realizzati completamente a mano, senza l’uso di macchinari.

Piazza San Carlo – Casa Cioccolato – Ingresso gratuito su prenotazione

 

Ore 18:00 Choco Pasta Party & Wine

Pasta Girardi, realtà artigianale piemontese specializzata nella produzione giornaliera di pasta fresca e gastronomia di alta qualità, presenta mostruose ricette con la pasta fresca al cacao: Chef Danilo Pelliccia Ristorante “Du Cesari”, Torino e Lissone, Tonnarelli al Cacao Cacio e Pepe in abbinamento alle eccellenze del Consorzio nelle versioni Ruchè di Castagnole Monferrato Docg e Ruchè di Castagnole Monferrato Docg Riserva

Piazza San Carlo – Casa Cioccolatò – Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Ore 19:00 ChocoHalloween con NIDA

Horror Party e Mostruose Sorprese e premiazione maschera più “orripilante”

Piazza San Carlo – Casa Cioccolatò – Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

Programma Mercoledì 01 Novembre

 

Ore 15:00 Caccia al Cioccolatino Magico

a cura della N.I.D.A. Nazionale Italiana dell’Amicizia caccia al tesoro per il centro di Torino.

Piazza San Carlo – Casa Cioccolatò Stand NIDA – Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

CioccolaTò è un evento per tutti, capace di andare dritto al cuore e alla gola dei tanti consumatori e visitatori che ogni anno animano la città.

www.cioccola-to.events

Gli appuntamenti culturali della Fondazione Torino Musei

27 ottobre – 2 novembre 2023
SABATO 28 OTTOBRE 

Sabato 28 ottobre ore 10 – 13 e 14 – 17

ERBARIO IN BLU

Palazzo Madama – workshop di cianotipia

Il workshop, a cura di Giulia Gentilcore e Irene Lupia (in arte I Lupi Gentili), mette in rapporto arte e natura attraverso le possibilità della tecnica della cianotipia, un’antica tecnica di stampa fotografica che permette di realizzare immagini sui toni del caratteristico colore blu di Prussia, a seguito dell’esposizione di un supporto ai raggi UV.

Il laboratorio è aperto a tutti. Non richiede alcuna conoscenza fotografica o di legatoria; è dedicato a chi si approccia a queste tecniche per la prima volta e desidera scoprirne utilizzi e potenzialità, ama l’arte e la natura.

Gli esemplari vegetali raccolti nel giardino botanico di Palazzo Madama serviranno per realizzare stampe di piccole dimensioni utilizzando la luce solare, che verranno infine assemblate e confezionate attraverso una semplice legatura in un personale erbario.

Dopo una breve introduzione teorica e la visione di alcuni esempi, si inizierà con l’allestimento del laboratorio, preparando i chimici e rendendo le carte fotosensibili. Durante l’asciugatura delle carte si raccoglieranno piante e fiori nel giardino botanico di Palazzo Madama, che serviranno per creare le composizioni botaniche in cianotipia da finalizzare alla realizzazione di un erbario personale. Le stampe verranno assemblate in una struttura editoriale a fisarmonica che conterrà l’erbario, arricchito da appunti e disegni.

 

Giulia Gentilcore e Irene Lupia (I Lupi Gentili) sono due artiste visive specializzate in grafica d’arte presso le Accademie di Belle Arti di Brera e di Torino. Durante gli anni della formazione hanno deciso di creare un laboratorio dove poter seguire la comune vocazione. “La tana dei lupi gentili” è il nome del progetto, un gioco di parole che smentisce lo stereotipo del lupo, considerato da molti come l’animale cattivo per eccellenza, e nato dall’incontro dei cognomi delle due artiste. La loro attività ruota attorno alla grafica e alla stampa d’arte, mirando però ad aprirsi a diversi linguaggi artistici senza porsi troppi limiti. Entrambe vivono e lavorano tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, con sede presso gli spazi di un’ex officina meccanica nel centro storico di Borgo Ticino, in provincia di Novara.

 

Durata: dalle ore 10.00-13 e 14-17.00 (6 ore)

Costo: 120 € (materiali inclusi)

Prenotazione obbligatoria: t. 011 4429629; e-mail: madamadidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

DOMENICA 29 OTTOBRE

 

Domenica 29 ottobre 16.30

TERRIFICHE PARVENZE. Divinità irate nelle collezioni del MAO

MAO – visita tematica speciale

Ghirlande di teste umane, cadaveri come seggi e calotte craniche che fungono da ciotole sono solamente alcuni fra gli innumerevoli simboli apparentemente macabri che costellano l’immaginario tantrico buddhista e induista. Attraverso una selezione di opere d’arte indiana e himalayana, l’itinerario si sofferma su immagini e simboli strettamente connessi alla morte che, molto spesso, si trovano in associazione a divinità dalle fattezze terrifiche, illustrandone i particolari significati e funzioni, in un totale rovesciamento di prospettiva nel quale anche parvenze feroci e mostruose sono strumenti per allontanarsi dalle angosce del samsara.

Costo: 6€ a partecipante; costi aggiuntivi: ingresso alla mostra temporanea (gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte)

Info e prenotazioni: t. 011.5211788, prenotazioni ftm@arteintorino.com

 

 

MARTEDI 31 OTTOBRE

 

martedì 31 ottobre ore 18

MOSTRA GIANNI CARAVAGGIO. Per analogiam

GAM – inaugurazione nuova mostra

 

MERCOLEDI 1 NOVEMBRE

 

Dal 1 novembre

GIANNI CARAVAGGIO. Per analogiam

1 novembre 2023 – 17 marzo 2024 (inaugurazione 31 ottobre)

a cura di Elena Volpato

GAM – nuova mostra

La GAM presenta la mostra antologica di Gianni Caravaggio, artista entrato a far parte della collezione del museo sin dal 2001. L’esposizione si compone di un nucleo di opere realizzate nell’arco di quasi trent’anni di lavoro, dal 1995 ad oggi. Cinque nuove opere sono state prodotte per l’occasione.

Una di queste, una foglia di marmo nero, intitolata Quando nessuno mi vede, è stata collocata nel giardino del museo, all’ombra di un cespuglio. All’interno le fa eco una scultura di marmo verde, speculare alla prima, intitolata Alla luce del sole. Altre opere si rispondono l’un l’altra nel percorso, tracciando relazioni e rispecchiamenti.

Dall’intera mostra emerge il potere evocativo delle opere e delle immagini che, nel presentare se stesse, rimandano sempre anche a ulteriori immagini e ad ulteriori significati. Il pensiero che riconosce tali rimandi è il pensiero per analogiam, dove ogni forma è anche metafora e dove in ogni granello di materia si può riconoscere inscritto l’emblema del tutto. Il pensiero per analogia trova nel finito la memoria dell’infinito e nella più piccola realtà la presenza di quanto ci sovrasta: i visitatori troveranno tra le opere un panno posato a terra, una coperta nera ricamata di stelle bianche, disposte in un preciso ordine. Il loro disegno ripeterà la posizione delle costellazioni sopra Torino il 31 ottobre alle sei della sera, giorno e orario di inizio dell’inaugurazione. I visitatori si troveranno così inclusi in un perfetto rispecchiamento tra il microcosmo del ricamo e il cielo sopra il museo.

Info: https://www.gamtorino.it/it/evento/gianni-caravaggio-per-analogiam/

 

Mercoledì 1 novembre ore 12

RICONOSCERE I SANTI

Palazzo Madama – visita guidata tematica

In coincidenza della festa di Tutti i Santi, Palazzo Madama anche quest’anno propone un appuntamento dedicato. Un’occasione per soffermarsi insieme sugli attributi e gli atteggiamenti che la Chiesa, mediante l’opera degli artisti, ha voluto conferire a santi e sante della liturgia dell’anno, senza tralasciare i cambiamenti apportati nella devozione e nell’arte dallo spirito della Controriforma.

Attraverso una selezione di opere del museo di diversa epoca e impiego di materiali il percorso prenderà avvio da esempi lignei del 1200 per passare alle raffigurazioni su tavola del XV secolo di Gandolfino da Roreto, Macrino d’Alba e Gaudenzio Ferrari, opere in cui   primeggia l’impiego dell’oro per evidenziare il carattere divino dei Santi raffigurati. Il percorso procede con curiosi esempi di oreficeria fiamminga, come il piatto offertorio con testa del Battista del 1500 e suggestive raffigurazioni come il San Michele Arcangelo realizzato dal Bronzino. Tappa dopo tappa il percorso visivo permetterà ai partecipanti di creare una personale Biblia pauperum.

Costo: 6 € per il percorso guidato + biglietto di ingresso al museo secondo tariffe (gratuito con Abbonamento Musei e Torino Piemonte Card).

Info e prenotazioni: t. 011 5211788 (lun-dom 9-17.30); prenotazioniftm@arteintorino.com

 

Mercoledì 1 novembre ore 16.30

TERRIFICHE PARVENZE. Divinità irate nelle collezioni del MAO

MAO – visita tematica speciale

Ghirlande di teste umane, cadaveri come seggi e calotte craniche che fungono da ciotole sono solamente alcuni fra gli innumerevoli simboli apparentemente macabri che costellano l’immaginario tantrico buddhista e induista. Attraverso una selezione di opere d’arte indiana e himalayana, l’itinerario si sofferma su immagini e simboli strettamente connessi alla morte che, molto spesso, si trovano in associazione a divinità dalle fattezze terrifiche, illustrandone i particolari significati e funzioni, in un totale rovesciamento di prospettiva nel quale anche parvenze feroci e mostruose sono strumenti per allontanarsi dalle angosce del samsara.

Costo: 6€ a partecipante; costi aggiuntivi: ingresso alla mostra temporanea (gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte)

Info e prenotazioni: t. 011.5211788, prenotazioni ftm@arteintorino.com

 


Theatrum Sabaudiae
 propone visite guidate in museo
alle collezioni e alle mostre di Palazzo Madama, GAM e MAO.
Per informazioni e prenotazioni: 011.52.11.788 – prenotazioniftm@arteintorino.comhttps://www.arteintorino.com/visite-guidate/gam.html
https://www.arteintorino.com/visite-guidate/mao.html
https://www.arteintorino.com/visite-guidate/palazzo-madama.html

Webinar inaugura anno Accademia Medicina

Martedì 7 novembre alle ore 17.30, l’Accademia di Medicina di Torino inaugura l’Anno Accademico 2023 2024 con una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “Health trajectories in aging”. Introduce l’incontro Luigi Maria Pernigotti, Primario Emerito di Geriatria, Città della Salute e della Scienza di TorinoInterviene come relatore Laura Fratiglioni, Professore Emerito, Centro di ricerche sull’invecchiamento, Karolinska Institutet, Solna (Svezia).

Nelle nostre società occidentali, viviamo più a lungo e in migliori condizioni di salute. Nella seduta scientifica si discuteranno i principali risultati della ricerca sull’invecchiamento negli ultimi decenni che hanno portato a questo straordinario progresso. Ci si concentrerà sulla multidimensionalità della salute degli anziani e sulla possibilità di monitorarla con un indice che possa essere utilizzato dai medici di famiglia, analogamente a quanto si fa durante l’infanzia. Si mostrerà anche l’eterogeneità della salute delle persone anziane, la sua evoluzione dinamica e i molteplici fattori che possono influenzare positivamente o negativamente le traiettorie di salute individuali. In conclusione, grazie alle nuove evidenze scientifiche, nel prossimo futuro ci aspettiamo in molti paesi di aumentare la durata della vita in buona salute concentrandosi sulla prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), sia collegandosi da remoto al sito https://www.accademiadimedicina.unito.it/attivita/sedute-scientifiche/prossime-sedute.html.

70 anni di scuola in carcere

“Una straordinaria opportunità colta dal Consiglio regionale del Piemonte per far conoscere all’opinione pubblica e alle istituzioni del territorio una pagina della nostra migliore storia di impegno civile e sociale”. Così il Garante regionale dei detenuti Bruno Mellano ha definito la mostra fotografica 70 anni di scuola in carcere, inaugurata  all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Assemblea legislativa regionale, in via Arsenale 14/G, a Torino.

I settant’anni, raccontati attraverso fotografie, manifesti e manufatti, sono quelli vissuti dai detenuti grazie alla presenza dell’Istituto professionale Plana all’interno delle carceri torinesi.

“Un impegno iniziato nel 1953 alle carceri Nuove e proseguito alla Casa circondariale Lorusso e Cutugno – ha ricordato il dirigente dell’Istituto, Enrico Boccaglini – che ha visto nascere nel corso del tempo numerose collaborazioni, come quella con il Museo ferroviario piemontese, e regalato ai detenuti un’esperienza di normalità e di arricchimento professionale. Una possibilità che coinvolge ogni anno un’ottantina di detenuti e permette a una quindicina di loro di affrontare l’esame per la qualifica professionale”.

“Un’esperienza – ha aggiunto la responsabile dei corsi scolastici in carcere Sara Brugo – capace di riorientare l’esistenza dei detenuti, che attraverso lo studio e la condivisione del lavoro acquisiscono consapevolezza del proprio valore, vedono aprirsi davanti agli occhi nuove opportunità e imparano le regole della convivenza. Tra i prossimi obiettivi, la possibilità di permettere agli allievi di conseguire il diploma al termine del terzo anno”.

Anche la direttrice della Casa circondariale Elena Lombardi Vallauri ha evidenziato che “i sette decenni d’impegno dell’Istituto Plana e del personale carcerario sono una dimostrazione che in carcere è possibile creare spazi di libertà, offrendo ai detenuti l’opportunità di conseguire un titolo di studio e una maggior consapevolezza di sé e del proprio valore”.

Il presidente del Museo ferroviario piemontese Marco Pochettino ha illustrato il progetto, nato cinque anni fa e condiviso con il Garante regionale e la Garante comunale dei detenuti di Torino “per far costruire all’interno del carcere le parti in legno di una carrozza d’epoca del 1926, destinata prossimamente a viaggiare sulla linea Torino-Ceres”.

“L’impegno dell’Istituto Plana all’interno del carcere – ha concluso Mellano – è la testimonianza di una scuola che fa vivere concretamente il dettato costituzionale secondo cui le pene devono essere rivolte all’obiettivo della rieducazione, restituendo una cornice di profonda umanità e di grande speranza”.

Tra i numerosi partecipanti all’evento era presente la consigliera Silvana Accossato.

La mostra, allestita sulle vetrine esterne dell’Urp del Consiglio regionale del Piemonte,  è visibile fino al 19 novembre.

Parco dei cinque laghi d’Ivrea, il Ddl licenziato dalla Commissione

La quinta commissione della Regione ha anche dato parere favorevole al Defr per le sue materie.

Il Ddl per l’istituzione del Parco dei cinque laghi di Ivrea va in Aula per il voto: la quinta Commissione, presieduta da Angelo Dago, ha licenziato a maggioranza il disegno di legge per creare il Parco naturale e ha espresso, sempre a maggioranza, parere consultivo favorevole per le materie di competenza sul Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2024-2026.

Prima della votazione finale del disegno di legge è stato approvato un emendamento, presentato dal vicepresidente della Giunta, Fabio Carosso, che stabilisce l’entrata in vigore della legge il primo giugno 2024. Relatori in Aula del provvedimento saranno Andrea Cane (Lega) e, per le minoranze, Silvana Accossato (Luv) e Giorgio Bertola (Misto – Ev).

Prima della votazione favorevole del parere sul Defr, sono intervenuti Carosso, per l’illustrazione della parte del documento riguardante i Parchi e le aree protette e l’assessore Marco Gabusi in merito alla Difesa del suolo e alla Protezione civile.

Le risorse finanziarie dedicate alle aree protette ammonteranno a 21, 29 milioni di euro nel 2024 e nel 2025 e a 22 milioni nel 2026. Ulteriori risorse finanziarie sono previste nell’ambito dei programmi europei Pr Fesr 21-27 e Psp 23-27 per un ammontare complessivo di 64,112 milioni.

Il vicepresidente ha spiegato che gli obiettivi dell’Esecutivo sono l’attuazione della Rete ecologica e la valorizzazione del Sistema delle aree naturali protette. Il fine è il miglioramento dello stato di habitat e specie e l’attuazione della rete ecologica mediante la pianificazione locale e regionale.

Gabusi ha evidenziato, tra le altre, l’importanza degli interventi per la pulizia dei fiumi, i buoni risultati che si stanno avendo con le azioni per la rilocalizzazione degli edifici e degli immobili in zone alluvionabili, la valorizzazione degli operai forestali, oltre all’attività di valorizzazione dei volontari di protezione civile. Per la Protezione civile sono previsti 12 milioni di euro l’anno, di cui oltre 6 milioni per il Coordinamento regionale per le associazioni di volontariato; 900 mila euro annui sono dedicati alle rilocalizzazioni mentre, per la pulizia dei fiumi ci sono 1,5 milioni annui.

Nel corso delle illustrazioni della Giunta sono intervenuti per chiarimenti i consiglieri Mauro Fava (Fi) e Domenico Ravetti (Pd).

 

Poste: a dicembre passaporti negli uffici postali

POSTE: A DICEMBRE PASSAPORTI NEGLI UFFICI POSTALI, DA FEBBRAIO CARTA D’IDENTITA’ E SERVIZI AGENZIA DELLE ENTRATE

 

Il Condirettore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco anticipa al TG Poste le prossime tappe di sviluppo del Progetto Polis per i comuni con meno di 15.000 abitanti, che coniuga risultati di business con il supporto al sistema Paese

 

Torino, ottobre 2023 – Il Progetto Polis di Poste Italiane procede spedito e presto permetterà ai cittadini dei piccoli Comuni di ritirare Passaporto e Carta d’Identità direttamente negli Uffici Postali. In un’intervista al TGPoste, il Condirettore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, si è soffermato sul progetto di creazione dello sportello unico digitale nei 7.000 Uffici Postali ospitati dai Comuni con meno di 15.000 abitanti di cui 268 in provincia di Torino, sottolineando che “il progetto Polis è l’immagine più bella che possiamo presentare quando diciamo che Poste Italiane coniuga il business e il supporto al sistema Paese”.  

“Al momento – ha detto Lasco – stiamo già erogando servizi dell’Inps, certificati anagrafici e giudiziari. A partire da dicembre anche l’ufficio postale potrà erogare il passaporto, mentre da febbraio rilasceremo le carte di identità elettroniche e i servizi dell’Agenzia delle Entrate”.

Il progetto Polis, presentato a gennaio alla presenza delle massime cariche dello Stato, procede a ritmi elevati anche nella costituzione della più grande rete nazionale di aree di coworking, con 250 siti messi a disposizione da Poste Italiane in tutto il Paese. “Vogliamo dare a persone, aziende e professionisti l’opportunità di usare questi spazi”, ha detto Lasco. “Questi spazi – ha concluso – non saranno solo nelle grandi città dove i player del settore sono già presenti ma soprattutto nelle realtà medio-piccole, per contribuire allo sviluppo sociale ed economico di tutto il Paese”.

Continua la prevenzione a bullismo e cyberbullismo

La Sesta commissione regionale, presieduta da Davide Nicco, ha concluso l’esame del Documento di economia e finanza regionale 2023-25 (Defr), su cui si è espressa con parere favorevole a maggioranza. 

L’assessore Elena Chiorino ha illustrato la parte relativa a istruzione e diritto allo studio, rispetto ai quali si intende proseguire nel solco delle misure già in corso: su edilizia scolastica si andrà avanti con l’adeguamento del patrimonio esistente, interventi innovativi sugli spazi anche in ottica di ecosostenibilità, ottimizzazione degli edifici per razionalizzare la rete e valorizzare le aree disagiate a rischio decremento demografico.
In ambito di servizi ausiliari all’istruzione, massima attenzione a temi di attualità come bullismo e cyberbullismo, attraverso progetti di prevenzione e con il coinvolgimento di docenti, studenti e famiglie, e promozione dei servizi rivolti ai bisogni educativi speciali, come ad esempio la promozione della lingua dei segni.
Si proseguirà con le misure per garantire trasporti e assistenza scolastica agli studenti fragili, sostegno alle scuole paritarie, dimensionamento e mantenimento delle scuole nelle zone marginali e montane.

 

Torino capitale del Liberty trionfa a palazzo Madama in una grande mostra 

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Liberty Torino Capitale è il titolo della mostra che inaugura l’autunno espositivo a Palazzo Madama, Museo Civico di Arte Antica, nella sala del Senato dal 26 ottobre 2023 fino al 10 giugno 2024.

Curata da Palazzo Madama e dalla SIAT, Società degli Ingegneri e Architetti in Torino, in collaborazione con MondoMostre, l’esposizione raccoglie un centinaio di opere, che evidenziano il ruolo fondamentale che Torino ha avuto nell’affermazIone dello stile Liberty, un’arte che nella capitale sabauda travolse ogni aspetto della vita e della società, definendo un’esperienza tanto artistica, quanto architettonica , destinata a diffondersi con le sue suggestioni in tutto il mondo.

L’allestimento offre una prospettiva inedita sulle manifestazioni artistiche del Liberty e i visitatori avranno l’opportunità di comprendere I meccanismi di creazione architettonica e estetica, percependo il processo creativo di opere che spaziano dall’architettura al design di interni, dalle pitture alle sculture, lavor

rafico alla decorazione, dagli oggetti d’uso ai testi letterari, dalla poesia alla musica.

Tutti questi lavori sono caratterizzati dalla particolarità strutturale della natura, eterna generatrice di forme.

Durante i quaranta anni della Belle Epoque vi fu una fiducia illimitata nella scienza e un mondo senza più confini trovava la sua espressione in un nuovo movimento artistico filosofico capace di connettere ogni aspetto della vita con l’eleganza decorativa. La massima espressione a Torino, che ne diventa capitale, sarà raggiunta dal Parco del Valentino quale cornice ideale per esibire la produzione italiana in campo agricolo, artistico e industriale.

Il concetto sul quale la mostra di palazzo Madama si concentra è quello di metamorfosi, presentando una stagione europea di ricche trasformazione. Il passaggio tra l’Ottocento e il Novecento può essere, infatti, considerato un processo di trasformazione di natura estetica, sociale e geopolitica.

Cinque sono le sezioni in cui si articola la mostra, di cui l’esordio è consacrato all’eterno femminile, vale a dire all’immagine della donna che, al passaggio tra Otto e Novecento, emerge per potenza visiva e assume un nuovo ruolo sociale che l’esposizione ricolloca in una dimensione di eccezionalità. Lo dimostrano le opere di Boldini e Bistolfi, Corcos e Canonica. Da qui si passerà nell’ambiente privato della Casa Moderna, accolti dal bow window della palazzina Turbiglio, dove si potrà apprezzare la novità prorompente dell’elemento architettonico del panorama del Liberty torinese. Si potranno ammirare gli abiti di grande eleganza di un tempo, i complementi di arredo e gli accessori illuminati da un lampadario della Officina Mazzucotelli, prendendo coscienza del ruolo della danza e del movimento grazie a immagini quali il magnifico vaso portafortuna di Leonardo Bistolfi.

Da questo interno si è poi proiettati nelle vie e nei quartieri torinesi, città capace di applicare il Liberty a ogni tipologia edilizia. La Gran Via rappresenta il cuore dell’esposizione Internazionale del 1902, rievocato con opere originali allora esposte e i corrispondenti impianti iconografici, che non soltanto testimoniano i fermenti culturali del tempo, ma soprattutto indicano l’essenza della rivoluzione Liberty torinese.

Solo Torino è in grado di declinare questa storia nell’ambito dell’edificare, poiché il Liberty connota scuole e fabbriche, case popolari e eleganti ville, bagni pubblici e oltre cinquecento capolavori distribuiti su tutto il territorio cittadino

La quarta sezione, che si intitola “Nuovi linguaggi per una nuova società “, concentra la sua attenzione sull’industria dell’arredamento e degli interni e spazia dall’editoria scolastica alla grafica pubblicitaria e alle riviste, in un Liberty che diventa linguaggio unificante di un Paese e di una società, trovando il suo massimo esponente in Leonardo Bistolfi, protagonista assoluto dell’ultima sala intitolata “Dalla Sfinge a Città del Messico” percorso emozionante nel meccanismo della creazione artistica, che permette di seguire il farsi dell’idea dal primo schizzo al disegno, dal bozzetto al modello e al gesso preparatorio, dal marmo al bronzo dell’opera compiuta seguendo lo scultore nella genesi di alcuni suoi grandi capolavori.

Nel quarantennio della cosiddetta Belle Epoque, nei decenni di fiducia sconfinata nel progresso sicuramente diventa simbolo di quest’epoca il parco del Valentino. Con l’Esposizione Generale italiana del 1898 si crea la Fontana dei Mesi, una cascata di oltre 600 litri d’acqua al secondo, con due pennacchi lanciati a 20 metri di altezza. Carlo Ceppi, con una scenografia del tutto sorprendente rispetto al rigore della città sabauda, concepisce una fontana di forma neosettecentesca, in grado di conciliare nostalgie rococò a spunti Liberty, utilizzando il moderno cemento. A essa lavorano Luigi Contratti, Giacomo Cometti, Cesare Reduzzi e Edoardo Rubino, scultori protagonisti della grande stagione del Liberty, di cui Torino diviene la capitale indiscussa, riconosciuta per l’Esposizione Internazionale di Arte Decorativa moderna, che si tenne tra l’aprile e il novembre del 1902, capaci di dare spazio ai massimi protagonisti dell’art nouveau in Italia e in Europa.

Torino sarà anche in grado di innestare sul suo territorio settecentesco una straordinaria avventura urbana e sociale, con l’arte del Liberty che ridefinisce la quotidianità della città.

L’architetto ingegnere Pietro Fenoglio crea capolavori quali Villa Scott, protagonista del film di Dario Argento ‘Profondo Rosso’, e Casa Fenoglio La Fleur ove tutto, dai telai delle finestre ai caloriferi in ghisa, dagli stipiti in legno alle maniglie delle porte, è stato disegnato dall’architetto.

Secondo Rossana Bossaglia “la casa Fenoglio-La Fleur resta per noi forse il più bell’esempio di architettura Liberty in Italia, certo il più puro nel senso di art nouveau”. Fenoglio progettò l’edificio come propria abitazione concedendosi, secondo il gusto francese dell’epoca, di farne una “casa-studio”, favorendo la massima espressione del suo spirito creativo, celando probabilmente l’intenzione di realizzare un vero e proprio modello estetico, nel pieno della gloriosa stagione del Liberty torinese.

Queste costruzioni introducono a un vasto insieme di ville nobiliari e palazzi destinati alla borghesia, che saranno il preludio per esperienze estremamente originali quali la realizzazione del villaggio Leumann, nato nel solco dello spirito del Nord Europa, fino ai caseggiati nei quartieri popolari, operai, artigiani e impiegatizi di Barriera di Milano, San Paolo fino ai bagni pubblici.

Le tecniche, i nuovi materiali quali il litocemento e le forme sinuose si applicano ad ogni contesto con grazia e semplicità. Il sistema decorativo conosce una ridefinizione sia nell’ambito delle dimore private, sia dello spazio urbano. Un esempio su tutti il monumento, esemplare del gusto dell’epoca, ad Amedeo di Savoia duca d’Aosta, posto all’ingresso del parco del Valentino nel 1902, con cui Calandra costruisce un capolavoro del Liberty come lo volle intendere nella rivista ‘L’arte decorativa moderna’, da lui fondata con Leonardo Bistolfi, Enrico Reycend, Enrico Thovez e Giorgio Ceragioli. Una rivista capace di sottolineare con la contemporanea Esposizione torinese, l’affermarsi di un nuovo stile.

La parola chiave intorno alla quale ruota la mostra di Palazzo Madama è metamorfosi. Il passaggio tra Otto e Novecento può essere considerato quale un grande passaggio di transizione estetica, sociale e geopolitica.

La mostra si avvale anche del contributo dato dalla campagna fotografica svolta dall’architetto Pino Dell’Aquila.

Liberty . Torino capitale 26 ottobre 2023- 10 giugno 2024

Palazzo Madama- Museo Civico d’arte Antica. Sala del Senato. Piazza Castello Torino

Mara Martellotta

La stagione dello short track entra nel vivo

La stagione dello short track entra nel vivo con la prima tappa del circuito Coppa Italia che si svolgerà tra sabato e domenica al PalaTazzoli di Torino.

Onore e onere di organizzare l’evento per la Velocisti Ghiaccio Torino, società di riferimento per il settore a livello piemontese e tra le più importanti realtà italiane. Saranno più di un centinaio gli atleti presenti, non soltanto azzurri considerato che l’evento è open anche per gli stranieri dopo la cancellazione del circuito internazionale Junior Challenge. Sabato mattina alle ore 9 il via alla manifestazione nelle diverse categorie in gara, ovvero Junior A/B/C/D e Senior.