Al Comune di Chivasso continua il rinnovamento della flotta del TrasportoPubblicoLocale grazie all’acquisto di 2 nuovi bus elettrici. Città metropolitana di Torino ha concesso all’ente di piazza Dalla Chiesa l’incremento del finanziamento originario grazie ad alcune eccedenze e ad una nuova convenzione.
La Città di Chivasso così si dota di autobus urbani classe I, ad alimentazione esclusivamente elettrica, da 62 posti, della lunghezza di quasi 10 metri. L’importo complessivo di aggiudicazione è pari a 978 mila euro: la fornitura degli autobus ecologici è stata finanziata per il 90% dalla Città Metropolitana di Torino e per il 10% con fondi comunali, mentre l’acquisto della stazione di ricarica in deposito sarà suddiviso al 50% tra i 2 enti.
(Facebook Città di Chivasso)

«L’episodio avvenuto la scorsa notte a Cossano, dove un tir si e’ incastrato nella piazza centrale e ha fatto seri danni, è solo l’antipasto di quanto i Comuni del nostro territorio dovranno sopportare nei prossimi mesi, qualora dovesse essere confermata la chiusura di un tratto dell’autostrada A5 Torino-Ivrea-Aosta. In questo caso la “tempesta perfetta” sarebbe davvero servita: chiusa la ferrovia, chiusa parzialmente l’autostrada, chiuso il traforo del Bianco (per non dire del Frejus), il Piemonte è sempre più isolato. Fin quando la Provincia di Torino, oggi Città Metropolitana, ha avuto un ruolo di rilievo nella società Ativa, queste problematiche venivano gestite con attenzione e senso di responsabilità e non scaricati sui Comuni che subiscono impotenti i disagi. Il presidente Saitta prima, Fassino ed io poi, abbiamo sempre difeso il ruolo della Provincia e della Città Metropolitana in Ativa, perché sapevamo che solo un ente pubblico ha la sensibilità necessaria ad evitare di scaricare sul territorio problemi della viabilità autostradale. Affidarsi completamente ai privati è stato uno sbaglio. Ora che tutto è in mano privata, sono le nostre comunità ad essere chiamate a pagare a caro prezzo quell’errore. Senza dimenticare il caro prezzo che ricade sui cittadini, che subiscono i rincari dei pedaggi a fronte di continue criticità sull’A5, come su altre tratte autostradali piemontesi. Porterò all’attenzione della Regione Piemonte questa situazione, perché la regione non può certo assistere inerme a tutto ciò».
