“Diamo la cittadinanza onoraria postuma di Torino a Navalny” dichiara così in una nota Andrea Turi, portavoce di +Europa Torino che prosegue: “Il Partito Democratico esca dal suo torpore e appoggi la proposta del consigliere Silvio Viale per dare la cittadinanza onoraria al dissidente russo Alexey Navalny ucciso dal regime di Putin. Non si tratta di riabilitare la sua iniziale storia e quindi il suo nazionalismo ma di riconoscere che è stato incarcerato ed ucciso per le sue idee di libertà dall’autocrazia del criminale di guerra Putin”. Conclude: “Per queste motivazioni saremo al flash-mob di lunedì 19 febbraio ore 18 davanti Palazzo Civico. Invitiamo chiunque ad unirsi a noi.”

Ospitiamo l’intervento dell’artista torinese Enrico Mazzone attualmente “rifugiatosi” in Finlandia
Si conclude in data 1 febbraio 2024, in Finlandia il primo segmento dell’opera colossale inerente alla rappresentazione dell’ Apocalisse di San Giovanni, riprodotto su di un foglio da 250 x 3 metri.
La bobina di carta nera ( tinta NERO VANTA ) è sponsorizzata dalla cartiera tedesca Koehler, con sede a Greiz, non distante dalla celebre Foresta Nera.
Materiale, trasporto e presentazione ad Amburgo è stato offerto e sponsorizzato dall’organico della sede principale con a vertice Holbach- Basler-Braun-Rühling.

Da questa trafila di pensieri contorti ma molto articolati ( ed accurati ) nasce dunque la voglia di mettermi in gioco e riprodurre in immagine il mio pensiero, anche al fine di trascendere l’amarezza passeggera, terminati con una bella gita a Genova, nel sontuoso Cimitero di Staglieno che diede il colpo di grazia per essere stimolato dalle voluttuose statue, unica su tutte la Tomba Pizzorni dello scultore Vittorio Lavezzari.con il canto del Capro ed il grugnito del maiale
per versare sul tuo capo, battezzato Augusta
il solenne pentimento di vantare un’eta’ si funesta.
Fosti creola per convenienza,
imputtanita di abbellimenti e simulacri cristiani ,
egizi fortuiti ardenti gia’ mai su fondazione coesa
o per riluttante e schietta demenza dei tuoi incensi
ove i figli senili circondan le falde.
Taurasia fu un sogno ch’il disagio manco’
al Giovanni Padre assalito dalla visione dell’Apocalisse
che rende sì attuale delle sette cetre ,
le Corde a timone delle tue coscie calde
sui rispettivi peccati.
La fuga di un Sudario ( se lercio s’ affoga )
Fu’l sussulto d’Emilio ” degli Antecristi e’ mai l’ora !
” Augusta superba dinanzi al Gemello,
concedi perdono al Suicida Novello “
Tra Praga e Salgari, mai metter coltello !”
Del poliamorismo poi fosti corteccia
sul suolo fangoso ( con lacrime e feccia )
a renderti otre, pelosa bisaccia
lussuria d’incanto e dincesto due fiumi
ti rigan feconda dei malvagi numi .
L’Avaro poi avanza dal basso dei Monti
fe’ del periscopio il ragguaglio dei Conti
mai al 45 la storia s’avvinse
se nel Settentrione l’unione ammalata
dei gradi abbassaron diottria si oculata.
Accidio il terreno per ogni stagione
i Figli s’atteggian con la presunzione
di aver tra le cinta un gran benestare
tra flemma, distacco e pretesa di amare
Giaveno qui insegna l’istina pittura
di Vera certezza su Coerva Bravura
Augusta ricordi di esodi libici
austera all’invidia di Templi Augustei..?
Se fosse diaspora di ebrea matronale
Cuciresti due nei tra il Giovane Oriente e la Madre Puttana perinealmente
Di Gola e Mestizia intercedano tre fochi
Tre Punti Superbi che lascino rochi
per grida iraconde le Anime Avulse
A chi pensa ” Io Folle o Io Apocrifo !:
” Espulse !” da quella grondaia attraverso la quale
il Gran Vecchio primeggia su di una Torino letale.
Con quanta rivalsa io noto gibboso
sul metabolismo di spazio concesso
non dato, non visto, sentito e odorato
da generazioni private del sesso:
L’eterno riposo , schifoso latrato
dal canto del capro mi sento umiliato.


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Al via gli incontri nelle scuole primarie del territorio rivolti agli insegnanti e ai genitori
Da giovedì 22 febbraio, ore 18
Chieri (Torino)
Di fronte ai perseveranti episodi di “microcriminalità” di cui le cronache ci trasmettono allarmanti notizie quasi a cadenza quotidiana e con il coinvolgimento di ragazzi, molti anche minorenni, riuniti in quelle forme associative ormai note con il triste appellativo di “baby gang”, sempre più (e giustamente) ci si interroga sul ruolo, sui comportamenti che, in ambito sociale, debbono tenere le nostre due principali “agenzie educative”: le famiglie e la scuola. Cosa fare? Spesso anche per loro c’è bisogno di aiuto. Non sempre genitori e insegnanti riescono, da soli, a mettere in atto comportamenti utili ad evitare che i nostri ragazzi possano cadere nella trappola (difficile uscirne!) dell’illegalità. Tanto se ne parla. Ma in concreto quanto realmente ci si impegna a fare? Una risposta, più che concreta ed impegnativa nonché altamente lodevole, viene dal Comune di Chieri, che in questi mesi ha messo in piedi un vero e proprio corso di “educazione all’affettività” (alla “giusta” affettività) rivolto a genitori, insegnanti e a tutte le tredici classi quinte delle scuole primarie dei tre “Istituti Comprensivi” del territorio.
Il corso è realizzato dalla cooperativa “Lunetica”, in collaborazione con lo “Studio Torinese di Psicologia Cognitiva” e il sostegno del “Comune di Chieri”. Il primo appuntamento è in programma giovedì 22 febbraio, alle ore 18, presso la “Biblioteca Civica” di via Vittorio Emanuele II, 1 ed è aperto a tutta la cittadinanza. Interverrà la dottoressa Giulia Franco (psicologa e psicoterapeuta).
“I fatti di cronaca degli ultimi mesi – dichiara Antonella Giordano, assessore chierese all’Istruzione – in cui sono stati i minori a commettere violenza rendono urgenti interventi preventivi ed educativi nel contesto scolastico, coinvolgendo anche docenti e famiglie. La realtà quotidiana mette in evidenza le difficoltà dei bambini e dei ragazzi nello stabilire tra loro e con gli adulti modalità relazionali soddisfacenti e sicure. Molti sono i fattori che incidono su una loro maggiore fragilità e vulnerabilità ed è per questo che risulta fondamentale offrire percorsi di educazione all’affettività sin dalla scuola primaria e rafforzare la rete che può fungere da sostegno per i giovani”. In concreto, saranno attivati “laboratori didattici” condotti da esperti di psicologia ed educazione, all’interno dei quali si affronteranno il tema delle emozioni e della loro espressione, la percezione del corpo e i concetti di empatia, relazione, confini e consenso, nonché (importantissimo!) i rischi che si corrono on line e come difendere la privacy, come parlare di affettività e sessualità con bambine e bambini all’interno del contesto familiare. Parallelamente agli incontri laboratoriali sarà garantito un confronto costante con insegnanti e famiglie.
Entusiasti del progetto i dirigenti degli “Istituti Comprensivi” coinvolti: Dario Portale (IC Chieri 1), Emanuela Smeriglio (IC Chieri 4) e Bruno Montaleone (IC Chieri 3). Sottolinea quest’ultimo: “Già da anni la scuola investe su progettualità inerenti alla tematica, ma la proposta unitaria estesa al territorio, proposta dal Comune, rimarca l’importanza cruciale nello sviluppo emotivo sociale e psicologico dei ragazzi. Gli studenti avranno un aiuto per comprendere e gestire le proprie emozioni per affrontare le sfide della vita quotidiana in modo costruttivo. Verranno guidati a costruire relazioni interpersonali positive promuovendo la consapevolezza di sé e degli altri. Un lavoro mirato potrà contribuire a prevenire episodi di bullismo, violenza domestica e altri comportamenti dannosi”.
Giovedì prossimo 22 febbraio, si parte. Con entusiasmo e tanta voglia di fare. L’augurio è che l’esempio di Chieri faccia da apripista ad altri Comuni, ancora non sufficientemente coinvolti nel problema del “disagio minorile”.
Gianni Milani
Nelle foto:
– Istituto Comprensivo Primaria (IC 1), “Nostra Signora della Scala”
– Antonella Giordano
– Istituto Comprensivo Primaria (IC 3), via Bonello
Controlli nelle aree della movida: 113 identificati
Nella serata di sabato sono stati effettuati i controlli congiunti della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale – nelle aree maggiormente caratterizzate dal fenomeno della “movida”.
L’attività, iniziata alle ore 20 di sabato sera, si è concentrata principalmente nell’area del Quadrilatero Romano, di San Salvario, di Piazza Vittorio Veneto con particolare riferimento a via Matteo Pescatore e vie limitrofe.
L’attività ha portato:
- all’identificazione di 113 persone;
- al controllo di 3 esercizi pubblici;
- all’emissione di plurime sanzioni amministrative nei confronti di 2 locali: un locale di via Porta Palatina è stato sanzionato, per un valore di 3500 euro, per carenze igienico sanitarie, violazione della normativa sui dèhors, sulla pubblicità e per non aver esposto la Scia; mentre un altro locale di via Belfiore è stato sanzionato per un valore di 5500 euro per le stesse mancanze sopracitate alle quali si aggiungono l’omessa attuazione del sistema HACCP e la violazione della normativa sull’inquinamento acustico.
Inoltre, duranti i controlli, si è proceduto all’accompagnamento, presso gli uffici di polizia, di un cittadino egiziano di 27 anni, irregolare sul territorio nazionale, già destinatario di un decreto di espulsione del Prefetto di Genova, per consentirne la trattazione da parte dell’ufficio immigrazione.
I servizi di polizia nelle aree sopra menzionate continueranno con cadenza regolare.
Rinnovata la mensa scolastica di Buttigliera Alta
Nuovo allestimento per la mensa del plesso scolastico di Ferriera, che vede il rinnovo degli arredi e soprattutto una disposizione più confortevole e comoda per i ragazzi e più semplice da riordinare e ripulire per il personale. Un’ulteriore iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Educative, per aumentare la qualità del servizio di refezione, realizzata in collaborazione della ditta appaltatrice, la Euroristorazione. (Facebook)
Alle sezioni riunite dell’Archivio di Stato, in via Piave 21,
La mostra, a ingresso gratuito, sarà aperta fino al 30 aprile 2024 e attingerà ai fondi del Centro Studi interuniversitario Edoardo Sanguineti, con i quali interagiscono alcune schede lessicografiche selezionate provenienti dal fondo esempi letterari (scarti e giunte) del grande dizionario della lingua italiana, al quale Sanguineti partecipò grazie alla fondamentale mediazione dell’amico Tullio de Mauro in veste di direttore di Supplementi.
Sarà anche possibile ammirare per la prima volta due recentissimi ritrovamenti, che risalgono agli albori della carriera di Sanguineti poeta, il manoscritto di Composizione, la raccolta sottoposta nel febbraio 1950 a Cesare Pavese, che la rifiutò, due redazioni di Laszo Varga e il manoscritto finale di labirinto, la fondamentale opera di esordio di Sanguineti, nella redazione il cui titolo era ancora Laberintus
La mostra fa parte della rassegna intitolata “Edoardo Sanguineti nella città “cruciverba””, ideata dal centro studi interuniversitario Edoardo Sanguineti in collaborazione con UniVerso, l’osservatorio permanente sulla contemporaneità dell’Universitàdi Torino, Archivio di Stato di Torino, Accademia delle Scienze di Torino, infini.to- planetario di Torino e Museo dell’astronomia e dello spazio Attilio Ferrari, Dipartimento di scienze della vita e biologia dei sistemi, Dipartimento di studi umanistici e StudiumLab, che vanta il prestigioso patrocinio di istituzioni culturali nazionali quali l’Accademia della Crusca e l’Accademia Toscana di Scienze e Lettere la Colombaria, della Gam, Galleria d’arte moderna di Torino e di Rai Teche.
Il programma è stato inaugurato il 27 novembre scorso e include una mostra e cinque momenti di convegno, articolati in un percorso significativo per i luoghi e gli enti coinvolti, che guarda ai diversi interessi di Sanguineti in un itinerario alla scoperta delle spinte creative dell’autore e delle molteplici relazioni interdisciplinari che conducono ad un’incessante rideterminazione semantica di materiali ed oggetti.
Sanguineti definì la parola “fabbrica del mondo” e proprio la parola rappresenta il fil rouge della rassegna, che esplora gli interessi lessicografici del poeta, strettamente connessi alla città di Torino, da lui definita “città cruciverba” con tutte le caselle bene a posto, secondo uno schema assolutamente geometrico e con tutte le definizioni a posto”. Una definizione che guardava anche al suo ruolo di ‘lessicomane’. Nel capoluogo piemontese, infatti, Sanguineti collaborò ai progetti di due dizionari, il grande dizionario della lingua italiana (GDLI Battaglia) e il Grande Dizionario italiano dell’uso (GDU, De Mauro).
Mara Martellotta
Il Comune di Rivoli ha potenziato il servizio di accompagnamento e orientamento al lavoro rivolto a cittadini rivolesi disoccupati nonché la gestione di uno sportello rivolto alle imprese del territorio.
Sono stati ampliati l’orario per gli appuntamenti e le aperture ad accesso libero.
Viene offerto a chi cerca lavoro un “processo di presa in carico” che fonda il suo percorso sulla “relazione di aiuto”, supportata dalla proposta di alcuni strumenti e opportunità: colloqui individuali di varia natura, attività di job club e laboratori di ricerca attiva per cercare lavoro in gruppo e non da soli, tirocini, moduli formativi, incontro domanda offerta.
Il servizio si rivolge anche alle imprese del territorio
– per promuovere i profili professionali registrati nella banca dati del servizio,
– per offrire l’opportunità di avere in prova una persona in tirocinio da un minimo di 3 mesi a un massimo di 6 mesi, con il contributo economico del Comune.
Per avere informazioni sui progetti attivati e per prenotare un appuntamento per il progetto “Rivoli & Lavoro” è possibile contattare in orario 9.00-13.30 i numeri di telefono: 011/9513580 – 011/9513589 – 011/9511900 o scrivere alla mail ufficio.lavoro@comune.rivoli.to.it.
L’accesso è libero nelle giornate di martedì e giovedì in orario 9.30-12.30
Nelle giornate di lunedì-mercoledì e venerdì si riceve solo su appuntamento
ulteriori informazioni qui
https://www.comune.rivoli.to.it/ripresa-servizio-rivoli-e-lavoro/
Fino a quando continuerà la catena degli incidenti sul lavoro? Tutti ricordiamo, 17 anni fa, la strage della Thyssenkrupp. Poi Brandizzo. Poi Firenze. Nel 2023 ci sono stati 15 infortuni mortali plurimi. Le aziende “rischiano” un controllo dell’Ispettorato ogni 18 anni. Continua a mancare il personale ispettivo e ancor più quello delle ASL. Nell’87% dei casi i controlli riscontrano una o più irregolarità. Lo spezzettamento in una miriade di subappalti genera una concorrenza al ribasso che porta al taglio degli interventi sulla sicurezza. Per dire basta a tutto questo serve un impegno ampio e costante, a partire dagli scioperi dei prossimi giorni. Su questi temi Rifondazione Comunista organizza per lunedì 19 febbraio dalle 16,30 alle 18,30 un presidio di protesta, aperto alla partecipazione di altre forze politiche e sindacali, davanti alla Prefettura di piazza Castello a Torino.
Rifondazione Comunista