POLITICA
Leggi l’articolo su “L’identità”:
Riforma Giustizia, sì a carriere separate e due Csm. L’ipotesi di un’Alta Corte
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XX edizione | 3-14 maggio 2024
Fin dalle origini è stata una grande festa del libro diffusa e inclusiva, e oggi raggiunge un importante traguardo: il salone (del Libro) Off compie 20 anni con lo sguardo sempre rivolto al territorio e ai suoi fermenti culturali e sociali. Anche quest’anno, con “Librolandia” diretta da Annalena Benini (nella foto) è sempre attuale la sua missione originaria: creare occasioni di incontro nei quartieri della città, accogliendo autrici e autori ospiti del Salone in dialogo con lettrici e lettori, in spazi periferici e tramite appuntamenti gratuiti.
La capillarità territoriale porterà nuovamente il Salone Off a espandersi a raggiera, partendo dalle Circoscrizioni di Torino, per raggiungere diversi comuni della Città Metropolitana e alcune città della Regione.
Sono ben 650 gli appuntamenti in quasi 300 spazi che coinvolgeranno le 8 Circoscrizioni di Torino e 23 Comuni della Città metropolitana. Il programma del Salone Off è curato da Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino, e Paola Galletto.
Un’offerta variegata con incontri con autori, letture, proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali, laboratori per bambini, mostre, dibattiti, workshop, feste.
E tanti ospiti internazionali : Dider Eribon e Marie-Aude Murail all’Alliance Française; Radhika Jha all’Aula Magna della Cavallerizza; Katja Petrowskaja al Circolo dei Lettori di Novara; Katerina Gordeeva alla Libreria Pantaleon; Anthony Cartwright alla Libreria del Golem; Amelie e Juliette Nothomb alla Libreria Indipendente La Ciurma; Pajtim Statovci alla Galleria del Libro; Jón Kalman Stefánsson a Pinerolo; Björn Larsson a Villarbasse e Guadalupe Nettel alla Libreria Trebisonda. E ancora, autori e autrici del panorama nazionale come Mauro Corona, Gabriella Genisi, Matteo Lancini, Tiziana Ferrario, Luciano Canfora, Lorenzo Marone, Alessia Gazzola, Daniele Mencarelli, Dario Vergassola, Giacomo Poretti, Lidia Ravera e Franco Arminio.
Tra le iniziative ormai consolidate e in espansione tornerà Voltapagina, il progetto di impegno sociale e civile che porta nelle carceri del Piemonte scrittrici e scrittori del Salone, tra cui Saba Anglana, Eraldo Affinati, Dario Voltolini e Luca Sommi. Tornerà anche il progetto di lettura Il Ballatoio – storie a domicilio, nato nel 2021 e curato da Ilaria Oddenino, per promuovere la lettura nei condomini in periferia: la quarta edizione sarà dedicata a Ogni prigione è un’isola (Mondadori) di Daria Bignardi. Non mancheranno gli appuntamenti di Pagine in corsia, letture ad alta voce negli ospedali per condividere l’esperienza del Salone del Libro con pazienti, accompagnatori e personale della struttura.
Il Museo Egizio, nella ricorrenza dei suoi 200 anni, ospiterà sei appuntamenti che vedranno coinvolti il Direttore Christian Greco in prima persona e studiosi d’arte, direttori di musei e autori di spessore quali Orhan Pamuk, Giulia Grechi, Tristram Hunt, Christophe Boltanski, Salvatore Settis e Aldo Schiavone. Spazio anche alla musica, pranzi, aperitivi e cene letterarie, come il ciclo Letture da gustare a cura di Federia De Luca e la cena sul famoso RistoTram griffata Salone del Libro.
Tra gli spettacoli in programma: il Teatro Carignano vedrà la prima assoluta di Abel Concerto, evento che chiuderà il Salone Off con Alessandro Baricco e tre musicisti che leggeranno e suoneranno sette capitoli del suo ultimo libro Abel (Feltrinelli). Al Teatro Gobetti, Valter Malosti ed Elena Malosti leggeranno brani tratti da Storie naturali e Vizio di forma (Einaudi) di Primo Levi, che sarà protagonista anche al Teatro Astra con lo spettacolo La chiave a stella, basato su sette capitoli del romanzo. Il programma completo del Salone Off 2024 è consultabile su salonelibro.it, selezionando “Eventi Salone Off”.

Nuovi storici

È spuntato un nuovo storico – scrittore nella persona di Carlo Greppi: scuola Holden, Rai storia, Giovanni De Luna. Ha esordito con un discorsino il 24 aprile in piazza Castello che non merita attenzione rispetto ai famosi discorsi di Pajetta ed Amendola, che almeno erano stati in carcere durante il ventennio. Carlo Greppi è anche prolifico scrittore a cui vorremmo consigliare di copiare Scurati che su M si è fatto una fortuna. In epoca passata alcuni grandi storici avevano una qualche esitazione a scrivere sui giornali per non minare la serietà accademica. Oggi tutto questo è passato remoto… sono i romanzieri e fare gli storici e viceversa con dei risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Galli della Loggia e Dell’Erba hanno pubblicato i numerosi errori nei libri di Scurati.
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Matteotti, Buozzi, Berlinguer
La tessera del Pd della segretaria Schlein con la faccia di Berlinguer rivela una scelta che non sa guardare avanti ma all’amarcord del Pci e a non ai partiti nati dopo o a qualche simbolo alto e nobile come Matteotti o Buozzi.
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Pichetto, “rasa nostrana”

Il governo ha fatto poco o nulla a causa delle figure poco rappresentative che ne fanno parte. Gilberto Pichetto Fratin è oggi l’ unico ministro di statura nazionale e internazionale. I grandi risultati dei lavori del G7 lo stanno a dimostrare. E’ uno che viene dal nostro migliore Piemonte, la “rasa nostrana” di Nino Costa. Biellese è erede di quegli stastiti che hanno fatto l’Italia e una delle figure importanti dell’attuale governo.
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LETTERE scrivere a quaglieni @gnail.com
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Ho cercato una risposta ragionevole, ma non l’ho trovata. Credo che i dipendenti della Luxemburg abbiano ragione, ma ci sarà la Christillin, stia certo, a salvare anche questa volta magari con Chiambretti. Certo che se il proprietario ricordasse le origini di socialista rivoluzionaria di Rosa Luxemburg, forse terrebbe piu’ a conto quell’icona libraria sventagliata per decine di anni.È il secondo pareggio consecutivo per il Bologna di che fallisce il sorpasso dei bianconeri al terzo posto La squadra testa però in piena zona Champions League con Roma e Atalanta. Il match contro il Toro che ha celebrato il 75° anniversario della tragedia di Superga con una maglia speciale, si è concluso 0-0. I granata si allontanano sempre più dalla possibilità di giocare in Europa.
E’ partita la prima tappa del Giro d’Italia da Venaria Reale a Torino, oggi, sabato 4 maggio. La tappa è di 136 km, con un dislivello di 1.850 metri dopo una fase di avvicinamento pianeggiante di 45km. Poi ci sono due Gpm di difficoltà crescente. Dopo aver affrontato due volte lo strappo di San Vito, i ciclisti scaleranno Colle Maddalena (7km al 7%) fino a Moncalieri con una discesa impegnativa. Domani, domenica 5 maggio, la seconda tappa sempre piemontese, da San Francesco al Campo fino al Santuario di Oropa, è lunga 150 km e il dislivello totale è di 2.300 metri. Tappa pianeggiante attraverso il Canavese e il Vercellese fino a Valdengo. Qui si impenna e in un continue salite e discese . Si scalano prima Crocemosso e Oasi Zegna fino alla salita di Nelva. Discesa veloce su Biella dove comincia la salita finale di Oropa.
Torino, 4 maggio 2024 – Si è tenuto a Torino il taglio del nastro inaugurale del Giro d’Italia e del Giro-E. Al Giro-E che attraverserà Torino per concludersi il 26 maggio a Roma, prende parte la Guardia di Finanza.Infatti, a diverse tappe del Giro-E, in sella a bike elettriche in fibra di carbonio monoscocca, saranno presenti normali finanzieri e atleti celebri delle Fiamme Gialle come il canottiere Simone Venier, l’ex canottiere Alessio Sartori, la campionessa del biathlon Dorothea Wierer, lo sciatore Christof Innerhofer e l’atleta di short track Pietro Sighel. La prima tappa a Torino è stata capitanata dalla pattinatrice di short track, Arianna Valcepina.
“In occasione del 250esimo anniversario della fondazione del Corpo, la Guardia di Finanza riconosce l’importanza di promuovere pratiche eco-friendly negli eventi sportivi, poiché tali manifestazioni possono avere un impatto significativo sull’ambiente e sulla comunità. Inoltre, la Guardia di Finanza e lo sport incoraggiano l’adempimento dei propri doveri e responsabilità, nonché la perseveranza nel raggiungimento degli obiettivi. Entrambi mettono in evidenza l’importanza del lavoro di squadra, dell’impegno individuale e del rispetto reciproco. Sia nella tutela della sicurezza pubblica che nella pratica sportiva, tali valori giocano un ruolo essenziale nel costruire una società migliore e promuovere il benessere collettivo”. Lo ha detto il Generale di Divisione Benedetto Lipari, Comandante Regionale della Guardia di Finanza Piemonte.
“Siamo orgogliosi di partecipare a questa e-bike experience unica nel suo genere a livello mondiale, accessibile a tutti gli amatori delle biciclette da corsa a pedalata assistita. La Guardia di Finanza attribuisce un’importanza significativa ai valori dello sport, come la determinazione, la disciplina, la lealtà, la solidarietà e il fair play e li considera rappresentativi della missione del Corpo. Questo evento sportivo è uno dei tanti a cui gli atleti e i militari giallo-verdi parteciperanno, per celebrare i nostri 250 anni di storia”. Lo ha dichiarato il Generale di Brigata Luigi Macchia, Coordinatore del comitato degli eventi sportivi per i 250 anni della fondazione del Corpo
Una torta da 100 chili con 300 macarons rosa e la bicicletta in cioccolato per celebrare la gara ciclistica più amata d’Italia e le eccellenze del territorio torinese
Torino, 4 maggio 2024 – Il Piemonte si tinge di rosa e profuma di panna e cioccolato, grazie all’iniziativa dei Maestri Pasticceri di Ascom Epat Torino e provincia e Conpait Piemonte Pasticceri d’Italia, che hanno realizzato una gigantesca torta di 100 chili per accogliere la prima tappa del Giro d’Italia 2024, il 4 maggio alla Reggia di Venaria. Un grande lavoro di squadra, apprezzato anche dall’assessore regionale Fabrizio Ricca, che ha voluto tagliare il dolce insieme ai pasticceri.
La torta, a base di panna e cioccolato e decorata con l’effige del Giro d’Italia è opera dei pasticceri torinesi Roberto Miranti (pasticceria Orsucci), Costantino Guardia, presidente del gruppo Pasticcieri Epat Ascom,Antonio Raimondo (pasticceria Raimondo), Fabio Lanfranco (Il Dolcino), Luca Ticli (pasticceria Sole e Luna), Matteo Bava (pasticceria La Baita), e Giovanni Dell’Agnese (pasticceria Dell’Agnese). La torta è arricchita da 300 macarons rosa realizzati da Fabio Lanfranco ed è accompagnata dal gelato alle fragole di Tortona, presidio Slowfood, di Silvia Wdowiak (gelateria pasticceria Casa Clara).
Accanto alla torta la scenografica bicicletta di cioccolato creata dal Maestro Pasticcere Nicolas Vella con il pastry chef Roberto Miranti, vincitore del programma tv Cake Star 2024 e cono d’oro al Sigep di Rimini.
«Siamo felici – sottolineano i coordinatori del progetto Roberto Miranti, Costantino Guardia e Giovanni Dell’Agnese – di festeggiare con una nostra creazione la Maglia Rosa e la Grande Partenza del Giro dall’incantevole Reggia di Venaria. Siamo orgogliosi di essere stati chiamati dal Comune di Venaria per dare vita ad un’installazione dolciaria di grande effetto, che ci ha visti lavorare tutti insieme, con l’obiettivo di far conoscere a tutta Italia la nostra pasticceria e i suoi valori di tradizione, innovazione e alta professionalità».
Il clima di festa ed entusiasmo che accompagna il Giro si rispecchia così nelle creazioni dei pasticceri torinesi, con l’intento di celebrare la gara ciclistica più amata d’Italia e, con essa, anche il territorio torinese e le sue eccellenze. I Maestri Pasticceri si fanno promotori ed ambasciatori dell’accoglienza alla Carovana del Giro puntando sui prodotti del territorio.
La festa non finisce qua. Dopo la partenza del Giro, la torta e la bicicletta di cioccolato vengono distribuite ai presenti e ai volontari impegnati nella manifestazione.
Collabora all’iniziativa l’Ascom di Venaria, sempre attenta tramite il proprio presidente Christian Contu a promuovere e partecipare agli eventi di valorizzazione del territorio.
Fiori, piante e idee per il giardino, l’orto e il frutteto
Castello e Parco di Masino, Caravino (TO) fino a domenica 5 maggio 2024, dalle ore 10 alle 18
I VIVAISTI PREMIATI E I LORO PRODOTTI
Si è conclusa la giornata inaugurale della Tre Giorni per il Giardino, tra le più importanti e apprezzate manifestazioni florovivaistiche d’Italia, che animerà fino a domenica 5 maggio 2024 il Castello e Parco di Masino, Bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS a Caravino (TO). Soltanto nelle prime ore d’apertura oltre 3000 visitatori – complici il sole e la piacevole temperatura primaverile, prevista per tutto il fine settimana – si sono recati alla Tre Giorni per ammirare le più originali collezioni per giardini, orti e terrazzi, presentate da oltre cento vivaisti provenienti da tutta Italia e da Oltralpe. Espositori altamente specializzati propongono nuove piante e idee per il giardino, sempre più nell’ottica della sostenibilità delle scelte e delle pratiche, da raccontare e da promuovere dalla piccola alla larga scala. Il tema della XXXII edizione, curata da Emanuela Orsi Borio, è Il giardino possibile: semi per il giardino e per il mondo di domani, il filo conduttore della mostra mercato e del nutrito programma di attività collaterali – dimostrazioni tecniche, laboratori, conferenze e incontri, tenuti da esperti e appassionati del settore – che proseguiranno fino a domenica con l’obiettivo di promuovere “l’educazione alla natura” (per i prossimi appuntamenti: www.tregiorniperilgiardino.it).
Nel corso della giornata si è svolta la premiazione dei migliori vivaisti, che sono emersi per il contributo alla conoscenza e alla diffusione della cultura del verde, l’attenzione ecologica e la sostenibilità ambientale; per la bellezza e novità botanica, ricerca, rarità e valore storico e culturale delle piante presentate; per il miglior allestimento dello stand espositivo in funzione di chiarezza del tema, divulgazione, cartellinatura e corretta nomenclatura botanica; per il merito dovuto alla passione e l’impegno di anni di ricerca florovivaistica.
Non risponde alle domande durante l’interrogatorio in carcere la donna di 42 anni originaria della Costa d’Avorio accusata di tentato omicidio per aver accoltellato a una spalla una connazionale. Il fatto è avvenuto due giorni fa a Novara, pare al culmine di una lite con una connazionale di 34 anni rimasta ferita.
La Gam, Galleria Civica d’arte Moderna e Contemporanea di Torino, presenta l’esposizione curata da Paola Volpato, dedicata ad alcuni fotografi che hanno saputo restituire i molteplici aspetti dell’arte e ritrarre nel senso più ampio i suoi paesaggi composti di opere e architetture, del volto degli artisti e dei loro momenti di lavoro nello studio e nel paesaggio naturale.
Grazie al sostegno di Strategia Fotografia 2023, promosso dalla Direzione Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, la Gam ha potuto rinnovare il proprio I pegno collezionistico acquisendo 22 fotografie di Gianfranco Gorgoni, realizzate tra il 1970 e il 1974. Le foto sono dedicate alle diverse fase di realizzazione dell’opera Spiritual Jetty di Robert Smithson, di opere di Michael Haizer, oltre che di alcuni ritratti di artisti come Bruce Neuman, Dan Flavin, Agnese Martin ed Elisworth Kelly.
Le immagini di Gorgoni, la sua forza ipnotica dei suoi scatti in volo sopra lo Spiral Jetty, entrando a far parte della collezione, hanno permesso, come in un virtuoso spin off, di rileggere lo sguardo fotografico sull’arte attraverso la continua emersione di un desiderio di vertigine. Un desiderio presente fin dai primi scatti fatti dai fotografi, come Nadar, e poco più tardi Mario Gabinio, salendo su palloni aeronautici per catturare dall’alto la bellezza della loro città e accogliere all’interno della griglia prospettica la vitale deformazione della convessità del mondo e tutte le rappresentazioni del mondo in una volta sola.
La più vertiginosa immagine della storia della fotografia è uno scatto dell’immaginario di uno dei più importanti fotografi del Novecento, Luigi Ghirri, davanti a una delle prime immagini della Terra vista dalla Luna, scorgendo al suo interno tutte le immagini della sua storia artistica, una dentro l’altra, telescopicamente inabissate, graffiti, affreschi, dipinti, scritture, fotografie, libri e film-scrisse- contemporaneamente la rappresentazione del mondo e tutte le rappresentazioni del mondo in una volta sola.
Mentre Gorgoni occupa il centro dell’esposizione, in un continuo motore circolare di avvitamento nello spazio, le opere di Ghirri sono dislocate in diversi momenti, assegnando i molteplici aspetti della vertigine che la fotografia crea ponendosi in relazione con l’arte e facendosi rappresentazione delle rappresentazioni artistiche. Ogniqualvolta la fotografia colloca il proprio cavalletto di fronte all’arte, la fotografia è vertigine del doppio, perché è visione che fronteggia una visione. Non si tratta del combattimento per un’immagine, ma del raddoppiamento del suo potere, dell’abbraccio di uno sguardo che si pone di fronte allo spazio di interminati significati contenuto nell’opera d’arte e, producendo una rappresentazione, si fa infinito lui stesso.
Le opere in mostra sono tutte parte di una lunga storia collezionistica che, nel corso dei tempi, ha arricchito le opere del museo, tra i vari pezzi il dagherrotipo della Chiesa della Gran Madre di Dio realizzato da Federico Enrico Jesi nel 1839 e pezzi provenienti dall’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei, da cui provengono le stampe di Mario Gabinio, prodotte tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Le raccolte della Gam si accrebbero intorno agli anni Duemila, sotto la direzione di Pier Giovanni Castagnoli e grazie ai fondi della Città di Torino, con i quali il museo poté anche commissionare un’ampia ricognizione e reinterpretazione dei valori paesistici della Città, tra cui in mostra alcuni scatti di Gabriele Basilico, Olivo Barbieri e Armin Linke. Negli stessi anni le collezioni di fotografia hanno conosciuto un’importante addizione grazie alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Tra queste, in esposizione, oltre alle opere di Ghirri, numerose fotografie di Ugo Mulas, Mimmo Jodice, Aurelio Amendola e Claudio Abate.
Mara Martellotta