ilTorinese

Blackout rete elettrica, Ireti rinforza le squadre: 150 tecnici disponibili h24

Dopo l’ordinanza emessa dal Sindaco della Città di Torino sui  disagi relativi alla rete elettrica cittadina, Ireti comunica di “aver prontamente attivato al suo interno dal 19 giugno 2026 lo stato di emergenza, come previsto dalle proprie procedure rendicontate puntualmente all’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera).

Lo stato di emergenza era stato proclamato da Ireti, secondo le proprie procedure interne, anche nel periodo dal 24 maggio all’8 giugno 2026, in occasione della precedente ondata di calore verificatasi”.

Prosegue Ireti: “Come previsto dal piano, in entrambe le occasioni è immediatamente scattato il rinforzo delle squadre e dei mezzi operativi, incrementando la forza lavoro e arrivando fino a 100 tecnici espressamente dedicati alla gestione dell’emergenza.

Nelle ultime ore, anche per effetto dell’ordinanza, Ireti sta ulteriormente incrementando il numero dei tecnici, arrivando a un totale di circa 150 risorse disponibili 24 ore su 24, attingendo a dipendenti specializzati e formati per la gestione dell’emergenza da altri territori in cui è presente il Gruppo, da altre business unit, nonché attraverso il personale di fornitori esterni. Sono stati inoltre dirottate sulla gestione dell’emergenza tutte le squadre impegnate nei cantieri programmati per lavori non urgenti.

Ireti, infine, comunica che durante entrambe le emergenze, ha mantenuto contatti continui con gli organi istituzionali, con la polizia locale, con i mezzi di informazione e con gli stakeholder coinvolti a vario titolo nella gestione delle criticità”.

Messaggi forti del Cardinale per San Giovanni

Da anni  le “prediche” di S. GIovanni, sono diventate sempre più sferzanti , prima con l’Arcivescovo NOSIGLIA che denunciava la esistenza di due Torino, quella che sta bene che non si accorge della metà che sta male, ora col Cardinal REPOLE che l’anno scorso denunciava la fuga dei capitali torinesi dalla Città per essere investiti all’estero alle fortissime denunce di oggi di uno dei più giovani Cardinali. Un Cardinale che chiama per nome i suoi interlocutori. Ciao Mino mi ha detto mentre entrava benedicendo con l’acqua santa. Ha aperto la S. Messa di oggi spiegando come la distribuzione del pane serva a creare la Comunità, che cerca di stare vicini alle persone più in difficoltà e fragili. Non bastano le leggi c’è bisogno anche della Carità per creare una Comunità vera, in cui i più fragili non si sentano emarginati.
Ma il piatto forte è nella omelia, dedicata ai giovani  che vanno sempre più integrati nella catena di comando della società odierna e che vanno compresi di più. Sconfessato ogni gesto di violenza,  il Cardinale ha chiesto di essere più attenti ai giovani dei Movimenti per la pace. Lo sconcerto è stato forte perché tutti abbiamo negli occhi come le manifestazioni pro Pal terminassero tutte con l’assalto a stazioni ferroviarie o a La Stampa e così le manifestazioni organizzate da Askatasuna, molto partecipate, ma sfociate tutte  con scontri violenti con la polizia. Senza dimenticare che le lotte dei NOTAV cui i ragazzi di Askatasuna, dai quali personalmente abbiamo ricevuto minacce pesanti,  ha offerto grande collaborazione oltre a non rispettare le deliberazioni del Parlamento, hanno rallentato economia e lavoro.
Assente il Sindaco forse per evitare contestazioni da parte dei torinesi colpiti dai tantissimi blackout di questi giorni, la Vice sindaca non ha dato risposte che passeranno alla Storia. Quest’anno i veri fuochi di artificio la politica torinese li ha trovati nei messaggi del suo Cardinale. Noi come UDC li ascolteremo con attenzione e li discuteremo con passione e senza soggezione per il bene comune e per il rilancio di una Città che in questi anni ha messo la sordina purtroppo a messaggi che meritavamo molto ma molta più attenzione.

Mino GIACHINO
UDC Torino

Furto alla casa d’aste: fermato un uomo e denunciata una donna

IN UN CAMPO NOMADI PARTE DEI PREZIOSI RUBATI.

Il blitz è scattato il 23 giugno mattina, alle prime luci dell’alba e ha visto coinvolti i Carabinieri della

Compagnia Torino San Carlo, delle unità API (Aliquote di primo Intervento) del Comando

Provinciale di Torino e quelli del 1° Reggimento “Piemonte” di Moncalieri (TO) nonché personale

dei Vigili del Fuoco di Torino e del 32° Genio Guastatori di Fossano (CN): l’obiettivo erano le

abitazioni del campo nomadi di Strada del Villaretto 71, zona nord della città, area ricompresa tra i

quartieri la Falchera e Madonna di Campagna.

Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni capillari battendo tutta l’area anche mediante

l’utilizzo di metal detector dell’esercito e il risultato non è tardato ad arrivare: sono stati rinvenuti

diversi orologi di marche di pregio (Rolex, Longines, Zenith, Breitling, Eberhard e Frederique

Constant), gioielli in oro, pietre preziose e denaro contante per 13.300 euro; la provenienza illecita è

certa e alcuni dei beni sequestrati sarebbero riconducibili al maxi furto perpetrato il 7 giugno scorso

alla casa d’aste “Sant’Agostino” di Torino.

Un quarantatreenne di origine bosniaca, senza fissa dimora, è stato arrestato in stato di fermo di

polizia giudiziaria e tradotto in carcere a Torino mentre una donna, trentanovenne, è stata denunciata

in stato di libertà: sono entrambi gravemente indiziati del reato di “ricettazione in concorso” e

dovranno risponderne innanzi alla Procura della Repubblica di Torino che coordina le indagini.

 

Alla scoperta dei vini delle Langhe con Réva Winery

A MONFORTE D’ALBA

Nel cuore pulsante delle Langhe, patrimonio UNESCO e terra d’elezione del Barolo, il 28 giugno Réva Winery inaugurerà un ciclo di degustazioni, con appuntamento mensile, che si terranno l’ultima domenica a di ogni mese, pensate per celebrare il legame indissolubile tra terra, vitigno e calice. Le porte della cantina si apriranno per accogliere l’evento domenica 28 giugno, dedicato ad appassionati ed esperti con la guida di professionisti del settore.

Réva Winery prosegue la sua missione di valorizzazione del territorio attraverso una filosofia produttiva che mette al centro il rispetto del tempo e la precisione enologica. Si tratta di un’escursione dinamica e sensoriale direttamente dai filari in cui nasce il vino piemontese. Alle 9.30 avrà inizio un tour immersivo con degustazione “Vino e vigneti”, pensato per vivere il vino proprio nel luogo in cui ha origine. L’evento inizierà al mattino presto per godere della freschezza delle colline in una passeggiata tra i vigneti storici delle Langhe, accompagnati dal personale esperto della cantina. Durante il percorso verranno approfonditi i temi della viticoltura d’eccellenza: la storia del territorio, la complessa composizione dei suoli, l’importanza cruciale delle esposizioni solari e i lavori manuali che scandiscono il ciclo vitale della vite. La seconda parte si terrà negli spazi di Réva Resort, dove avrà luogo una degustazione guidata di quattro etichette di punta, ideata per ritornare nel calice l’esatta espressione della terra precedentemente calpestata. Per circa due ore i partecipanti avranno la possibilità di degustare una selezione di vini Langhe Bianco Grey, Barbera d’Alba Superiore, Langhe Nebbiolo e il celebre Barolo. Questa esperienza, riservata a un gruppo di almeno 6 persone, ha un costo di 30 euro a testa e prevede un tour guidato, la degustazione è la possibilità di acquistare le bottiglie preferite.

Réva Winery fa parte del progetto Réva, fondato da Miroslav Lekes. L’obiettivo è quello di modernizzare la viticoltura in un territorio tradizionalista, combinando creatività e innovazione con il rispetto per le tradizioni locali. L’azienda coltiva un grande patrimonio viticolo nelle Langhe, cercando di armonizzarsi con il paesaggio circostante preservando la biodiversità durante la produzione. Réva ha sviluppato un hub innovativo dotato di tecnologie all’avanguardia, con sistema di temperatura controllata, per garantire standard di qualità e sicurezza nel processa dalla vendemmia alla bottiglia. Questa sinergia tra innovazione e tradizione rappresenta il cuore del progetto vitivinicolo di Réva.

Mara Martellotta

ANPAS investe sui giovani, al Gif – Giovani in festa

Premiate le idee sulla crescita del volontariato

Gif-Giovani in festa ha animato Vinovo il 20 e 21 giugno scorso attraverso un programma diffuso tra il Parco del Castello della Rovere , la Cascina Don Gerardo e la Biblioteca civica. Promossa da ANPAS Comitato Regionale Piemonte, Croce Verde Vinovo, Candiolo, Piobesi, Oratorio Insieme in Famiglia, Consulta Giovani Generazione X e Comune di Vinovo, la manifestazione ha confermato la propria identità come spazio di incontro, crescita e partecipazione costruito dai giovani e per i giovani. Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026, si è distinto il contest ANPAS “Generiamo impatto futuro”, iniziativa nata per promuovere la cittadinanza attiva e valorizzare la capacità produttiva delle nuove generazioni impegnate nel volontariato. Il contest ha coinvolto team di giovani volontari delle pubbliche assistenza ANPAS del Piemonte, chiamate a sviluppare idee e proposte, capaci di generare valore sociale e di poter essere replicata all’intorno della rete associativa e dei territori. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per riflettere sui bisogni delle comunità locali, e trasformare le competenze in progetti strutturati. I partecipanti si sono confrontati su temi legati all’inclusione, alla partecipazione, al sostegno delle fragilità e alla promozione del volontariato, mettendo in luce la capacità dei giovani di interpretare le sfide contemporanee e di pensare proposte alternative. Il contest si inserisce all’interno di un percorso più ampio, portato avanti da ANPAS, per favorire il coinvolgimento dei giovani nella vita associativa e nella costruzione di servizi incentrati sul bene comune. Si tratta di un obiettivo che trova piena espressione nello spirito di Giovani in festa, manifestazione che, fin dalla sua nascita, ha scelto di affidare alle nuove generazioni un ruolo centrale anche come organizzatori dell’evento. Ad aggiudicarsi la prima edizione del contest “Generiamo impatto futuro” è stato il gruppo giovani della Croce Verde di Pinerolo con il progetto “First aid Room”. Il riconoscimento è stato conferito per aver sviluppato un’iniziativa distintasi per innovazione, replicabilità e valore educativo.

“First aid Room”, l’escape room del soccorso, utilizza la metodologia dell’educazione tra pari ‘Peer education’ per avvicinare i giovani al mondo del soccorso e del volontariato. Attraverso un approccio origi alé, interattivo e coinvolgente, il progetto promuove la cultura del primo soccorso, della solidarietà e della cittadinanza attiva, offrendo alla rete ANPAS un modello concreto e facilmente replicabile. Nel corso del fine settimana, l’area ANPAS ha inoltre proposto attività esperienziali e informative dedicate al volontariato. Attraverso ANPASopoli e Soccorritori per un’ora, i giovani hanno potuto sperimentare in modo diretto competenze, responsabilità e dinamiche operative tipiche del soccorso e della gestione delle emergenze. Accanto alle attività promosse da ANPAS, il festival ha offerto un programma articolato tra musica, creatività, tornei, giochi di ruolo, incontri culturali e momenti di approfondimento, valorizzando linguaggi e interessi diversi, favorendo l’incontro tra associazioni, istituzioni e mondo giovanile.

“In un società che troppo spesso racconta le nuove generazioni attraverso le difficoltà – ha precisato il presidente di ANPAS Piemonte, Vincenzo Sciortino – iniziative come questa dimostrano la loro capacità di proporre idee, assumersi responsabilità e ge errare cambiamento. Il volontariato deve continuare a offrire spazi in cui questa energia possa esprimersi e trasformarsi in impegno concreto. I progetti presentati al contest testimoniano creatività, sensibilità e attenzione al bene comune. Per ANPAS Piemonte, investire sui giovani significa investire sulla qualità delle nostre comunità e sul futuro stesso del volontariato. ‘Generiamo impatto futuro’ non è soltanto il no e di un percorso, ma un impegno collettivo che il Gif riesce a rappresentare nel modo migliore, celebrando la capacità dei ragazzi di costruire il futuro”.

Mara Martellotta

La Victoria Chorale di Melbourne ospite dell’Accademia della Cattedrale di San Giovanni

 Per il concerto di venerdì 26 giugno, alle ore 21, nella chiesa di Santa Teresa, nell’ambito del progetto lo Spirituale nell’Arte

Venerdì 26 giugno, alle ore 21, nella chiesa di Santa Teresa, in via Santa Teresa 5, a Torino, promosso dall’Accademia della Cattedrale di San Giovanni per lo Spirituale nell’Arte, si terrà l’anteprima della tournée europea della Victoria Chorale Melbourne. Si rinnova così, anche nel 2026, la proficua sinergia con il maestro Mario Dobernig, direttore artistico e principale della Art of Sound Orchestra e della Victoria Chorale di Melbourne, che sostiene il progetto pilota lo Spirituale nell’Arte, confermando un percorso culturale che ha saputo conquistare il favore del pubblico più eterogeneo, grazie all’impegno dell’Accademia della Cattedrale di San Giovanni e alla generosa disponibilità del parroco di Santa Teresa, verrà proposto un concerto straordinario, offerto dal governo australiano come anteprima della tournée europea della Victoria Chorale, una delle realtà corali d’oltreoceano più apprezzate. L’iniziativa rappresenta un’occasione rara e preziosa per ascoltare artisti di livello internazionale in un contesto di particolare suggestione artistica, nel segno del dialogo tra culture attraverso il linguaggio universale della musica.

La Victoria Chorale Melbourne è un coro sinfonico che ha sede a Melbourne, in Australia, fondato nel 1993 dal compianto Val J Pyerce Oam. Negli ultimi trent’anni si è guadagnata un’importante reputazione per l’eccellenza delle sue esibizioni e per il forte spirito di squadra che anima i suoi componenti. Per la tournée di quest’anno, si unirà alla Victoria Chorale Melbourne, e al direttore Mario Dobernig, Sally-Anne Russel, che vanta tra le sue esibizioni più significative quella al festival di Spoleto, in Italia, alla Washington Concert Opera e al Carmel Bak Festival, in California. Il pianista che accompagnerà la Victoria Chorale Melbourne sarà William Schmidt che, tra i riconoscimenti ricevuti, ha avuto il Guy Parsons Award dell’Australian Music Foundation, e altri importanti premi australiani per la composizione.

È gradita un’offerta libera e consapevole, suggerita di minimo 10 euro a persona, finalizzata all’operosità filantropia della Parrocchia in soccorso alle persone più fragili

Mara Martellotta

Il mercato immobiliare torinese cresce più della media nazionale

I DATI DI FIMAA TORINO

Il mercato immobiliare torinese accelera la crescita e chiude il 2025 con risultati superiori alla media nazionale.  A fronte di una crescita del mercato residenziale a livello nazionale del 6,4%, le compravendite nel Comune di Torino sono aumentate del 6,8% mentre la Città Metropolitana registra un incremento del 9,2%, confermando il territorio torinese tra i più dinamici del Paese.

A sostenere il mercato il ritorno dei mutui, la crescente domanda di abitazioni energeticamente efficienti, gli investimenti destinati alla locazione e i processi di rigenerazione urbana che interessano diverse aree della città e della cintura.

Quotazioni in lieve crescita, ma prezzi ancora competitivi rispetto alle principali città italiane.

Questo il quadro delineato dalla 27ª edizione del Borsino Immobiliare Torino e Provincia, realizzato da FIMAA Torino, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari aderente ad Ascom Confcom Torino e provincia.

«I dati del 2025 confermano la solidità del mercato immobiliare torinese e la sua capacità di attrarre famiglie, investitori e giovani professionisti – sottolinea Beatrice Pinelli, presidente di FIMAA Torino – Il ritorno dei mutui a condizioni più favorevoli ha consentito a molte famiglie di tornare sul mercato e ha sostenuto una crescita delle compravendite superiore alla media nazionale. Osserviamo inoltre una domanda sempre più attenta alla qualità degli immobili, all’efficienza energetica e al contesto urbano. Torino continua a offrire quotazioni competitive rispetto alle principali città italiane e questo rappresenta un importante fattore di attrattività per famiglie e investitori.»

«Il Borsino FIMAA dice chiaramente che Torino cresce più della media nazionale – evidenzia Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcom Torino e provincia –. Ma quella crescita non riguarda solo il capoluogo: riguarda un territorio ampio e articolato che si estende dalle cinture urbane alle colline, dalle valli alpine ai borghi del Canavese, dove il mercato immobiliare sta assumendo anche una funzione nuova — di ripopolamento e di attrattività turistica e commerciale. È la fotografia di una provincia che torna a essere desiderabile. E quella desiderabilità non è un fatto naturale: dipende dalla qualità dei servizi, dalla presenza del commercio, dalla capacità di tenere vivi i luoghi. Dove il tessuto commerciale regge, il valore immobiliare sale. Dove si rompe, scende — e lo documenta lo stesso Osservatorio FIMAA. È per questo che per noi il nuovo Piano Regolatore non è una questione meramente tecnica: è una scelta su che città — e che territorio — vogliamo essere. Abbiamo chiesto e ottenuto che venisse limitata la conversione dei negozi sfitti in abitazioni. Non ci fermiamo qui».»

Particolarmente significativo è infatti l’andamento del comparto non residenziale.

Nel corso del 2025 sono aumentate del 25,4% le compravendite di uffici nella Città Metropolitana di Torino, mentre negozi e laboratori hanno registrato una crescita dell’11%, evidenziando un rinnovato dinamismo delle attività economiche e professionali.

Tra i fenomeni più rilevanti evidenziati dagli operatori immobiliari emerge inoltre il crescente interesse per le abitazioni ad alte prestazioni energetiche, considerate sempre più un elemento determinante nelle scelte di acquisto. Parallelamente, continua il processo di valorizzazione delle aree interessate da interventi di riqualificazione urbana e dai progetti infrastrutturali che coinvolgeranno Torino nei prossimi anni.

Anche il mercato immobiliare turistico conferma la propria attrattività. Le località dell’Alta Valle di Susa e della Vialattea chiudono il 2025 con un incremento complessivo delle compravendite, che passano da 928 a 978 NTN (+5,4%). A trainare la crescita sono soprattutto Sestriere, Cesana Torinese, Pragelato e Bardonecchia, che confermano il loro ruolo di principali poli turistici della montagna torinese. In lieve flessione Oulx e Sauze d’Oulx, senza tuttavia modificare il quadro complessivamente positivo del comparto.

«Torino dispone oggi di importanti opportunità di sviluppo legate ai progetti di rigenerazione urbana, al nuovo Piano Regolatore e agli investimenti infrastrutturali previsti nei prossimi anni» conclude la presidente Pinelli«Si tratta di elementi che potranno contribuire ulteriormente a rafforzare l’attrattività del territorio e a sostenere il mercato immobiliare nel medio periodo. Anche le località turistiche dell’Alta Valle di Susa continuano a rappresentare un mercato particolarmente interessante: il 2025 ha confermato la vitalità della Vialattea e del polo di Bardonecchia, che continuano ad attrarre acquirenti provenienti non solo dal Piemonte e dalla Lombardia, ma anche dall’estero, in particolare dalla Francia e dai Paesi del Nord Europa.»

 

VOLUMI DI COMPRAVENDITA DEL RESIDENZIALE

Nel 2025 il mercato immobiliare ha consolidato la ripresa avviata l’anno precedente, registrando una crescita significativa delle compravendite. La Città di Torino ha fatto segnare 16.151 compravendite residenziali, con un incremento del 6,8% rispetto al 2024. Nell’intera Città Metropolitana di Torino le transazioni sono salite a 37.793 unità, evidenziando una crescita del 9,2%.

La Città Metropolitana di Torino si conferma il principale mercato immobiliare del Piemonte, concentrando oltre il 53% di tutte le compravendite regionali. Anche nel 2025 la Periferia Sud-Ovest si conferma l’area urbana più dinamica, con 5.554 compravendite (34,4% del totale cittadino). Particolarmente significativo il risultato della Collinare Oltrepo, che registra una crescita del 25,5%, mentre tutte le macroaree urbane mostrano variazioni positive.

Macroaree
urbane

NTN 2025

Variazione 2025/2024

Quota NTN 2025

COLLINARE OLTREPO

648

+25,5%

4,0%

NUOVA TORINO

2.685

+5,2%

16,6%

PERIFERIA NORD

3.840

+5,0%

23,8%

PERIFERIA SUD-OVEST

5.554

+7,8%

34,4%

TORINO STORICA

1.271

+3,5%

7,9%

VECCHIA TORINO

2.146

+7,6%

13,3%

TOTALE TORINO

16.151

+6,8%

100,0%

Nella provincia il mercato immobiliare ha registrato nel 2025 una crescita diffusa e generalizzata. Le compravendite residenziali sono aumentate complessivamente del 9,2%, confermando il rafforzamento della ripresa già avviata l’anno precedente.

Tutte le macroaree provinciali hanno evidenziato un andamento positivo. Gli incrementi più significativi si registrano nella Zona Collinare (+14,9%), nel Canavese (+14,0%), nella Cintura Sud (+13,7%), nella Cintura Nord (+13,3%) e nell’Eporediese (+13,1%). Molto positivo anche l’andamento della Val Sangone (+11,9%) e dell’Area Sciistica (+10,9%), che torna a crescere dopo la flessione registrata nel 2024.

La Cintura Ovest si conferma la macroarea provinciale con il maggior numero di compravendite (5.062 transazioni, pari al 13,4% del totale provinciale), seguita dalla Cintura Nord (3.651 transazioni) e dal Canavese (1.861 transazioni).  Anche le aree montane mostrano segnali incoraggianti, con incrementi del 7,7% nelle Zone Montane Nord e del 6,5% nelle Zone Montane Ovest.

Macroaree
provinciali

NTN 2025

Variazione 2025/2024

Quota NTN 2025

AREA SCIISTICA

1.138

+10,9%

3,0%

BASSA VAL SUSA

1.353

+8,4%

3,6%

CANAVESE

1.861

+14,0%

4,9%

CINTURA NORD

3.651

+13,3%

9,7%

CINTURA OVEST

5.062

+9,8%

13,4%

CINTURA SUD

1.530

+13,7%

4,0%

EPOREDIESE

1.116

+13,1%

3,0%

PINEROLESE

1.330

+5,5%

3,5%

VAL SANGONE

743

+11,9%

2,0%

ZONA COLLINARE

1.724

+14,9%

4,6%

ZONE MONTANE NORD

1.080

+7,7%

2,9%

ZONE MONTANE OVEST

1.055

+6,5%

2,8%

TORINO CAPOLUOGO

16.151

+6,8%

42,7%

TOTALE PROVINCIA

37.793

+9,2%

100,0%

QUOTAZIONI IN CRESCITA E MERCATO SEMPRE PIÙ SELETTIVO

Nel 2025 le quotazioni residenziali hanno confermato una tendenza moderatamente positiva. A Torino la quotazione media si attesta a circa 2.240 €/m², in crescita rispetto all’anno precedente, mentre nell’intera provincia l’aumento dei valori si mantiene più contenuto ma diffuso. Il mercato continua a premiare gli immobili ben posizionati, efficienti dal punto di vista energetico e inseriti in contesti urbani dotati di servizi e collegamenti.

Le variazioni più significative si registrano nelle aree interessate da processi di riqualificazione urbana e da una crescente attrattività residenziale. Tra le macroaree cittadine spiccano la Nuova Torino (+3,4%) e la Vecchia Torino (+3,0%), mentre la Torino Storica continua a mantenere i valori più elevati dell’intero mercato urbano. Anche la Collinare Oltrepo evidenzia un ulteriore aumento dei prezzi (+1,7%), confermandosi tra le aree più richieste.

Prosegue inoltre l’interesse degli investitori per le zone centrali e semicentrali, sostenuto dalla domanda di locazioni universitarie, transitorie e turistiche. L’offerta disponibile resta limitata, soprattutto per gli immobili di qualità medio-alta, contribuendo a sostenere i valori di mercato.

PREFERENZE DIMENSIONALI E PROFILO DELLA DOMANDA

La domanda continua a concentrarsi prevalentemente sugli appartamenti di dimensioni medio-piccole e medio-grandi, con una particolare attenzione alle soluzioni comprese tra 50 e 115 mq, considerate il miglior compromesso tra budget, funzionalità e costi di gestione.

Nella Città Metropolitana la superficie media delle abitazioni compravendute si mantiene prossima ai 100 mq, mentre nel capoluogo si conferma intorno agli 83 mq. Cresce l’interesse per immobili già pronti all’uso o recentemente ristrutturati, soprattutto da parte delle famiglie che intendono limitare gli investimenti successivi all’acquisto e beneficiare di una migliore efficienza energetica.

In provincia continua, inoltre, a mantenere un ruolo importante il mercato delle abitazioni di ampia metratura, particolarmente richieste nelle aree collinari e nei comuni della cintura, dove la disponibilità di spazi più generosi rappresenta ancora un importante elemento di attrattività.

ANDAMENTO DI UFFICI E NEGOZI

Il comparto non residenziale ha mostrato nel 2025 una dinamica complessivamente positiva. Il mercato degli uffici ha registrato 529 transazioni normalizzate nell’area metropolitana, in crescita del 25,4% rispetto all’anno precedente, di cui 326 nel capoluogo (+28,3%) e 203 nei comuni della provincia (+20,8%).

Per quanto riguarda i negozi e i laboratori, le transazioni sono state 2.202 nell’area metropolitana, con una crescita dell’11,0%, di cui 1.324 nel capoluogo (+3,1%) e 878 nel resto della provincia (+25,6%).

Torino si conferma inoltre tra i mercati commerciali più dinamici a livello nazionale. Con un IMI pari al 3,74%, in aumento di 0,15 punti percentuali rispetto al 2024, il capoluogo piemontese risulta la città italiana con il più elevato indice di intensità del mercato per il secondo anno consecutivo. Anche le quotazioni dei negozi risultano in crescita, con un incremento medio del 2,8% rispetto all’anno precedente e una quotazione media pari a 1.557 €/m². I valori restano inferiori rispetto alle grandi piazze come Milano e Venezia, ma confermano il buon equilibrio tra prezzi e dinamismo del mercato torinese.

ACCESSO AL CREDITO E TENDENZE DELLA LOCAZIONE

Il 2025 ha confermato il miglioramento delle condizioni di accesso al credito, favorendo la ripresa del mercato immobiliare. I tassi medi sui nuovi mutui destinati all’acquisto dell’abitazione si sono attestati intorno al 3,4%, contribuendo alla crescita delle compravendite residenziali.

Parallelamente, il mercato della locazione continua a mostrare una domanda molto sostenuta. Nel 2025 i nuovi contratti di locazione abitativa hanno superato quota 1.024.000, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativo l’aumento dei contratti agevolati a canone concordato (+5,9%) e dei contratti per studenti universitari (+6,0%), a conferma della crescente ricerca di formule abitative economicamente sostenibili.

La forte pressione della domanda continua, inoltre, a riflettersi sui canoni di locazione, cresciuti mediamente del 4,9% nel corso del 2025.

L’offerta disponibile resta insufficiente a soddisfare le esigenze del mercato, soprattutto nelle città universitarie e nei principali centri urbani, determinando una crescente competizione per gli immobili disponibili e rafforzando il ruolo dei contratti a canone concordato come strumento di equilibrio tra esigenze dei proprietari e sostenibilità per gli inquilini.

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Il Borsino Immobiliare FIMAA Torino offre una panoramica dettagliata dei prezzi degli immobili e analizza l’andamento del mercato attraverso dati raccolti dall’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e le segnalazioni degli agenti immobiliari sul territorio.

San Giovanni, dopo il Faro’ e il corteo storico di ieri questa sera i fuochi

Il toro del Farò è caduto dal lato sud di piazza Castello, verso via Roma e rivolto, dunque, verso Porta Nuova. Come vuole la tradizione, quindi, si può sperare in un anno propizio. Si è chiusa così la vigilia di San Giovanni, nel segno di uno dei riti più attesi e sentiti dai torinesi. L’accensione del Farò in piazza Castello ha rappresentato il momento conclusivo della giornata e ha accompagnato la città verso il 24 giugno, festa del patrono, quando il programma proseguirà con celebrazioni religiose, appuntamenti culturali e sportivi, il grande concerto in piazza Vittorio Veneto e lo spettacolo pirotecnico conclusivo.

Ieri pomeriggio il tradizionale Corteo Storico, partito alle 18.30 dai Giardini Cavour, ha attraversato il centro cittadino per concludersi in piazza Castello. Intorno alle 19.45 la sfilata ha raggiunto piazza Palazzo di Città, dove si sono svolti alcuni dei momenti centrali della vigilia, alla presenza, tra gli altri, della Famija Turinèisa, del parroco del Duomo don Silvio Cora e della Banda del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino.

Don Silvio Cora ha benedetto i ceri e i Pani della Carità, consegnati al sindaco da Gianduja e Giacometta. A seguire, è stata consegnata al sindaco la laurea vincitrice del premio tesi di laurea su Torino, assegnato quest’anno a Simona Santoleri, autrice della tesi “Torino capitale del Liberty. Lineamenti per la redazione di un Atlante degli autori, delle opere, dei magisteri e delle committenze per la candidatura a città UNESCO dell’Art Nouveau”.

Il corteo è poi ripartito, per concludersi in piazza Castello, dove intorno alle 22 il Gruppo Storico Pietro Micca ha aperto le celebrazioni con i caratteristici spari a salve, preludio all’accensione del tradizionale Farò della vigilia, alla presenza del sindaco. La parte musicale è stata affidata a DJ Fede, con una selezione contemporanea di brani della tradizione piemontese.

“Festeggiamo la vigilia della festività del nostro Santo Patrono con la bellissima tradizione della cerimonia a Palazzo Civico e del corteo storico che coinvolge centinaia di persone che con entusiasmo ci ricordano l’importanza che ha la storia per la nostra città e soprattutto testimoniano un affetto profondo per le tradizioni di Torino – ha affermato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. L’augurio più grande che possiamo farci stasera è di continuare ad essere una città capace di guardare con fiducia al proprio futuro ma anche con orgoglio a quello che ha saputo costruire e che sta dimostrando alle tante persone che arrivano da fuori e la trovano meravigliosa”.

Domani, mercoledì 24 giugno, i festeggiamenti entreranno nel vivo. Dalle 18 alle 19.30, all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai renderà omaggio al patrono con un concerto diretto dal maestro Riccardo Bisatti, con un programma dedicato alla grande tradizione del melodramma italiano, da Rossini e Bellini a Verdi, Ponchielli, Leoncavallo, Puccini e Wolf-Ferrari. Il biglietto costerà 5 euro.

Dalle 19, con ingresso dalle 18.30, piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto con Vertical Stage® Block Party, progetto con direzione artistica e show design di Stefano Pesca, prodotto da Consiste Entertainment e ATS Service. Quattro balconi affacciati sulla piazza, accompagnati da sound system dedicati, ospiteranno una serata musicale che metterà insieme realtà torinesi e ospiti nazionali e internazionali: Angie Backtomono, Ciao. Discoteca Italiana, Mista P, Walshy Fire ed Ensi, con la conduzione di Manuela Grippi e Federico Sacchi Musicteller e la partecipazione di Davide D’Urso.

La Festa di San Giovanni si concluderà, come da tradizione, con lo spettacolo pirotecnico in piazza Vittorio Veneto, in programma al termine del concerto, intorno alle 23. Lo show sarà sincronizzato con una colonna sonora originale composta da brani di artisti torinesi, con due omaggi speciali: il tema de La donna della domenica di Ennio Morricone e Torinodi Antonello Venditti. La selezione e la supervisione musicale saranno affidate a Krano, nome d’arte di Marco Spigariol, vincitore del David di Donatello 2026 per la miglior canzone originale per il film Le città di pianura. Gli effetti pirotecnici saranno a basso impatto acustico e ambientale.

Nel corso della giornata non mancheranno gli altri appuntamenti in città: dalla sfilata di auto storiche del mattino ai concerti campanari di Campane in festa per San Giovanni, dalle aperture a tariffa ridotta di GAM, MAO e Palazzo Madama alla Messa solenne in Duomo con la distribuzione dei Pani della Carità. In programma anche l’apertura straordinaria del Sacrario Militare della Grande Guerra, le visite al Sommergibile Provana e al Museo del Mare, le attività sportive sul Po con beach volley, canottaggio, dragonboat, Palio in canoa e fiaccolata serale sul fiume, oltre alla Suonata alla Basilica di Superga, alla ScorriBanda di San Giovanni e ai concerti conclusivi dei campanili in diversi luoghi della città.

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Elon Musk e la moltiplicazione dei pani e dei pesci

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Di Gianluigi De Marchi *

 

Un mio amico abbastanza facoltoso possiede un bel patrimonio molto differenziato.

Beato lui, ha una lunga serie di BTP, un bel pacchetto di azioni italiane, alcuni ETF che investono in tutti i paesi del mondo e, dulcis in fundo, 9 appartamenti nel centro di Torino.

Non so per quale motivo la settimana scorsa ha deciso che non poteva restare con “solo” nove appartamenti, ma che doveva arrivare a 10 che è un numero bello rotondo, e dà immediatamente il senso di una ricchezza consistente…

Ha dato un’occhiata agli annunci immobiliari, poi ha deciso che era meglio attivarsi con un mediatore, esponendogli le proprie esigenze.

Vorrei un bell’appartamento in zona Crocetta, vicino ad un’area verde, comodo per i mezzi pubblici, se possibile con vista sulle Alpi, per investire; quindi preferirei che l’alloggio fosse già locato, per evitare la fatica di cercarmi un affittuario”.

Al mediatore non è parso vero: proprio da poche settimane aveva ricevuto l’incarico di vendere un appartamento prestigioso proprio alla Crocetta, ultimo piano con terrazza ampia, vista stupenda sulla Sacra di San Michele, lo Chaberton ed il Monte Rosa.

Lo ha immediatamente portato in visita: immobile molto elegante, ristrutturato da pochissimi mesi, rifiniture di lusso.

E quanto costa?” ha chiesto il mio amico.

Due milioni di euro” ha detto il mediatore.

Non certo poco, ma alla portata del mio amico, che ha chiesto: “E l’affitto a quanto ammonta?” Le spese condominiali sono alte?”

E così ha scoperto che l’affitto annuo era di 18.000 euro, con spese condominiali di 21.000 euro…

Naturalmente ha lasciato cadere ogni altra domanda, e per il momento ha rinunciato ad “arrotondare” le sue proprietà immobiliari.

Sembra strano, ma questa storia è, con altre cifre ma con le stesse proporzioni, realmente avvenuta sul mercato borsistico di New York pochi giorni fa: centinaia di migliaia di investitori hanno fatto la fila per sottoscrivere l’ultima nata in casa di Elon Musk, la società Space X, che ha per obiettivo quello di portare viaggiatori sulla Luna, su Marte ed anche oltre, come ha detto trionfante il finanziere americano.

 

 

Leggete bene le cifre: chi ha sottoscritto le azioni ha pagato la società duemilamiliardi di dollari (2.000.000.000.000 per capirci) per acquisire un’azienda che produce 18 miliardi di fatturato ed affronta costi per 21 miliardi di dollari!

Le stesse cifre (con qualche zero in più…) raccontate nella storia del mio amico; con una differenza.

Basta fare una semplice moltiplicazione per capire l’assurdità della situazione: chi investe lo fa per trarne un reddito o per accrescere il valore del capitale. Nel primo caso l’utile dovrebbe essere pari ad almeno 100 miliardi di dollari (un modesto 5% annuo…), nel secondo il prezzo dell’azione dovrebbe crescere dai 135 dollari in sede di offerta pubblica ad almeno 270 in un triennio.

Una “moltiplicazione dei pani e dei pesci” che solo il dio Elon è capace di promettere senza vergognarsi!

 Sicurezza: Radicali, “campagna e disobbedienza civile in centro città”

“Giovedì 25 giugno, alle ore 15, presso la sala “Carpanini” del Comune di Torino presenteremo il nostro nuovo volume La Repubblica della Paura, dedicato al tema della sicurezza in Italia e alle proposte che Radicali Italiani avanza ai Comuni per affrontarlo in modo serio e non semplicistico. Interverranno: Filippo Blengino (Segretario Radicali Italiani); Patrizia De Grazia (Tesoriera); Bianca Piscolla (Direzione nazionale); Samuele Moccia (Coordinatore Ass. Aglietta); Matteo Ferrione (Camere Penali). Saluti di Silvio Viale (Cons. Comunale) e Matteo Maino (+Europa). Modera l’avv. Roberto Guarino. Al termine dell’evento militanti e cittadini fumeranno cannabis in centro città. Un’azione nonviolenta per denunciare una normativa fallimentare che continua a criminalizzare il consumo di una sostanza meno dannosa di alcol e tabacco, alimentando al contempo il mercato nero, lo spaccio e le organizzazioni criminali” – lo annunciano in una nota congiunta Radicali Italiani e l’Ass. Adelaide Aglietta di Torino.
“La sicurezza si costruisce con interventi concreti, non con la propaganda e gli slogan della paura -dichiara Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani -. Chiediamo alle città di investire in politiche efficaci e preventive su illuminazione pubblica, immigrazione, baby gang, servizi sociali, polizia locale, sex work, movida e riduzione del danno. Il tema delle droghe è centrale: dove esistono regole chiare e mercati legali, diminuiscono illegalità e insicurezza. Per questo continueremo a disobbedire a leggi sbagliate e torneremo a violarle anche a Torino” – conclude.