Da anni le “prediche” di S. GIovanni, sono diventate sempre più sferzanti , prima con l’Arcivescovo NOSIGLIA che denunciava la esistenza di due Torino, quella che sta bene che non si accorge della metà che sta male, ora col Cardinal REPOLE che l’anno scorso denunciava la fuga dei capitali torinesi dalla Città per essere investiti all’estero alle fortissime denunce di oggi di uno dei più giovani Cardinali. Un Cardinale che chiama per nome i suoi interlocutori. Ciao Mino mi ha detto mentre entrava benedicendo con l’acqua santa. Ha aperto la S. Messa di oggi spiegando come la distribuzione del pane serva a creare la Comunità, che cerca di stare vicini alle persone più in difficoltà e fragili. Non bastano le leggi c’è bisogno anche della Carità per creare una Comunità vera, in cui i più fragili non si sentano emarginati.
Ma il piatto forte è nella omelia, dedicata ai giovani che vanno sempre più integrati nella catena di comando della società odierna e che vanno compresi di più. Sconfessato ogni gesto di violenza, il Cardinale ha chiesto di essere più attenti ai giovani dei Movimenti per la pace. Lo sconcerto è stato forte perché tutti abbiamo negli occhi come le manifestazioni pro Pal terminassero tutte con l’assalto a stazioni ferroviarie o a La Stampa e così le manifestazioni organizzate da Askatasuna, molto partecipate, ma sfociate tutte con scontri violenti con la polizia. Senza dimenticare che le lotte dei NOTAV cui i ragazzi di Askatasuna, dai quali personalmente abbiamo ricevuto minacce pesanti, ha offerto grande collaborazione oltre a non rispettare le deliberazioni del Parlamento, hanno rallentato economia e lavoro.
Assente il Sindaco forse per evitare contestazioni da parte dei torinesi colpiti dai tantissimi blackout di questi giorni, la Vice sindaca non ha dato risposte che passeranno alla Storia. Quest’anno i veri fuochi di artificio la politica torinese li ha trovati nei messaggi del suo Cardinale. Noi come UDC li ascolteremo con attenzione e li discuteremo con passione e senza soggezione per il bene comune e per il rilancio di una Città che in questi anni ha messo la sordina purtroppo a messaggi che meritavamo molto ma molta più attenzione.
Mino GIACHINO
UDC Torino

