ilTorinese

“Hanno rubato l’orologio a mia moglie in carrozzina in piazza Castello”

UN LETTORE CI SCRIVE

Oggi in Piazza Castello a Torino, mia moglie Anna — che è disabile e si muove in sedia a rotelle — è stata vittima di uno scippo.

Le hanno strappato dal polso il suo orologio: un Cartier Tank Solo in acciaio, al quarzo, cinturino nero, quadrante bianco.

Siamo ancora scossi: è davvero triste che qualcuno arrivi a rubare persino a una donna in carrozzina.
Non abbiamo ancora sporto denuncia.

Se qualcuno dovesse vedere o ricevere proposte sospette che corrispondono a questo modello, vi prego di scrivermi in privato.

Condividete, per favore: può aiutare sia a ritrovare l’orologio sia a evitare che succeda a qualcun altro.

Grazie a tutti.
GF

 

Un episodio davvero vergognoso. Abbiamo pubblicato questo post di Facebook inviatoci dal marito della signora derubata. Per eventuali segnalazioni utili a individuare l’orologio e gli autori del furto scriveteci a redazioneweb@iltorinese.it 

IL TORINESE

Attacco alla “Stampa”, identificate più di 30 persone

Sarebbero 34  le persone identificate dalla Digos di Torino dopo l’irruzione nella redazione de La Stampa in via Lugaro. Le identificazioni sono state rese possibili dall’analisi dei video acquisiti. Tra gli identificati vi sarebbero attivisti del centro sociale Askatasuna e dei collettivi studenteschi Collettivo universitario autonomo e Kollettivo studentesco autorganizzato, legati al centro sociale di corso Regina Margherita.

Papa Leone va in moschea, ma non a Santa Sofia

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Una piccola, ma significativa novità nel viaggio a Istanbul di Papa Leone: ha visitato la moschea blu, il massimo monumento religioso ottomano, ma non è entrato in Santa Sofia, attigua alla moschea, a sua volta diventata moschea dopo la caduta dell’impero bizantino. I suoi predecessori erano entrati anche in Santa Sofia. Papa Leone non ha pregato nella moschea blu, ma l’ha visitata, guidato dal gran mufti’. Non è andato a Santa Sofia, tornata mosche nel 2020 per volontà del dittatore turco, dopo che era stata trasformata laicamente in museo. L’integralismo musulmano della Turchia ha azzerato la Turchia laica imposta dalla grandiosa rivoluzione di Ataturk, creatore di un paese moderno sulle ceneri dell’impero ottomano dopo la sconfitta della I Guerra mondiale.
Papa Leone e’ sicuramente un dottor sottile rispetto a Papa Francesco che,  pur gesuita, puntava prevalentemente a stabilire un “volemose bene” con tutti. Papa Leone dopo Istanbul ha ricordato il Concilio di Nicea che fece chiarezza sui temi della fede. Un Concilio dimenticato perché l’unico concilio oggi ricordato è solo e soltanto il Vaticano II.
Questo è l’aspetto più importante del viaggio pontificio che riscopre un concilio fondamentale nella storia della Chiesa cattolica.  Il non essere entrato in Santa Sofia che fu chiesa bizantina e oggi e’ tornata moschea per volontà di un dittatore, e’ un altro titolo di merito del Papa che non ama l’ipocrisia. Un agostiniano non poteva che comportarsi così. Può sembrare un Papa un po’ spaesato e persino un po’ spento, ma si tratta di un’apparenza legata al fatto che è uomo di studio e di cultura ed ha ancora qualche difficoltà nell’uso della lingua italiana.

(Foto La Voce e il Tempo)

Torino, Patto per la sicurezza urbana: il sostegno della Regione

La Giunta regionale ha assegnato 1.329.000 euro di contributi a favore del Ministero dell’Interno per il rinnovo di ulteriori due anni del Patto per la sicurezza urbana tra Prefettura di Torino, Regione Piemonte e Città di Torino, finalizzato a rafforzare le politiche e le strategie in materia di sicurezza integrata tra lo Stato e il capoluogo piemontese.

Grazie al finanziamento proseguono le attività di controllo e le strategie del sistema di sicurezza urbana previste dal Patto, sottoscritto per la prima volta ad agosto 2023 con una dotazione di 1 milione di euro per il biennio.

Intendiamo dare continuità al percorso di rafforzamento delle azioni sinergiche tra i diversi soggetti di governo del territorio, un modello operativo efficace basato sulla collaborazione interistituzionale tra forze di Polizia e che permette di portare avanti le attività di controllo del territorio. Con il rinnovo del Patto di sicurezza, di cui abbiamo aumentato la dotazione finanziaria, possono infatti proseguire i progetti a beneficio di tutte le forze dell’ordine, come l’acquisto di veicoli e l’implementazione del sistema di sorveglianza appartenente alla Città di Torino”, sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino.

Sarà la Cabina di regia costituita presso la Prefettura di Torino, e della quale fanno parte i rappresentanti della Regione, della Città di Torino e delle Forze dell’Ordine, ad individuare le specifiche iniziative da realizzare e finanziare con i fondi assegnati.

“Nuremberg”, Russell Crowe ha il viso e la supremazia di Göring

Ultime note dal Torino Film Festival

Testo poetico suddiviso in dieci stazioni, risalente al XII secolo, composto di versi e di immagini, libero di essere guardato e ascoltato, rappresentazione simbolica dello sviluppo spirituale all’interno della tradizione buddista Zen, “I dieci quadri del mandriano di buoi” del maestro Chan Kuòan Shīyuán è all’origine del nipponico “Black Ox” diretto dal quarantenne Tsuta Tetsuichiro e attraversato dalle ultime composizioni di Ryüichi Sakamoto: una delle opere più persuasive dell’intero Torino Film Festival, arrivato negli ultimi giorni di proiezioni, maestoso nella propria semplicità e in quel suo procedere lentamente per tappe, fissato per la quasi totalità in un eccellente bianco e nero, salvo aprirsi nelle scene finali nei colori che denunciano il completo immergersi dell’uomo nella bellezza della natura. Qui il percorso Zen è ambientato nel Giappone del secolo XIX, dove un cacciatore, perdute le proprie terre delle montagne, è costretto a scendere in pianura e a farsi mandriano, in una terra che sta vivendo una trasformazione sociale che porterebbe all’occidentalizzazione e alla perdita, da parte di molti, del legame con gli dei della natura e la propria spiritualità. Tra lavoro e religiosità, l’uomo cattura un grande bue nero, che nella piena solitudine diventa il suo unico compagno, una ricerca e una cattura e un’unione fatta di atti positivi e no, che vogliono rappresentare il cammino dell’uomo verso l’illuminazione o il vero Sé. Un film fatto di particolari preziosi, di raffinate soluzioni, delle illuminazioni di una filosofia che dovrebbe far riflettere. Ben diverse riflessioni deve impiegarle lo spettatore alla visione di “The Garden of Earthly Delights”, sguardo non solo amaro ma a tratti terrificante e disumano che ci arriva dalle Filippine (coproduzione olandese) a opera del regista Morgan Knibbe.

“Il film invita il pubblico a confrontarsi con una storia che troppo spesso abbiamo scelto di ignorare”, dice. E, nella personale convinzione, confessa, di un mondo in cui i corpi dei più deboli sono sfruttati, dove le fabbriche e le miniere, le piantagioni e i bordelli hanno schiacciato ogni rispetto, dove ci si accanisce verso i più vulnerabili, guardando all’Oriente e all’Occidente in un panorama combattivo di situazioni opposte, “ho iniziato a scrivere il film, cercando di spingere il pubblico a riconoscere e accettare l’umanità di chi è stato disumanizzato per secoli.” Mostrando il degrado con un obiettivo che non conosce limiti e non nasconde nulla, al centro l’olandese Michael, a Manila con l’intenzione di festeggiare il Natale con la ragazza conosciuta online ma, nel ritrovarsi tradito, pronto a scivolare in uno sfacciato turismo sessuale, tra lo squallore delle baraccopoli, tra le strade dove i ragazzini lottano per un sacco di immondizia, tra le luci del quartiere a luci rosse della città, tra gli eleganti alberghi per turisti con sul tetto la vasta piscina che guarda giù sopra quell’universo di poveri e incarogniti, nel caos assordante della strada. Si aggireranno attorno a lui l’undicenne Ginto che sogna di diventare un gangster e sfugge alla realtà di furti e di espedienti riempiendosi con il suo migliore amico Jojo di metanfetamine, mentre sua sorella Asia si prostituisce nella speranza di una vita in qualche modo migliore. Prostituzione giovanile e perversioni adulte, strade contorte verso un giardino delle delizie, con un racconto estremamente crudo, che non nasconde nulla, Knibbe si fa ammirare nel rendere in maniera esatta la discesa alla infelicità di tutti, i sensi di colpa, all’urlo fatto per sopravvivere, lo fa senza compiangere, senza accusare, lucidamente. Lasciando però in bocca più di un immenso amaro in bocca.

Nell’attesa dei premi che saranno decisi e distribuiti dalla giuria capitanata da Ippolita Di Majo, le ultime immagini del festival appartengono alla macabra apparizione di Herman Göring – che ha le sembianze ormai irrimediabilmente possenti di Russell Crowe, eccellente – in “Nuremberg”, scritto (è stato tra l’altro l’acclamato sceneggiatore di “Zodiac” di Fincher) e diretto da James Vanderbilt – qui alla sua opera seconda in qualità di regista, dopo “Truth – Il prezzo della verità”, 2015 -, a raccontare con parole ben lontane da quelle di “Vincitori e vinti” di Kramer la tragedia dell’Olocausto (con immagini di repertorio) e il giudizio che le nazioni vincitrici della terra ne dettero durante i giorni e il processo di Norimberga, Ribbentrop e Hess e Seyss-Inquart e gli altri a subire morti e ergastoli. Vanderbilt focalizza il proprio racconto sull’incarico che lo psichiatra americano Douglas Kelly (lo interpreta Rami Malek, meritato Oscar come Freddie Mercury) – un altro che non cede è il giudice della Corte Suprema degli States Robert Jackson (un validissimo Michael Shannon) – riceve allo scopo di valutare lo stato mentale dei prigionieri nazisti e di stabilire se essi siano idonei a sostenere il dibattimento per crimini di guerra. Affermativo: ma lui che è scivolato su un errore compiuto con il gentil sesso che ha le vesti di una curiosa giornalista che fa il suo mestiere ed è pronta a sottrargli notizie riservate, verrà estromesso. Salvo venire reintegrato nel dibattimento grazie a certi suoi studi che porteranno nuove luci sugli atti e sulla personalità del principale imputato. Costruendo in dialoghi che non hanno certo la sensibilità di un duello in punta di fioretto ma che scavano a fondo nella fredda ferocia del Reichmarschall, numero due del regime hitleriano, un duello sottile e psicologico, che scava in profondità, che mattone dopo mattone costruisce il progredire di un rapporto e le due personalità, che contribuisce a portare a una condanna che scavalcherà la morte per impiccagione, preferendo come la Storia ci ha testimoniato Göring darsi la morte con il cianuro – verremo a sapere nelle didascalie di coda che anche Kelly, colpito dai fantasmi di quella esperienza e datosi in seguito al bere, si tolse la vita allo stesso modo, nel 1958, dopo averne ricavato un volume che non ebbe alcun successo. Incisivo nel/per il racconto l’urlo che Göring getta in faccia a Kelly nel disperato tentativo di mantenere ben salda la sua supremazia, la sua eternità: “Io sono il libro, tu non sei altro che una nota a piede pagina!” Il film è in uscita natalizia, il prossimo 18 dicembre, vederlo è quasi un obbligo per ripassarsi una pagina di Storia, che dev’essere non dimenticata.

Elio Rabbione

Nelle immagini, Russell Crowe come Göring in “Nuremberg”, e due momenti di “Black Ox” e di “The Garden”.

“Tensione sempre alle stelle nel carcere di Torino”

Tensione sempre alle stelle nel carcere di Torino: lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Nella notte, presso la prima sezione del Padiglione B, un agente della Polizia Penitenziaria ha udito una conversazione sospetta provenire dal bagno di una cella. Insospettito, ha prontamente dato l’allarme e, con l’ausilio di altri colleghi, è intervenuto all’interno della cella”, spiega il segretario del Piemonte Vicente Santilli. “Il detenuto, di nazionalità italiana, è apparso visibilmente sorpreso e ha tentato di occultare un telefono cellulare all’interno di un recipiente. Durante la perquisizione, è stata rinvenuta anche una quantità non precisata di sostanza stupefacente”.

Il sindacalista del SAPPE rende noto che anche nel pomeriggio altri due detenuti, nel secondo piano del Padiglione B, avevano spintonato un agente dopo che questi, al loro rientro dall’ora d’aria, li aveva scoperti in un traffico illecito.

“Questo episodio si inserisce in un contesto già critico all’interno dell’istituto torinese, dove negli ultimi giorni si sono verificati altri casi analoghi. In particolare, un detenuto di origine nordafricana, sottoposto al regime del 14 bis, è stato recentemente trovato in possesso di uno smartphone nascosto in una cartellina portadocumenti e di un caricabatterie occultato in una scarpa”, prosegue Santilli. “La Polizia Penitenziaria continua a operare in condizioni estremamente difficili, dovendo fronteggiare una cronica carenza di personale e una gestione carceraria sempre più in affanno. Questi episodi sono il sintomo evidente di un sistema di sicurezza da rafforzare con urgenza. Un sentito elogio va a tutto il personale della Casa Circondariale di Torino, e in particolare agli agenti in servizio presso il Padiglione B, che ogni giorno affrontano con professionalità e dedizione un disagio lavorativo crescente”.

Solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria del Reparto di Torino arriva anche da parte di Donato Capece, segretario generale del SAPPE, “questo è lo scenario quotidiano in cui opera il Corpo di Polizia Penitenzia. Così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano. Le carceri sono in mano ai delinquenti e dunque serve forte ed evidente la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”.

Anas: favori in cambio di denaro? Quattro indagati

Favori negli appalti in cambio di soldi e omaggi: è questo quanto ipotizzato dalla Procura di Novara, che indaga quattro persone — un ingegnere, due geometri della Sezione Anas di Cameri e un architetto di uno studio milanese — per presunti episodi di corruzione.

Secondo gli investigatori, i funzionari avrebbero agevolato e accelerato alcune pratiche amministrative riguardanti progetti urbanistici nei Comuni di Novara, Trecate e Cameri, ottenendo in cambio denaro e altri benefici, compreso il pagamento di arredi di pregio destinati a uno di loro. Nei giorni scorsi sono avvenute perquisizioni domiciliari e personali, durante le quali sono stati sequestrati documenti e circa duemila euro in contanti trovati nascosti sotto un letto.

Rivoli sostiene la mobilità con il Bonus Trasporti

 

Contributi agli studenti e biglietti gratuiti per gli over 65

La Città di Rivoli rinnova il proprio impegno per una mobilità più equa e sostenibile con due provvedimenti che guardano ai giovani e agli anziani, le fasce più esposte alle difficoltà di spostamento. Sono stati infatti aperti il bando per i contributi alla mobilità studentesca 2025/2026 e l’avviso per il rilascio gratuito dei titoli di viaggio GTT destinati ai cittadini over 65.

Il primo intervento, è dedicato ai ragazzi under 26 residenti a Rivoli, iscritti all’ultimo anno delle scuole medie, agli istituti superiori o alle agenzie formative e in possesso di un abbonamento GTT “Under 26” acquistato nel 2025. La volontà è quella di sostenere il diritto allo studio delle famiglie a basso reddito e incentivare l’uso del trasporto pubblico come alternativa all’auto privata, favorendo una mobilità più sostenibile.

Il contributo economico è modulato in base all’ISEE: 100 euro per la fascia fino a 12.000 euro e 80 euro per i nuclei con ISEE compreso tra 12.001 e 25.000 euro. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online, sul sito della Città di Rivoli, accedendo al link https://www.comune.rivoli.to.it/contributostudentibus dall’1 dicembre ed entro le ore 23.59 del 31 dicembre 2025 attraverso SPID o CIE.

Per chi non dispone di strumenti digitali o ha difficoltà nella compilazione, è possibile rivolgersi gratuitamente ai Punti Digitali Facili distribuiti sul territorio. La graduatoria sarà pubblicata dall’Ufficio Giovani e il contributo verrà erogato in un’unica soluzione entro febbraio 2026, compatibilmente con le risorse disponibili.

«Con questo bando vogliamo aiutare concretamente gli studenti e le loro famiglie – sottolinea Marco Tilelli, assessore ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile –. Favorire l’utilizzo del trasporto pubblico significa investire in un modello di città più moderna, meno congestionata e più attenta all’ambiente. Supportare i giovani nei loro spostamenti quotidiani contribuisce anche a promuovere abitudini responsabili e una mobilità davvero alla portata di tutti».

Parallelamente è aperto anche il bando rivolto agli over 65, che prevede l’assegnazione gratuita dei carnet “MultiCity GTT” del valore di 11,80 euro ciascuno. Possono fare domanda i cittadini residenti a Rivoli con almeno 65 anni e un ISEE non superiore a 15.000 euro, a condizione che non abbiano diritto alla Carta di Libera Circolazione della Regione Piemonte. Ogni carnet contiene sei biglietti “City 100”, validi 100 minuti su tutta la rete urbana e suburbana e comprensivi di una corsa in metropolitana.

Anche in questo caso la domanda si presenta esclusivamente online, dal 1° al 31 dicembre 2025, sempre mediante SPID o CIE al link seguente https://www.comune.rivoli.to.it/contributo65bus

L’assistenza alla compilazione è garantita dagli stessi Punti Digitali Facili. La graduatoria degli ammessi ed esclusi sarà pubblicata sul sito del Comune e la consegna dei titoli avverrà in un’unica soluzione entro il primo quadrimestre 2026, in quantità proporzionale alle risorse disponibili e al numero di richieste valide.

«Questo intervento aiuta molti anziani ad affrontare con maggiore serenità gli spostamenti quotidiani – dichiara Silvia Romussi, delegata alla Terza Età –. Il trasporto pubblico non è solo un servizio: è uno strumento di autonomia, socialità e inclusione. Mettere a disposizione titoli gratuiti significa offrire un sostegno concreto a chi ha più bisogno, rafforzando al tempo stesso il nostro impegno verso politiche sociali attente e vicine alle persone».

Per informazioni:
Ufficio Giovani – 011 9511656
Punti Digitali Facili – 349 9847516 / 327 1774779 – sportellidigitali@ovestsolidale.to.it

Rimi Cerloj firma la prima masterclass della stagione della Gypsy Academy

Rimi Cerloj, ballerino, acrobata, producer e coreografo di origini albanesi, residente da molti anni in Italia, è il protagonista della prima masterclass della stagione della Gypsy Academy di Torino, aperta  a tutti e in programma il 5 dicembre a partire dalle ore 9, fino alle 14, quando inizieranno le tre lezioni di tre livelli diversi aperte anche agli esterni.
Rimi rappresenta il fiore all’occhiello della produzione artistica contemporanea  con un’esperienza che spazia dal classico al moderno, all’hip hop, fino a giungere alla grande opera. Ha lavorato in numerose produzioni teatrali, operistiche e televisive a livello internazionale come interprete , ma anche come coreografo, art director e producer.
È noto per le sue performance in musical popolari come “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante, “Romeo e Giulietta ama e cambia il mondo”, e “Jesus Christ Superstar”, “Ben Hur Live” e ha collaborato con compagnie come l’Ensemble di Micha Van Hoecke.
Ha anche lavorato in programmi televisivi tra cui “Italia’s got talent”, “Domenica in” e “Zelig”
Tra le opere liriche è  stato in scena in produzioni di Aida, Macbeth, Traviata, Faust e Alceste e vanta anche collaborazioni con la compagnia “Danza prospettiva” di Vittorio Biagi.
Attraverso Rimi Cerloj i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con le capacità di un interprete che ha attraversato in maniera trasversale ogni aspetto della danza e dello spettacolo in genere, imparare tecniche nuove e soprattutto, superare i propri limiti, immergendosi in uno spirito internazionale e di successo.

Mara Martellotta