ilTorinese

Caldo record, Torino città da “bollino rosso”

Oggi anche Torino è inserita nella “black list” del sito del Ministero della Salute che indica le città da bollino rosso per il caldo.

Si legge sul sito ministeriale: «le ondate di calore si verificano con temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e mancanza di ventilazione. Tali condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione».

Oggi, 30 luglio, sono 13 le città italiane connotate dalla massima allerta: oltre a Torino (previsti 36/38 gradi) Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Rieti, Roma.

Il Comune ha attivato il piano emergenza caldo, rivolto in particolare agli anziani e alle persone fragili. (info www.comune.torino.it)

Anselm, Cinema nel Parco del Castello di Miradolo (TO)

Giovedì 1 agosto, ore 21.30. Appuntamento con il cinema nel parco storico, 7 maxi schermi, cuffie silent system, plaid e tutto intorno il suono della natura

 

 

“Cinema nel Parco” è un’immersione totale nella natura, al centro di un’arena di oltre 2.000 metri quadrati disegnata da sette maxi schermi, nel prato centrale del Castello di Miradolo (TO). Per non disturbare l’equilibrio del parco, l’audio è udibile solo attraverso cuffie silent system luminose. I film si possono ascoltare anche in lingua originale, multilingua e/o sottotitolati in italiano per ampliare le possibilità di fruizione. Non ci sono sedie, né posti assegnati: ogni spettatore dovrà portare da casa un plaid per sedersi sul prato e assistere alla proiezione dal proprio angolo preferito.

“Cinema nel Parco” sono 7 appuntamenti, dal 27 giugno all’8 agosto, tutti i giovedì alle ore 21.30. Giovedì 1 agosto è in programma Anselm (2023).

Dopo il grande successo di Perfect Days, Wim Wenders torna al cinema con l’omaggio ad Anselm Kiefer, uno dei più innovativi e importanti artisti del nostro tempo. Girato in 3D e risoluzione 6K, il film racconta il percorso di vita del pittore e scultore tedesco, la sua visione, il suo stile rivoluzionario e il suo immenso lavoro di esplorazione dell’esistenza umana e della natura ciclica della storia. Wenders realizza un’esperienza cinematografica unica, che mette in luce il linguaggio di Kiefer, fortemente influenzato dalla poesia, la letteratura, la filosofia, la scienza, la mitologia e la religione. Per oltre due anni, il regista è tornato sulle tracce di Kiefer partendo dalla nativa Germania fino alla sua attuale casa in Francia, ripercorrendo le tappe di un viaggio dietro le quinte della sua arte.

INFO

Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

Biglietti:

8,50 euro a persona; ridotto 0-5 anni 3 euro; gratuito per i bambini che non vogliono la cuffia

Prenotazione obbligatoria al n. 0121 502761 e-mail prenotazioni@fondazionecosso.it

I biglietti si possono acquistare sul sito www.fondazionecosso.it oppure alla biglietteria del Castello di Miradolo (sabato e domenica, ore 10-18.30)

Dalle 19.30 è possibile fare un pic-nic nel Parco con i cesti di Antica Pasticceria Castino. È possibile ritirare i cesti direttamente nella Caffetteria del Castello, previa prenotazione. Menù differenziato per adulti e per bambini. Disponibile proposta vegetariana. Costo: 10 euro cesto bimbi, 14 euro cesto adulti. Non è consentito il pic-nic libero. La prenotazione è obbligatoria: 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

www.fondazionecosso.com

 

A Settimo Vittone tra la pieve, il battistero e il castello

É un piccolo paese di appena 1500 abitanti ma nei weekend e nella bella stagione si trasforma.

I visitatori diventano parecchie migliaia tra studiosi, appassionati d’arte e turisti in cerca di tesori culturali da scoprire e ammirare. A Settimo Vittone, a una decina di chilometri da Ivrea, lungo la strada che conduce alla Valle d’Aosta, si trova un luogo ancora poco conosciuto ma di grande importanza storica e architettonica. È il complesso formato dalla Pieve di San Lorenzo e dal battistero di San Giovanni Battista, una delle vestigia più antiche del canavese e del Piemonte, risalente al IX secolo o forse anche prima. È diventato un pezzo unico perché in origine il battistero era separato dalla chiesa e più tardi fu inserita una galleria di collegamento per unirli. Sorge sulla rocca dell’antico castello, circondato da ulivi secolari e dalla vigne che producono il rosso Carema, e da lassù domina il paese e il corso della Dora Baltea. Qui nel Medioevo passavano e sostavano i pellegrini e i viandanti provenienti dal nord Europa e diretti a Roma lungo la via Francigena. Oggi è un monumento nazionale che il Fai (Fondo Ambiente Italiano) gestisce e apre al pubblico nelle tradizionali Giornate Fai mentre una locale associazione culturale lo tiene aperto tutte le domeniche tra marzo e ottobre.
All’interno della chiesetta un ciclo di affreschi dei secoli XIII e XV abbellisce l’edificio religioso. Nel battistero ottagonale di San Giovanni si trova invece un antico fonte battesimale ad immersione (IX secolo). Costruiti in epoca carolingia pieve e battistero sono uno dei principali esempi di architettura preromanica in Piemonte. Secondo la tradizione il complesso è sorto nel IX secolo e una leggenda vuole che vi sia sepolta la regina dei Franchi Ansgarda che si ritirò qui a meditare e dove fu tumulata nell’anno 880. Più volte oggetto di restauri, la struttura subì un radicale rinnovamento a fine ‘800 con l’architetto portoghese Alfredo D’Andrade che intervenne in tempo su un monumento ridotto in pessime condizioni e in stato di abbandono. A fine Novecento furono poi recuperati gli affreschi visibili all’interno. Poco prima di arrivare di fronte al complesso si possono vedere alcuni ruderi del castello medioevale fondato nel IX secolo dal marchese di Ivrea e signore di Settimo Attone Anscario. Per motivi strategici il maniero fu fatto demolire dal Duca Carlo II di Savoia, padre di Emanuele Filiberto, nella prima metà del Cinquecento durante la guerra tra spagnoli e francesi in Piemonte. Restano i ruderi della torre e, a strapiombo sulle case del paese, si vede il cosiddetto Castello Nuovo, un palazzo del Seicento in fase di totale ristrutturazione. Arrivando da Ivrea, alle porte di Settimo Vittone, si scorge in bella mostra sulla sommità della collina, all’imbocco della Valle d’Aosta, l’elegante e romantico castello di Montestrutto, nella frazione omonima, con annessa la chiesetta romanica di San Giacomo. Edificato in pietra di fiume sulle rovine di una fortificazione medioevale appartenuta ai Savoia è stato abitato da varie famiglie nobili del territorio e all’inizio del Novecento fu ricostruito in stile neogotico, come lo vediamo oggi. Nel 1929 il maniero fu acquistato da un musicista piemontese, Rosario Scalero, violinista e compositore nato a Moncalieri nel 1870, che venne a viverci. L’attuale proprietario del castello di Montestrutto è un professore americano di storia medievale che ha continuato i lavori di restauro.
Filippo Re

Tre medaglie per la ValleBelbo Sport ai Regionali di Categoria Ragazzi e Senior

Risultati Campionati Regionali

Parco Salute, ok all’offerta. Lavori al via nel 2025

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Nei prossimi anni Molinette, Cto e Sant’anna saranno trasferiti nell’area attorno al grattacielo della Regione. Il commissario straordinario di governo per il Parco della Salute di Torino ha comunicato alla Regione Piemonte che l’offerta presentata dal Consorzio Sis per la realizzazione del nuovo grande complesso ospedaliero  ha ricevuto  il via libera della commissione appositamente nominata per la valutazione della documentazione.
Il Rup, il responsabile unico del procedimento, provvederà ora a chiedere al Consorzio Sis la conferma dei requisiti per l’aggiudicazione della gara che avverrà con decreto del Commissario entro il mese di agosto.
“Sono molto soddisfatto perché il percorso prosegue nel pieno rispetto del cronoprogramma che c’eravamo prefissati – sottolinea il commissario straordinario, l’avvocato dello Stato Marco Corsini -. Così come aveva preannunciato il presidente Cirio, confermo che entro agosto firmerò il decreto di aggiudicazione della gara”.
“Ringraziamo il commissario Corsini e con lui il Rup e la commissione valutatrice per il lavoro e l’impegno messi in campo per garantire nei tempi previsti la conclusione di una gara che interessa il futuro di una delle strutture sanitarie più importanti non solo del Piemonte, ma di tutto il nostro Paese” commentano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Il cantiere (sono già in corso da tempo le opere di bonifica) partirà nel 2025.

Come quando si faceva musica nelle aie e nei cortili

 

A Niella Tanaro, prende il via la rassegna “Musica sull’Aia” organizzata da “Maestro Società Cooperativa”

Giovedì 1° agosto

Niella Tanaro (Cuneo)

Alla sua 30^ edizione, “Musica sull’Aia”prende il via a Niella Tanaro ( in piemontese “La Niela Tane”, sulle dolci colline delle Langhe monregalesi) nella serata di giovedì 1° agosto, per poi proseguire con altri quattro appuntamenti domenica 4, giovedì 8, domenica 18 e mercoledì 21 agosto. A ingresso libero, sempre alle 21. L’organizzazione è, come di consueto, di “Maestro Società Cooperativa” e di “Pro Niella Tanaro”. Di cascina in cascina, nel cosiddetto “Paese del pane”. Dove l’“arte bianca” è diventata nobile caratteristica dei luoghi, da quando, fra le due guerre mondiali, molti “Niellesi” si stabilirono nella vicina Costa Azzurra, trovando lavoro come panificatori. E panificatori talmente bravi da entrare, nel 1980, nel “Guinness dei Primati” per il “panino imbottito” più lungo al mondo: oltre 304 metri! Bravi e saggi. Tanto d’aver ben pensato con la rassegna ormai celebre di “Musica sull’Aia – Inter segetes nigella,inter areas musica” (“Tra le colture della Nigella, tra le zone della musica”, ndr) di “promuovere e diffondere la musica dotta e popolare, portandola direttamente nelle caratteristiche aie e nei cortili del paese”. Come si faceva, anche se più alla buona, un tempo! Bei tempi!


Nel corso della serata inaugurale, giovedì 1° agosto, alle 21, si terrà presso “aia Benedicti”(località Codovilla), il concerto Contre le temps” dell’“Ensemble 400”: protagonisti i musicisti Marcello Serafini, Giuliano Lucini, Maria Notariannicon la voce di Vera Marenco. Il programma (dedicato a “rare perle” del repertorio italiano e francese fra XIII e XV secolo, con “chansons” e “rondeau” di Adam de la Halle, il capolavoro di Dufay “Vergenebella” e alcuni “estrar” dal “Ms Escorial”, suonati con copie di strumenti d’epoca) riprende il primo lavoro discografico di “Ensemble 400”, disponibile sulle principali piattaforme “on line” da gennaio 2024: registrazioni che risalgono agli anni 2009 – 2010 realizzate secondo il principio della “presa diretta” (senza tagli né montaggio) grazie alla preziosa collaborazione di Giulio Marcocchi. Con questo programma, il Gruppo si è aggiudicato il “Bando Imaie 2023” per le nuove pubblicazioni discografiche.

Con il secondo appuntamento, in programma domenica 4 agosto (alle 21), sarà l’“aia” della “Cascina Berzide”, in località Berzide, ad animarsi con “Point of Convergency”, album di debutto del “Nugara Trio”. Francesco Negri(pianoforte), Viden Spassov (double bass) e Francesco V. Parsi (drums) sono tre giovani musicisti provenienti rispettivamente da Genova, Torino e Firenze. I tre si conoscono ai Seminari di “Nuoro Jazz 2021” dove, grazie ad un fortunato colpo del destino, si ritroveranno insieme in quanto vincitori delle annuali borse come migliori studenti. Di lì nasce il “Nugara Trio”, omaggio, nella scelta del nome, al luogo della loro nascita ( “Nùgoro”, nome antico di Nuoro) e alla magica terra sarda. La loro musica “è frutto di un processo di creazione mai banale e a volte contradditorio, ma sempre in grado di raggiungere quel grado di equilibrio e di armonia che rende ‘Point of Convrgency’ un disco che vive di vita propria e che si rinnova in ognuna delle sue 8 tracce”.

Per ulteriori info e per il programma completo della rassegna: tel. 347/3810902 (Emanuele Rovella) o www.musicasullaia.it

g.m.

Nelle foto:

–       “Ensemble 400”

–       “Nugara Trio”

 

Urbanistica, il Comune approva interventi su territorio Mirafiori

Il Consiglio comunale ha approvato quattro provvedimenti in ambito urbanistico, illustrati dall’assessore Paolo Mazzoleni.

Il primo provvedimento riguarda il recepimento nel Piano Regolatore del riconoscimento della Localizzazione L2 “Mirafiori” . La localizzazione ricade nel quadrante sud-ovest del territorio comunale di Torino, al confine con i Comuni di Grugliasco e Beinasco in corrispondenza dell’intersezione dei corsi Settembrini a sud e Orbassano a ovest, all’interno dei territori appartenenti alla Circoscrizione 2 – Mirafiori. Il più ampio compendio entro cui si colloca è caratterizzato dalla presenza di attività produttive e terziarie, con alcune aree a servizi pubblici e limitate aree residenziali. In particolare il perimetro oggetto di riconoscimento insiste all’interno del Compendio immobiliare di Torino Nuova Economia S.p.A. – TNE e si estende in parte anche su aree destinate a viabilità, quali Corso Settembrini, Strada del Portone e Corso Orbassano. Il perimetro della Localizzazione L2 Mirafiori comprende le aree su cui saranno realizzate le superfici commerciali interne alla Zona Urbana di Trasformazione e la viabilità ad essa adiacente al fine di garantire la piena funzionalità ai nuovi interventi e all’intorno.

Riguarda invece l’area di corso Marche 43 la seconda delibera approvata. Si tratta della presa d’atto delle risultanze della Conferenza di Servizi del 19 giugno scorso finalizzata all’acquisizione dei pareri per la realizzazione della “Piattaforma Aerospazio” nel fabbricato 37, secondo il progetto presentato dal Politecnico di Torino che ospiterà laboratori di ricerca tecnologica nell’ambito aerospaziale.

Col terzo provvedimento approvato, è previsto il cambio di destinazione d’uso da attività produttiva artigianale a residenziale, tramite un intervento di ristrutturazione edilizia per uno stabile in condizioni di degrado in via Calabria 23. finalizzato alla realizzazione di quattro unità abitative.

L’ultima delibera approvata riguarda l’ambito di via Pianezza 311 dove i fabbricati a destinazione produttiva sono sfitti, inutilizzati e fatiscenti. Ne è previsto l’abbattimento e la successiva costruzione di un unico edificio a due piani fuori terra con autorimessa pertinenziale interrata.

Una notte al Museo con Guerrilla Spam

Da sabato 10 agosto a giovedì 5 settembre 2024 l’associazione culturale Club Silencio, in collaborazione con i Musei Reali di Torino, presenta Una notte al Museo con Guerrilla Spam. L’inaugurazione si terrà in occasione della serata conclusiva della stagione di “Una notte al Museo”Nell’ambito delle attività per i 300 anni del Museo di Antichità dei Musei Reali di Torino, l’intervento artistico del collettivo Guerrilla Spam dialogherà con i reperti della Galleria Archeologica, esposti nella Sala dedicata a Cipro e nella Sala Etrusca, con un approccio originale che inserisce opere contemporanee tra le prestigiose collezioni archeologiche invitando il pubblico alla riscoperta del patrimonio artistico, per educare lo sguardo attraverso una vera e propria caccia alla ricerca di particolari, consonanze e dissonanze.

 

Curato da Matteo Bidini, il progetto è concepito come un incontro suggestivo tra opere lontane nel tempo e nello spazio, ma in qualche modo simili e affini. Tre installazioni principali, realizzate con materiali industriali, ma armonizzate cromaticamente con i reperti antichi, offriranno una nuova prospettiva sul patrimonio archeologico, esaltandone i toni e i significati.

 

Il gruppo dei “Due suonatori di tamburello e due oranti” riprende il tema tipico della statuaria votiva cipriota e ricorda l’importanza della musica nei culti antichi. Le sculture precedono le statue di offerenti della sala, in particolare una statuetta di suonatore di tamburo, unicum nel museo. La composizione cita stilisticamente anche i musici di Picasso o le figure ieratiche di Costantino Nivola.

Il “Sarcofago degli amanti” è invece inserito al centro delle urne etrusche della Tomba dei Matausni di Chiusi; è un anche un rimando al celebre “Sarcofago degli Sposi” di Cerveteri. I due personaggi sono distesi uno di fianco all’altro sulla sommità della casa ultraterrena; il braccio dell’uomo sorregge la testa della donna con un gesto di affetto.

La “Dea assisa in trono” è esposta nella Sala Cipro in dialogo con la statua omologa. L’originale cipriota è giunta acefala: la testa appartiene ad un’altra statua ed è stata inserita successivamente sul busto. In parallelo la rielaborazione della dea presenta una piccola testa in legno inciso degli anni ‘40 che mostra la sua estraneità. La forma lineare e geometrica della dea riprende i modelli di Cipro e le statuette in marmo delle Isole Cicladi.

 

Le opere di Guerrilla Spam, che saranno esposte fino al 5 settembre, rappresentano la volontà di Club Silencio di riposizionare e reinterpretare i metodi di fruizione del patrimonio artistico del territorio, valorizzando luoghi e collezioni attraverso collaborazioni e progetti capaci di coinvolgere il pubblico rendendolo sempre più partecipe durante l’esperienza museale, chiamato attivamente all’interpretazione di quanto lo circonda durante gli eventi organizzati dall’Associazione.

 

Il progetto verrà inaugurato durante “Una notte al Museo”, il format ideato da Club Silencio per coinvolgere i giovani under 35 nel mondo artistico e culturale attraverso percorsi di visita arricchiti da attività di gamification, food & drink e musica dal vivo.

 

GUERRILLA SPAM

www.guerrillaspam.it

Guerilla Spam nasce nel 2010 a Firenze come spontanea azione non autorizzata di affissione negli spazi urbani. Oggi alterna tale pratica a interventi di muralismo, installazioni, azioni, performance e workshop in Italia e all’estero. Lavora in spazi eterogenei, dalle occupazioni ai musei d’arte contemporanea e musei archeologici, sino alle scuole, comunità minorili, carceri e centri di accoglienza, privilegiando sempre l’uso dello spazio pubblico urbano come luogo della collettività. In tale produzione sono decisive e numerose le fonti iconografiche: dall’arte tessile e murale dell’Africa sub- sahariana alle incisioni rupestri, dalle allegorie medievali europee alle pitture degli Aborigeni o quelle su corteccia dei Pigmei, sino alle azioni di occupazione dello spazio pubblico degli anni ‘70 di autori come Ugo La Pietra. La mescolanza di tali stili disparati genera un nuovo immaginario che fonde Oriente e Occidente, cultura alta e bassa, passato e futuro, in un risultato familiare ma anche alieno. La finalità resta il raggiungimento di un’arte simbolica che comunica a più livelli dei significati all’osservatore.

 

CHE COS’È CLUB SILENCIO

Club Silencio è un’associazione culturale torinese impegnata in progetti esperienziali che stimolino la partecipazione attiva dei giovani under 35 alla vita culturale, sociale e democratica del proprio territorio. Tra i suoi progetti più noti vi è “Una notte al Museo”, che dal 2017 ad oggi ha portato più di 180.000 giovani in oltre 40 musei tra Piemonte, Liguria e Lombardia. Da ottobre 2022 Club Silencio è certificata ISO 20121 per la “Gestione eventi sostenibili”.

 

Per partecipare alla visita riservata alla stampa è necessario dare conferma a

clubsilencio@lawhite.it

 

www.clubsilencio.it