Al via il prossimo 25 luglio la 16° edizione del celebre torneo di tennis in carrozzina presso il Circolo torinese della Stampa in corso Giovanni Agnelli 45 Un evento sportivo, dedicato alla memoria di Mariella Echampe, esemplare volontaria dedita alla cura e al servizio del prossimo, che vede la presenza di ben sette atleti piemontesi.
Dopo lo straordinario successo dello scorsa edizione, che ha segnato il ritorno dopo sei anni di una delle manifestazioni paraolimpiche più importanti del territorio regionale, torna sotto la Mole il torneo di tennis in carrozzina, organizzato dalla SSD Volare in collaborazione con ITF International Tennis Federation e FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), che si svolgerà dal 25 al 28 luglio presso la sua storica sede del Circolo della Stampa Sporting e con un prize money di 7 mila euro. L’evento fa altresì parte dell’Uniqlo Wheelchair Tennis Tour e ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Torino e del Comitato Italiano Paralimpico.
Ben 62 atleti iscritti (20 in più rispetto allo scorso anno), in rappresentanza di 14 nazioni (Argentina, Belgio, Corea del Sud, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Marocco, Perù, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera e Turchia) si sfideranno dunque sui campi in terra rossa dello Sporting per vincere l’ambito trofeo. Il torneo prevede inoltre la suddivisione dei partecipanti nelle categorie Open (27), Donne (19) e Quad (16 atleti con disabilità – uomini e donne insieme – ad arti superiori e inferiori, con due rimbalzi consentiti durante gli scambi).
“E’ con grande piacere – dichiara Silvia Bruno, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Piemonte – che Torino, e con essa tutto il movimento paralimpico piemontese, ospita la 16° edizione del Trofeo della Mole 2.0, che dallo scorso anno la SSD Volare ha voluto riproporre con tenacia, confermando le sue ottime capacità organizzative. Sono ben sette gli atleti piemontesi che parteciperanno alla competizione di quest’anno. Si tratta del più importante evento di tennis in carrozzina della nostra Regione che, col tempo, è diventato un appuntamento atteso e apprezzato da moltissimi atleti provenienti da ogni parte del mondo e in ogni anno paralimpico, come questo 2024, diventa anche uno degli ultimi tornei prima delle Paralimpiadi, in programma a Parigi dal prossimo 28 agosto”.
Patrizio Brusasco

L’Art Nouveau apre la strada all’architettura moderna e al design. Determinante per la diffusione di quest’arte è sicuramente l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, tuttavia anche altri canali ne segnano l’importanza: ad esempio la pubblicazione di nuove riviste, come L’art pour tous, e l’istituzione di scuole e laboratori artigianali. La massima diffusione del nuovo stile è comunque da rapportarsi all’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino del 1902, in cui vengono presentati progetti di designer provenienti dai maggiori paesi europei, tra cui gli oggetti e le stampe dei famosi magazzini londinesi del noto mercante britannico Arthur Lasemby Liberty. La nuova linea artistica, in rottura con la tradizione, è presente nelle grandi capitali europee, come Praga, con la grande figura di Moucha, Parigi in cui Guimard progetta le stazioni per la metropolitana, Berlino, dove nel 1898 i giovani artisti si dissociano dagli stili ufficiali delle accademie d’arte, intorno alla figura di Munch, Vienna, dove gli artisti della secessione danno un nuovo aspetto alla città. Una delle caratteristiche più importanti dello stile, che presenta affinità con i pittori preraffaelliti e simbolisti, è l’ispirazione alla natura, di cui studia gli elementi strutturali, traducendoli in una linea dinamica e ondulata, con tratto “a frusta”, e semplici figure sembrano prendere vita naturalmente in forme simili a piante o fiori. Si stagliano in primo piano le forme organiche, le linee curve, con ornamenti a preferenza vegetale o floreale. Tra i materiali, vengono adoperati soprattutto il vetro e il ferro battuto. In gioielleria si creano alti livelli di virtuosismo nella smaltatura e nell’introduzione di nuovi materiali, come opali e pietre dure, nascono monili in oro finemente lavorato e smaltato; i diamanti vengono accostati ad altri materiali, come il vetro, l’avorio e il corno. Solo in Italia, a differenza degli altri territori prima chiamati in causa, il Liberty non si contrappone al passato o alla tradizione accademica dell’insegnamento e dell’esercizio delle arti, con la conseguenza che qui, sulla nostra penisola, non si consolidò mai una scuola di riferimento identificabile con il movimento Liberty, al contrario ci furono singole personalità artistiche che si dedicarono ad approfondire i caratteri dello stile floreale ed epicentri per la diffusione del gusto dell’arte nuova, tra questi poli di profusione ci fu proprio Torino. Nei prossimi articoli considereremo nel dettaglio alcuni palazzi e quartieri della città sabauda particolarmente suggestivi e rilevanti dal punto di vista decorativo e architettonico, che testimoniano la meravigliosa trasformazione della nostra città, ancora oggi conosciuta come capitale del Liberty italiano.


