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Zangrillo annuncia visita, nostro segretario da sempre attento alla regione
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, torna in Piemonte. Martedì 4 giugno il segretario nazionale di Forza Italia, di cui è capolista alle Europee, è atteso a Torino per due appuntamenti elettorali in vista del voto dell’8 e del 9 giugno. A darne notizia è il segretario piemontese di Forza Italia, Paolo Zangrillo.
“Sono felice di dare il benvenuto ad Antonio Tajani, che torna a farci visita a sole due settimane dal precedente tour elettorale in Piemonte – afferma Zangrillo – È la conferma della grande attenzione che il segretario nutre nei confronti della regione, dove Forza Italia è impegnata anche a sostenere la riconferma alla presidenza del nostro Alberto Cirio. Siamo forza di governo in Italia e in Piemonte, perno del centrodestra, e sotto la guida capace ed esperta di Antonio Tajani vogliamo continuare ad esserlo anche in Europa, nella grande famiglia del Partito popolare europeo, per portare avanti i valori e gli ideali di Silvio Berlusconi”.
Sono due gli appuntamenti del segretario Tajani nel capoluogo piemontese. Alle 14.30 presso la sede di Ascom Confcommercio Torino, in via Massena 20, e alle 16.30 presso la sede ANCE di via San Francesco da Paola 37, dove incontrerà le associazioni e gli ordini professionali del mondo della casa e dell’edilizia. Ad accoglierlo, con il segretario Zangrillo e il presidente Cirio, ci saranno anche il vicesegretario regionale Roberto Rosso e gli altri vertici del partito.
Buone notizie per gli amanti degli animali. Sono stati installati i pannelli fotovoltaici sul tetto del canile di Pinerolo e sono già in funzione.L’impianto, con una produzione di 9,5 kWp e 23 kWh di accumulo, è un ulteriore passo avanti nel progetto “Un canile migliore”, vincitore del Bilancio Partecipativo 2022.
Volete scoprire quali sono i sette progetti che andranno al voto per il Bilancio Partecipativo 2024? Li trovate qui https://www.comune.pinerolo.to.it/novita/comunicati/bilancio-partecipativo-2024-7-progetti-ammessi-al-voto
Un ringraziamento a Anime con la Coda – Rifugio di Cavour e a iS ENERGY
(Facebook Città di Pinerolo)
È stato inaugurato sabato, alla presenza delle Istituzioni dei comuni di Cumiana, Airasca e Piscina, dell’Amministratore Delegato del Bioparco ZOOM Torino e del Presidente della Fondazione ZOOM il primo lotto del progetto Bee Friends, ideato da Fondazione ZOOM, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.
un’area pubblica ‘pollinator friendly’ di oltre 13mila mq, a Cumiana, nelle immediate vicinanze del Bioparco, dove piante e fiori autoctoni, accuratamente selezionati grazie al supporto dei ricercatori dell’Università degli Studi di Torino e messi a dimora dai giardinieri del Bioparco, danno vita ad un habitat perfetto dove gli insetti troveranno luoghi idonei alla loro sopravvivenza.
Il Pollinator Garden, liberamente fruibile dai cittadini, non solo è un luogo dove rilassarsi, completamente immersi nella natura, ma che contribuisce alla creazione di un corridoio ecologico pensato per la salvaguardia degli impollinatori.
Nella cornice del public program della mostra Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded, il MAO è orgoglioso di ospitare martedì 4 giugno 2024 alle ore 18 una lecture/performance degli artisti Shadi Harouni e Mohammad Salemy.
“Orlando” di Sally Potter, liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf, racconta la storia di un aspirante poeta di origini nobili che, convocato dalla regina Elisabetta I sul suo letto di morte, riceve dalla sovrana l’ordine di non “svanire, appassire o invecchiare”. Orlando si ritrova – immortale – in viaggio dall’Inghilterra a Costantinopoli e agli Stati Uniti per cercare l’amore, fare arte e occupare un posto nel mondo. A un certo punto, si risveglia in un corpo di sesso opposto, rischiando così di perdere i diritti di proprietà, mentre assiste a molteplici eventi storici da posizioni molto diverse.
Orlando è un testimone che interagisce con il mondo, scrivendosi dentro e fuori la storia.
Questa oscillazione assomiglia all’esperienza che molti iraniani vivono, nel loro Paese o all’estero, spiazzati da grandi lacerazioni e trasformazioni regionali. I membri della diaspora, in continua crescita, sono testimoni dei principali eventi storici, che osservano da lontano e attraverso le narrazioni storiche del passato.
In questa lecture/performance, Shadi Harouni e Mohammad Salemyabbracceranno la posizione di testimoni della trasformazione storica delle strutture sociali iraniane. Combinando le narrazioni storiche con le conoscenze vernacolari e la mitopoiesi, intrecceranno storie alternative del loro Paese attraverso molteplici prospettive epistemiche.
Utilizzando la loro ricerca e la loro pratica artistica come linea del tempo, Harouni e Salemy evocheranno e contempleranno le storie emotive, formali, personali e collettive della speranza e della disperazione, così come si sviluppano all’interno di movimenti politici di massa, colpi di stato, guerre, rivoluzioni e altre rotture storiche.
La scultura di Shadi Harouni, MOSADEGH*, per la quale Mohammad Salemy ha scritto un testo pubblicato nel libretto della mostra Trad u/i zioni d’Eurasia, funge da punto di partenza per questa conversazione visiva tra i due.
*MOSADEGH
Reza Nik era un calzolaio di Hamedan. Pochi giorni dopo la Rivoluzione, cambiò il nome del suo piccolo negozio in Mosadeqh, il nome del primo ministro eletto dell’Iran, deposto da un colpo di Stato della CIA. Installò un’insegna al neon con il nome, quattro lettere collegate che in farsi si leggevano MSDQ. Dopo circa un mese, le nuove autorità gli ordinarono di cambiare il nome del negozio. Reza Nik fece togliere la prima lettera e ora il negozio si chiamava Sedqh, che significa verità. Dopo qualche anno, anche la luce della S si spense. Il suo nuovo nome era Deqh, che significa morte per crepacuore. Così è rimasto.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
Incontro in lingua inglese.
Shadi Harouni (Hamedan, Iran, 1985) è un’artista visiva con sede a New York. Il lavoro di Harouni è incentrato su storie di cancellazione e resistenza negate, soprattutto nelle tradizionali terre d’origine curde, e collega silenziosi atti personali di dissenso a movimenti di massa globali. La pratica di Harouni intreccia modalità e media – film e fotografia, scultura e interventi site-specific con testi e folklore.
Harouni è borsista Guggenheim 2024-25 per il settore Film-Video. È educatrice, docente e direttrice di Video e Fotografia presso il Dipartimento d’Arte Steinhardt della New York University.
Mohammad Salemy è un artista, critico e curatore indipendente canadese con sede a Berlino. Ha conseguito un BFA presso la Emily Carr University e un MA in Studi critici curatoriali presso la University of British Columbia. Ha esposto le sue opere in Home Works 7 di Ashkal Alwan (Beirut, 2015), Witte de With (Rotterdam, 2015) e Robot Love(Eindhoven, 2018). I suoi scritti sono stati pubblicati su e-flux, Flash Art, Third Rail, Brooklyn Rail, Ocula, Arts of the Working Class e Spike. L’esperimento curatoriale di Salemy For Machine Use Only è stato incluso nell’undicesima edizione della Biennale di Gwangju (2016). Insieme a un cast in continua evoluzione, forma il collettivo di artisti Alphabet Collection. Salemy è organizzatore presso il New Centre for Research & Practice. Dal 2014 è organizzatore e co-fondatore del New Centre e caporedattore del suo braccio editoriale, Triple Ampersand. È anche il curatore di For Machine Use Only: Contemplations on Algorithmic Epistemology (&&&, 2016) e Model is the Message: Incredible Machines Conference 2022 (&&&, 2023).
La 27esima edizione del festival Cinema e Ambiente, la più importante manifestazione italiana dedicata ai film a tema ambientale, diretta da Lia Furxhi, si svolgerà dal 4 al 9 giugno prossimo a Torino. È online sulla piattaforma Open DDB, dove una selezione di titoli in cartellone sarà visibile in replica tramite il sito www.festivalcinemaambiente.it fino al 18 giugno. Il festival di quest’anno è dedicato alla memoria di Gaetano Capizzi, suo fondatore e storico direttore scomparso prematuramente lo scorso anno.
L’edizione, dal ricco palinsesto, presenta 76 proiezioni con film in arrivo da 27 paesi, in rappresentanza di quattro continenti. Proposti nelle suddivisioni ormai tradizionali, il concorso Documentari, il concorso Cortometraggi, le due sezioni non competitive Made in Italy e Panorama, cui si aggiungono alcune proiezioni speciali, i film proposti rispecchiano le tante sfaccettature oggi assunte dalla crisi ambientale, in cui il confine tra globale e locale si assottiglia sempre più, facendo emergere problemi irrisolti e sempre più pressanti.
Nella giornata di chiusura, domenica 9 a partire dalle 14.30, in via Montebello, nel tratto tra via Po e via Verdi nell’area pedonale, ai piedi della Mole, si svolgerà un incontro ecogastronomico in cui saranno protagonisti quattro chef piemontesi scelti per il loro pensiero di vivere la circolarità e la sostenibilità in cucina. Essi sono Christian Mandura, dello stellato Unforgettable di Torino, con la sua preparazione del “peperone assoluto”, Antonio Chiodi Latini, chef patron dell’omonimo ristorante torinese, con la sua ultima creazione “zolle”, Giuseppe Rambaldi, della Cucina Rambaldi di Villardora, e Juri Chiotti, di Reis, in Borgata Chiot Martin, che stanno ancora definendo la loro proposta in funzione della disponibilità delle materie prime. Il cibo preparato verrà poi degustato dai partecipanti all’incontro, con prenotazione obbligatoria sul sito del festival www.festivalcinemaambiente.it
Mara Martellotta
Grande successo di pubblico per la seconda edizione della manifestazione che ha eletto protagonisti assoluti i preziosi tesori verdi pubblici e privati di Torino e provincia. Appuntamento a maggio 2025 con la terza edizione.
Il verde di Torino e provincia non è mai stato così splendente. Migliaia di persone hanno partecipato con entusiasmo alla settimana del Festival del Verde, tenutasi dal 20 al 26 maggio a Torino e nei comuni della sua cintura, per scoprire o riscoprire da nuove angolature i parchi pubblici, i giardini privati e gli orti urbani di una delle aree metropolitane più verdi d’Italia.
Una settimana intensa all’insegna della bellezza e della felicità, con oltre 150 appuntamenti diffusi in più di 100 “Location” green. Un programma serrato e ricco di sorprese che neanche la pioggia e i forti temporali hanno ostacolato
Particolarmente apprezzata è stata la rassegna “Verde Svelato”, in collaborazione con Web Garden, che ha offerto l’opportunità unica di visitare dei veri e propri giardini “segreti”, aree verdi private solitamente nascoste e inaccessibili alla cittadinanza, aperte in esclusiva per la manifestazione. Tra i vari giardini “svelati” spicca quello di Villa Abegg, la cui visita ha registrato il tutto esaurito permettendo ai numerosi partecipanti di immergersi in un luogo storico chiuso da almeno 25 anni.
Grande successo hanno avuto poi le passeggiate botaniche in compagnia degli esperti, per scoprire alberi sorprendenti e aree verdi meno note ma ricche di fascino, così come le attività nei parchi cittadini a supporto dei volontari del verde pubblico e le visite ai numerosi orti urbani presenti in città, a cominciare dai giardini e orti scolastici della Città di Torino, di cui il Festival ha iniziato una prima mappatura.
Nel week- end, poi, l’esercito dei green lovers ha pacificamente invaso i Giardini dei Musei Reali per FLOR Primavera: un’occasione speciale per abbellire i propri appartamenti, balconi e giardini con le eccellenze vivaistiche provenienti da tutta Italia o semplicemente per godersi una passeggiata in uno dei luoghi più suggestivi di Torino.
Il Festival del Verde non è stato solo la scoperta di qualcosa di già esistente ma anche creazione di qualcosa di nuovo. In quest’ottica rientra il concorso indetto dal Festival dal titolo “1 mq di giardino” e finalizzato alla progettazione e successiva realizzazione di un’area dimostrativa di verde pubblico resistente ai cambiamenti climatici. I quattro progetti vincitori saranno presto trasformati in realtà nei comuni di San Mauro, Collegno, Moncalieri e Torino.
Il Festival del Verde è stato organizzato da Orticola del Piemonte e dal giornalista e scrittore Fabio Marzano e si è avvalso dell’importante sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo. I Comuni che hanno aderito alla manifestazione contribuendo con un ricco cartellone di iniziative sono stati: Torino, San Mauro Torinese, Rivalta di Torino, Pino Torinese, Moncalieri, Collegno e Nichelino.
Una donna ha abbandonato l’auto con la portiera aperta, ha preso una scaletta per scavalcare il parapetto e si è lanciata nella Dora in corso Umbria a Torino. Per le ricerche del corpo si era alzato in volo stamane l’elicottero dei vigili del fuoco. Secondo gli investigatori si è trattato di un gesto volontario.
Per la Città erano presenti l’assessore alla Sicurezza e Legalità e la presidente del Consiglio Comunale insieme ad alcuni consiglieri. A dare maggiore solennità al momento è stata la musica della Banda della Polizia Locale, che accompagnerà anche la cerimonia dell’ammainabandiera alle ore 17.
Alle 20.30, per chi è riuscito a prenotarsi on line, appuntamento al Teatro Regio con Armonie Italiane, il concerto organizzato dalla Città in collaborazione con il Festival Internazionale dell’Economia e il Teatro, che esplorerà la ricchezza del patrimonio operistico italiano, a partire dal Preludio sinfonico di Giacomo Puccini, viaggiando attraverso incantevoli intermezzi tratti da capolavori come Cavalleria Rusticana e Pagliacci. Seguiranno brani tratti da Fedora e Guglielmo Ratcliff e da Manon Lescaut, per finire con le vivaci danze da La Gioconda e Loreley e il Capriccio sinfonico di Puccini. L’esecuzione dei brani sarà affidata all’Orchestra del Teatro Regio, diretta dal maestro Valerio Galli.
