Il romanzo è una finestra sulla complessità delle emozioni umane e sulle scelte che ci definiscono.

La trama
Salvatore, un ingegnere quarantenne del Sud Italia, si trasferisce a Milano in cerca di nuove opportunità lavorative. Grazie all’aiuto di un vecchio amico e compagno di università, riesce a ottenere un impiego e a costruire una nuova vita. Ma il suo percorso, apparentemente lineare, si complica quando incontra Perla, una giovane donna di 28 anni che frequenta quotidianamente lo stesso bar dove lui fa colazione.
Desiante non si limita a raccontare una vicenda personale, ma dipinge quadri di struggimento e bellezza, descrivendo il dolore di coloro che si amano intensamente ma che, per circostanze ineluttabili, non possono stare insieme. I personaggi si muovono in un mondo fatto di scelte difficili, di relazioni che si intrecciano come rami di alberi in una foresta, per poi essere separati dal destino.
Nel finale, Desiante invita il lettore a immergersi nelle proprie emozioni, lasciandosi trasportare dalle lacrime e dalle riflessioni. “Oltre il cuore” è una storia che non offre risposte preconfezionate, ma spunti di riflessione che ognuno può trasformare in insegnamenti di vita.

Con uno stile evocativo e coinvolgente, Vincenzo Desiante racconta una storia che parla a tutti, esplorando i grandi temi della vita: la lotta tra ragione e passione, l’importanza dei legami familiari, e il peso delle scelte che plasmano il nostro destino. Un romanzo che promette di lasciare il segno, conducendo il lettore in un viaggio emozionante nel profondo del cuore umano.

RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
Al centro c’è l’io narrante di Irene (all’anagrafe Joan) rimasta orfana a soli 7 anni. La madre -cantante e attivista dalla vita disordinata e nomade- muore disintegrata dall’esplosione della bomba che aveva piazzato in un’azione terroristica.
A ben 75 anni Milena Palminteri esordisce con questo romanzo balzato subito in testa alle classifiche. Di origine palermitana, l’autrice vive a Salerno ed è stata conservatrice negli archivi notarili.
E’ una delle voci più interessanti e innovative della letteratura americana negli ultimi 20 anni, quella della scrittrice nata a Washington D.C. nel 1961. Oggi vive a New York, insegna alla Columbia University e collabora con prestigiose testate. Amy Michael Homes, dopo 10 anni e parecchi premi vinti, si cimenta nuovamente con il romanzo.
Jane Campbell, nata in Inghilterra nel 1942, psicologa e docente ad Oxford, è una scrittrice sui generis che ha debuttato a 80 anni con il libro di racconti “Spazzolare il gatto”.
Un’atmosfera inquietante avvolge il villaggio di Silverstjän, dove nel 1959 erano improvvisamente scomparsi tutti i 900 abitanti. Come svaniti nel nulla. Erano rimasti solo il corpo di una donna lapidata nella piazza del paese e una neonata abbandonata sui banchi della scuola: e nessuno è mai riuscito a chiarire il mistero.