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Torino e la Liguria: un amore antico che si rinnova ogni estate

Informazione promozionale

Cercate (ad esempio) un bed and breakfast a Imperia con disponibilità per il ponte di giugno?

 

Buona fortuna. Da metà maggio in poi, le strutture ricettive della Liguria di Ponente registrano un’ondata prevedibile e puntuale: quella dei torinesi.

 

Non è un fenomeno recente, né casuale. È il risultato di una geografia affettiva consolidata nei decenni, una rotta emotiva e autostradale che collega il capoluogo piemontese alla costa ligure con una regolarità quasi meteorologica. Quando la pianura padana comincia a scaldarsi, i torinesi guardano a sud-ovest.

La distanza giusta: né troppo vicina, né troppo lontana

C’è una ragione pratica dietro questo amore, e ha a che fare con i chilometri. La Liguria è abbastanza vicina da poterci andare per un weekend lungo senza sentire il viaggio come una fatica, abbastanza lontana da far sentire davvero di essere “in vacanza”.

Poco meno di due ore di auto — o il treno diretto da Porta Nuova — e ci si ritrova ad Albenga, a Finale Ligure, a Sanremo, a Laigueglia. Il mare è lì, a portata di un venerdì pomeriggio.

Non è solo la costa a richiamare.

È l’intero sistema di offerta: i borghi dell’entroterra come Dolceacqua, Apricale, Triora — la cosiddetta “città delle streghe” — o i sentieri dell’Alta Via dei Monti Liguri, frequentati sempre di più da torinesi amanti del trekking che cercano qualcosa di diverso dalle Alpi di casa. La Liguria offre una varietà di paesaggi sorprendente in pochi chilometri: dal mare alle valli, dai carruggi medievali agli oliveti.

Da maggio a settembre: il grande esodo stagionale

Il fenomeno non si limita al classico Ferragosto.

Negli ultimi anni, complice lo smart working e la diffusione del lavoro ibrido, la stagione si è allungata notevolmente in entrambe le direzioni. Si parte già a maggio, quando le spiagge sono ancora libere, i prezzi contenuti e il clima — già mite sulla riviera — è ancora fresco e piacevole.

Si arriva fino a settembre inoltrato, con le cosiddette “vacanze di settembre” diventate una moda ben consolidata tra le famiglie torinesi che vogliono sfuggire alla ressa di agosto.

Luglio e agosto rimangono il cuore della stagione, naturalmente.

Le spiagge di Noli, Spotorno, Varigotti e Borgio Verezzi si animano di famiglie con bambini, pensionati con l’ombrellone fisso da trent’anni, giovani che affittano appartamenti in gruppo.

I gestori di stabilimenti balneari, bar e ristoranti del ponente ligure conoscono bene i ritmi e i gusti della clientela piemontese: sa cosa vuole, è fedele ai propri posti del cuore e torna con una regolarità quasi commovente.

Un’economia stagionale che regge

Per molti Comuni costieri liguri, i torinesi non sono soltanto turisti affezionati: sono una voce fondamentale dell’economia locale. Alberghi, b&b, affitti brevi, ristoranti, gelaterie, noleggi di bici e canoe, scuole di surf — tutto il sistema dell’ospitalità diffusa nella riviera di Ponente è strutturato, in larga misura, intorno alle esigenze e ai tempi dei visitatori del Nord Italia, e i piemontesi in testa.

I dati delle presenze turistiche nelle province di Savona e Imperia parlano chiaro: la componente lombarda e piemontese è storicamente maggioritaria tra i turisti italiani.

E Torino, in particolare, esprime un turismo di qualità: soggiorni medi più lunghi rispetto alla media, spesa pro capite sostenuta, preferenza per strutture a gestione familiare e per la ristorazione locale. Non l’escursionista mordi-e-fuggi, ma il villeggiante vecchio stile — quello che porta il libro, conosce il barista per nome e ha il tavolo “solito” alla trattoria del porto.

Il mare come contrappeso alla città

C’è anche qualcosa di più profondo, di più psicologico, in questo richiamo. Torino è una città continentale, colta, un po’ austera — magnifica, ma senza mare. La Liguria rappresenta per molti torinesi l’opposto complementare: caotica, saporita, pittoresca, solare. Un contrappeso emotivo necessario.

La passeggiata sul lungomare dopo cena, il gelato al limone, il rumore delle onde che copre ogni pensiero: sono piccoli rituali che rimettono in ordine le cose.

Da maggio a settembre, dunque, il rito si ripete. Le valigie si riempiono di crema solare, i bambini chiedono quando si arriva, il navigatore satellite imposta il percorso verso il Colle di Cadibona.

E la Liguria, paziente e generosa come sempre, apre le braccia.

Interplay alla Casa del Teatro

KASAI folk giapponese, ritmi footwork e sperimentazioni glitch

Ultimo appuntamento del public programme della mostra Chiharu Shiota. The Soul Trembles

A cura di Chiara Lee e freddie Murphy

 

Giovedì 28 maggio 2026 ore 19:30

 

MAO Museo d’Arte Orientale

Via san Domenico 11 – Torino

 

Anche per Chiharu Shiota: The Soul Trembles, il MAO presenta Evolving Soundscapes, il public programme curato da Chiara Lee e freddie Murphy che, attraverso una selezione di musicisti e sound artist contemporanei espande e arricchisce la mostra attraverso il suono.

All’interno dello stesso percorso curatoriale si inserisce anche la serie di vinili ideata da Chiara Lee, freddie Murphy e Davide Quadrio, direttore del MAO: un catalogo audio delle mostre temporanee, che finora comprende le uscite di Shigeru Ishihara, Abdullah Miniawy e Park Jiha.
Nell’ottica di collaborazione che contraddistingue l’attività del MAO, per l’edizione 2025-26 il programma si estende oltre gli spazi del museo con concerti co-prodotti e co-curati insieme a OGR Torino, dando vita a una rassegna condivisa, e con Combo, sede dell’evento inaugurale del 21 ottobre.

L’evento di chiusura di Evolving Soundscapes in programma giovedì 28 maggio alle 19:30 è affidato a KASAI, artista di Kyoto che sperimenta con gli antichi stili folk giapponesi fin dal 2015.

Utilizzando il concetto giapponese di 温故知新 (onko-chishin), che significa “sviluppare nuove idee a partire dallo studio del passato”, KASAI lavora sulla creazione di un’espressione del tutto unica della musica folk Ondo e Minyo, infondendola di una modernità ipnotica ed esuberante attraverso beat e ritmi complessi tipici del footwork.

Come molti della sua generazione, KASAI ha vissuto in luoghi diversi, spesso in periferia, e non si riconosce radicato in una cultura folk iper-locale, come sarebbe stato per un artista minyo un secolo fa. Eppure riporta il minyo alle sue radici quotidiane — le realtà materiali della vita di tutti i giorni, con le sue fatiche e le sue gioie senza tempo — offrendo così uno sguardo raro sulla vita della classe lavoratrice contemporanea in Giappone.

Ha pubblicato gli album OWN ℃ (2021) e J/P/N (2023) con l’etichetta Chinabot, ed è il fondatore della tape label Hoge Tapes.

Biglietto unico: 5€ acquistabile in museo e online

Approvato il bilancio CAAT, nuovo CdA e Collegio Sindacale 

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È stato approvato dall’Assemblea dei Soci del CAAT – Centro Agro-Alimentare Torino S.c.pA., riunitasi in data 20 maggio scorso, il bilancio d’esercizio 2025, confermando il consolidamento e lo sviluppo della società, punto di riferimento strategico per la filiera agroalimentare sul territorio torinese e piemontese. L’approvazione del bilancio rappresenta un risultato che conferma la solidità gestionale del Centro e la capacità di proseguire nel percorso di crescita, innovazione e valorizzazione del comparto agroalimentare, in un contesto economico che continua a richiedere attenzione, efficienza e capacità di adattamento. A margine dell’Assemblea, il presidente del CAAT, Fabrizio Galliati, ha dichiarato: “Un ringraziamento ai soci per la fiducia nuovamente accordata al Consiglio d’Amministrazione. A nome di tutto il CdA, desidero esprimere un sincero ringraziamento ai consiglieri uscenti Ornella Cravero e Stefano Cavaglià, che hanno raggiunto il limite dei due mandati, per l’impegno e il contributo offerto in questo biennio. Allo stesso tempo rivolgo il benvenuto ai nuovi componenti del Consiglio, con i quali proseguiremo i lavori di servizio del Centro e dei suoi obiettivi di crescita”.

Il Consiglio d’Amministrazione della società, che rimarrà in carica per il triennio 2026-2028, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028, risulta così composto: Presidente del Consiglio d’Amministrazione Fabrizio Galliati: consiglieri sono Alessandro Maria Umberto Altamura, Alessandro Piga, Myriam Michela Alù e Renata Fiorina. È stato inoltre nominato il nuovo Collegio Sindacale, anch’esso in carica per il triennio 2026-2028, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028. Il presidente del Collegio Sindacale è Pier Luigi Passoni, sindaci effettivi Roberto Bianco e Anna Merlo, sindaci supplenti Stefano Rigon e Margherita Spaini.

Il CAAT proseguirà il proprio percorso di sviluppo con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del centro quale hub logistico e commerciale strategico per il settore agroalimentare, puntando su sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi in favore del territorio.

M.M.

Caldo record in Piemonte: oggi il picco con temperature fino a 37 gradi

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Per la giornata di oggi, mercoledì 27 maggio, è atteso il culmine dell’ondata di calore, con temperature che potranno raggiungere i 36-37 °C e valori intorno ai 30 °C anche fino ai mille metri di altitudine. Nel frattempo, ieri 26 maggio, la stazione meteorologica del Dipartimento di Fisica dell’Atmosfera dell’Università degli Studi di Torino ha registrato un nuovo record di temperatura massima mensile per maggio dal 1992, toccando i 34,3 °C. Battuto così il precedente primato di 33,4 °C, segnato sia il giorno prima sia il 29 maggio 2001. L’ondata di calore eccezionale che da diversi giorni interessa gran parte dell’Europa centro-occidentale raggiungerà oggi, 27 maggio, il suo punto massimo anche in Piemonte, dove le temperature potranno superare di circa 10 °C le medie stagionali.

Balletto Tanz Tango. Danza d’autore e tango argentino si incontrano a Torino

Mirada Groove What are you looking at?

 Mercoledì 3 giugno 2026 ore 20.00  Teatro Astra – Torino

“Mirada Groove” nasce dall’incontro tra i linguaggi della danza contemporanea e del tango argentino, in un dialogo sul piano artistico, sociale ed emotivo.

Una milonga in cui si colgono, o si immaginano, stati e pulsioni tra assenza, presenza, aspettative. Lo spettacolo indaga la natura delle relazioni umane nei contesti collettivi, dove lo sguardo gioca, cerca, promette. Come sarebbero le nostre vite, le comunità, i contesti che costruiamo se godessero vitale scintilla del sentirsi amati, riconosciuti e valorizzati o godessero di uno stato quasi erotico, inteso come qualità essenziale dell’amore per la vita?

Un incontro inedito tra la danza d’autore contemporanea e il tango argentino animerà il palcoscenico del Teatro Astra, nel cuore di Torino, mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 20.00.

Monica Secco, coreografa e danzatrice torinese, porta in scena lo spettacolo Mirada Groove, what are you looking at?, parte della sua ultima ricerca performativa Tanz Tango. Avviato tre anni fa in collaborazione con il performer e maestro di tango argentino Ruggero Meirone, il progetto ha già ottenuto riconoscimenti dal Comune di Bra, nel corso della presentazione pubblica presso lo storico Palazzo Traversa, e dal prestigioso International Dance Council, durante il Congresso di Danza e Ricerca tenutosi ad Atene.

La ricerca artistica di Tanz Tango esplora l’incontro tra il tango argentino, concepito come abbraccio per una comunità in ascolto, e la danza contemporanea: due linguaggi complementari capaci di dialogare sul piano artistico, sociale ed emotivo.

La performance Mirada Groove, strutturata in atti, approfondisce il rapporto tra la relazione, l’ascolto e la collettività. Monica Secco, direttrice artistica dell’evento e autrice delle coreografie, mette in scena la natura delle relazioni umane e l’influenza dei contesti sociali e culturali sulle forme dell’incontro, dell’amore e della prossimità. Il mistero che nasce da un passo condiviso, la vertigine dell’affidarsi, il dialogo tra cedere e resistere diventano elementi centrali di una scrittura coreografica in cui due corpi, soli e insieme, tracciano mappe effimere destinate a esistere solo nell’istante della loro creazione.

Figura di riferimento nel panorama della danza contemporanea italiana, Monica Secco esplora l’invisibile e ridefinisce i confini tra le arti performative. Fondatrice del Centro di ricerca coreografica Artemovimento a Torino, ha curato progetti innovativi come Insoliti – Festival internazionale di danza contemporanea e vinto nel 2017 il Progetto Europeo Performaction.

Il programma della serata

Mirada Groove, what are you looking at? avrà inizio alle ore 20.00 presso il Teatro Astra di Torino, in via Rosolino Pilo, 6. Sul palco si esibiranno i danzatori della compagnia stabile insieme ai ballerini di tango Silvia Brusco e Paolo Fiorito, Marzia Bumbaca e Miguel Gallego, in uno spettacolo che fonde danza contemporanea e tango argentino.

La serata vedrà anche l’intervento della violinista Yulia Verbizkaya e l’esibizione del noto cantante milonguero Federico Pierro.

A seguire si svolgerà un public talk sull’incontro tra i linguaggi della danza contemporanea e del tango argentino e sugli aspetti sociologici che emergono e accompagnano la danza e il ballo sociale. Interverranno Monica SeccoElisa Guzzo Vaccarino, filosofa e voce fra le più autorevoli della critica di danza in Italia, Chiara Castellazzi e Claudia Allasia, note giornaliste e critiche di danza internazionale, e la psicologa Serena Kaneklin. Modera il critico e drammaturgo teatrale Alan Mauro Vai.

Il progetto ha ricevuto l’appoggio di Faitango e di Airdanza, importanti realtà che si occupano di approfondire la ricerca nel settore della danza.

Si svolge con il patrocinio della Circoscrizione IV della Città di Torino.

 

Scrittura coreografica e direzione

Monica Secco

Progetto di ricerca artistica

Monica Secco

con Artemovimento – centro di ricerca coreografica

e la collaborazione al progetto di Ruggero Meirone

Per le coreografie di tango argentino in collaborazione con:

Ruggero Meirone, Paolo Fiorito e Silvia Brusco, Miguel Gallego e Marzia Bumbaca

 In scena

Balletto Tanz Tango contemporary dance company

Monica Secco, Chiara D’Ingeo, Martina D’Oro, Ilenia Pantè, Veronica Danielli, Ruggero Meirone,

Nina Feller, Camilla Rizzo, Luca Marchese

Con la partecipazione dei ballerini: Marzia Bumbaca, Miguel Gallego, Silvia Brusco, Paolo Fiorito

Violino: Yulia Verbizkaya

Canta: Federico Pierro

Public Talk

Chiara Castellazzi, Claudia Allasia, Elisa Guzzo Vaccarino, Monica Secco, Serena Kaneklin

Modera Alan Mauro Vai

Con l’appoggio di

FaiTango

AirDanza

Patrocinio

Circoscrizione 4 della città di Torino

Organizzazione e produzione

Artemovimento-centro di ricerca coreografica

Via E. Bava, 18 Torino

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Posti limitati – È richiesta la prenotazione
📧 info@artemovimento.org
📞 334 9138721 / 011 837451

Finestrini infranti, danneggiate almeno otto auto parcheggiate: un arresto

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Moncalieri, un cittadino nigeriano di 26 anni per danneggiamento aggravato di numerosi veicoli in sosta, denunciandolo anche per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Nell’ambito degli intensificati servizi di controllo del territorio, una Volante dell’UPGSP in transito all’incrocio tra Piazza Bengasi e Via Corrado Corradino, ha raccolto le segnalazioni di alcuni residenti in zona, svegliati dal rumore di vetri infranti e dalle urla di un uomo in strada che stava danneggiando le auto in sosta.
L’uomo, cittadino nigeriano di 26 anni in evidente stato di alterazione psicofisica, è stato intercettato e fermato dagli agenti mentre si dirigeva verso i Giardini Battistini, a Moncalieri, con delle bottiglie di vetro tra le mani.
Il giovane, sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di un taglierino con lama di 15 cm, un cacciavite e una lametta.
Il successivo sopralluogo effettuato dalle volanti ha permesso di accertare il danneggiamento di ben 8 autovetture che presentavano parabrezza infranti, cristalli in frantumi e residui di vetro all’interno degli abitacoli, causati dal lancio sistematico di bottiglie prelevate poco prima dai cestini dei rifiuti della zona.
Alla luce dei fatti, il ventiseienne è stato arrestato per danneggiamento aggravato e denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo della presentazione alla P.G.

Giachino: TAV e Rete europea importanti per il lavoro e l’ambiente

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Intervenendo all’importante Convegno organizzato dalla Associazione internazionale ferrovieri AEC , l’ex Sottosegretario ai trasporti Mino GIACHINO ha spiegato come Torino , la Città nella quale Cavour ideò e il più piccolo degli Stati europei approvò’ il primo Traforo internazionale del Frejus, sia il posto ideale per cercare di capire il futuro cui è importante tendere . La Pianura Padana è l’area più inquinata d’Europa e l’Italia rischia una sanzione da un miliardo di euro. Il modo più importante e concreto di ridurre l’inquinamento e’ il trasferimento di una parte importante del trasporto, merci e passeggeri, dalla strada alla rotaia. La realizzazione in corso dei quattro corridoi ferroviari europei (Genova-Rotterdam, Brennero Berlino e Adriatico-Baltico collegati e messi in reta dal Corridoio Mediterraneo il corridoio della TAV) sarà il più importante intervento europeo che oltre a diminuire inquinamento e traffico sulle strade , aumenterà lo sviluppo economico del Paese. Da anni l’Italia ha una bassa crescita economica e dovendo pagare quasi 90 miliardi di interessi l’anno sul grande Debito Pubblico generato negli ultimi 40 anni h poche risorse da destinare alla Sanità, alla Scuola e alla Ricerca. Se i lavori generano migliaia di posti di lavoro (3000 alla sola TAV, 500 per la costruzione della nuova Diga al porto di Genova , 3.000 al Terzo Valico) ancora di più verranno generati quando le opere saranno ultimate perché l’aumento del turismo e della logistica porterà decine di migliaia di posti di lavoro nelle Città e nei Centri logistici.
BG

Mercatini tematici, come renderli più facili. Via libera alla sperimentazione temporanea

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È arrivata  sul tavolo della giunta la proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino di concerto con l’assessora all’innovazione Chiara Foglietta per le modifiche al regolamento dei mercati periodici tematici che disciplina i mercatini con cadenza mensile o ultramensile svolti su aree pubbliche o private di interesse cittadino o circoscrizionale.

La proposta nasce da alcune criticità operative riscontrate nel corso degli anni, dovute, in particolare, all’evoluzione normativa, alla mancanza di specifiche previsioni come sulle sperimentazioni e sui possibili rinvii di data e al generale mutamento del socio-economico.

“Per questo – spiega l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino – abbiamo deciso di intervenire con un aggiornamento e una complessiva revisione. Tra le novità introdotte – continua Chiavarino – la possibilità di una fase di sperimentazione temporanea non superiore a 24 mesi con un numero minimo di sei eventi annui, utile alla verifica preventiva dell’interesse pubblico e della sostenibilità organizzativa di nuove iniziative, il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e controllo e l’adeguamento alla semplificazione normativa come la Scia e alla digitalizzazione delle procedure (Impresainungiorno)”.

La proposta, approvata dalla Giunta, prevede anche di innalzare il numero dei mercati affidabili a uno stesso soggetto organizzatore, di introdurre una specifica disciplina in materia di rinvii e di edizioni straordinarie garantendo una continuità di servizio in situazioni eccezionali anche di natura metereologica, consentire l’istituzione di mercati periodici tematici in cui la vendita è svolta in forma occasionale e non costituisce attività di commercio.

Il nuovo regolamento che interesserà 19 mercati di cui 11 prettamente circoscrizionali, prima di entrare in vigore, dovrà passare al vaglio delle Circoscrizioni per le eventuali osservazioni, discussa in Commissione consiliare permanente e, infine, in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

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