“Comunità e territori resilienti: formare i giovani a un futuro sostenibile” è il filo rosso di un progetto di formazione rivolto a giovani amministratori e amministratrici per aiutarli a focalizzare il loro impegno sugli obiettivi dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile.
Il corso è gratuito grazie al contributo di Regione Piemonte e finanziato con i fondi del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale nell’ambito della terza edizione del bando “Partecipazione dei giovani alla vita sociale e politica dei territori- III Edizione, L.R. 6/2019” ed è realizzato dalla Città metropolitana di Torino in partenariato con i comuni di Avigliana, Chieri, Collegno, Ivrea.
Iscrizioni
Gli amministratori under 35 o di nuova nominache intendono seguire il corso di formazione devono iscriversi compilando il form: https://bit.ly/comunitaterritoriresilienti).
Il corso si articola in sei sabati a partire dal 10 maggio e prevede la partecipazione al primo incontro del 15 aprile e ad almeno due degli incontri successivi.
Il primo incontro per presentare le tematiche del progetto si terrà martedì 15 aprile presso la sede di Corso Inghilterra 7, a partire dalle 9. L’incontro è aperto a tutti gli amministratori e amministratrici del territorio.
CAMBIAMENTI CLIMATICI, TERRITORI RESILIENTI E COMUNITÀ INCLUSIVE
Martedì 15 aprile h. 9-16 Torino
I successivi incontri del corso si svolgeranno:
Sabato 10 maggio ore 10 -17 Collegno
CAMBIAMENTO CLIMATICO E RESILIENZA URBANA E RURALE
Sabato 17 maggio ore 10 -16 Avigliana
DISCRIMINAZIONI, MIGRAZIONI E AMBIENTE
Sabato 24 maggio ore 10 -16 Chieri
ECONOMIA CIRCOLARE
Sabato 7 maggio ore 10-12:30 Ivrea
CIBO E POLITICHE LOCALI
ore 12:30-13 Trasferimento con bus
ore 13-16 San Giorgio Canavese
LABORATORIO IN AZIENDA AGRICOLA
Sabato 14 giugno ore 10-16 Torino
PARI OPPORTUNITÀ, STEREOTIPI & PREGIUDIZI, VIOLENZA
Sabato 28 giugno ore 10-18 Val Troncea – Pragelato
TERRITORI FLUVIALI RESILIENTI
>

La cosa più curiosa è la vicenda della laurea che non è stata considerata dirimente come avviene in tutti i pubblici concorsi. Sembra quasi che sia stato inconsciamente applicato il principio einaudiano che nega il valore legale dei titoli di studio, una annosa questione di cui si è discusso per decine d’anni. In questo caso avere o non avere una laurea è stato considerato indifferente. La cultura, d’altra parte, anche quella fatta da libri e da lettori (e ovviamente lettrici !, come ha voluto sottolineare il neo direttore) non può basarsi su un banale pezzo di carta.







La Fiera di San Isidoro non è solo una tradizione, ma una festa della comunità.