ilTorinese

Miss Italia Piemonte a Pianezza

Miss Italia Piemonte riparte per la prima tappa provinciale del 2025 scegliendo di tornare a Pianezza. L’appuntamento è per sabato 21 giugno in piazza Giovanni Paolo II, alle ore 21, quando sarà eletta Miss Pianezza. Le ragazze, quaranta in tutto, arriveranno nella cittadina, fin dal mattino e saranno protagoniste della consueta sfilata, che avverrà su e bike per le vie del centro, e di un servizio fotografico.

A presentare l’evento, new entry  di tutte le selezioni per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, l’attore torinese Andrea Beltramo, noto volto della TV nella trasmissione Melevisione e doppiatore di fama nazionale. Sua la voce del giovane Re Carlo III in “The Crown”. Il suo ingresso nel concorso era un segno del destino dato che nel 2002 fu uno dei giovani protagonisti del film di Dino Risi “Le ragazze di Miss Italia”. Ad affiancarlo ci sarà Miss Piemonte 2024, Francesca Spinelli.

“Sono orgogliosissima di essere alla guida del concorso di Miss Italia, perché non si tratta soltanto di bellezza, ma di un percorso di crescita per tutte le ragazze che vi partecipano. Miss Italia rappresenta un’esperienza di formazione, solidarietà e consapevolezza – spiega Mirella Rocca, esclusivista regionale per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, punto di riferimento importante per tante ragazze che desiderano iscriversi allo storico concorso di Miss Italia, sognando poi di entrare nel mondo della moda e del cinema, essendo una professionista del settore. Ringrazio anche il sindaco Antonio Castello e l’amministrazione per aver fortemente voluto questa manifestazione e l’associazione Helios di Pianezza che ha  collaborato alla realizzazione”.

Le selezioni proseguiranno durante tutta l’estate, in un lungo viaggio che, come da sempre vuole Mirella Rocca, valorizzerà non solo la bellezza e il fascino delle aspiranti, sempre più numerose, ma anche del territorio e dei prodotti della nostra meravigliosa regione.

Nel corso della serata verrà eletta Miss Pianezza, che accederà alle selezioni di Miss Piemonte 2025 prevista per fine agosto. Si assegneranno inoltre le fasce di Miss Rocchetta e Miss Framesi.

La giuria sarà composta da professionisti del settore della moda, cinema e bellezza, ma anche da rappresentanti di importanti associazioni  come l’LILT, Lega italiana per la lotta ai tumori,  e un rappresentante del Codacons.

Mara Martellotta

 

“7° Mangè an n’autra cort” a Castagnole Piemonte

Fra cibo, rievocazioni storiche e buona musica – torna per il “Solstizio d’estate”, uno degli eventi clou dell’enogastronomia piemontese

Sabato 21 giugno

Castagnole Piemonte (Torino)

Il titolo dato all’evento – “Mangè an n’autra cort” – richiama uno dei più iconici (e spesso irriverenti) modi di dire piemontesi: “Cantè an n’autra cort”, come dire vai a rompere le scatole altrove. Assolutamente di tutt’altro tono, invece, l’intento-richiamo degli organizzatori della serata tesa a inaugurare l’estate 2025 a Castagnole Piemonte, comune di poco più di 2mila abitanti alle porte di Torino, che, sabato prossimo 21 giugno, ospiterà la settima edizione di un’esperienza enogastronomica che, sotto il titolo appunto di “Mangè an n’autra cort” (“Mangiare in un altro cortile”), intende attrarre il maggior numero possibile di partecipanti e fondere nel migliore dei modi le storiche cene conviviali di buon vicinato praticate nei borghi antichi e il più moderno street food.

Il via alla festa alle 19 e se ne avrà fino a tarda notte, con l’allestimento in tutte le piazze e le vie del concentrico di stand food & drink, in collaborazione con ben quattordici “Proloco”del Piemonte che delizieranno il pubblico con i loro piatti tipici accompagnati da un buon bicchiere di vino. All’appello risponderanno le “Proloco” di Candiolo, Caramagna, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Condove, Envie, Lombriasco, Monforte d’Alba, Osasio, Racconigi, Sommariva Perno, Vergne e Verzuolo. Ciascuna con i suoi piatti più rappresentativi: dal panino “candiolese” e gnocco fritto con Nutella per arrivare alla salsiccia porchetta capocollo e patatine, passando per il pan fritto con salumi nostrani e dadolata di pesche con gelato, via via fino all’agnolotto d’la Vila ravioles della Val Varaita e guancia brasata con puré.

Soddisfatto il gusto, si penserà a coccolare anche l’udito e la vista con la musica del dj-set di Gianluca Martino, Luca Zabellan e Matteo D’Amico che farà da gradevole sottofondo, dalle ore 19, in tutte le vie del paese. Dalle 19,15entrerà in gioco la meravigliosa “rievocazione storica” d’epoca risorgimentale, con la sfilata di oltre 150 figuranti con partenza da via Torino e arrivo in Piazza Cesare Battisti. Protagonisti assoluti il Re Vittorio Emanuele II e il suo grande amore, la Bela Rosin. La rappresentazione, con la regia di Luigi Oddoero, la conduzione di Maurizio Aglioldo e il coordinamento di Lorenzo Piana – in arte “Re Peperone” – vede la partecipazione dell’Associazione storico-culturale di Pinerolo “La Maschera di Ferro”, del Gruppo degli Sbandieratori di Villastellone “Comitato dei Templari”, del Gruppo animazione teatrale di Pinerolo “Piccolo Varietà” e della performancespeciale del mezzo soprano Rosy Zavaglia.

Al termine della sfilata, avrà inizio la serata di intrattenimento per tutta la famiglia in piazza Cesare Battisti. Dalle 22,15 saranno sul palco gli “Annovanta”, il gruppo che farà scatenare il pubblico sulle note dei brani dance più famosi degli anni ’90 e non solo, seguiti in consolle, alle 23,45, dal dj internazionale Roberto Molinaro.

In chiusura, dall’una fino a tarda notte, Christian Express, artista che ama definirsi “progressive-trance, innamorato del suono analogico”. Il tutto con la presentazione della “super voice” di Sandro Bit e la collaborazione di “DAGMA Promotion” e “Treseinovepromotion”.

Per maggiori info è possibile chiamare il numero telefonico 338/2500480 oppure scrivere all’indirizzo e-mail apscfcastagnole@gmail.com

Durante la serata saranno presenti punti informativi a tutti gli ingressi principali del centro cittadino.

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Che “Luce” sia, ma anche “Gesto Performativo”

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Lunga serata alla “GAM” di Torino con l’ultimo appuntamento del “Public Program” di “Luci d’Artista”

Sabato 21 giugno, dalle 18,30

Tutto accadrà all’imbrunire del prossimo “Solstizio d’estate”: sabato 21 giugno (dalle 18,30), il giorno più lungo e luminoso dell’anno, con una serata si preannuncia indimenticabile. Uno scorrere di ore magiche in cui artisti, musicisti ed un grande poeta realizzeranno una serie di “performance” all’interno di “Anni Luce”, la prestigiosa Arena all’aperto di “Giulio Paolini” alla “GAM – Galleria civica d’Arte Moderna e Contemporanea” di via Magenta a Torino.

Il tutto rientra, dopo il grande successo dell’anno scorso, nell’ultimo appuntamento della seconda edizione di “Accademia della Luce”, il “Public Program” (sviluppato da “Fondazione Torino Musei” insieme ai “Dipartimenti Educazione” delle principali “Istituzioni torinesi per l’Arte Contemporanea”, ultimi in ordine d’arrivo il “MAUTO” e le “OGR”) della XXVII edizione di “Luci d’Artista”“Public Program” incentrato, quest’anno, sul tema specifico di “Luce e gesto performativo”, che ruoterà intorno alle fantasiose genialità dell’italiana triade anonima “CANEMORTO” e dell’artista londinese Marcos Lutyens, invitati a creare una nuova “performance” sul tema della “luce”.

La triade “CANEMORTO” trasformerà l’ascensore della “GAM” in una “stanza magica mobile” nella quale eseguirà delle letture lampo dei “Tarocchi del Sole Fermo”, con un mazzo di carte creato ad hoc per rivelare ad ogni partecipante cosa abbia in serbo la sua estate, diviso in “10 arcani di luce” e “10 arcani di ombra”, ideati dal trio senza alcun legame con i tarocchi tradizionali.

Marcos Lutyens, con il suo Equilux ≈ Equinox: Un Viaggio Psico-Magico”, coinvolgerà invece il pubblico in un campo di luci, suoni, vibrazioni subsoniche e voce guidata “creando un’esperienza alchemica di allineamento interiore e sintonizzazione esterna”. La “performance” sarà accompagnata da brani tratti da “NOX-LUX”, il nuovo album cocreato insieme al compositore di Los Angeles Aaron Drake.

Continuando la tradizione del legame di “Luci d’Artista” con il mondo della poesia e degli approfondimenti con i grandi artisti che hanno realizzato le “Luci”, le due “performance” saranno precedute (ore 19) da un vero e proprio evento, ovvero una “conversazione de visu” tra John Yau e Nicola De Maria . Sarà un incontro straordinario tra il poeta, editore e critico d’arte newyorkese John Yau (Lynn, Massachusetts, 1950) e il Maestro Nicola De Maria (pittore tra i più prestigiosi protagonisti della “Transavanguardia” internazionale, autore di opere da lui stesso definite “poesia scritta con le dita sporche di colore”), legati da 40 anni di stima ed amicizia. Al centro della conversazione vi sarà ovviamente il tema della “Luce” e l’opera “Nido cosmico di tutte le anime” di De Maria, installata da anni in Piazza Carlina. In occasione dell’incontro, inoltre, l’artista, beneventano di Foglianise trasferitosi a Torino negli Anni ’70, ha generosamente messo a disposizione alcune prime edizioni autografate dei libri di John Yau, insieme a cataloghi e testi critici dedicati alla sua opera. Traduzione consecutiva dall’inglese all’italiano.

Ma, attenzione!, i giochi non s’esauriscono qui. A corollario degli eventi programmati alla “GAM”, nelle  sere dal 21 al 24 giugno (in un ideale collegamento con il giorno dedicato al patrono della Città) saranno straordinariamente accese le “Luci d’Artista” in  12 siti cittadini: da piazza Carlina alla Galleria Umberto, da piazza Risorgimento al Monte dei Cappuccini, fino al “Museo della Resistenza” all’Ospedale Sant’Anna, alla Mole Antonelliana e a Piazzale Polonia, per finire con Piazzetta Mollino, i “Giardini Sambuy”, l’Antica “Tettoia dell’Orologio” in piazza della Repubblica e corso Unità d’Italia, presso il Laghetto di Italia ’61.

Sottolineano gli organizzatori: Luci d’Artista è un vero e proprio ‘Museo di Luce’, con la sua collezione a cielo aperto di installazioni luminose che trascende i classici confini invernali e natalizi per vivere tutto l’anno. Ma, così come l’evento invernale è definito da una ‘dimensione notturna’ (luce elettrica, presenza di opere fisicamente imponenti), abbiamo voluto che l’evento estivocome per lo scorso giugno, fosse composto da concetti diametralmente opposti, legati a una ‘dimensione diurna’ e a interventi il più possibile ‘effimeri e immateriali’, proprio come possono essere le performance”. E il colpo d’occhio, sicuramente, non sarà meno foriero di forti e inaspettate emozioni. In un bagno di atmosfere pienamente vissute alla luce del giorno.

Gianni Milani

“Accademia della Luce. Luce e gesto performativo”

GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, via Magenta 31, Torino; tel. 011/4429518 o www.gamtorino.it

Sabato 21 giugno, dalle 18,30

Nelle foto:  “CANEMORTO”, Photo courtesy il trio di artisti; “Accademia della Luce”; John Yau, Photo courtesy l’artista; Nicola De Maria, Photo courtesy Sabina Arena

La Parigi di Montparnasse di Brassaï

In mostra al Centro Saint- Benin di Aosta

Inaugura venerdì 18 luglio alle ore 18 e rimarrà aperta dal 19 luglio fino al 9 novembre al Centro Saint-Bénin di Aosta una mostra di fotografia di respiro internazionale,  dal titolo “Bressaï. L’occhio di Parigi”. La retrospettiva è promossa dall’Assessorato Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali della Regione autonoma Valle d’Aosta, prodotta da Silvana Editoriale, curata da Philippe Ribeyrolles, studioso e nipote del fotografo, che vanta una inestimabile collezione di stampe di Brassaï e un’estesa documentazione relativa al suo lavoro d’artista.

Sono più  di 150 le stampe d’epoca, oltre a sculture, documenti e oggetti appartenuti al fotografo ad arricchire la mostra e a consentire uno sguardo inedito e approfondito sull’opera di Brassaï, con un’attenzione particolare alle celebri immagini che egli dedicò alla capitale francese e alla sua vita.

Le fotografie dedicate alla Ville Lumière, dai quartieri operai ai grandi monumenti simbolo, dalla moda ai ritratti degli amici artisti, fino ai graffiti e alla vita notturna, sono oggi immagini iconiche che identificano immediatamente il volto di Parigi.

La città natale di Gyula Halász è  anche la ragione del suo nome d’arte. Quando alle soglie del XX secolo nacque Brassaï, la città rumena di Brasov faceva parte del territorio ungherese. Brassaï si trasferisce con la famiglia ad appena tre anni a Parigi, per poi tornare a studiare a Budapest e lavorare a Berlino come giornalista. Gli anni Venti e Trenta sono prolifici per gli incontri con gli artisti più importanti delle avanguardie storiche. E la fotografia appare la necessaria conseguenza. Dal 1929 Brassaï dedica alla capitale francese un corpus di fotografie che la ritraggono ogni giorno come di notte, alternando pubblico e privato, urbano e antropico.

Brassaï è  stato uno dei protagonisti  della fotografia del ventesimo secolo, definito dall’amico Henry Miller “l’occhio vivo della fotografia”.

In stretta relazione con artisti quali Picasso, Dalì e Matisse, vicino al movimento surrealista, a partire dal 1924 partecipò al grande fermento culturale  che, in quegli anni, investì Parigi.  Brassaï è stato uno tra i primi fotografi a catturare l’atmosfera notturna di Parigi e della sua popolazione. Il fotografo non si limitava a rappresentare paesaggio o vedute architettoniche, ma si interessava anche degli spazi in cui l società si incontrava e divertiva. È del 1933 il suo volume ‘Paris de nuit’ le cui immagini furono anche pubblicate sulla rivista surrealista ‘Minotaure’.

Philippe Ribeyrolles,  curatore della mostra, spiega che esporre Brassaï significa immergersi nell’atmosfera di Montparnasse dove si potevano incontrare numerosi artisti provenienti dall’Europa dell’Est come il suo connazionale André Kertesz. Quest’ultimo esercitò una notevole influenza sui fotografi che lo circondavano, tra cui Brassaï e Robert Doisneau.

Brassaï appartiene alla scuola francese di fotografia detta umanista per la presenza essenziale di donne, uomini e bambini nei suoi lavori.

Oltre alla fotografia di soggetto la esplorazione dei muri di Parigi e dei loro numerosi graffiti testimonia il legame del fotografo con le arti marginali e l’arte di Jean Dubuffet.  Invitato ad esporre i suoi lavori al Museo di Arte Moderna MoMA, Brassaï riscosse un enorme successo.

Il legame del fotografo con gli Usa si concretizza con una collaborazione con la rivista Harper’s Bazaar, per cui Brassaï ritrae molti protagonisti della vita artistica e letteraria francese con i quali era solito socializzare. I soggetti ritratti in questa occasione saranno pubblicati nel volume ‘Les Artistes de ma vie’, due anni prima della sua morte.

Brassaï muore il 7 luglio 1984 dopo la pubblicazione di un suo libro su Proust. E’ sepolto nel cimitero di Montparnasse, nel cuore della Parigi che ha celebrato per mezzo secolo.

La mostra sarà dotata di un catalogo bilingue.

Orari da martedì  a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Centro Saint Bénin

Via Festaz 27- Aosta.

Tel 0165272687

Mara Martellotta

Al Regina Margherita il Bricolage del cuore firmato da Leroy Merlin

Il  centro prelievi e il corridoio del reparto di radiologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita sono stati completamente rinnovati grazie ai nuovi colori e ad un’atmosfera più accogliente per l’iniziativa di volontariato aziendale Bricolage del Cuore di Leroy Merlin.

In particolare l’iniziativa è nata dai negozi Leroy Merlin di Collegno, corso Giulio Cesare, a Torino e Moncalieri e ha coinvolto 95 persone tra collaboratori dei tre negozi, clienti e volontari e si inserisce in una più ampia iniziativa di volontariato d’impresa Bricolage del Cuore, promossa da Leroy Merlin Italia, lanciato nel 2013.

Questo progetto, presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino, che si distingue come polo pediatrico di livello nazionale ad alta specializzazione per bambini colpiti da gravi patologie, è stato realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Forma, un’organizzazione no profit nata nel 2005 all’interno dell’ospedale per iniziativa di un gruppo di famiglie con l’obiettivo di trasformare l’ambiente sanitario in uno spazio che fosse davvero a misura di bambino.

“Siamo orgogliosi di celebrare questa importante collaborazione con Fondazione Forma – ha dichiarato  Barbara Casartelli leader impatto positivo di Leroy Merlin Italia”. Questo progetto ben rappresenta la missione che portiamo avanti attraverso i progetti di Bricolage del Cuore, sostenere lo sviluppo e l’organizzazione  di attività  da parte di enti del terzo settore , generando un impatto positivo sui territori in cui siamo presenti. Attraverso questo progetto di volontariato d’impresa ogni persona di Leroy Merlin Italia può mettere a disposizione, su base volontaria, tempo lavorativo da dedicare a progetti socialmente utili a favore delle comunità locali, contribuendo attivamente a creare un futuro migliore per tutti”.

Mara Martellotta

Anpas, meeting dei giovani volontari

Il Consiglio Direttivo di ANPAS Piemonte e il Gruppo Giovani regionale annunciano con entusiasmo il primoMeeting dei Giovani Volontari e Volontarie ANPAS Piemonte, intitolato “Il nostro tempo è adesso”, che si terrà da venerdì 4 a domenica 6 luglio 2025 presso l’Istituto Comprensivo “Ada Gobetti” di None (TO), in via Brignone 19.

Il Meeting sarà un campo residenziale gratuito rivolto ai volontari e alle volontarie ANPAS di tutto il Piemonte, di età compresa tra i 14 e i 28 anni, pensato per valorizzare il ruolo dei giovani nel volontariato, favorire la partecipazione attiva, sviluppare competenze e promuovere i valori fondanti dell’associazione. Un’occasione unica per incontrarsi, formarsi, confrontarsi e costruire reti, rafforzando il senso di comunità all’interno del movimento ANPAS. Sono attesi circa 200 giovani.

Il programma prevede:

Venerdì 4 luglio: accoglienza e attività di team building;

Sabato 5 luglio: stage formativi e riflessioni su temi chiave del volontariato di pubblica assistenza (soccorso sanitario, protezione civile, “Io non rischio”, guida sicura, inclusione e social media, truccatori, “Essere ANPAS”, “Presidente per un’ora”) e un talk sul volontariato giovanile. Conclusione con serata musicale;

Domenica 6 luglio: simulazione di maxiemergenza sismica e attività di soccorso sanitario, integrate con la funzione religiosa presso la parrocchia di None.

Tra i momenti più attesi, il talk “Il tempo dei giovani: volontariato, attesa e futuro”, in programma sabato mattina presso il Palazzetto dello Sport di None, che vedrà la partecipazione dello scrittore Fabio Geda, del presidente FICT (Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche) ed esperto di politiche sociali Luciano Squillaci, insieme alle scrittrici Nagla Augelli e Marina Cuollo. A moderare il dibattito sarà il giornalista e ufficio stampa ANPAS nazionale, Andrea Cardoni. Prevista la diretta streaming sui canali social di ANPAS Piemonte.

A seguire, la riunione della Consulta nazionale delle politiche giovanili e il Consiglio regionale ANPAS Piemonte, aperto ai presidenti delle Pubbliche Assistenze. Sarà presente, inoltre, il presidente nazionale ANPAS, Niccolò Mancini.

Con il Meeting “Il nostro tempo è adesso”, ANPAS Piemonte rafforza il proprio impegno nel costruire un presente e un futuro in cui i giovani siano protagonisti attivi della solidarietà, della cittadinanza e del cambiamento.

Vincenzo Sciortino, presidente ANPAS Piemonte: «Con il primo Meeting dei Giovani Volontari ANPAS Piemonte vogliamo dare un segnale forte: i giovani non sono il futuro, ma il presente del nostro movimento. “Il nostro tempo è adesso” non è solo uno slogan, ma un impegno concreto per valorizzare il protagonismo giovanile, creare spazi di confronto e formazione e rafforzare la rete di relazioni che rende la nostra comunità viva e coesa. Vogliamo che ogni ragazza e ogni ragazzo si senta parte attiva di un progetto collettivo di solidarietà, cittadinanza e cambiamento. Questo Meeting è solo l’inizio di un percorso che continueremo a costruire insieme, giorno dopo giorno».

L’ANPAS Comitato Regionale Piemonte ODV rappresenta 81 associazioni di volontariato, con 16 sezioni distaccate, 10.695 volontari (di cui 4.242 donne), 5.388 soci e socie e 741 dipendenti (di cui 86 amministrativi). Dispone di 472 autoambulanze, 265 automezzi per il trasporto di persone in situazione di disabilità, 242 mezzi per il trasporto persone e per la protezione civile, oltre a 4 imbarcazioni. Complessivamente, ogni anno svolge 594.623 servizi, di cui 200.399 in emergenza-urgenza 118, percorrendo 20.209.167 chilometri, di cui 4.765.067 legati ai servizi di emergenza.

+Europa: “Confronto sul futuro di Moncalieri”

“Accogliamo con interesse l’avvio del dibattito pubblico sulla futura guida di Moncalieri e riteniamo particolarmente significativo che a offrire la propria disponibilità sia una figura di grande esperienza e competenza come Laura Pompeo”, dichiarano così in una nota Francesca Randazzo e Fabio Nani, rispettivamente Tesoriera di +Europa Torino metropolitano e membro di Direzione di +Europa Torino metropolitano, entrambi cittadini di Moncalieri.

Proseguono: “Laura Pompeo ha già dimostrato, sia in ambito amministrativo che istituzionale, capacità di visione, attenzione al territorio e profondo senso delle istituzioni. La sua apertura rappresenta un’opportunità importante per tutto il centrosinistra, che deve saper valorizzare profili di qualità e mettere al centro un confronto politico trasparente, partecipato e inclusivo”.

“Moncalieri – concludono – ha bisogno di un progetto all’altezza delle sfide del presente: europeo nei valori, innovativo nei contenuti, concreto nelle soluzioni. +Europa Torino è pronta a contribuire con responsabilità e spirito costruttivo a un percorso che coinvolga tutte le energie civiche, riformiste e democratiche del territorio”.

Il grande Padel Juniores internazionale al Palavillage

Oggi lo sciopero dei mezzi pubblici

Venerdì 20 giugno 2025 è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore  indetto dall’Organizzazione Sindacale USB per diverse tematiche economico – sociali.

IL SERVIZIO SARÀ GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:

  • Servizio URBANOSUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI SERVIZIO AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus cooperativo Linea 3971 (Torino Rebaudengo Fossata FS – Ceres)da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.

Fumetti italiani famosi: da quelli di ieri ai contemporanei 

Informazione promozionale

Partiamo con il botto, dicendo che se dobbiamo parlare di fumetti italiani famosi è impossibile non fare un tuffo nei migliori capolavori firmati dai grandi maestri.

In oltre cent’anni di storia, l’Italia ha visto nascere molti artisti di fama internazionale, veri innovatori nel mondo dell’illustrazione, del disegno, della sceneggiatura e, in generale, del fumetto.

Per chi si avvicina al mondo dei comics per adulti, e per chi già lo frequenta, ecco un elenco di graphic novel e storie altamente consigliate da leggere.

Una selezione di capolavori made in Italy che rappresentano alcune delle opere più influenti degli ultimi decenni.

Si va dal fumetto umoristico ai grandi classici dell’avventura, dai candidati al Premio Strega ai capolavori del graphic journalism, passando per le comics per adulti rappresentazioni personaggi fumetti italiani, e prodotti del mondo Lgbtq+ e i dirompenti anni ’70.

Da Spider-Man a Diabolik, un decennio straordinario che ha introdotto per la prima volta al grande pubblico tanti, tantissimi personaggi destinati a diventare icone della cultura popolare.

Pronti per correre a ripescare, conoscere o acquistare questi capolavori nel tuo negozio di fumetti preferito? Cominciamo!

Topolino: un’icona tra i fumetti italiani famosi

Quando si parla di fumetti italiani famosi, è impossibile non citare Topolino, il celebre settimanale che, dal 1932, ha conquistato generazioni di lettori. Sebbene il personaggio sia nato negli Stati Uniti, il fumetto italiano ha saputo reinterpretarlo in modo unico, creando un universo narrativo originale che ha fatto scuola nel mondo dell’editoria.

A distinguere Topolino dagli altri fumetti internazionali è stato il lavoro di grandi autori italiani come Romano Scarpa, considerato il “Disney italiano”, Guido Martina, padre di Paperinik, e Giorgio Cavazzano, maestro del disegno. Grazie a loro sono nati personaggi inediti, avventure nuove e un’identità narrativa profondamente radicata nel contesto italiano.

Perché Topolino è tra i 10 fumetti più letti in Italia

Con oltre 3.500 numeri pubblicati, Topolino è senza dubbio uno dei 10 fumetti più letti in Italia. Il suo successo si deve a una combinazione di elementi che lo rendono irresistibile per un pubblico trasversale:

  • Storie originali italiane: a differenza di altri Paesi che pubblicano solo storie americane, in Italia è stato creato un intero universo narrativo autonomo.

  • Personaggi nuovi e amati: Brigitta, Gedeone de’ Paperoni, Filo Sganga sono solo alcuni degli iconici protagonisti nati dalla creatività italiana.

  • Accessibilità e qualità: pensato per lettori di ogni età, Topolino riesce a coniugare intrattenimento e contenuti sempre attuali.

Oggi Topolino è considerato un pilastro del fumetto italiano, un simbolo della cultura pop del nostro Paese che continua a innovare senza tradire le sue origini. Ogni settimana, nuove storie e disegni di talento tengono viva una tradizione che ha formato milioni di lettori, consolidando la posizione di Topolino tra i fumetti italiani famosi e rendendolo un punto di riferimento tra i 10 fumetti più letti in Italia.

Valentina di Crepax: un’icona nella storia dei fumetti italiani

Valentina di Crepax è uno dei personaggi più iconici e innovativi della storia dei fumetti italiani.

Nata nel 1965 dalla matita di Guido Crepax, Valentina dei fumetti è una fotografa milanese dallo stile unico, ispirato all’attrice Louise Brooks.

Valentina il fumetto unisce elementi onirici ed erotici, con trame che esplorano l’inconscio, i sogni e le sfumature psicologiche della protagonista.

A differenza di altri personaggi, Valentina fumetto invecchia con il tempo, affrontando temi come la perdita della giovinezza e la fragilità umana. Crepax le ha dato una biografia dettagliata, rendendola incredibilmente realistica, tanto da fornirle persino una carta d’identità.

Valentina il fumetto è diventata un simbolo di emancipazione femminile e di sperimentazione visiva. Le tavole sono spesso costruite in modo innovativo, con un tratto elegante e raffinato, che ha influenzato molti disegnatori italiani di fumetti e fumettisti italiani contemporanei.

Il personaggio è stato protagonista anche di un film e di una serie TV. Valentina di Crepax continua a essere un punto di riferimento nei blog fumetti italiani e tra i disegnatori famosi italiani, dimostrando quanto ancora oggi la sua figura sia viva nel panorama artistico.

Diabolik: il “re dei ladri” nei fumetti italiani famosi

Tra i migliori fumetti italiani, questa’opera occupa un posto speciale.

Nato nel 1962 dalla genialità delle sorelle Angela e Luciana Giussani, è uno dei fumetti italiani famosi più longevi e riconoscibili.

Il suo protagonista, un ladro mascherato freddo e calcolatore, accompagnato dalla brillante Eva Kant, ha conquistato generazioni di lettori grazie al suo stile unico e all’atmosfera noir.

Angela Giussani, visionaria fumettista italiana, ebbe l’intuizione di creare un fumetto realistico e tascabile, pensato per i pendolari. Il personaggio di Diabolik, ispirato a un misterioso caso di cronaca nera avvenuto a Torino, si distingue per le sue trame complesse, i colpi di scena e il tono cupo, che si rifà al romanzo giallo.

Eva Kant non è solo una spalla, ma una vera co-protagonista: intelligente, elegante e autonoma, rompe gli stereotipi femminili dell’epoca. Insieme all’ispettore Ginko, formano un trio memorabile, noto come “i personaggi con la K”.

Ancora oggi, Diabolik è tra i comics italiani più letti e apprezzati, confermando il suo posto d’onore tra i fumetti italiani famosi, grazie anche a recenti adattamenti cinematografici che ne rinnovano il mito.

Tex Willer: un’icona nella storia dei fumetti italiani

Tex Willer è un vero simbolo della storia dei fumetti italiani.

Nato nel 1948 dalla penna di Gian Luigi Bonelli e dai disegni di Galep, è il fumetto più longevo ancora oggi in edicola.

Il celebre pistolero dalla camicia gialla è diventato uno dei 10 fumetti più letti in Italia, conquistando generazioni di lettori con le sue avventure ambientate nel selvaggio West.

Galep, uno dei più noti disegnatori italiani dell’epoca, si ispirò alle proprie fattezze per creare l’aspetto di Tex. Il successo del personaggio fu tale che per molti anni la casa editrice Bonelli si dedicò quasi esclusivamente alla pubblicazione di fumetti western, fino a quando, nel 1975, con l’arrivo di Mister No, iniziò ad aprirsi ad altri generi.

Tex rappresenta uno dei veri capolavori italiani del fumetto, e ancora oggi continua a influenzare fumettisti italiani contemporanei, confermandosi come una pietra miliare della cultura pop nazionale.

Con il suo stile epico e il formato bonelliano, Tex ha segnato un’epoca e resta una colonna portante tra i grandi nomi del fumetto italiano.

Zerocalcare: entrato nella storia dei fumetti italiani contemporanei

Uno dei nomi più rappresentativi della storia dei fumetti italiani recenti, e tra i fumettisti italiani emergenti: Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech!

Nato a Roma, Zerocalcare ha esordito nel 2011 con La profezia dell’armadillo, graphic novel pubblicata da Bao Publishing, che ha segnato un nuovo modo di raccontare storie moderne attraverso il fumetto: personale, ironico, profondo e fortemente legato al contesto sociale contemporaneo.

Il suo alter ego fumettistico, protagonista di molte delle sue opere, è diventato uno dei personaggi fumetti famosi del panorama italiano, rappresentando in chiave satirica le ansie e le contraddizioni della generazione precaria.

Le sue storie sono spesso autobiografiche e trattano temi attuali, politici e culturali, mantenendo però uno stile leggero e accessibile.

Zerocalcare è vicino agli ambienti dei centri sociali e alla cultura alternativa, e nelle sue opere non manca mai uno sguardo critico verso la società.

Il suo stile unico e riconoscibile lo ha reso uno dei fumettisti italiani contemporanei più amati, portandolo rapidamente tra gli autori di fumetti italiani famosi e facendone un fumettista italiano di riferimento per le nuove generazioni.

Corto Maltese: tra i più grandi protagonisti dei fumetti italiani famosi

Tra i fumetti italiani famosi, Corto Maltese occupa un posto d’onore.

Creato nel 1967 da Hugo Pratt, uno dei fumettisti famosi più amati e influenti a livello internazionale, questo personaggio ha rivoluzionato il genere dell’avventura con il suo stile poetico, visionario e raffinato.

Lontano dai cliché dell’eroe classico, Corto è un marinaio romantico e disilluso, un viaggiatore solitario che attraversa i mari del mondo seguendo un codice etico tutto suo.

Pratt, maestro tra i disegnatori italiani, ha dato vita a un’opera intensa e colta, infondendo nelle sue storie riferimenti letterari, filosofici e storici. Le avventure di Corto Maltese, da Una ballata del mare salato in poi, sono ambientate in scenari ricostruiti con cura maniacale, grazie a un approfondito lavoro di documentazione geografica e culturale.

Corto Maltese è molto più di un fumetto d’avventura: è un esempio altissimo di fumetto italiano come forma d’arte. Non a caso, è spesso citato tra i migliori fumetti italiani di sempre, al fianco di opere come Tex, Dylan Dog e Zagor.

Ancora oggi, le sue storie continuano ad affascinare nuove generazioni di lettori, confermandosi tra i fumetti famosi italiani che hanno segnato la storia della narrativa disegnata.

Lupo Alberto: un classico intramontabile tra i fumetti italiani famosi

Tra i fumetti italiani famosi, Lupo Alberto è uno dei più iconici e longevi.

Nato dalla creatività di Silver (pseudonimo del fumettista italiano Guido Silvestri) e pubblicato inizialmente dalla storica Editoriale Corno, questo simpatico lupo azzurro ha conquistato generazioni di lettori con il suo umorismo intelligente e le sue avventure ambientate nei pressi della fattoria McKenzie.

All’inizio, Lupo Alberto si avvicina alla fattoria per rubare qualche gallina, ma tutto cambia quando si innamora di Marta, una gallina che diventerà la sua storica fidanzata.

Attorno a loro si muove un mondo di animali che, in chiave ironica, riflette dinamiche sociali reali, rendendo il fumetto un esempio perfetto di comics per adulti.

Con oltre 430 albi pubblicati e un passaggio da cadenza mensile a bimestrale, Lupo Alberto occupa un posto speciale nella storia dei fumetti italiani. Ancora oggi è tra i titoli presenti nella top 10 dei fumetti letti in Italia, a pieno titolo tra i più amati personaggi dei fumetti italiani.