Sarà presentato il prossimo sabato 14 ottobre presso la Libreria Fenice (in via Porta Palatina, 2) di Torino, il nuovo romanzo di Daniele Mosca dal titolo “La Macchina del Silenzio” (Les Flaneurs Edizioni) in contemporanea al suo giorno di pubblicazione. A dialogare con l’autore sarà Simona Vaglio. Letture a cura di Anna Serra. Inizio ore 18.30.
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Un virus sconosciuto ha colpito il pianeta e minaccia di rendere gli esseri umani dei contenitori vuoti, privi di emozioni e raziocinio. Uccide senza uccidere, mentre forze misteriose lavorano nell’ombra per portare a pieno regime la peggior arma mai conosciuta e cambiare per sempre le sorti del mondo. Una sola persona possiede la chiave per fermare la follia, ma potrà farlo solo se sarà in grado di cogliere e decifrare gli indizi disseminati per lui nella storia, nell’arte, nelle sue visioni. Cosa si nasconde realmente nei dipinti di Gustav Klimt? Qual è il vero compito della Secessione Viennese? Che cos’è l’archivio? Da Washington alla Siria, da Berlino al mare del Nord, un intricato tessuto di ramificazioni nasconde la verità; e se spazio e tempo collidono, se reale e virtuale si confondono, i protagonisti dovranno scoprirla orientandosi nel labirinto, in una lotta contro il tempo per salvare l’umanità dal silenzio.
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Daniele Mosca vive a Torino. È ingegnere per l’ambiente e il territorio. Blogger e cantautore, scrive racconti e testi poetici. Questo è il suo secondo romanzo, dopo il thriller “L’Equazione”, sempre pubblicato da Les Flaneurs Edizioni.


Un inizio da record. A meno di una settimana dal suo inizio, un grandissimo successo ha accompagnato i primi giorni di apertura della mostra Miró! Sogno e colore che ha registrato un pubblico di oltre 5.200 presenze.
Miró! Sogno e colore è una mostra organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Musei Reali di Torino e Gruppo Arthemisia, con il patrocinio e il supporto di Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca e vede come curatore scientifico Pilar Baos Rodríguez.
Scappava in taxi dopo aver rapinato i supermercati, ma i carabinieri del Comando provinciale di Torino lo hanno scoperto
Il giudizio estetico risiede nella mente di ognuno di noi oltre che in quella di chi ci osserva. Raramente ci si scruta attentamente con se stessi nei propri occhi, ma questo esercizio vale tantissimo perché ci sussurra la verità e l’aspetto che ci appartiene, che in qualche modo vorremmo variasse senza però alterare la nostra essenza
finale, la palpebra superiore per essere “bella” deve essere piena e allungata, imitando il trucco degli antichi Egizi. Proprio come nell’antico Egitto per Cleopatra la cosmesi dedicata agli occhi fu cosa essenziale, per esaltare l’importanza della sua anima e del suo involucro anche oggi, ovviamente in epoca totalmente diversa, le donne fanno largo impiego di make-up sugli occhi, cercando di valorizzare alcune peculiari caratteristiche…ma a volte tutto questo non basta! La moderna Chirurgia e Medicina Estetica permettono oggigiorno – spiega il Dott. Spaziante – di correggere inestetismi congeniti o acquisiti a livello della zona perioculare; il fine ovviamente deve essere quello di donare luminosità ed armonia allo sguardo che purtroppo col passare degli anni e non solo viene disturbato e modificato a causa di svariati inestetismi. Essendo gli occhi una parte estremamente delicata, sia dal punto di vista anatomico che funzionale, solo un chirurgo davvero esperto e abile potrà intervenire con grande maestria e precisione, ottenendo quindi risultati eccellenti e naturali, ridonando freschezza allo sguardo senza stravolgerlo.
potranno mai regredire senza ricorrere ad un intervento correttivo. Non tutti gli occhi invecchiano in modo uguale e dunque presenteranno criticità specifiche da valutare caso per caso; vi sono infatti diversi livelli di problematica estetica degli occhi secondo l’età, il tipo di cute e le abitudini di vita. Dal punto di vista chirurgico – aggiunge il Dott. Spaziante – , qualora la situazione lo richieda, l’intervento più vantaggioso per rinfrescare lo sguardo è la blefaroplastica, uno dei trattamenti più richiesti e praticati in chirurgia estetica che riscontra un’altissima gratificazione del paziente una volta eseguito. Questo intervento, come suggeritogli tante volte dal suo maestro, richiede grande senso estetico, esperienza dell’operatore e soprattutto precisione nella quantità di cute da asportare per ringiovanire lo sguardo senza stravolgerlo.

intrecciano in via Cibrario, tra i corsi Svizzera e Tassoni (Circoscrizione 4). Nella Circoscrizione 5 saranno installate: in piazza Eugenio Montale ‘Ice cream light’ della berlinese di adozione Vanessa Safavi e, nell’area verde compresa tra le vie Vibò, Stradella e Conte di Roccavione, le panchine ‘Illuminate Benches’ di Jeppe Hein. Le ‘Vele di Natale’ di Vasco Are, invece, aleggeranno in piazza Derna (Circoscrizione 6). Nel cielo di via Vanchiglia torneranno dopo 19 anni le ghiacciate ‘Palle di neve’ di Enrica Borghi, ideate dall’artista nel 1998 proprio per quella strada e, sempre in Circoscrizione 7, nella vivace piazza della Repubblica, sarà riaccesa ‘Amare le differenze’ di Michelangelo Pistoletto. All’entrata sud della città, nel laghetto di Italia ’61, si potrà vedere nuovamente ‘Luce Fontana Ruota’ di Gilberto Zorio, una stella rotante che evoca un mulino e, al Monte dei Cappuccini, risplenderà ancora ‘Piccoli Spiriti Blu’ di Rebecca Horn. Entrambe sono opere permanenti della Città allestite nella Circoscrizione 8. Le ‘Luci’ che illumineranno il centro (Circoscrizione 1) saranno: ‘Cosmometrie’ di Mario Airò in piazza Carignano; ‘Tappeto Volante’ di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città; ‘Volo su…’ di Francesco Casorati in via Garibaldi; ‘Regno dei fiori: Nido cosmico di tutte le anime’ di Nicola De Maria in piazza San Carlo; ‘Il giardino Barocco Verticale’ di Richi Ferrero in via Alfieri 6 (Palazzo Valperga Galleani); ‘L’energia che unisce si espande nel blu’ di Marco Gastini nella Galleria Umberto I (opera permanente); ‘Planetario’ di Carmelo Giammello in via Roma; ‘Migrazione (climate change)’di Piero Gilardi nella Galleria San Federico; ‘Cultura=Capitale’ di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto (opera permanente); ‘Luì e l’arte di andare nel bosco’ di Luigi Mainolfi in via Lagrange; ‘Il volo dei numeri’ di Mario Merz sulla Mole Antonelliana (opera permanente); ‘Concerto di parole’ di Mario Molinari (collocazione da definirsi); ‘Vento Solare’ di Luigi Nervo in piazzetta Mollino e ‘Palomar’ di Giulio Paoliniin via Po.
ELENCO LUCI D’ARTISTA 27 OTTOBRE 2017-14 GENNAIO 2018
Principe Oddone e via Livorno è di fatto una sorta di paradiso, se si escludono pochi e circoscritti problemini. Ci sono almeno tre urgenze, in zona. La prima, enorme, sono le due aree sono abbandonate rispettivamente a nord e a sud di corso Enrico Gamba tra corso Ottone Rosai, corso Principe Oddone e via Savigliano. Che progetti abbiamo, come Città, su quella zona? Ci limiteremo ad attendere le mosse di RFI? Pulizia non soddisfacente e totale mancanza sicurezza sono le altre due urgenze. I residenti si aspettano risposte: oggi queste risposte non sono state date.
Nella ricorrenza del centenario della Rivoluzione Russa, alcune tra le più note realtà culturali torinesi hanno deciso insieme di compiere una piccola grande rivoluzione: si sono riunite per elaborare un programma di eventi su quell’evento storico
l’originale sguardo sul quotidiano e realizzati tra gli anni ’20 e ’30. Presso il Polo del ‘900, l’UC organizza anche un incontro sull’impossibilità della memoria del ’17 nella Russia di oggi con gli studiosi Maria Ferretti (Università della Tuscia) e Alexis Berelowitch (EHESS). Il ciclo di proiezioni è a cura di Eugenia Gaglianone e Daniela Steila con la collaborazione di Elisa Baglioni. Da non perdere, oltre alle iniziative dedicate all’arte figurativa, il reading “Aleksandr Blok, I dodici” a cura dell’Associazione Culturale Russkij Mir, così come Ottobre musicato live dal gruppo Atem al circolo ARCI Sud. L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, presso il Polo del ‘900, propone due importanti capolavori accostando animazione (Jurij Norshtejn) e documentario (Dziga Vertov), mentre grazie al cinema Romano il pubblico potrà riscoprire Noi vivi. Addio Kira di Goffredo Alessandrini. Dal 7 all’11 novembre il Convegno internazionale, organizzato dal Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, “Dopo la Rivoluzione. Strategie di sopravvivenza nella Russia dopo il ‘17” costituirà un momento scientifico di maggiore approfondimento.
Sono stati identificati e denunciati dalla squadra mobile i quattro giovani che la sera del 25 settembre hanno ferito diversi passanti sparando contro di loro contro lunghi aghi
intende garantire i quasi 20 mila interventi chirurgici l’anno, gli oltre 50 mila passaggi al pronto soccorso e le oltre 60 mila prestazioni ambulatorio che ogni anno l’Oftalmico garantisce e se intende sospendere i nebulosi bandi di trasferimento del personale . Purtroppo come suo solito Saitta ha dichiarato di volere continuare sulla strada scelta senza essere disponibile a confronti o a suggerimenti”.