In Piemonte migliora la qualità delle prestazioni sanitarie: il monitoraggio della “Griglia Lea” relativo al 2015 pubblicato dal Ministero della Salute assegna al nostro territorio il secondo posto a livello nazionale

La graduatoria è guidata dalla Toscana con 212 punti (su un massimo di 225), il Piemonte sale dal terzo al secondo a pari merito con l’Emilia Romagna a 205 punti, seguono Veneto con 202, Lombardia con 196 e Liguria con 194. “Questo monitoraggio conferma ulteriormente la qualità elevata della sanità piemontese e non può che essere motivo di grande soddisfazione – commenta l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – Ci confortano inoltre i miglioramenti riscontrati rispetto al passato: questo significa che, nonostante i sacrifici effettuati per portare la Regione fuori dal piano di rientro e restituire alla nostra sanità l’equilibrio economico, il livello delle prestazioni è allo stesso tempo cresciuto”. La Griglia Lea (Livelli essenziali di assistenza) è considerata un importante strumento di valutazione del livello della sanità: si compone di 35 indicatori differenti, che spaziano dalla prevenzione all’assistenza territoriale ed ospedaliera. Il Ministero registra in particolare progressi nell’assistenza ai pazienti disabili e ai malati terminali, nella copertura vaccinale antinfluenzale per gli anziani con più di 65 anni e nella prevenzione alimentare. L’unico valore al di sotto della soglia minima di sicurezza è quello delle vaccinazioni per morbillo, parotite e rosolia nei bambini a 24 mesi, che comunque vede il Piemonte ai primi posti in Italia per tasso di copertura.La soglia minima che individua un giudizio positivo è di 160 punti, quindi con 205 il Piemonte è ampiamente adempiente agli standard qualitativi definiti dal Ministero. Il dato è oltretutto in crescita, poiché nel 2014 la valutazione era di 200 punti e nel 2012 di appena 186.
GG- www.regione.piemonte.it
Questo articolo non è un semplice articolo… ma un resoconto a pezzi di un viaggio che sembra d’altri tempi narrato in maniera spontanea da chi si è inerpicato su valichi e frontiere per vivere una partita di Basket della FIAT Auxilium Torino.
“E’ l’alba…superata Trieste, si supera la frontiera… il nostro benvenuto ce lo porge un poliziotto donna…che sembrava uscita da un Thriller sadomaso… redarguiti per non aver esposto il bollino. Le varie frontiere di rito… poi alle 8.30 varchiamo la porta di Zagabria”.

“Finisce il primo tempo ..e non nego che i fantasmi tornano a bussare. Non si va al bagno, non si fuma non si esce. La polizia ha un atteggiamento un po’ strano, forse preoccupato… Addirittura per i fumatori accaniti, si fuma dentro con 1 poliziotto vicino, e chi va in bagno ci va con la scorta… Si torna a cantare…”
“Usciamo veloci dal palazzo… solo 2 poliziotti di scorta… non posso descrivere cosa mi è passato nella mente… quando camminavo in questo cammino… poi la polizia molto nervosa… e molto guardia… saliamo velocemente sui mezzi… e il regalo finale sarà? Andate pure… senza scorta …ma forse …tra dee buddiste, Gesù, i nostri amati in cielo …hanno vegliato su di noi…
capire come affrontare la giornata.”

Il convegno celebra il 35 esimo anniversario delle missioni civili e militari italiane
creare una sempre più stretta collaborazione e un protocollo d’azione comune tra gli Enti, per far fronte ad una eventuale maxi emergenza per calamità naturali o disastri per mano umana, che vedeno mettere fuori uso gli ospedali civili. Il convegno si propone di illustrare e informare sugli schieramenti dell’Ospedale militare da campo, in atto e conclusi, durante 35 anni di missioni umanitarie internazionali italiane, condotte dal 1982 al 2017. Ci si propone anche l’obiettivo di illustrare gli aspetti logistici di organizzazione gestionale e di controllo dei reparti sanitari attualmente operativi e di illustrare l’esperienza dei medici militari in interventi di emergenza nei Teatri operativi (morti e feriti per esplosioni di Improvised Esplosive Device IED) o per colpi di arma da fuoco, facendo anche conoscere la nuova figura del “soccorritore militare”, specializzato in manovre salvavita, su spazi estremamente ampi, via elicottero o stradale.
Questo fine settimana vedrà le temperature raggiungere fino 30 gradi in Piemonte.
Le motoslitte potranno circolare anche dopo le 23 in alta Val di Susa. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso contro il regolamento dei Comuni olimpici
Il conto giudiziale è un nuovo strumento di controllo e indirizzo della spesa pubblica. Per approfondire questo istituto, il Consiglio regionale del Piemonte organizza per la prima volta in Italia una tre giorni di studio, alla quale parteciperanno il presidente Mauro Lause alcuni dei più importanti esperti a livello nazionale.
MERCOLEDI’ 18 OTTOBRE – “IO, TRAFFICANTE DI VIRUS.
d’oreficeria al piano terreno, che ha come nucleo il Palazzo della Ragione d’età gotica e come rivestimento le logge con la caratteristica copertura a carena rovesciata, realizzate da Andrea Palladio. Il percorso espositivo si sviluppa sul fil rouge delle struggenti lettere alla madre e al fratello Théo, “illustrate” da docu-film ambientati nei luoghi che hanno fatto da teatro al tragico cammino di Van Gogh verso la luce e la forza espressiva, nella spasmodica attesa di un successo giunto all’indomani della morte. La qualità e l’unicità delle opere esposte rendono la mostra un’occasione irripetibile per ripercorrere i luoghi e i fatti di un’esistenza intensa e tormentata, densa di creazioni di una genialità terribile, sovente sublime, capace di una percezione d’intensità sovrannaturale, di luci e sfumature invisibili a un occhio normale e della magica iridescenza delle ombre.
realizzarlo, saremo presenti tutti i giorni dell’anno a spiegare alle persone perché non devono portare i loro figli ad uno spettacolo diseducativo in questo luogo di prigionia e sofferenza di esseri innocenti.” dichiarano congiuntamente i responsabili di ENPA, LAC, LAV, LEAL, LEGAMBIENTE Circolo Aquilone, LIDA, OIPA, PRO NATURA Torino e SOS Gaia. E aggiungono: “E’ dimostrato che si è ancora in tempo a fermare il progetto, pertanto la lotta non violenta contro lo zoo di Torino continuerà fino a quando il problema non esisterà più.” Nel 1987 chiudeva lo zoo di Torino: grazie anche alle proteste della cittadinanza terminava la sofferenza degli animali detenuti nella struttura. Oggi, a trent’anni di distanza, la Giunta comunale di Torino guidata da Chiara Appendino, facendo proprie le decisioni di quella precedente, è intenzionata a portare avanti il progetto del nuovo zoo. Il sito prescelto è ancora il Parco Michelotti, un’area di grande pregio naturalistico sulle sponde del Po nel pieno centro della città, che da trent’anni attende di essere riaperta ai cittadini, e che rischia invece di essere privatizzata. Alcune tra le più rappresentative associazioni animaliste e ambientaliste della città, che da anni combattono un’aspra battaglia contro questo progetto e che nel maggio scorso hanno radunato più di duemila persone in un corteo nazionale per le vie di Torino, hanno organizzato per il 14 ottobre dalle 14 alle 17 in Piazza Gran Madre a Torino un Presidio per dire ancora una volta NO ALLO ZOO. Questo nuovo appuntamento segnerà l’inizio di una nuova stagione di appuntamenti e manifestazioni per continuare la protesta pacifica fino a chiusura totale del progetto.