STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
E una vittoria poco probabile del Pd aprirebbe la strada per diventare Presidente del Senato. Matteo Renzi è uno che le promesse le mantiene.Tutto è in movimento ed incerto. Un esempio su tutti: Collegno Grugliasco Rivoli, area denominata non a caso la piccola Stalingrado, dove il pd e suoi candidati sono favoriti. E Umberto D’Ottavio, ex sindaco ex assessore provinciale e parlamentare uscente è in pol position. Dovrebbe vincere senonché in Liberi ed Uguali vogliono candidare Silvana Accossato, altro pezzo da novanta. Consigliera regionale ed ex assessore provinciale, già Sindaco di Collegno. E poi diciamocelo, Unberto D’Ottavio ha anche un altro difetto, è orlandiano, non e mai stato renziano.
esclusi dal maggioritario, aprendo alla società civile debbono scegliere come garantire l’elezione a questi componenti. Forse per questo Grillo ha dichiarato di defilarsi in campagna elettorale lasciando la patata bollente a Di Maio. Visto che scegliendo si scontenta chi non è stato scelto. E i grillini sulle scelte ultimamente sono stati un po’ scarsini. Infine arriviamo ai potenziali vincitori: il centro destra. Dietro la facciata devono trovare accordi sui nomi, cosa tutt’altro che semplice.
Il Paese dei Presepi
l’iniziativa promossa dal comune di Bardonecchia, ovvero l’esposizione nei vari borghi e frazioni della cittadina di oltre 100 presepi che danno luogo ad un vero e proprio percorso luminoso nelle frazioni di Rochemolles, Millaures, Le Gleise, Les Arnauds e Melezet, Borgo Vecchio e nel centro commerciale naturale. I presepi esposti sono veri e propri gioielli da scoprire con sguardo attento, infatti si possono trovare in qualsiasi luogo e sono sparsi nelle vie, vicoli, pizza, cappelle, fontane, finestre e vetrine in effetti ogni angolo è buono per scovare anche la più piccola natività.
anche gli “influencers” che la praticano. E perché? Perché le ciaspole uniscono divertimento ed esercizio fisico. Sono economiche ed ecologiche tanto da farne una delle discipline più di moda degli ultimi inverni visto l’interesse per le pratiche alternative, più soft e meno invasive nei confronti della natura.
un’ora), modella i muscoli delle gambe e, se abbinata con i bastoncini si lavora anche su spalle, busto e tricipiti. E ancora, come tutte le attività aerobiche, camminare con le ciaspole attiva la produzione di endorfine contribuendo così a migliorare l’umore e a contrastare l’ansia: un effetto, questo, potenziato dal contatto con la natura, che è uno dei più potenti antistress. Camminare con le ciaspole non è difficile, il movimento somiglia molto a una normale camminata in montagna, ma più faticoso sia per il peso di scarponcini e racchette ai piedi sia per lo sprofondamento che in parte avviene sul manto bianco. Come tutte le attività in montagna non è priva di rischi, per questo è consigliato seguire sempre i percorsi segnalati, utilizzare i dispositivi di sicurezza e se si è neofiti partecipare a escursioni guidate e gite di gruppo organizzate. Se volete quindi avvicinarvi a questa disciplina, potete rivolgervi all’ufficio del turismo della località montana di vostra scelta e partire per una nuova avventura sportiva che inaspettatamente è anche molto trendy, perché anche le ciaspole dai molti colori abbinate all’abbigliamento fluo possono essere fashion.


polemica e al gioco di tutti contro tutto/i. In questa scia si inserisce la “vicenda” del direttore del “Fatto quotidiano”, Marco Travaglio, che scrive su Twitter: “la legislatura che sta per essere sciolta (si spera nell’acido) è stata una delle peggiori della storia repubblicana“. La parola “acido” a Lucia Annibali fa ancora ribollire il sangue nelle vene. Purtroppo la donna con l’acido è stata sfregiata dal suo ex e risponde così a Travaglio: “chi, come me, per sua sfortuna, ha conosciuto gli effetti dell’acido, si augura invece che questo non debba mai accadere a nessuno, nemmeno per scherzo“. La parola alquanto “colorita” ovviamente è scappata di mano e, si sa, i twitt sono un “cinguettio” (è la traduzione della parola dall’inglese) più veloce della luce e il danno è stato fatto, anche se inconsapevolmente.
messaggio: “un abbraccio affettuoso a Lucia Annibali, donna coraggiosa e libera”. Noi pensiamo che il dolore nel corpo e nell’anima di Lucia rimarranno indelebili per sempre, ma siamo anche convinti che il messaggio di solidarietà Matteo Renzi glielo poteva mandare in privato, senza diffonderlo sulla rete, così aumentando la polemica sulla frase. Siamo all’inizio dell’anno e vediamo che cosa ci ha regalato la fine di quello appena passato. Oltre agli aumenti di luce e gas, multe volute dai comuni e autostrade che significa che, a cascata, ci saranno anche quelle dei prezzi, visto che le nostre merci viaggiano, per la maggior parte, su gomma. Chissà perché autostrade ci fa venire in mente ponti e tanto per citarne qualcuno, quello di Fossano, che dopo essere stato riparato, a seguito di un parziale crollo, è chiuso al traffico da otto mesi; sempre in provincia di Cuneo, quello di Pollenzo (Bra) che collega il Roero alle Langhe e viene “monitorato” dalla Provincia perché ha qualche problemino strutturale, così come quello di Campetto nel territorio di 4 comuni ( Bosia-Borgomale-Castino -Rocchetta Belbo) che fa registrare un notevole traffico di Tir che vanno anche in Liguria. Detto questo, basterebbe? ebbene no, c’è un medico campano che esercita nelle Langhe come medico della “Mutua”, ma fa il part-time, suddividendo il suo tempo tra Langhe e Campania. Volendo sorvolare, non citiamo la scuola che non sta meglio.
Stati membri dell’Eurozona. A dire il vero, non un vero Trattato, ma un Regolamento voluto dalla Germania che modifica una norma di carattere superiore che quindi sarebbe illegittima. L’obiettivo era quello di tendere al risanamento dei debiti degli Stati e mantenere sostenibili, nel medio e nel lungo periodo, le finanze pubbliche. Che cosa sia significato pareggio di bilancio in questo periodo di crisi è sotto gli occhi di tutti. Le sanzioni quasi automatiche da parte del Consiglio europeo, la riduzione del debito pubblico sotto il 60% del Pil e nuovi poteri della Corte di giustizia dell’Unione europea hanno fatto il resto con risultati contrari ed opposti al voluto. Il nuovo anno ci porterà anche la discussione, in ambito europeo, della Direttiva Junker che bisognerebbe andare a discutere per evitare effetti perniciosi come lo sono stati altri provvedimenti dell’Unione Europea. L’altra parola inglese per capire la nuova direttiva è il termine “Governance”; sarà un nuovo accordo per governare in “condivisione” l’Unione Europea con nuova cessione di sovranità da parte di Roma che andrà agli incontri nel modo peggiore, quello in cui sarà più in crisi, perché in campagna elettorale. Mentre Francia e Germania, che non sono senza problemi, li affronteranno, al solito, meglio di noi. Infatti i titoli spazzatura cosiddetti “Level 3”, cioè i derivati senza valore sono soprattutto nei bilanci delle grandi banche tedesche e francesi. Le soluzioni per la nuova Governance, per rilanciare l’Unione, spaziano dalla Web Tax da far pagare ai colossi a quella della Carbon o Energy Tax.
Per i saldi ogni famiglia torinese spenderà 200-250 euro, secondo Ascom-Confcommercio e Fismo-Confesercenti, l’associazione dei commercianti di abbigliamento
uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare al negoziante e non esitare, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.


Studi di Torino, Servizio LGBT della Città di Torino. Ingresso libero. 
costretta, da adolescente, a nascondersi per sfuggire alla cattura e alla deportazione come ebrea; Martedì 30 gennaio, “Monsieur Batignole”, di Gérard Jugnot, 2002, 100’. Presenta il film Bruno Maida , storico, dell’Università di Torino; Mercoledì 31 gennaio, “Ogni cosa è illuminata”, di Liev Schreiber, 2005, 105’.Presenta il film Matteo Pollone, dell’Università di Torino.
ore 21.00 | Salone Concerti Conservatorio G. Verdi – piazza Bodoni 6 – Torino
Verrà proposta l’esecuzione integrale del “Quatuor pour la fin du temps” di Olivier Messiaen”, la struggente composizione concepita dal musicista francese durante la permanenza nel campo di concentramento Stalag VIII-A di Görlitz, al confine Sud-Ovest della Polonia. La matinée musicale presso la Fondazione Merz, sarà un momento di grande emozione, considerato che Il Quatuor pour la fin du Temps (o, in italiano, Quartetto per la fine del Tempo) è considerato uno dei più alti esempi di musica cameristica del ventesimo secolo, eseguita per la prima volta in prigionia nel campo di concentramento di Görlitz e, quindi, fortemente simbolica.
FINO AL 19 FEBBRAIO 2018
“Corte Medievale” di Palazzo Madama a Torino e ideata e curata dallo stesso direttore Guido Curto, insieme agli storici dell’arte operanti nel Palazzo di piazza Castello, la rassegna si caratterizza come “un viaggio schematicamente suddiviso in dodici sezioni, disposte non solo in rigorosa sequenza cronologica, ma anche in base a nessi di consequenzialità contenutistici”.
Sezioni molto simili a “Vetrine” “ o meglio ancora ad ‘Acquari’ – precisa Curto – dentro ai quali ‘galleggiano’ i reperti artistici esposti in primo piano sullo sfondo di un diorama costituito da grandi carte geografiche e da mappe rielaborate graficamente in modo da mettere in massima evidenza le linee guida degli spostamenti”. Il lungo percorso narrativo prende il via dal lento processo di diffusione della specie umana sulla Terra, iniziato 60-70mila anni fa dall’Africa verso gli altri continenti, per proseguire con la “mitologia del viaggio” ben rappresentata nei racconti dell’“Odissea” e dell’ “Eneide”, per i quali meritano una particolare menzione il bellissimo “Vaso con accecamento di Polifemo”, ceramica a figure nere di pittore aquilano, risalente al 520 a. C. ca. e l’imponente vigoroso “Enea che fugge da Troia in fiamme”, olio su tela del lucchese Pompeo Batoni (databile 1754 – ’56), ispirato al secondo libro dell’Eneide e conservato ai “Musei Reali –
Galleria Sabauda” di Torino. I passaggi successivi si focalizzano nello specifico sulla “diaspora ebraica” dall’antichità al XIX secolo d. C., sull’espansione dell’impero romano lungo le vie consolari (con lo scontro Romani e Barbari, la cui drammaticità è ben evidenziata in uno straordinario pettorale da cavallo in bronzo o “balteo”, del II secolo d. C.) e sulle successive “invasioni barbariche” testimoniate da alcuni reperti di arte ostrogota e longobarda rinvenuti in Piemonte e databili fra il V e il VII secolo d. C. Ben evidenziato in mostra é anche il confronto fra la grande tradizione della “cultura islamica” e le élites europee avvenuto con le “Crociate”, così
come la pratica – comune a tutti i tempi e a tutte le religioni – del “pellegrinaggio”, fenomeno che porta ogni anno a spostamenti di milioni di fedeli alla ricerca di “un contatto più diretto con il sacro”. Il racconto prosegue poi con i “viaggi di esplorazione” verso l’Africa che portarono alla scoperta dell’America e, in seguito, a una massiccia politica di “colonizzazione” di nuovi territori da parte delle potenze europee: “vetrina” in cui ci piace ricordare il materico olio su tela “Pozzo al villaggio indigeno Armorin, Mogadiscio” del 1926, a firma del biellese Lidio Ajmone, che nella Somalia italiana ebbe l’incarico di decorare il Palazzo del Governo, il Circolo Coloniale e il teatro di Mogadiscio. Gli oggetti in vetro provenienti dal “Museo dell’arte vetraria” di Altare (Savona) e un prezioso “pianoforte meccanico a cilindro”, in legno scolpito e dipinto di inizio Novecento,
prestato dal “Musée Savoisien” di Chambéry, vogliono invece rammentare l’emigrazione italiana a cavallo fra Otto e Novecento, direzione Francia e Sud America. A conclusione dell’iter espositivo, troviamo infine un accenno alle “migrazioni di oggi” emblematicamente rappresentate da un’opera del 2002 di Michelangelo Pistoletto intitolata “Love Difference”, smalto acrilico su lastra d’acciaio lucidata a specchio che raffigura il bacino del Mediterraneo sullo sfondo di una bandiera immaginaria. Bellissima, al centro dell’allestimento l’antica “Piroga di Panama orientale” ante 1887, proveniente dai depositi del “Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama” ed emblema di forte spessore emotivo (per gli occhi e per il cuore) del viaggio nei secoli. A corollario della mostra, è anche previsto un fitto calendario di conferenze, laboratori per le scuole, con stranieri aderenti ai “Centri Provinciali Istruzione Adulti” e di educazione alla cittadinanza in collaborazione con “Onlus” del territorio.
Le percosse date alla convivente erano “atti episodici in situazioni contingenti e particolari”. 