Un dessert alle mele delicato e profumato, perfetto anche quando si ha poco tempo, facilissimo, economico e decisamente scenografico. Una base di pasta sfoglia arrotolata farcita con semplici fettine di mele e marmellata. Deliziose.
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Ingredienti
1 Rotolo di pasta sfoglia fresca rettangolare
2 mele
2 cucchiai di marmellata di albicocche o pesche
Burro, zucchero, limone q.b.
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Sbucciare le mele, privarle del torsolo e affettarle sottilmente. Passarle in padella per pochi minuti con una noce di burro, poco succo di limone e un cucchiaio di zucchero. Lasciar raffreddare. Stendere la pasta sfoglia, tagliarla a strisce di circa 5 cm. di larghezza. Spennellare le strisce con la marmellata leggermente diluita con un cucchiaino di acqua e disporre le fettine di mele sovrapposte facendole sbordare leggermente dalla pasta. Comporre la rosa arrotolando la striscia di sfoglia su se stessa. Sistemare le rose in una teglia rivestita di carta forno, spolverizzare di zucchero a velo e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti.
Paperita Patty
Alcuni sassi sono stati lanciati su tre auto dal campo nomadi di strada dell’Aeroporto, a Torino.
Si apre per Eataly un nuovo anno all’insegna di valori come biodiversità, stagionalità, democraticità del buon cibo, convivialità, tutela delle piccole produzioni e dell’ambiente e benessere animale
tornano alla ribalta e ci ricordano quanto il mercato sia nelle nostre mani: attraverso le nostre scelte possiamo decidere il nostro futuro. Se mangiamo meglio viviamo meglio.”
Sabato 27 gennaio, infatti, Eataly Lingotto festeggia con una giornata interamente dedicata al mondo rurale e organizza con la collaborazione di Slow Food Italia una grande Festa Contadina per raccontare la ricchezza del territorio italiano, direttamente dalla terra al piatto. Il forte legame con Slow Food fa sì che la Festa Contadina diventi anche l’occasione per ricordare che il 2018 è l’anno di Terra Madre Salone del Gusto. Inoltre 1 euro per ogni piatto venduto verrà donato a Menu for Change, la campagna internazionale di Slow Food che vuole sensibilizzare al tema del cambiamento climatico, ponendo l’attenzione sulla produzione e sul consumo del cibo.
chiocchiolate della guida Osterie d’Italia di Slow Food Editore e una pizzeria gourmet: un viaggio enogastronomico tra le regioni della Penisola e i piatti della tradizione locale. Tutti i ristoratori saranno accompagnati dal contadino/artigiano dal quale si riforniscono abitualmente e potranno raccontare così non solo il piatto ma anche il lavoro e la passione che vi sono dietro. Per tutta la sera musica live itinerante dei Magicaboola Brass Band, una band toscana di 11 elementi tra fiati e percussioni.

Per il Pd torinese l’assessora comunale ai Trasporti Maria Lapietra “Ha mentito e sta perdendo tempo con il chiaro obiettivo di perdere i finanziamenti per la Metro 2”.
Paola Bragantini e Stefano Esposito, l’ex assessore comunale di Fassino Claudio Lubatti e la consigliera regionale Nadia Conticelli. Replica la sindaca Chiara Appendino: “Ho la massima fiducia nell’assessora Lapietra e negli uffici che stanno svolgendo un ottimo lavoro, con l’unico interesse di dare alla Città di Torino la linea 2 della metropolitana. Stiamo facendo il più in fetta possibile, questo non significa che non si debbano fare i passaggi necessari . Il 20 dicembre abbiamo firmato il contratto con Systra, che è l’azienda che si sta occupando della progettazione preliminare, che si concluderà entro l’anno, un periodo che prevede una fase di ascolto per definire il percorso così come era previsto nel disciplinare del bando di gara pubblicato nel 2016. Con le risorse stanziate procederemo anche con la progettazione definitiva”.
In appena una settimana la lista di “Potere al Popolo” ha raccolto in tutta l’area metropolitana di Torino tantissime firme, molte più del necessario
Sospesa per il Club 84, il locale di corso Massimo D’Azeglio nel Parco del Valentino, l’autorizzazione a ospitare attività di intrattenimento con musica e danze
A partire da sabato 27 gennaio, le auto diesel con classe emissiva fino ad Euro 4 compreso non potranno circolare in città. Il ritorno dei valori di Pm10 sopra la soglia d’attenzione ha fatto scattare di nuovo il livello “arancio”, come è previsto dal protocollo regionale.
Da sei mesi a questa parte la signora Cristina Giordano era solita aggiornare il profilo Facebook del figlio Luca Borgoni, deceduto la scorsa estate sul Cervino. Le foto e i post pubblicati a nome suo erano un modo per tenerlo ancora in vita e conservare un contatto con gli amici.
virtuale, immateriale, senza limiti apparenti. L’esposizione pubblica del dolore e del lutto privato è diventata, ormai, una tendenza consolidata. Recente è stato il caso di Antonella Clerici che ha condiviso in Rete la notizia della morte del proprio cane, ottenendo una partecipazione considerevole di followers con gran dispendio di emoticon e faccine piangenti. Gli esempi di questo genere di esibizionismo, tipico dei personaggi pubblici più seguiti, non mancano. Drammatiche sono invece le immagini dei bambini uccisi dalla guerra in Siria, quella del piccolo Aylan annegato su una spiaggia turca, dei migranti morti in mare, delle esecuzioni messe in scena da Daesh. Tralascio qui il discorso riguardante il dark web, che propone video estremi e ripugnanti, realtà di portata più limitata. In ogni caso, la novità dell’età contemporanea sta proprio nello sdoganamento della morte come rappresentazione pubblica, nella collettivizzazione dell’esperienza del lutto e della sofferenza, nel segno del cosiddetto spirito social. Queste immagini, tuttavia, colpiscono l’emotività popolare solleticando un voyeurismo fine a se stesso e, solo raramente, scuotono le coscienze. Commentato e condiviso il post, versata la lacrimuccia d’ordinanza, si chiude la pagina e si prosegue la giornata. La partecipazione e i sentimenti di solidarietà appaiono tanto solerti quanto superficiali. Prevale un’opera di rimozione massiccia e, pare, piuttosto efficace. La Rete induce una percezione della morte che finisce per svuotarsi del suo senso più profondo.
modo, la Rete diventa un aldiqua volto a consolare e rassicurare chi resta, garantendo un simulacro di immortalità a chi non c’è più. Non potendosi risolvere, il mistero angosciante della morte si dissolve per divenire una fantasia di sopravvivenza magica. Sotto i nostri occhi sta avvenendo un cambiamento di mentalità le cui linee evolutive sono ancora troppo difficili da delineare. Posta di fronte alla morte, la mente umana sta predisponendo nuovi meccanismi di difesa – o semplicemente aggiornando quelli consolidati.Restano da fare due brevi considerazioni. Facebook non va anzitutto considerato ingenuamente come uno spazio bianco neutro: La Facebook Inc. è un’azienda quotata in Borsa, un Grande Editore che, traendo guadagno principalmente dalla pubblicità, imposta di conseguenza le proprie strategie commerciali. La seconda riflessione riguarda proprio l’idea della morte cui accennavo sopra, che non andrebbe rimossa, ma pensata come parte della vita, di cui rappresenta non il termine, bensì il compimento. Il considerare la morte come condizione per vivere una vita piena e ricca di senso appartiene a tutta la cultura filosofica, da Seneca a Montaigne, da Spinoza ad Heidegger. Abbiamo a disposizione un tempo limitato, ogni esperienza e ogni persona amata sono preziose proprio in virtù della propria fuggevolezza.