Il giorno 29 gennaio si terrà presso il “Pacific Hotel Fortino” di strada del Fortino 36 Torino, l’8° Congresso Provinciale del SIULP di Torino intitolato:
La sicurezza dei cittadini nell’efficacia delle leggi e nell’autorevolezza delle Forze dell’Ordine
Per il SIULP, lo storico e primo sindacato di polizia di Torino e d’Italia, la questione dei diritti dei lavoratori di polizia si attaglia alle esigenze di sicurezza dei cittadini. La serenità lavorativa ed economica del poliziotto garantisce una superiore efficienza ed efficacia dei servizi di polizia protesi alla sicurezza dei cittadini, delle istituzioni e della democrazia del nostro Paese.
Molte sono le considerazioni avanzate dal SIULP per aggredire alla radice i fenomeni criminali: dall’efficacia delle leggi che si traduce molto spesso nell’incertezza della pena e per cui occorre velocizzazione i processi, ma anche conferendo maggiore autorevolezza alle forze dell’ordine per svolgere al meglio le attività di prevenzione e repressione dei reati, con leggi più rispettose del lavoro del poliziotto e con condizioni logistiche e strumentali all’avanguardia e nondimeno rivedendo l’organizzazione carceraria volta al recupero e alla rieducazione del condannato, restituendo alla società una persona diversa e arricchita dai valori del rispetto verso il prossimo e verso lo Stato.
Proposte quelle del primo sindacato di polizia, sviluppate nella relazione congressuale del Segretario Generale Provinciale Eugenio Bravo e che riguardano direttamente la vita dei cittadini e delle loro famiglie. Sono risposte di contrasto all’immigrazione fuori controllo e spesso milizia del crimine, con potenziali derivazioni fondamentaliste, ai vari reati inerenti le aggressioni perpetrate nelle abitazioni di cittadini inermi, ai reati predatori e quelli telematici violenti come il cyber bullismo, nonché alle moleste presenze derivanti da comportamenti più o meno illegali che alimentano la percezione di insicurezza e concernenti l’accattonaggio, i mercatini abusivi, la prostituzione fuori controllo e quant’altro. Particolare attenzione viene rivolta alle manifestazioni violente organizzate da facinorosi Centri sociali per i quali si chiedono azioni preventive e repressive. Sottolinea l’importanza del coordinamento delle forze dell’ordine nella figura del Questore, la necessità di un piano coordinato di controllo del territorio metropolitano con l’ausilio di consorzi organizzati delle polizie locali, che siano in grado di garantire la sicurezza anche ai cittadini che vivono in paesini lontani dalle metropoli. Rileva le difficoltà del NUE (Numero Unico Europeo) con i ritardi conseguenziali nelle esecuzioni degli interventi.
La relazione congressuale si sofferma altresì sul tema della cultura che considera la locomotiva della sicurezza e che deve riorganizzarsi con materie inerenti come l’educazione alla legalità e con docenti ai quali va riconosciuta più autorevolezza.Rimarca l’importanza di una polizia professionale anche grazie al nuovo “riordino delle carriere”. Richiama il risultato del contratto di lavoro, con l’incentivo economico per chi tutti i giorni difende e garantisce la sicurezza mediante il controllo del territorio e la polizia giudiziaria.Il SIULP rilancia il suo progetto di sindacato dei poliziotti, per i poliziotti ma sempre unito alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Con questo spirito innovatore e propositivo il SIULP di Torino va incontro al suo 8° Congresso.
Siulp Torino
Un maxi tamponamento sulla A26 questa mattina ha provocato un morto, quattro feriti gravi e altre persone ferite lievemente
Il presidente reggente della Corte d’Appello del Piemonte, Edoardo Barelli Innocenti nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario
Esposito sornione, dopo aver sottolineato di aver dormito stanotte ringrazia tutti sottolineando: visto? Ne ero sicuro di come finiva. Gli orlandiani? Pochini e ” mandati” nei collegi uninominale a quadagnarsi il posto. Tranne Anna Rossomando che probabilmente ha fatto tutto da sola. Imparolata per essere eletta nel Consiglio Superiore della Magistratura ha gentilmente declinato la proposta. Ufficio di presidenza della Camera, avvocato e Commissione Giustizia, si appresta al trasferimento al Senato. Una che lavora sodo, precisa, ed al limite della tignosità. Rari casi dove nel pd la competenza vuol dire qualcosa. E poi, lui, Enrico Buemi, l’ inossidabile. Sempre presente, sempre socialista, sempre combattente…sempre. A Moncalieri é dura ma non diamo limite al meglio. Boccuzzi, si vedrà come votano gli elettori. Ed ora ‘ fuoco alle polveri” e le danze iniziano, manca poco più di un mese. Sullo sfondo lo spettro dell’astensione, l’ aggressività pentastellata e la riorganizzazione del Centro destra. Ma un mese di duro lavoro vale bene un’autostrada per Roma. Penso a Sergio Garavini sindacalista e segretario di Rifondazione che sostenne: “molte volte in politica non rimangono i migliori di noi”. Quando ciò avviene la sinistra deve interrogarsi di ciò che non funziona. Quelli erano altri tempi.
Da quella serata del 10 maggio del ’21, in cui l’autore sfuggì, imboccando una via laterale al romano teatro Valle, ad un pubblico inferocito che aveva preso a inseguirlo, troppo frastornato dall’eccessiva novità che aveva appena assaggiato, forse tutto è stato detto dei 


riflette sul modo con cui i fatti accaduti ad Auschwitz ed in tutti gli altri “campi” debbano essere insegnati e fatti conoscere, occorre tener presente alcuni principi imprescindibili che si fondano proprio sulla consapevolezza di ciò che ha reso possibile la Shoah. Se è potuto accadere quello che è successo ad Auschwitz che, forse vale la pena ricordarlo, era un Vernichtungslager cioè – letteralmente – un lager di “nullificazione”, ciò è stato possibile perché uno Stato ha fondato la propria legittimazione sul principio di disuguaglianza. Il nazismo si fondava, come il fascismo, sul principio di discriminazione. Senza quel principio non avremmo avuto gli orrori successivi.L’accettazione di quel principio ha prodotto come “conseguenza normale” il passaggio dalla negazione dei diritti degli ebrei al loro sterminio, con l’applicazione rigorosa di principi di efficienza e un’organizzazione razionale basata sull’applicazione metodica e quotidiana di operazioni burocratiche che Hannah Arendt descrisse, nel loro insieme, come la “banalità del male”.
sistematica spoliazione dei beni di cittadini definiti di razza ebraica. Funzionari ed impiegati si impegnarono per la compilazione, e la solerte messa a disposizione dei nazisti, delle liste dei deportati per i campi di sterminio. Si tratta di 8566 persone di cui solo 1009 sono sopravvissute. Fu uno zelo disonorante. Ecco perché il dovere della memoria della Shoah, il non dimenticare mai quanto accadde allora è parte integrante dell’impegno permanente contro l’indifferenza, contro il torpore della memoria. La capacità di lottare contro il principio di discriminazione che costituisce la più grave forma di iniquità sociale è uno dei capisaldi della dignità di uno stato democratico. Non va scordato.In tempi così difficili, segnati dai fatti tragici dell’estremismo islamico che si traduce in violenza e terrore,non tutti comprendono che uno dei caratteri fondamentali del futuro dell’Europa sarà quello della multietnicità e che questo futuro deve essere affrontato con fermezza ma anche con serenità, deve essere governato e non respinto.Un lavoro di formazione , di trasmissione di valori, sentimenti, ideali molto impegnativo ma necessario per dare un senso alla vita e permettere che la vita abbia un senso.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
bando a cui potranno far domanda le mamme lavoratrici, per ottenere un contributo una tantum
Un dessert alle mele delicato e profumato, perfetto anche quando si ha poco tempo