Erano in 400 i lavoratori di Italiaonline davanti a Piazza Affari, sede della Borsa italiana. Il motivo della “location” il fatto che un anno e mezzo fa, proprio lì, l’azienda aveva festeggiato l’approdo in Borsa dopo la fusione con il gruppo Seat Pagine Gialle. Otto ore di sciopero e ora i lavoratori, molti torinesi, attendono le comunicazioni che Italiaonline farà a seguito del cda convocato a Milano per l’approvazione dei conti e il piano di riorganizzazione. Sono annunciati 400 esuberi e la chiusura della sede torinese. La protesta è in corso da giorni in tutte le sedi. Dicono i sindacati: “gli azionisti si sono spartiti un maxidividendo da 80 milioni di euro”.
(foto: il Torinese)


dall’abbandono. Al di là dell’ingresso si trova un giardino disordinato, con erba troppo alta e alberi dai rami invadenti, tutto è in procinto di essere inghiottito dall’edera. Attorno a quello che un tempo doveva essere un elegante cortile interno, si trova un porticato di colonne massicce, dietro le quali gli accessi all’interno della struttura si presentano come portali misteriosi, complici dell’ombra che non fa intuire dove conducano.
miei passi fino a che non raggiungo il vero cuore pulsante: il terrazzo esterno. Qui vi è un balconcino in stile classico, che da una parte si affaccia a strapiombo sulla strada, dall’altra parte – a ridosso della collina- esso è costeggiato da una serie di colonne massicce, oltre le quali si insinua un altro giardino ribelle.
1821, motivo per cui non era molto stimato dai detentori del potere dell’epoca.
orna “Polis Policy – Accademia di Alta Formazione”, che punta allo sviluppo della coscienza del vivere nella collettività tramite gli strumenti della preparazione e dell’approfondimento




Gotenborg, città svedese interessante nella costruzione di un repertorio molto originale in Europa. Cherkaoui diventa, così, artista associato del Festival Torinodanza per i prossimi tre anni di programmazione. Noetic fonda il proprio disegno creativo su elementi aerei supportati da elementi scenici che costituiscono affascinanti geometrie e forme; invece in Icon elementi di argilla danno vita alla scenografia e gli oggetti che ne derivano ancorano pesantemente al suolo forme e movimenti. In entrambi i lavori si celano domande universali. In “Icon” il coreografo si pone la questione del modo in cui la società contemporanea senta la necessità di crearsi sempre nuovi miti, vere e proprie “icone”, per poi distruggerle e sostituirle, in una spirale infinita. In ” Noetic” ci si interroga sul rapporto tra scienza e coscienza, forme fisiche e forme della mente. Il tema della contaminazione sarà al centro di questa edizione del festival, come nello spettacolo pluripremiato “The Great Tamer” di Dimitris Papaioannou, in programma alle Fonderie Limone dal 20 al 22 settembre prossimi, cui si aggiungerà la video installazione “Inside”, che sarà presentata nei nuovi spazi delle Ogr, sempre ad opera dell’ artista greco. The Great Tamer, il grande domatore, si richiama al concetto di Tempo, che, secondo la concezione omerica, agisce come domatore di illusioni. Siamo al crocevia tra danza, teatro ed arti visive, in una creazione che ben riflette la genialità del suo autore, Papaioannou, noto al grande pubblico per aver curato le Cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Atene del 2004.
La piemontese Ferrero è la prima azienda italiana per reputazione nel mondo, al 18esimo posto nella classifica annuale di Reputation Institute
recentemente occupata di fornire linee- guida -cadendo nel ridicolo- al fine di introdurre una terminologia “non sessista” che, ad esempio, preveda il /la preside o il collegio docente in sostituzione del collegio dei docenti. Pagine e pagine di aria fritta di fronte ai gravi e insoluti problemi della scuola. 