redazione il torinese

TORNANO LE OLIMPIADI INVERNALI DI 50&PIU’

Dopo il successo delle prime due edizioni, tornano le Olimpiadi invernali di 50&Più dedicate agli atleti over 50 che saranno ospitate nella cornice innevata di Sansicario (TO) al centro delle Alpi dell’Alta Valle di Susa, a 1700 m di altitudine

 

Per gli amanti dello scii e della neve, l’appuntamento con la 3° edizione delle Olimpiadi invernali di 50&Più è dal 27 gennaio al 3 febbraio sulle piste del comprensorio sciistico della Vialattea che vanta ben 400 km di piste sul confine italo-francese, 69 impianti di risalita, oltre che essere stata location di gara durante la 20° edizione delle Olimpiadi Invernali di Torino nel 2006. Il divertimento è assicurato anche per i non sportivi, infatti Sansicario con Cesena Torinese e le sue frazioni offre diversi itinerari alla scoperta del patrimonio culturale, artistico e naturalistico dell’Alta Valle di Susa, come escursioni con motoslitta e cani da slitta. Discesa slalom (in doppia manche), sci di fondo classicosci di fondo pattinato e camminata di regolaritàsono le 4 discipline nelle quali si sfideranno i partecipanti che gareggeranno divisi in categorie in base all’età e in squadre provinciali. Le competizioni si concluderanno il 3 febbraio con l’assegnazione delle coppe 50&Più ai 3 migliori classificati, uomini e donne, che totalizzeranno il maggior punteggio in assoluto, le coppe regionali 50&Piùalle regioni che totalizzeranno i 3 migliori punteggi e infine le coppe provinciali 50&Più alle squadre provinciali che si classificheranno con i 3 migliori punteggi. La provincia vincitrice riceverà il Trofeo 50&Più che verrà poi rimesso in palio l’anno successivo e assegnato definitivamente alla provincia che vincerà per 3 anni, anche non consecutivi, i giochi invernali di 50&Più. Vincitrice delle due precedenti edizioni è stata la provincia di Belluno, che ha trionfato con i suoi atleti over 50 nelle classifiche assoluti uomini e donne.  

 

Monorotaia di Italia ’61: oggi è un cumulo di travi

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Era il simbolo della fiducia nel progresso

Uno dei più emblematici simboli di Italia ’61, la celebre monorotaia Alweg, giace oggi ridotta ad un cumulo di travi abbandonate in un prato a Nichelino, a pochi metri dalla tangenziale di Torino, presso la stazione di servizio Nichelino Sud ed il cavalcavia di via Napoli. L’avveniristico treno soprelevato di Italia ’61 copriva un percorso di 1.2 chilometri, congiungendo la stazione Sud a quella Nord, che sorge in Corso Unità d’Italia 70, in prossimità dell’attuale sede del Museo Nazionale dell’Automobile, struttura nata originariamente come centro congressuale, in occasione delle celebrazioni del primo centenario dell’Unità nazionale. Attualmente, mentre la Stazione Sud versa in uno stato di completo abbandono, quella Nord è stata riconvertita quale sede di casa UGI (Unione dei genitori italiani contro i tumori dei bambini), per accogliere i parenti dei piccoli degenti del vicino ospedale Regina Margherita. L’infrastruttura della monorotaia, inaugurata il 6 maggio 1961, venne smantellata all’inizio degli anni ’70 dopo che il convoglio era stato mantenuto attivo ancora qualche anno dopo l’esposizione, soltanto il sabato pomeriggio e la domenica. Già nel 1965 venne, però, dismesso a causa dei suoi alti costi di manutenzione, allora pari a 6 milioni di lire annui. Nel 1975 il sindaco Novelli dichiarava: “Se qualche ditta è disposta a lavorare gratis, il Comune le regalerà tutto il materiale che potrà portare via, salvo un troncone di rotaia che terremo per ricordo e la stazione Nord”.  Oggi della monorotaia rimane, come testimonianza, presso il laghetto di Italia ’61, soltanto un piccolo tratto di appena 14 campate su 58. “E’ triste constatare – spiega l’ingegnere Luca Valzano che lavora ad un progetto di recupero e riconversione di questa infrastruttura – come il simbolo dello spirito avveniristico e della fiducia nel progresso espressi dall’expo di Italia ’61, ben incarnati nella sua monorotaia, risultino oggi dispersi rispetto alla sede originaria, in parte in un prato abbandonato di Nichelino e, in parte, per quanto riguarda una decina di travi, in una discarica abusiva presente nel parco del Meisino”. “Le travi – precisa l’ingegnere Luca Valzano – sono in calcestruzzo armato precompresso, a sezione cava, di altezza pari a 1.4 m, di lunghezza di circa 20 metri e del peso di circa 40 tonnellate ciascuna. I convogli del sistema Alweg sfruttavano carrelli di ruote gommate aventi sia funzione di appoggio sulla trave sia di trazione mediante trazione elettrica. La soluzione adottata era l’esito di uno sviluppo tecnologico che risaliva agli inizi del Novecento con le prime realizzazioni in Germania. L’infrastruttura, all’epoca rappresentata alla stregua di un aeroplano, era largamente ammirata per il suo carattere visionario. In quegli stessi anni, d’altronde, proprio in Germania, nell’ambito della sperimentazione, venivano realizzati appositi circuiti per testare i convogli che già procedevano ad alta velocità”. “E’ ancora più triste constatare – conclude l’ingegnere Valzano – in quale stato di abbandono sia stata ridotta e versi l’intera infrastruttura. Inoltre il mezzo che correva lungo la monorotaia è andato in parte distrutto da un incendio e da diversi atti di vandalismo. La parte sopravvissuta è stata smantellata nel 1981 dal demolitore Ovan che, a quell’epoca, lavorava alla dismissione dei mezzi dell’Atm, l’allora azienda di trasporti metropolitani”.

 

Mara Martellotta

 

Il Piemonte vuole l’autonomia. Nasce il comitato

L’autogoverno del Piemonte e la salvaguardia dell’identità e della lingua piemontese sono gli obiettivi prioritari del neo-costituito Comitato per l’Autonomia Piemont.

Nel corso della riunione costitutiva, che si è tenuta ad Asti, è stato approvato lo statuto ed è stato eletto, all’unanimità, il comitato provvisorio di coordinamento, che è composto da Carlo Comoli (coordinatore organizzativo), Massimo Iaretti (portavoce) ed Emiliano Racca (segretario/tesoriere). Il Comitato opererà affinché il Piemonte acquisisca la maggiore autonomia, legislativa e gestionale, per le proprie risorse agricole, commerciali, industriali e naturali, nonché per la difesa e la tutela del proprio territorio, e affinché vi sia una profonda revisione della finanza locale”. “La nostra azione, in particolare, sarà rivolta – dicono Comoli, Iaretti e Racca – a perseguire la massima autonomia possibile del Piemonte, Regione, già culla delle prime rivendicazioni autonomiste, che oggi è ancora al palo nel percorso già avviato da altre realtà come la Lombardia, il Veneto o l’Emilia Romagna”. Il Comitato evidenzia, poi, che opererà affinché l’identità e la lingua piemontese (patrimonio fondante del Piemonte) vengano promosse e valorizzate in ogni modo, attraverso il sostegno e il coordinamento con le istituzioni politico – amministrative a tutti i livelli. “I nostri obiettivi – dicono ancora gli esponenti del coordinamento del Comitato – verranno perseguiti attraverso una nostra presenza nelle Istituzioni, a partire dalla presenza alle elezioni del prossimo anno.

 

Il Piemonte vuole l'autonomia. Nasce il comitato

L’autogoverno del Piemonte e la salvaguardia dell’identità e della lingua piemontese sono gli obiettivi prioritari del neo-costituito Comitato per l’Autonomia Piemont.
Nel corso della riunione costitutiva, che si è tenuta ad Asti, è stato approvato lo statuto ed è stato eletto, all’unanimità, il comitato provvisorio di coordinamento, che è composto da Carlo Comoli (coordinatore organizzativo), Massimo Iaretti (portavoce) ed Emiliano Racca (segretario/tesoriere). Il Comitato opererà affinché il Piemonte acquisisca la maggiore autonomia, legislativa e gestionale, per le proprie risorse agricole, commerciali, industriali e naturali, nonché per la difesa e la tutela del proprio territorio, e affinché vi sia una profonda revisione della finanza locale”. “La nostra azione, in particolare, sarà rivolta – dicono Comoli, Iaretti e Racca – a perseguire la massima autonomia possibile del Piemonte, Regione, già culla delle prime rivendicazioni autonomiste, che oggi è ancora al palo nel percorso già avviato da altre realtà come la Lombardia, il Veneto o l’Emilia Romagna”. Il Comitato evidenzia, poi, che opererà affinché l’identità e la lingua piemontese (patrimonio fondante del Piemonte) vengano promosse e valorizzate in ogni modo, attraverso il sostegno e il coordinamento con le istituzioni politico – amministrative a tutti i livelli. “I nostri obiettivi – dicono ancora gli esponenti del coordinamento del Comitato – verranno perseguiti attraverso una nostra presenza nelle Istituzioni, a partire dalla presenza alle elezioni del prossimo anno.

 

Uova ripiene all’antica

uovaFresche e saporite 

Ingredienti (per 4 persone)

 4 uova sode – 1 scatoletta di tonno sott’olio – 1 cucchiaio di capperi – 1 cucchiaio di maionese – Prezzemolo – Sale q.b. – Olive per decoro.

 

Tagliare a meta’ le uova, togliere il tuorlo e disporle su un piatto. Frullare per qualche secondo i tuorli, il tonno, i capperi, il prezzemolo ben lavato e  la maionese, aggiustare di sale. Riempire le uova con il composto e decorare con un’oliva e, a piacere, con  maionese in tubetto. Conservare al fresco.

E voila’, in poche mosse il piatto  e’ servito.

 

Paperita Patty

Tronzano (FI): “La sanità tradita”

La sanità tradita. Tradita da una giunta regionale a guida Chiamparino che, senza una logica comprensibile, ha già oscurato una eccellenza come l’Oftalmico, spezzettandolo e rendendolo sostanzialmente monco e inutilizzabile. Ora si appresta a trattare i bambini come degli adulti in miniatura eliminando il primo ospedale pediatrico nato in Italia: il #Regina #Margherita #Oirm. Depotenzia inoltre tutto il materno infantile portando i posti letto pediatrici da 270 a 90 e annacquandolo nella Città della Salute. Inoltre, con una delibera di Giunta regionale del 2017 e un atto urbanistico immediatamente successivo della città di Torino, il polo materno infantile, #SantAnna e Regina Margherita, potrà tranquillamente essere abbattuto per costruire degli #appartamenti. Giù le mani dal Regina Margherita e dal polo Materno Infantile.”
Andrea Tronzano
Vicepresidente Gruppo Forza Italia – Consiglio regionale del Piemonte

Il mondo politico solidale con il sindaco di Chiomonte

Il mondo politico attesta la sua solidarietà nei confronti del sindaco di
Chiomonte, Silvano Ollivier, dopo il rinvenimento di ventisei chiodi a
quattro punte davanti alla sua abitazione. Evidentemente a qualcuno non
piace la posizione a favore del tav del primo cittadino del comune
valsusino. “Esprimo tutto il mio sdegno e la mia più ferma condanna per gli
atti intimidatori nei confronti del sindaco di Chiomonte. Come ho già avuto
modo di ribadire in altre occasioni, i sindaci sono i rappresentanti delle
istituzioni più vicini ai cittadini, dunque i più esposti e i più venerabili. A
nome di tutta l’Anci Piemonte, dico basta a questi gesti inqualificabili in un
Paese civile come l’Italia ed esprimo profonda vicinanza ad Ollivier” ha
detto Alberto Avetta, presidente di Anci Piemonte. A Torino, invece, su richiesta del capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca in Conferenza dei capigruppo, il presidente del consiglio comunale
Fabio Versaci ha espresso solidarietà ad Ollivier: “Il consiglio auspica che,
al di là delle interpretazioni comparse, si possa rapidamente accertare la
verità sugli autori e sui fatti”.
Massimo Iaretti

Dentista uccide il figlio strangolandolo con il cavo del computer

Un dentista in pensione, ex assessore del paese ha ucciso il figlio adottivo, a Sant’Antonino di Susa soffocandolo con un cavo del computer. Successivamente ha chiamato i carabinieri per costituirsi. L’omicidio  è avvenuto nella loro abitazione, al termine di un litigio legato forse ai problemi comportamentali del giovane, rientrato a casa dopo diverso tempo.  La vittima aveva 36 anni e soffriva di crisi depressive.

 

Anticipa soldi online per comprare un’auto che non c’è

Le truffe on line sono ormai diventate, purtroppo, una costante. E, a volte, le apparenze ‘virtuali’ ingannano. Un 50enne di Livorno Ferraris, in provincia di Vercelli, che cercava un’auto era rimasto ben impressionato dalla Citroen C3 messa in vendita attraverso un’inserzione pubblicitaria pubblicata su un sito di e-commerce. Anzi la successiva trattativa telefonica con il ‘proprietario’ lo aveva anche convinto ad inviargli in due riprese 500 euro. Peccato, però, che subito dopo quest’ultimo è diventato un fantasma, staccava il telefono e rimuoveva l’annuncio dal sito. Ma lasciava delle tracce che consentivano ai carabinieri della stazione di Livorno Ferraris di individuarlo in una 45enne di Varese, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona. Adesso dovrà rispondere del reato di truffa, essendo stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli.

 
Massimo Iaretti

Anziano muore e gli rubano la roulotte

Un 75enne è morto a causa di un malore e un 31enne di Orbassano gli ha rubato la roulotte. L’uomo è stato denunciato per furto dai carabinieri. Una volta  saputo della morte del proprietario della roulotte  l’ha agganciata alla macchina e l’ha portata nel suo giardino. Il figlio del defunto ha denunciato il furto ai militari dell’Arma.