Massimiliano Allegri, al termine della finale di Supercoppa italiana che ha visto la Juve vincere a Gedda negli Emirati per 1-0 sul Milan ha commentato: “una partita divertente con diverse occasioni in cui i ragazzi hanno affrontato la sfida nel migliore dei modi. Un buon Milan ci ha messo in difficoltà e noi in undici potevamo fare meglio”. A proposito di Cristiano Ronaldo: “Diciamo sempre le stesse cose : ma noi l’ abbiamo preso per quello, è il miglior giocatore e fa gol”. Ha detto invece CR7, il cui gol è stato decisivo: “È stata una partita difficile per il caldo, ma abbiamo giocato bene, abbiamo creato molte occasioni. E sono molto contento per avere segnato il gol decisivo. E’ il mio primo titolo con la Juventus”.
(foto: Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

Decreto sicurezza, la posizione di Grimaldi (SI-LeU)
“Contento che il Consiglio si sia espresso per impugnare il DL, meno che i 5 Stelle lo difendano”
Martedì l’Assessora Cerutti ha dato comunicazioni in aula in merito alla posizione della Regione sul decreto sicurezza. Alcuni giorni fa la Giunta ha fatto sapere di valutare il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto, dopo l’istituzione di un tavolo di crisi con l’Anci regionale per valutare l’impatto della legge sul territorio. Oggi l’aula ha accolto positivamente questa volontà. Il 18 dicembre scorso il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che esprime contrarietà rispetto al decreto e impegna a proseguire i programmi di accoglienza avviati dalla Regione. In Piemonte risultano 10.380 persone nei Centri di accoglienza, di cui 5000 sarebbero prive del titolo previsto dal DL, dunque a rischio legalità. A Torino oltre 200 minori non accompagnati rischiano, al compimento dei 18 anni, di uscire dal percorso di accoglienza e finire in strada. Il decreto sicurezza minerà gli sforzi regionali per una distribuzione su tutto il territorio dell’accoglienza e smantellerà gli SPRAR gestiti dai Comuni, che hanno favorito percorsi di integrazione e relazione, ingolfando i Centri di Permanenza
per Rimpatri (ex CIE), già luogo di numerose violazioni dei diritti fondamentali delle persone. Impedendo il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari, avrà inoltre ripercussioni sulla gestione dei servizi sanitari e assistenziali di competenza regionale. “Con questa legge odiosa si vuole negare in modo discriminatorio ad alcuni il diritto fondamentale alla salute, la possibilità di cercare o mantenere un contratto di lavoro, l’accesso ai servizi del territorio (i centri per l’impiego, un conto in banca, gli asili nido e le scuole dell’infanzia) e creare un esercito di invisibili” – dichiara il Capogruppo di LeU Marco Grimaldi. – “Per questo in Piemonte dobbiamo proseguire lungo la strada dell’accoglienza diffusa, continuare a fornire cure e servizi e impugnare il decreto. Sono orgoglioso che il Consiglio abbia sostenuto questa decisione, molto meno che il Movimento 5 Stelle si arrabatti per difendere il decreto sicurezza”.
Superga d’inverno
Superga d'inverno
Un presidente pilastro a difesa della nostra Costituzione, dell’unità nazionale e delle prerogative del Parlamento
Giovedì 31 gennaio, alle 17.00, alla Biblioteca Civica Negroni di Novara verrà presentato il libro “Scalfaro dalla Costituente al Quirinale. Cinquant’anni di storia italiana”, edito da Interlinea. All’iniziativa, nel settimo anniversario della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro, interverranno Giannino Piana, il curatore del volume Giovanni Cerutti e Paolo Cattaneo, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza “Fornara”. Modererà Gianfranco Quaglia. La memoria collettiva su Oscar Luigi Scalfaro è indissolubilmente legata al suo settennato presidenziale, uno dei momenti più intensi e turbolenti della storia dell’Italia repubblicana. È in quella fase di transizione, di emergenza economica, di crisi politica e istituzionale, che la figura del Presidente Scalfaro emerge come pilastro a difesa della nostra Costituzione, dell’unità nazionale e delle prerogative del Parlamento. Ma la storia politica di Scalfaro affonda le sue radici nella storia stessa della Repubblica, in un lungo e prestigioso percorso politico: dalla militanza nell’Azione Cattolica all’Assemblea Costituente, dall’elezione ininterrotta alla Camera dei Deputati per ben undici legislature a importanti incarichi ministeriali. Questo libro rappresenta un primo contributo alla ricostruzione della biografia politica di Oscar Luigi Scalfaro, senza dimenticarne la dimensione sociale, umana, spirituale. L’impegno per la legalità, contro le mafie e la corruzione, la passione civile nella difesa della Resistenza e del movimento di liberazione sono ricostruite da studi e testimonianze che offrono nuova luce su un autentico protagonista della nostra storia repubblicana, la cui etica della politica emerge chiaramente da un suo testo inedito dedicato ad Alcide De Gasperi. “Tutto mi ha conquistato, tutto è richiamo alla responsabilità” scrive Scalfaro del grande statista democristiano: un richiamo alla responsabilità che non smette di essere attuale.
M.Tr.
Emirates cerca nuovo personale di bordo in Italia
Quattro nuove date per gennaio: Milano, Torino, Roma, Catania
Emirates, la compagnia aerea più grande del mondo, cerca canditati italiani da inserire nel proprio multiculturale team di bordo. A gennaio, la compagnia aerea, con base a Dubai, terrà quattro Open days nelle seguenti città italiane:
- Milano, venerdì 18 gennaio 2019, ore 8:00, presso l’hotel Sheraton Milano Malpensa-Terminal 1, Strada Statale 336, 21010 Ferno VA;
- Torino, domenica 20 gennaio 2019, ore 8:00, presso l’AC Hotel by Marriott Torino- Via Bisalta, 11, 10126 Torino TO;
- Roma, mercoledì 23 gennaio 2019, ore 8:00, presso l’Hotel Marriott Grand Hotel Flora- Via Vittorio Veneto, 191, 00187 Roma RM;
- Catania, sabato 26 gennaio 2019, ore 8:00, presso l’Hotel Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center; Via Antonello da Messina 45 Aci Castello, 95021 Catania CT;
La compagnia sta cercando candidati appassionati, spigliati e service oriented, al fine di garantire ai clienti la pluripremiata esperienza di bordo di Emirates. I candidati, che desiderano intraprendere una nuova carriera di volo, possono presentarsi con un curriculum vitae (CV) aggiornato in lingua inglese e una foto recente. Si consiglia, prima di partecipare all’open day, la registrazione al portale del gruppo Emirates. Per ulteriori informazioni sulle sedi e i requisiti del processo di selezione, incluso il dress code per il colloquio e video tutorial visitate http://www.emiratesgroupcareers.com/cabin-crew/. Ai candidati è richiesta puntualità (8 in punto) e la disponibilità a trascorrere l’intera giornata nella sede indicata. Coloro che saranno
selezionati verranno informati sui tempi per i colloqui futuri. Emirates attualmente vola verso 157 destinazioni, in sei continenti, operando con una moderna flotta di 270 aeromobili wide-body. La compagnia aerea è il più grande operatore al mondo di Airbus 380 e Boeing 777. Al personale di bordo è offerto un pacchetto d’occupazione che include numerosi benefits come: reddito esente da imposte, alloggio gratuito a Dubai, trasporto da/per l’aeroporto, copertura medica e dentistica e sconti esclusivi su acquisti e attività per il tempo libero a Dubai. La compagnia aerea, inoltre, concede al personale di bordo numerosi benefits, per sé, per la propria famiglia e amici. Nello specifico, il crescente network globale di Emirates offre numerose opportunità di viaggio in sei continenti. Per maggiori dettagli, visitate la sezione Q&A. Emirates vola in Italia ormai da 26 anni e al momento, offre 49 voli settimanali tra Dubai e quattro città italiane, tra cui Milano, Roma, Venezia e Bologna.
Il Tar e gli effetti dei cellulari sulla salute
I cellulari danneggiano la salute? I ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione, dovranno adottare entro sei mesi una campagna informativa sull’uso corretto di telefonini e cordless e sui rischi per la salute e per l’ambiente connessi a un loro uso inadeguato. La decisione è del Tar del Lazio, che ha accolto parzialmente un ricorso proposto dall’Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog, i cui legali sono i torinesi Stefano Maria Commodo e Renato Ambrosio, dello studio Ambrosio&Commodo. “Da oggi possiamo lasciare un segno e sperare in un utilizzo migliore dei cellulari, soprattutto per i giovani – dichiarano all’Ansa -. Non vogliamo contrastare la tecnologia e nemmeno fare una battaglia di retroguardia, ma sollecitare un’industria che rappresenta un’eccellenza, al rispetto della salute delle persone”
Parafrasando, si potrebbe dire, una storia tira l’altra, basta inziare
Ad Alba, un bel convegno, venerdì 11 gennaio, nella sala comunale Vittorio Riolfo con tema le alluvioni, passate e future (si spera di no) è stato organizzato dal settimanale Gazzetta d’Alba.
I piemontesi, a tale dramma si sono assuefatti; da quella terribile del novembre del 1994 che sconvolse il territorio e provocò molti morti a quella meno invasiva del 2016.
La serata ha avuto relatori preparati con un folto pubblico particolarmente interessato a conoscere i risultati dell’inchiesta “Tanaro tesoro da salvare” e sul suo stato di salute.
Una serata tutta incentrata sul grande fiume. È stato citato l’Accordo di Programma stipulato con la Regione Piemonte per la valorizzazione della fascia fluviale a cura di alcuni comuni, tra cui Alba, in qualità di ente capofila, di cui fanno parte anche Govone, Roddi, Saliceto, Castelletto Uzzone, Mango, Prunetto, Barbaresco, Castino, Montà, Barolo, Mombarcaro, Bra.
Stando alla geografia, nell’elenco dei comuni ce ne sono alcuni, che con il Tanaro non c’entrano nulla, per esempio, Castino, Saliceto, Castelletto Uzzone, Mombarcaro, Prunetto e Mango, ma che ( a nostro avviso) dovrebbero essere invece coinvolti in un grande progetto afferente al torrente Belbo e ai suoi confluenti.
Un pò di scintille fra uno dei relatori, il geologo Carlino Belloni che ha analizzato le due alluvioni del
1994 e del 2016 e ha parlato delle rocce presenti lungo il corso d’acqua e del ponte strallato “Caduti di Nassiriya” che attraversa Alba e di un “triangolo” vicino agli stabilimenti dell’industria dolciaria Ferrero.
Si è discusso dei due ponti della città di Alba, ma anche di realizzarne un terzo, che per un altro relatore, Roberto Cavallo, ambientalista della Cooperativa Erica, è inappropriato.
Non poteva mancare il focus sull’inquinamento, ambiente, biodiversità, flora e fauna, della pista ciclabile, del rapporto della cittadinanza con il corso d’acqua.
Stranamente se al Po i torinesi vogliono bene ed è anche spunto per tanti gialli, per gli albesi, il rapporto con il Tanaro non è esaltante e nemmeno la bella pista ciclabile è molto frequentata. Secondo Roberto Cavallo “il fiume è poco vissuto, non c’è un rapporto stretto con la cittadinanza e questo porta più inerti e più rifiuti“.
Secondo il sindaco Maurizio Marello “normativamente abbiamo posto le basi per tutelare quest’area, ma anche per rilanciarla”.
Per il naturalista Edmondo Bonelli “Dal punto di vista della flora, per il Tanaro, ci sono dei problemi perché è un ambiente modificato, ma ricchissimo di biodiversità. Le aree incontaminate sono poche, alcune sono protette altre dovrebbero diventarlo. Il Tanaro è pieno di pesce e questo significa che è un ecosistema vitale. Nonostante sia pieno di pesce, il Tanaro non ha più pescatori”.
Il dibattito è stato coordinato dai giornalisti di Gazzetta d’Alba Matteo Viberti e Francesca Pinaffo e
oncluso con l’intervento del suo direttore don Giusto Truglia.
A questo punto, l’augurio che facciamo è che ci siano altri “volenterosi” che si interessino (con un Accordo di Programma) anche delle sponde del Belbo e dei suoi confluenti perché non basta che siano aree protette, ma devono anche essere tutelate facendo tante cose, dal taglio dei boschi, alla realizzazione di una pista ciclabile che vada da Canelli, passando per Santo Stefano Belbo, Rocchetta Belbo, Bosia, Cravanzana e Feisoglio fino ad arrivare alle sorgenti del Belbo.
Vivi i tuoi torrenti e fiumi per tutelarli e tutelarti.
Tommaso Lo Russo
Parafrasando, si potrebbe dire, una storia tira l’altra, basta inziare

Ad Alba, un bel convegno, venerdì 11 gennaio, nella sala comunale Vittorio Riolfo con tema le alluvioni, passate e future (si spera di no) è stato organizzato dal settimanale Gazzetta d’Alba.
I piemontesi, a tale dramma si sono assuefatti; da quella terribile del novembre del 1994 che sconvolse il territorio e provocò molti morti a quella meno invasiva del 2016.
La serata ha avuto relatori preparati con un folto pubblico particolarmente interessato a conoscere i risultati dell’inchiesta “Tanaro tesoro da salvare” e sul suo stato di salute.
Una serata tutta incentrata sul grande fiume. È stato citato l’Accordo di Programma stipulato con la Regione Piemonte per la valorizzazione della fascia fluviale a cura di alcuni comuni, tra cui Alba, in qualità di ente capofila, di cui fanno parte anche Govone, Roddi, Saliceto, Castelletto Uzzone, Mango, Prunetto, Barbaresco, Castino, Montà, Barolo, Mombarcaro, Bra.
Stando alla geografia, nell’elenco dei comuni ce ne sono alcuni, che con il Tanaro non c’entrano nulla, per esempio, Castino, Saliceto, Castelletto Uzzone, Mombarcaro, Prunetto e Mango, ma che ( a nostro avviso) dovrebbero essere invece coinvolti in un grande progetto afferente al torrente Belbo e ai suoi confluenti.
Un pò di scintille fra uno dei relatori, il geologo Carlino Belloni che ha analizzato le due alluvioni del
1994 e del 2016 e ha parlato delle rocce presenti lungo il corso d’acqua e del ponte strallato “Caduti di Nassiriya” che attraversa Alba e di un “triangolo” vicino agli stabilimenti dell’industria dolciaria Ferrero.
Si è discusso dei due ponti della città di Alba, ma anche di realizzarne un terzo, che per un altro relatore, Roberto Cavallo, ambientalista della Cooperativa Erica, è inappropriato.
Non poteva mancare il focus sull’inquinamento, ambiente, biodiversità, flora e fauna, della pista ciclabile, del rapporto della cittadinanza con il corso d’acqua.
Stranamente se al Po i torinesi vogliono bene ed è anche spunto per tanti gialli, per gli albesi, il rapporto con il Tanaro non è esaltante e nemmeno la bella pista ciclabile è molto frequentata. Secondo Roberto Cavallo “il fiume è poco vissuto, non c’è un rapporto stretto con la cittadinanza e questo porta più inerti e più rifiuti“.
Secondo il sindaco Maurizio Marello “normativamente abbiamo posto le basi per tutelare quest’area, ma anche per rilanciarla”.
Per il naturalista Edmondo Bonelli “Dal punto di vista della flora, per il Tanaro, ci sono dei problemi perché è un ambiente modificato, ma ricchissimo di biodiversità. Le aree incontaminate sono poche, alcune sono protette altre dovrebbero diventarlo. Il Tanaro è pieno di pesce e questo significa che è un ecosistema vitale. Nonostante sia pieno di pesce, il Tanaro non ha più pescatori”.
Il dibattito è stato coordinato dai giornalisti di Gazzetta d’Alba Matteo Viberti e Francesca Pinaffo e
oncluso con l’intervento del suo direttore don Giusto Truglia.
A questo punto, l’augurio che facciamo è che ci siano altri “volenterosi” che si interessino (con un Accordo di Programma) anche delle sponde del Belbo e dei suoi confluenti perché non basta che siano aree protette, ma devono anche essere tutelate facendo tante cose, dal taglio dei boschi, alla realizzazione di una pista ciclabile che vada da Canelli, passando per Santo Stefano Belbo, Rocchetta Belbo, Bosia, Cravanzana e Feisoglio fino ad arrivare alle sorgenti del Belbo.
Vivi i tuoi torrenti e fiumi per tutelarli e tutelarti.
Tommaso Lo Russo
DALLA SARDEGNA Un ragazzo di 20 anni è morto a causa di una meningite da meningococco Y nell’ospedale di Sassari, dove era ricoverato in Rianimazione La diagnosi di meningite infettiva è arrivata dalla struttura complessa di Microbiologia e Virologia, e confermata dalla struttura complessa di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, che ha identificato il sierogruppo Y. È stata immediatamente avviata la profilassi antibiotica sugli operatori entrati a contatto con il paziente.

