redazione il torinese

Visitare Carmagnola, città di musei

Un ricco tessuto museale che valorizza le peculiarità del suo territorio, a partire dal Museo civico di Storia Naturale all’interno della Cascina Vigna, sede del primo centro di visita del Parco fluviale del Po

 

carmagnola 2Carmagnola, centro della Città Metropolitana di Torino non è conosciuta soltanto per i peperoni, ai quali dedica “Peperò” la sagra di fine agosto o per la tragica figura del condottiero Franceco da Bausone, cui diede i natali. La città presenta un ricco tessuto museale che valorizza le peculiarità del suo territorio, a partire dal Museo civico di Storia Naturale all’interno della Cascina Vigna, sede del primo centro di visita del Parco fluviale del Po. Nelle sue sale è possibile ammirare diorami, plastici e collezioni di fossili, minerali ed animali di notevole interesse scientifico. In borgo San Bernardo, invece, sotto una lunga tettoia che risale al 1905 in uno spazio lungo e stretto si trova l’Ecomuseo della cultura della lavorazione della canapa dove, tra le abili mani del Gruppo storico cordali e gli attrezzi originali di un tempo rivive l’antica cultura della lavorazione della canapa e della fabbricazione delle corde. A Carmagnola non c’è il mare, che è anzi piuttosto lontano, ma il Museo civico navale di piazza Mazzini. Fondato nel 1996 su inserisce nella storia della cultura carmagnolese per l’importante contributo di uomini e materiali fornito alla marineria italiana e, per l’antico legame con la lavorazione della canapa per vele, cime e gomene.

 

Il viaggio tra i musei cittadini, poi, non può prescindere dalla Sinagoga di via Bertini. Tempio in stile barocco presenta un’aula di preghiera accuratamente restaurata e molteplici decorazioni ed oggetti tra cui una splendida Tevà che risale al 1766. La Sinagoga è ciò che resta dell’antico ghetto e rappresenta uno degli esempi più significativi dei templi ebraici in Piemonte. Palazzo Lomellini, in piazza Sant’Agostino, invece, prende il nome dalla famiglia genovese dei Lomellini giunta a Carmagnola nel XVII secolo. Nel 1717 venne lasciato per testamento alla Congregazione di San Paolo per diventare proprietà del Comune nel 1939. Ora è sede della Civica Galleria d’Arte Contemporanea. L’Abbazia di Casanova ospita, dal canto suo, un piccolo museo che custodisce oggetti sacri. Infine, da segnalare la mosra “40 anni di storia industriale a Carmagnola”, in via Spanzotti 35, che testimonia il cambio di fisionomina della città, borgo agricolo, negli anni Sessanta del Novecento. E’ visitable su prenotazione telefonica all’associazione Infondere, creata dagli ex dipendenti dopo la chiusura dello stabilimento Teksid Ghisa.

 

Massimo Iaretti

 

 

Le pagelle di Torino – Milan (1-1)

TORO MILAN

I Granata sono  attesi nella prossima giornata per la trasferta in casa della Lazio, in una sfida dal sapore europeo

 

La lunga giornata del Toro, iniziata con la posa della prima pietra per la rinascita dello storico stadio Filadelfia, si conclude con la partita casalinga contro i rossoneri di Mihajlovic. Il primo tempo è molto tattico e le occasioni sono poche. Il primo squillo della gara arriva al 24′ con un bel tiro di Montolivo da fuori area sul quale Padelli si allunga e respinge. I Granata non riescono a imporsi ed è di nuovo il Milan che al 31′ si rende pericoloso con una bella punizione di Bonaventura che tocca l’esterno della rete e d l’illusione del goal. Le reti tuttavia rimangono inviolate e il primo tempo si conclude sullo 0-0. Il secondo tempo inizia sulla falsalinea del primo con tanta intensità a centrocampo e poche emozioni, ma al 18′ arriva il goal di Bacca, dimenticato dalla difesa granata, che porta in vantaggio i rossoneri. Il Toro non sembra riprendersi, ma la svolta della gara arriva con l’ingresso in campo di Belotti che appena entrato fa una grande sponda per Baselli che conclude a rete e porta i suoi al pareggio, 1-1. Ora la squadra di Venttura ci crede e prova più di una volta a portare a casa la vittoria. Tuttavia il risultato rimane invariato e la partita finisce con un pareggio. I Granata sono  attesi nella prossima giornata per la trasferta in casa della Lazio, in una sfida dal sapore europeo.

 

Padelli 6: nel primo tempo effettua una grande parata su Montolivo che mantiene il risultato in pareggio. Sul goal non ha colpe, ma un minuto dopo rischia di regalare il 2-0 al Milan facendosi sfuggire la palla dopo un’uscita per anticipare Bacca;

 

Bovo 6: ottima impostazione con continui lanci precisissimi che danno velocità alla manovra dei suoi, tuttavia la sua prestazione è discontinua in quanto tante volte sbaglia degli appoggi elementari;

 

Glik 6,5: domina nella propria area, sul goal del vantaggio milanista le responsabilità non sono sue. Un minuto dopo il goal salva sulla linea un colpo di tacco di Bacca;

 

Moretti 6: con Molinaro annulla per tutta la partita l’ex della partita, Cerci. Tuttavia sul secondo goal non legge bene la situazione e lascia completamente libero Bacca che porta così in vantaggio la squadra di Mihajlovic;

 

Zappacosta 5,5: buona partita difensiva e grandi accellerazioni, ma i suoi cross sbattono continuamente sui difensori rossoneri rendendo così sterili le azioni sulla sua fascia ( dal 72′ Belotti 6,5; cambia la partita, fa la sponda perfetta per il pareggio di Baselli e recupera tantissimi palloni, il Gallo è affamato e si vede);

 

Acquah 6,5: corre, lotta e con le sue accellerazioni prova continuamente a far ripartire i suoi. Nel finale di partita, raggiunto il pareggio, serve prima una gran palla a Maxi Lopez, che però l’argentino spreca, e, poco dopo, effettua  una gran conclusione all’incrocio che però trova l’estremo difensore rossonero pronto;

 

Gazzi 6: risolve tante situazioni sia a centrocampo che nella propria area, la sua partita finisce nel primo tempo per un fastidio al ginocchio ( dal 45′  Vives 5,5: non ha un buon impatto con la partita e sbaglia tanti passaggi e la sua esperienza si fa sentire nel finale);

 

Baselli 7: questo è il suo anno. Recupera palloni, imposta, salta sempre l’avversario e appena ha l’occasione giusta, come suo solito ormai, segna e regala l’ennesima gioia ai suoi tifosi, un vero gioiello;

 

Molinaro 6: annulla completamente Cerci e quando può si fa vedere davanti con dei buoni inserimenti;

 

Quagliarella 6,5: corre tanto per aiutare i compagni in difesa e recupera tanti palloni, è meno lucido in fase offensiva, ma nell’azione del pareggio serve una gran palla a Belotti ( dall’80’ Benassi s.v);

 

Maxi Lopez 5,5: è nervoso e non riesce a incidere come suo solito, al 37′ del secondo tempo da solo davanti a Diego Lopez si fa ipnotizzare e la tira addosso al portiere;

 

All. Ventura 6,5: per 70 minuti la squadra non gira, ma ha il merito di azzeccare le sostituzioni e cambiare così la partita

 

Filippo Burdese

E' TORNATO LIBERO SUL PO IL CIGNO FERITO

cIGNO LAGO

Il volatile è stato sotto osservazione al CANC, il Centro della Facoltà di Medicina Veterinaria, a Grugliasco

 

Sabato è stato messo in libertà nel Po il cigno caduto in corso Casale a Torino, dopo aver scontrato in volo il cavo di una linea elettrica. E’ stato salvato grazie alle segnalazioni giunte al Servizio di Tutela della Fauna e della Flora della Città Metropolitana. Il volatile è stato tenuto  sotto osservazione al CANC, il Centro della Facoltà di Medicina Veterinaria, a Grugliasco.
   

Il centro trapianti del fegato di Torino compie un quarto di secolo

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La struttura diretta dal professor Mauro Salizzoni iniziò l’attività il 10 ottobre 1990

 

Il Centro trapianti di fegato delle Molinette di Torino, eccellenza del settore in Italia e non soltanto, struttura diretta dal professor Mauro Salizzoni, compie 25 anni. L’attività iniziò il 10 ottobre 1990, quando  venne eseguito il trapianto di fegato. Oggi è il primo centro in Europa per numero di trapianti e il quarto al mondo: ne sono stati eseguiti in tutto 2.737, 126 di una sola parte, 57 in combinazione con altri organi, 14 da donatore vivente.

UN QUARTIERE IN MOSTRA: “DAL FILA AL BORGO FILADELFIA”

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fila grande tofila mosatra 4fila mostra 2fila mostraPunta di diamante di Borgo Filadelfia, nome nato per volontà popolare nel 2003, è naturalmente il Fila, lo stadio che ha rappresentato la “casa” del Grande Torino e che, dopo anni bui in cui è andato incontro a degrado crescente, sta finalmente tornando a rivivere

 

Il 16 ottobre, presso il “Piatto Sprint” di via Filadelfia 41,  è stata inaugurata la mostra “ Dal Fila al Borgo Filadelfia”. In esposizione cartelloni realizzati dagli allievi della scuola media “ G.B. Vico” (attuale complesso “Sandro Pertini”) nell’anno 1999 e illustranti la storia del quartiere, nonché alcune opere grafiche e pittoriche, concesse in prestito dal Museo del Grande Torino di Grugliasco, di Pierflavio Pieranni, e altre prestate da Daniele Costelli, entrambi celebri anche per i loro libri attinenti il mondo sportivo. Presenti anche altre opere e fotografie di autori vari.

 

Sarà, quindi, possibile apprendere qualcosa di più sull’origine di questo quartiere di Torino, la cui urbanizzazione si è avuta a partire dagli anni del regime fascista, che ha nel tempo mantenuto e incrementato la sua vocazione commerciale (ex Mercati Generali). Punta di diamante di Borgo Filadelfia, nome nato per volontà popolare nel 2003, è naturalmente il Fila, lo stadio che ha rappresentato la “casa” del Grande Torino e che, dopo anni bui in cui è andato incontro a degrado crescente, sta finalmente tornando a rivivere.

 

Il 17 ottobre si terrà, infatti, la tanto attesa posa della prima pietra del nuovo complesso sportivo che ivi sorgerà, appuntamento imperdibile per tutti i tifosi granata (e non solo) che avranno così modo di fare, al contempo, un tuffo nel passato e di ripercorrere la storia dello stadio, visitando la mostra.

 

L’esposizione è dedicata alla memoria di Antonio Allemandi, purtroppo recentemente scomparso, che si è dedicato per anni anima e corpo al quartiere in cui è nato e vissuto. Grande tifoso granata, Antonio è ricordato con affetto da tutti gli abitanti del Borgo Filadelfia: impossibile non aver mai avuto modo di incontrare lo sguardo cordiale di questo signore che, ogni Natale, era solito indossare il costume di Babbo Natale per la gioia dei più piccini, e che percorreva le vie del quartiere sempre in compagnia della moglie Graziella Grasso, per anni professoressa di lettere presso la scuola media Vico ed ideatrice dei cartelloni insieme alla collega Pierangela Triberti.

 

La mostra, fortemente voluta da Claudio Pedoto, titolare dell’esercizio che la ospita, sarà visitabile negli orari di apertura del “Piatto Sprint” fino al 26 ottobre, mentre in occasione dell’inaugurazione sarà possibile degustare un aperitivo con i sapori del Borgo al prezzo di euro 5.

 

Chiara Mandich

Twirling interregionale a Santena

TWIRLING

In gara un’ottantina di atleti che si confronteranno nelle specialità tecniche dell’artistic pair, artistic twirl, solo e due bastoni

 

Domenica 18 ottobre le Asparagette Santena sfidano in casa le avversarie nella gara inaugurale del campionato interregionale Piemonte e Liguria di twirling. A difendere i colori di casa nel “Pininfarina” di via Brignole 34 (gare dalle 9,30 alle 16,30) saranno Emma Novello, Francesca Ciaiolo, Aurora Ena, Gabriele Crisi, Denise Comito, Roberta Sacchetto, Sofia Cianci, Valentina Crisi, Siria Carito, Veronica Vitagliani e Silvia Salemme. In gara un’ottantina di atleti che si confronteranno nelle specialità tecniche dell’artistic pair, artistic twirl, solo e due bastoni.

 

Tabaccaia colpita con il calcio della pistola da bandito mascherato

mauriziano

Due clienti l’hanno accompagnata al Mauriziano per farla medicare 

 

Davanti ai clienti, ieri pomeriggio, una tabaccaia di via Garibaldi è stata colpita violentemente con il calcio di una pistola durante un tentativo di rapina ieri pomeriggio nel centro di Torino. La  commerciante aveva fatto resistenza al bandito, con il volto coperto da una calzamaglia, che era entrato nel suo negozio chiedendo di farsi consegnare l’incasso. Poi è fuggito senza portare via nulla. La donna è stata trasportata da due clienti all’ospedale Mauriziano, dove è stata medicata e subito dimessa.

 

(foto: il Torinese)

A Moriondo il cavolo è liscio

CAVOLO

La Festa patronale del Divin Salvatore e la settima edizione della Sagra del cavolo liscio. Ad organizzarla sono pro loco e Comune

 

In questo fine settimana Moriondo Torinese, comune del Chierese al confine con la Provincia di Asti, ospita la Festa patronale del Divin Salvatore e la settima edizione della Sagra del cavolo liscio. Ad organizzarla sono pro loco e Comune. Sabato 17 il ricco calendario di eventi incomincia con la cronoscalata ciclistica, alle ore 14, Moriondo Torinese – Cinzano. Seguita alle ore 14.30, sul piazzale della chiesa, da un dimostrazione del sul mondo dei rapaci, ac cura dell’associazione “I predatori del cielo”. Poi c’è lo stand gastronomico e si balla – dalle ore 21.30, con l’orchestra I Braida. Domenica 18 si incomincia presto, alle 8.30, con il raduno dei trattori d’epoca. Alle 9.45 c’è un momento religioso con la processione in onore del Divin Salvatore, che precede, alle 10, il mercato dei “Coj” con prodotti tipici ed artigianato. Alle ore 11 viene inaugurato il mercatino con il saluto delle autorità presso il padiglione pro loco e alle 12.30 ci sarà l’apertura dello stand gastronomico. Nel pomeriggio, ore 14.30, è previsto il raduno dei gruppi folkloristici e dei personaggi storici cui seguiranno sfilata ed investitura del “Bel Coje” e “Bela Cojera”, accompagnati dal gruppo musicale “5+1 Street Music Band”. Alle ore 17.15, a cura del centro studi di Moriondo Torinese vi sarà la dimostrazione di karate shotokan e, alle 18, la premiazione del concorso Mister Coj. La serata verrà allietata dalle note dell’orchestra Loris Gallo. Si chiude lunedì 19 ottobre con la Santa Messa nella cappella del Divin Salvatore alle 10.30, e una serata danzante con Liscio 2000. Infine domenica sono in programma la mostra fotografica “Immagini dal mondo e dal micro mondo” a cura di Stefano Bisotti e la personale di Emilia Pozzo La Ferla “Solchi e colori delle mie terre”. Serate danzanti e padiglione gastronomico si svolgeranno all’interno del padiglione riscaldato.

 

Massimo Iaretti

In 100 mila a Oktoberfest

birra 

Consumati mille e 650 fusti di birra per un totale di circa 50 mila litri

 

Dato il grande successo Oktoberfest all’Oval di Torino raddoppia prolungando la sua apertura di una settimana, fino al 24 ottobre. La “succursale” torinese della festa della birra di Monaco nei primi 8 giorni è stata visitata da circa 100 mila persone, con un consumo di mille e 650 fusti per un totale di circa 50 mila litri. I visitatori sono arrivati  da tutta Italia per degustare la birra e per assaggiare le specialità tedesche.

E' giallo in città per il brutale omicidio del pensionato che viveva solo in via Forlì

polizia volante

Sono stati i medici da cui l’uomo si sarebbe dovuto recare  per una visita programmata da tempo, a dare l’allarme. Forse è una rapina finita male

 

E’ mistero fitto per la morte del pensionato settantenne trovato con il cranio fracassato, nel suo appartamento ubicato al piano rialzato, in uno stabile di via Forlì, alla periferia di Torino. Lo hanno trovato i vigili del fuoco che sono entrati nell’alloggio. La polizia non ha dubbi: è omicidio. La vittima si chiamava Giovanni Battista Boggio, un anziano che viveva solo. Sono stati i medici da cui l’uomo si sarebbe dovuto recare  per una visita programmata da tempo, a dare l’allarme. Le prime ipotesi fanno pensare a una rapina finita in tragedia. I vicini dicevano che era una persona gentile, che viveva in modo riservato. E’ stato colpito violentemente alla testa forse con un grosso martello, probabilmente per portargli via i pochi euro che teneva in casa. Molti anziani soli sono spesso in balia di raggiri e truffe messi in atto da malviventi senza scrupoli che si presentano alla porta di casa. Episodi che, purtroppo, a volte sfociano in tragedia. Ma gli investigatori – squadra mobile e polizia scientifica – non escludono altre piste per questo ultimo drammatico caso.