redazione il torinese

“Prevenzione di Genere: una medicina a misura della donna”

L’iniziativa è promossa dalla Consulta femminile del Consiglio regionale, Confapi Piemonte e Fondazione Medicina a Misura di Donna

 

dora palloniIl significato e l’evoluzione della medicina di genere saranno approfonditi nel corso del convegno “Prevenzione di Genere: una medicina a misura della donna”, che si terrà mercoledì 21 ottobre alle ore 15, nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris in via Alfieri 15 a Torino. L’iniziativa è promossa dalla Consulta femminile del Consiglio regionale, Confapi Piemonte e Fondazione Medicina a Misura di Donna.

 

Dopo i saluti istituzionali di Daniela Ruffino, vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte con delega alla Consulta Femminile e Monica Cerutti, assessora regionale alle Pari Opportunità interverranno Cinzia Pecchio, presidente della Consulta, Corrado Alberto membro della Giunta Confapi Piemonte e Laura Olivero, della Fondazione Medicina a Misura di Donna

 

Seguiranno le relazioni:

 

Francesco Scaroina, Primario Emerito Medicina Interna, Consigliere Accademia di Medicina

Perché una Medicina di genere? Le basi storiche e la loro evoluzione

 

Federica Barberis, Specialista in Ostetricia e Ginecologia

La prevenzione delle patologie oncologiche femminili e i moderni orientamenti e strumenti di indagine

 

Maria Grazia Sclavo, Specialista in Cardiologia

L’epidemiologia e la prevenzione delle malattie cardiovascolari nella popolazione femminile

 

Lidia Rovera, Specialista in Malattie dell’Apparato Digerente e in Scienza dell’Alimentazione

Attuali indirizzi dietetici, stili di vita e comportamentali nella prevenzione femminili

delle malattie oncologiche, nella cardiopatia ischemica e dismetabolismi.

 

“Gli studi medici dimostrano che le aspettative di vita della donna – commenta la vicepresidente dell’Assemblea regionale, Daniela Ruffino – sono di cinque anni superiori rispetto all’uomo. Si tratta, però, di un ‘vantaggio’ spesso caratterizzato da malattie e disabilità cardiovascolari, osteoarticolari e neuropsichiatriche. L’incontro di oggi vuole analizzare, anche dal punto di vista di una corretta educazione e comunicazione,  gli aspetti legati a una ‘medicina a misura di donna’ e l’influenza che questa esercita sulla qualità della vita e sulla spesa sanitaria”.

 

(Foto: il Torinese)

 

DERBY D’ITALIA A RETI INVIOLATE: INTER JUVENTUS 0-0

INTER JUVE

Un  palo a testa: prima la traversa di Brozovic nel primo tempo e il palo di Khedira nella ripresa, per un pareggio che rispecchia l’andamento della partita

 

INTER (4-4-2): Handanovic; Santon , Miranda, Murillo, Jesus; Brozovic, Medel (47’st Kondogbia ), Melo (19’st Guarin), Perisic; Jovetic (47’st Palacio), Icardi. A disp. Carrizo, Berni, Kondogbia, Biabiany, Telles, Montoya, Ranocchia, Gnoukouri, D’Ambrosio, Nagatomo, Manaj. All. Mancini

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Zaza (33’ st Dybala), Morata (25’ st Mandzukc). A disp Neto, Hernanes, Alex Sandro, Lemina, Padoin, Rugani, Asamoah, Sturaro, Pereyra, Audero. All. Allegri.

 

Un derby d’Italia che si rispetti condito da agonismo e intensità, ma bisogna accontentarsi di uno 0-0 senza reti che serve a poco. L’Inter fallisce l’assalto verso il primo posto, lasciando la Fiorentina in vetta nonostante la sconfitta in casa del Napoli e si fa agganciare dalla Roma. Un punto che scontenta anche la Juve visto che non riesce a smuoversi dalla parte bassa della classifica vedendo la vetta sempre più lontana. I nervi sono a fior di pelle e in meno di un quarto d’ora già quattro ammoniti e qualche buona palla gol per parte. Le prime azioni bianconere sono le migliori: da Cuadrado al 4’ e al 9’ la più pericolosa arriva con Zaza che entra in area da sinistra e tenta la botta, ma non inquadra la porta. L’Inter inizia a macinare e sfiora il vantaggio per due volte: prima con Jovetic che diventa trascinatore ma viene frenato al momento del tiro da Chiellini, poco dopo arriva la vera occasione dall’angolo guadagnato dai neroazurri battuto corto da Jovetic, che spaventa i bianconeri, Brozovic fa partire una parabola velenosa che si stampa sulla traversa dopo il tocco di Buffon. Si arriva alla chiusura del primo tempo con una piccola scossa di Zaza che fatica a trovare i tempi giusti per calciare in porta. Nella ripresa la Juve sembra riprendere coraggio, Zaza e Cuadrado volano : Zaza toglie palla a Murillo in uscita, serve Morata, che trova Cuadrado in area ma il tiro passa sotto le gambe di Handanovic senza finire in rete. La squadra di Allegri prova ad approfittare della mancanza di lucidità dell’Inter con una bella progressione di Pogba, che però non si concretizza. Torna a farsi sentire Jovetic che con un tiro dalla distanza impegna Buffon a parare in due tempi. L’occasione più clamorosa arriva per i bianconeri con Khedira, smarcato da solo davanti alla porta da un assist di Morata, fa risuonare il palo alla destra di Handanovic divorandosi l’occasione del vantaggio. Ventaglio di cambi c’è spazio per Mandzukic e per Dybala, ma il risultato non cambia nonostante Cuadrado provi ancora a farsi pericoloso con un paio di iniziative personali senza trovare alcuna palla gol. L’Inter rientra in partita a lanciare le ultime fiammate con Khedira che concede un calcio di punizione dai 20 metri per Jovetic che però tira sulla barriera. Inter e Juve si annullano e chiudono l’ottava giornata senza reti facendo sorridere le rivali.

 

Roberta Perna

La Finanza islamica sotto la lente: workshop dopo il Turin Islamic Economic Forum

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islam modaNei primi sei mesi dell’anno l’export italiano verso gli Emirati Arabi ha registrato +14,2%, e nel settore agro-alimentare +30%. Un dato, comunicato in occasione del 2/o Turin Islamic Economic Forum, che pone l’export tricolore ai livelli del Giappone, ovvero al 50% in più delle esportazioni dell’India e al 20% del Brasile. Le esportazioni del Piemonte negli Emirati Arabi sono cresciute nel primo semestre del 5,5%. Al Forum sono presenti 25 Paesi del mondo islamico

 

Torino e l’innovazione finanziaria islamica. Un rapporto sinergico sviluppatosi nel tempo, che quest’anno si rinnova con un workshop  il 20 e 21 ottobre, presso il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino. Il workshop è frutto della collaborazione tra l’Osservatorio sulla Finanza Islamica dell’Università degli Studi di Torino e l’islamic Research and Training Institute (IRTI), con sede a Jedda, in Arabia Saudita.

 

“Sono candidate circa 100 ricerche elaborate da oltre 150 ricercatori provenienti da 15 Paesi, 30 articoli scientifici accettati per la presentazione di un programma – afferma il professor Paolo Pietro Biancone,  responsabile dell’Osservatorio – che prevede, tra gli altri,  gli interventi di studiosi del calibro di Mohd Azmi Omar, Director del General Islamic Research and Training Institute,  e del prof. Chistian Bertelle, presidente dell’Islamic Finance Specialistis Organization. Numeri e qualità degli studi presentati dimostrano l’interesse suscitato dal tema e l’offerta di opportunità per il territorio, che va stimolato e coinvolto nel comprendere logiche e influenze culturali che stanno alla base della finanza islamica.”

 

“A questo proposito – aggiunge il professor Biancone – l’Osservatorio dell’Università degli Studi di Torino (www.ercif.org) sta supportando, attraverso la sua rete di relazioni con partner presenti nei Paesi del mondo islamico alcune iniziative imprenditoriali italiane “Sharia compliance” per l’attrazione di capitali e lo sviluppo del mercato islamico in Occidente e in Italia.

 

Il workshop è stato volutamente calendarizzato dopo il Turin Islamic Economic Forum e affronta una serie di tematiche incentrate sulla valutazione delle situazioni finanziarie islamiche esistenti, sull’Islamic Financial Market in Europa, il Retail Banking islamico e l’esperienza europea, oltre che l’introduzione in Europa di sukuk,  certificati di investimento conformi alla Sharia,  la legge islamica tradizionale che proibisce il prestito a interesse.

 

Mara Martellotta

 

IPhone rubato squilla nella tasca di una bambina

TELEFONINI

Due donne sono state denunciate dalla polizia

 

Il cellulare che si è messo a squillare nella tasca del cappotto della bimba di pochi anni le ha tradite. Il telefono rubato era stato infatti rubato era nascosto nel cappotto di una bimba di pochi anni. Così due donne, di 38 e 42 anni, sono state denunciate dalla polizia,  sorprese nel centro di Torino con un iPhone rubato. E’ stato il localizzatore dello smartphone, attivato dal marito della proprietaria, ad individuarle. Le due  hanno negato di avere il telefono, ma  gli agenti hanno sentito il suono dell’apparecchio provenire dalla tasca del giubbotto della bimba che era in loro compagnia.
   

In cerca di funghi trova la morte per le punture dei calabroni

vigili fuoco soccorsi

I vigili del fuoco hanno abbattuto un albero al cui interno si trovava un grosso nido

 

Un anziano di 87 anni è morto e la moglie è stata ricoverata in ospedale a causa delle punture di uno sciame di calabroni. L’incidente è avvenuto oggi nei boschi tra gli abitati di Lenta e Gattinara, nel Vercellese dove l’uomo era andato con la moglie in cerca di funghi. Insieme con i carabinieri, in forma l’agenzia Ansa, sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno abbattuto un albero al cui interno si trovava un grosso nido di calabroni, che è stato distrutto. La moglie dell’anziano è ricoverata all’ospedale di Borgosesia, ma non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

 

(Foto: archivio)
   

PIANO RIFIUTI, PD: "CHIESTO MAGGIORE CORAGGIO, NO A NUOVI INCENERITORI"

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Non concentrarsi solo sulla percentuale di raccolta differenziata, ma puntare anche su politiche di prevenzione, con l’obiettivo di ridurre la quantità dei rifiuti e incoraggiare il riuso

 

<A fronte delle richieste espresse dal gruppo consiliare Pd di obiettivi più ambiziosi e a seguito del dibattito e delle audizioni fin qui svolte in sede di Commissione Ambiente, l’assessore Valmaggia ha recepito la necessità di un intervento emendativo sul piano rifiuti e si è assunto la responsabilità di procedere bene e in fretta, per dare al Piemonte dopo quasi vent’anni un piano moderno ed efficace in tempi rapidi>: così la consigliera Pd Silvana Accossato, presidente della V Commissione in Consiglio regionale, e i colleghi Appiano, Ferrentino, Ottria e Rossi, a margine della seduta di oggi pomeriggio, esprimono soddisfazione per l’intervento dell’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia.

 

<Il percorso emendativo – sottolinea la presidente Accossato – porrà al centro dei contenuti del piano il principio dell’economia circolare. In tema di raccolta rifiuti, l’assessore ha convenuto sull’esigenza di non concentrarsi solo sulla percentuale di raccolta differenziata, ma puntare anche su politiche di prevenzione, con l’obiettivo di ridurre la quantità dei rifiuti e incoraggiare il riuso.  In questa logica è ad esempio importante promuovere l’applicazione della tariffa puntuale nel maggior numero di Comuni possibile>.

 

E’ stata anche ribadita da parte dell’assessore Valmaggia, in accordo con il gruppo Pd, la contrarietà a nuovi impianti di incenerimento: <Obiettivo del piano – spiegano i consiglieri Pd – è garantire l’autosufficienza dell’impiantistica già esistente e funzionante>.Infine, gruppo Pd e assessore hanno convenuto sulla necessità di un’azione nei confronti del Governo in tema di politiche degli imballaggi <che in quanto di competenza nazionale richiedono azioni che esulano dal solo perimetro del piano>.

Auto si ribalta in tangenziale e viene travolta da un'altra vettura: un morto

 Nei pressi dello svincolo di Borgaro

 

autostrada

Un uomo di 54 anni, di origini romene e residente a Settimo, è morto ieri sera in un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Torino, nei pressi dello svincolo di Borgaro. Guidava una Peugeot 206 quando ha perso il controllo del veicolo e ha sbattuto contro un guardrail, ribaltandosi. L’auto è stata poi investita una Ford Fiesta, che non ha potuto fare nulla per evitarla. Il conducente, un italiano, ha riportato solo ferite lievi.

Chi si accontenta gode. Ma il pareggio da' ossigeno a granata e rossoneri

Torino-Milan.

TORINO-MILAN 1-1

 

Marcatori: st 18′ Bacca, 28′ Baselli.

 

Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Zappacosta (27′ st Belotti), Acquah, Gazzi (1′ st Vives), Baselli, Molinaro; Quagliarella (35′ st Benassi), Maxi Lopez. A disp. Castellazzi, Ichazo, Mantovani, Gaston Silva, Prcic, Martinez, Amauri. All. Ventura.
Milan (4-3-3): Diego Lopez; Abate 5, Alex, Romagnoli, Antonelli; Kucka (41′ st Poli), Montolivo, Bertolacci; Cerci (43′ st Honda), Luiz Adriano (11′ st Bacca), Bonaventura. A disp. Abbiati, Donnarumma, Zapata, Calabria, Mexes, De Sciglio, Mauri, De Jong, Suso. All, Mihajlovic.

 

“Chi si accontenta gode!”, recita così il detto di sicuro non pronunciato dalla compagine di Ventura e tanto meno da quella di Mihajlovic nell’anticipo che doveva fare il botto e invece si conclude solo sull’1-1, regalando semplicemente qualche emozione qua e là. Non che ci si aspettasse di più, anzi, si potrebbe dire che il pareggio sia l’esatto specchio di una partita a favore degli ospiti per più di metà gara, con un Toro incapace di controllare il gioco che si riprende solo dopo il guizzo vincente di Bacca e in seguito al pareggio di Baselli tenta il tutto per tutto per potarsi a casa i tre punti. Mihajlovic, dal canto suo, indovina il modulo portando in campo un 4-3-3 adatto a spezzare il ritmo degli avversari, ma sbaglia a non inserire fin da subito Bacca che diventa decisivo, al posto di un Luiz Adriano non troppo in forma.

 

E’ proprio la squadra rossonera quella più propositiva in avvio di partita, con un pressing, infatti che non permette ai granata di trovare spazio. Lo trova, invece, Montolivo al 18′ nella prima conclusione del match: stoppa di petto dal limite ma la palla non trova lo specchio della porta, nulla di fatto. Non se lo fa dire due volte e ci riprova il numero 18 rossonero che tenta un tiro rasoterra, ma Padelli risponde presente, non si passa. Meno ordinata e compatta la squadra di casa che non riesce a trovare sbocchi verso la porta avversaria. E’ ancora Milan infatti intorno alla mezz’ora, questa volta su punizione di Bonaventura che sembra metterla dentro, sfiora invece solo l’esterno della rete. Non si può dire al cardiopalma il ritmo di gioco dell’Olimpico, con la squadra di casa che cerca di gestire il pallone sul finire della prima frazione di gara, ma non trova sbocchi necessari per diventare decisiva.

 

A dare uno scossone al match ci pensa il neoentrato Bacca dopo soli 8′ in campo con un azione corale al 18′ siglata da Bonaventura che apre per Bertolacci; il centrocampista serve il cross decisivo per Bacca che mette dentro e sblocca finalmente il match. A spizzichi e bocconi esce anche un Toro ora forse spaventato dal gol subito e ci prova con Baselli al 25′ con un tiro dalla distanza sbagliato per un soffio. Fondamentali sembrano essere i cambi in questo match a ritmi altalenanti, dato che dopo solo 60” dall’entrata in campo di Belotti sostituito a Zappacosta, il neo entrato risulta decisivo per l’azione del pareggio granata. Al 28′, infatti, l’attaccante riceve palla da Quagliarella e di petto serve l’assist per il solito Baselli: il numero 16 granata entra in aria e di mancino la mette dentro sul primo palo. La squadra di casa, ora ridestatasi del tutto dal blocco iniziale, non vuole ancora metter la parole fine al match e regala altre fiammate, come quella di Maxi Lopez al 36′, che su un’azione in contropiede tenta la botta vincente, ma questa volta Diego Lopez risponde presente. Troppo tardi per Ventura e i suoi che, reduci dalla sconfitta con il Carpi, conquistano solo un punticino in classifica che non soddisfa e, tanto meno, fa godere qualcuno.

 

Valeria Tuberosi

Degrado a cielo aperto: il suk del libero scambio invade nuove vie

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SPAZIO RADDOPPIATO ED ESTESO: IN PROCURA ESPOSTO DEI CONSIGLIERI MARRONE E ALESSI. E GLI ABITANTI SCENDONO IN PIAZZA. IL COMUNE: MERCATO IN VIA MONTEVERDI DAL 25 OTTOBRE

 

A quanto pare il “mercatino” abusivo di corso Novara resta dov’è, anzi si espande. “Altro che numeri in diminuzione annunciati dalla Giunta Fassino”, dicono i consiglieri Marrone e Alessi di Fratelli d’Italia: “Il suk del “libero scambio” – commentano – registra un nuovo record di grandezza e invade oltre ai controviali di corso Novara anche via Perugia via Padova e via Amalfi,con gli anarchici del vicino Asilo occupato che posizionano i venditori abusivi, i vigili urbani che si limitano ad allargare i blocchi del traffico ad ogni nuova estensione del bazar e la Polizia che sta a guardare con la celere ferma e inutilizzata: un disastro di ordine pubblico e degrado urbano che ha registrato anche il rifiuto del Comandante della Polizia Municipale dott. Gregnanini di effettuare i doverosi sequestri e indentificazioni agli abusivi. Ma noi  eravamo presenti e gli abusivi se ne sono accorti”.  Maurizio Marrone, Capogruppo in Comune di Torino, era presente dalla prima mattina al fianco dei residenti scesi in piazza insieme ai Consiglieri di Circoscrizione Patrizia Alessi, Fabrizio Leotta, Alessandro Boffa e Valerio Lomanto della Sezione FDI-AN di Barriera.

 

Intanto il Comune informa che dal 25 ottobre “il mercato domenicale del libero scambio si svolgerà in Via Monteverdi, nel rispetto del bando di assegnazione. Al mercato sarà garantito un rigoroso servizio di controllo da parte del Corpo di Polizia Municipale, assicurando la regolarità degli accessi dei rivenditori e della merceologia esposta, introducendo nuove e più stringenti regole che permettano di contenere il numero di venditori e l’estensione dell’area di vendita”.


Gli esponenti di Fratelli d’Italia aggiungono: ” Non solo abbiamo simbolicamente tentato di far sloggiare fisicamente i tappeti dei venditori abusivi di merce rubata, contraffatta e alimentare, mostrando ai Civich cosa avrebbero dovuto fare, ma ci siamo mossi anche a livello istituzionale presentando con Patrizia Alessi un dettagliato esposto penale alla Magistratura nelle mani del Procuratore dott. Borgna: qualcuno deve pagare per questa bolgia di degrado a partire dal centrosinistra che mobilita i suoi consiglieri di quartiere a protestare con i cittadini e contemporaneamente legittima, consente e impone alle periferie il suk dalla Giunta Fassino … Anche in via Monteverdi siamo pronti a scommettere che con questi numeri il suk invaderà l’area residenziale, ma noi saremo ancora una volta tra i cittadini a sostenere la loro indignazione”.

Finanza islamica, a Torino un osservatorio per il dialogo

Biancone

islam modaIn città il 19 e 20 ottobre si svolgerà il Turin Islamic Economic Forum per stimolare reciproche collaborazioni a livello bancario

 

Torino e la finanza islamica. Un connubio sempre più stretto, anche grazie alla presenza sempre più consistente sul territorio non solo nazionale, ma piemontese, di popolazione musulamana, e della conseguente esigenza di fornire risposte in materia economica e bancaria. La finanza islamica avrà un ruolo da protagonista in questo mese di ottobre a Torino grazie all’organizzazione,  il 19 e 20 ottobre prossimi, della seconda edizione del TIEF,  Turin Islamic Economic Forum, promosso dal Comune di Torino, in collaborazione con l’Università di Torino,  la Camera di Commercio di Torino e l’Associazione Assaif,  che attirerà la presenza di operatori del settore, per valutare e studiare le nuove opportunità di business e partnership da parte del mondo islamico con il nostro territorio, in particolare nei settori della moda, del cibo e della finanza.  Il 21 e 22 ottobre sarà in programma il “Thematic Workshop on Islamic Financial Innovations 2015”, promosso dall’Osservatorio sulla Finanza Islamica, di cui è responsabile il prof. Paolo Pietro Biancone, (nella foto) anche Editor in Chief dell’European Journal of Islamic Finance.

 

“Sì tratta – spiega il professor Biancone – di due importanti eventi che richiameranno non soltanto studiosi e personalità di spicco da tutto il mondo, ma che saranno anche capaci di  offrire preziose opportunità di sviluppo e ricerca sui temi della finanza islamica sul territorio italiano e piemontese. L’Osservatorio sulla Finanza Islamica  è nato, infatti, alcuni anni fa con l’obiettivo di diventare un punto di convergenza per soddisfare il bisogno di conoscenza da parte di coloro che volevano attingere a fonti di ricerca e di aggiornamento sull’argomento,  con lo scopo preciso di approfondire i principi contabili dei bilanci delle banche islamiche”.

 

“L’Osservatorio – aggiunge il professor Biancone – vuole così porsi come un centro di divulgazione a livello nazionale e internazionale,  favorendo un’integrazione tra il nostro sistema e quello islamico. Nel 2013 l’allora governatore della Banca d’Italia, Visco, intervenuto nel corso dell’annuale Islamic Economic Forum, affermò che erano circa 1900 i miliardi di dollari investiti tramite banche e fondi di investimento islamici. Il ricorso alla finanza islamica è diffuso, oltre che nei Paesi musulmani,  negli Usa, in Germania, in Inghilterra e in Francia,  in quegli Stati in cui è più rilevante la presenza di cittadini di religione islamica che intendono investire con strumenti religiosamente leciti ( halal) e non blasfemici (haram). Tuttavia le stime sono destinate a una costante crescita,  in quanto a ricorrere alla finanza islamica non sono più oggi soltanto i cittadini musulmani,  ma anche cittadini e operatori occidentali”.

 

“Per Finanza Islamica- precisa il professor Biancone-  si intende il sistema di banche commerciali e fondi di investimento che operano nel rispetto della Shari’a,  la legge islamica, e che  si differenziano da quelle occidentali per il divieto da parte delle banche di guadagnare sugli interessi (riba) e sulla speculazione (gharar). Gli interessi sono, infatti, considerati dal Corano una forma di usura; non è consentito, cioè,  che il denaro possa generare altro denaro. Nel mondo islamico, infatti, anziché concedere un mutuo a una persona che voglia acquistare un immobile, riscuotendo un interesse sulla somma prestata, la banca islamica acquista direttamente l’immobile,  per poi cederlo in affitto al cliente, che si impegna a versare la somma corrispondente in più rate. Una volta terminato il pagamento delle rate, il cliente diventerà proprietario della casa”.

 

“Inoltre – aggiunge Biancone – un carattere distintivo della finanza islamica quello sociale attribuito all’investimento.  Sono proibiti, infatti, tutti quegli investimenti,  non soltanto concernenti i settori della pornografia, droga e armi, ma anche bevande alcoliche, carne di maiale, riviste scandalistiche e quei settori vietati dalla legge coranica”.  Oggi in Italia si sta lavorando per la creazione di un mutuo per la prima casa compatibile con i principi della Shari’a.  L’Abi da anni ha istituito un comitato di studio sulla finanza islamica e dal 2006 esiste Assaif, l’associazione per lo Sviluppo degli strumenti alternativi di innovazione finanziaria.

 

“Il mondo islamico – conclude il professor Biancone – è anche interessato a grandi investimenti in Occidente. Nel Torinese sono stati investiti, per esempio, 50 milioni di euro nella Patronas Lubrificanti, con sede a Villastellone, e un fondo del Bahrein ha investito nell’acquisto dell’80% della Dainese, azienda di motociclismo. Sono in crescita anche gli investimenti in campo immobiliare”.

 

Mara Martellotta