redazione il torinese

VIVICITTA’ IN CARCERE, UNA CORSA PER TUTTI

Per chi è detenuto e per chi ci lavora

 

vivicitta 2015“Allenarsi dentro, non è come allenarsi fuori” ha evidenziato un’educatrice, trovo molto bello che tanti atleti siano venuti a correre con noi.” Sono stati una cinquantina i podisti in rappresentanza di 15 società Uisp e una decina di donne, che hanno scelto e voluto partecipare insieme ai detenuti della casa circondariale. “Ho corso con chi è meno fortunato di me – ha commentato un podista – per fargli sentire la mia solidarietà”.

 

Ultima tappa a Torino di Vivicittà “la corsa più grande del mondo” promossa dalla Uisp. Si conclude il tour iniziato il 12 aprile, che oltre ad aver coinvolto 45 città italiane, 9 straniere, ha interessato anche 19 istituti di pena.Ultima tappa a Torino nella Casa circondariale Lorusso e Cutugno, che ha ospitato per il sesto anno consecutivo la corsa, grazie alla collaborazione della Direzione del Penitenziario, dei tanti operatori  della struttura, della Lega Atletica Uisp e del Comitato Uisp di Torino.E’ stato un simbolico passaggio di testimone tra la corsa all’esterno e i detenuti, una manifestazione che attraverso lo sport fa sentire liberi e abbatte i muri, un punto di partenza per promuovere un benessere  psico-fisico anche per chi vive recluso.Sono stati 77 i partecipanti, l’edizione torinese più partecipata, tra di loro una trentina di reclusi, educatori e agenti penitenziari che hanno dato vita all’interno del perimetro su tre giri, ad una sfida all’ultimo chilometro. Lo start è stato dato alle 15 e prima della partenza è stato ricordato l’agente di polizia penitenziaria Mattia Battilomo, morto due settimane fa in un tragico incidente.

 

Sono stati premiati nell’ordine Alessandro Vailati (A), Gioacchino Marino (E) e Davide Rattini (c), tra le donne la prima a tagliare il traguardo è stata Barbara Pocciatti dell’Equilibra Running Team. La classifica ha premiato anche i padiglioni a punteggio considerando i  primi arrivati, il C con 2 atleti, il D con 15 e l’E con 9. Al via si sono presentate anche due educatrici, Arianna e Simona, che  hanno scoperto il piacere della corsa due anni fa partecipando a  Vivicittà “Pur lavorando all’interno della struttura penitenziaria, con  la gara abbiamo scoperto una città – hanno sottolineato – in cui si  possono scoprire molti angoli nascosti.” Soddisfatti anche gli istruttori Uisp, che nell’ambito del progetto Uisp  Terzo Tempo ogni giorno si occupano di allenare allo sport, ma  soprattutto di stimolare al movimento tutti i detenuti dell’istituto.

Finti poliziotti rubano 100 mila euro a donna anziana

Uno dei malviventi ha distratto la donna mentre l’altro ha aperto i cassetti e i mobili  rubando il denaro

 

anzianiUna nuova truffa ai danni di anziani, che ammonta questa volta addirittura a 100mila euro in contanti, oltre a gioielli e monili in oro. Questo, infatti, il ricco bottino di una truffa con furto avvenuta a Torino nel quartiere di Pozzo Strada, vittima un’anziana signora. Gli autori sono stati due falsi poliziotti che si sono fatti aprire con un inganno la porta di casa. Uno dei malviventi ha distratto la donna mentre l’altro ha aperto i cassetti e i mobili  rubando il denaro. La somma più grande era nascosta sul balcone di casa. Sull’accaduto indagano i carabinieri, ma il non è coperto da assicurazione.

 

(foto. il Torinese)

Parla (o meglio scrive) piemontese il congresso europeo del Controllo del Vicinato

Il coordinatore regionale ACDV Massimo Iaretti cura l’ufficio stampa dell’importante evento

 

IARIS VICINATOCastel Ritaldi, in Provincia di Perugia, dal 22 al 24 ottobre ospiterà il secondo congresso di EUNWA – European Neighbourhood Watch Association, l’associazione che, a livello europeo, raccoglie le varie realtà che si occupano di Controllo del Vicinato e che è nata con il congresso di Vienna del 2014, dove ha sede il segretariato generale. In Italia è attiva l’Associazione Controllo del Vicinato, presieduta da Gianfrancesco Caccia che, nel comune di Caronno Perrusella (Varese), è stato “pioniere” del sistema del CDV sin dal 2008, “importandolo” dai Paesi anglosassoni dove era nato. Lo staff organizzativo, coordinato sul posto da Mirella Seccafieno, referente per l’Umbria dell’Associazione, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli dell’evento che prevede una fitta serie di incontri tra associazioni che promuovono in Europa il Controllo del Vicinato per confrontarsi su temi comuni quali: la sicurezza nelle città, il ruolo delle comunità nella lotta alla criminalità organizzata, della “polizia di prossimità”, dello sviluppo del Neigbouhood Watch nei vari Paesi europei, della prevenzione del crimine attraverso il disegno urbano e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

 

Alla conferenza, cui è stato invitato il sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, prenderanno parte delegazioni provenienti da Austria (con la presenza di Kark Brunnbauer, presidente dell’Eunwa, che era già intervenuto a maggio al convegno di fondazione di ACDV svoltosi a Gabicce in provincia di Pesaro Urbino), Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Moldova, Regno Unito, Slovacchia e Svizzera. Sarà anche presente A.I.P.S. – Associazione Installatori Professionali di Sicurezza che sostiene e supporta l’evento. La scelta di Castel Ritaldo non è stata casuale in quanto la città umbra ospita l’Osservatorio Nazionale della Sicurezza Urbana – ONSU struttura scientifica creata nel 2008 che svolge attività di studio e di ricerca sui fenomeni criminali e sulla percezione sociale del crimine su tutto il territorio nazionale fornendo interessanti spunti applicativi per la “Homeland Security.

 

“E’ significativo – dice il presidente dell’Associazione Controllo del Vicinato Gianfrancesco Caccia,– che il secondo congresso, che segue di un anno l’atto di nascita di EUNWA si svolga in Italia, Paese nel quale il Controllo del vicinato sta registrando una forte crescita in grande parte dello Stato, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro, con un sempre maggiore numero di persone che si avvicinano a questa tecnica e di amministrazioni locali che lo adottano come metodo di deterrenza e di prevenzione per la microcriminalità. Il nostro impegno per andare avanti su questa strada sarà sempre massimo, visto che i furti, le truffe e gli altre fattispecie di reato che minano il senso della sicurezza dei cittadini, non sono un fatto nazionale ma comune a tutta Europa”.

 

Piergiorgio Minazzi

Accade in Piemonte: "Cittadini, le pistole ve le dà il Comune"

Buonanno: “Ho deciso di costituire nel Comune di cui sono sindaco un fondo per incentivare l’acquisto da parte dei cittadini di una pistola” scrive in un comunicato, spiegando che”chi lo vorrà potrà usufruire di un contributo comunale di 250 euro, pari a circa il 30% del costo di un’arma da fuoco”

 

buonannoDai vigili in cartone (quando era sindaco di Serravalle Sesia) alle spigole in mano a Montecitorio (quando era parlamentare), alle sue “comparsate” provocatorie in aula a Strasburgo, Gianluca Buonanno è un politico che parla, sempre e comunque, alla pancia della gente. E il fatto che, nonostante tutto, sia sempre stato rieletto nella “sua” Valsesia, con votazioni che se non sono plebiscitarie, poco ci manca. Adesso torna alla ribalta con una decisione, come sindaco di Borgosesia, che farà sicuramente discutere.

 

“Ho deciso di costituire nel Comune di cui sono sindaco un fondo per incentivare l’acquisto da parte dei cittadini di una pistola” scrive in un comunicato, spiegando che”chi lo vorrà potrà usufruire di un contributo comunale di 250 euro, pari a circa il 30% del costo di un’arma da fuoco”. Il motivo è semplice per la logica bonannesca: “Voglio aumentare la capacità di difesa e sicurezza dei miei concittadini”, fermo restando il “pieno appoggio alle forze dell’ordine che, nello svolgere con mezzi e risorse sempre più ridotte, vedono uscire dopo poche ore i delinquenti pluripregiudicati che hanno appena arrestato”. Dunque una vera propria dichiarazione di guerra al crimine, anche in sede europea, dove ha presentato una interrogazione alla Commissione che di seguito riportiamo:

 

“Dato atto dei numerosi episodi criminali registrati negli ultimi tempi e delle difficoltà delle forze dell’ordine a far fronte ad un aumento indiscriminato di questi gravi fatti, anche a causa delle restrizioni budgetarie che da anni colpiscono i corpi di polizia, si chiede alla Commissione europea, viste anche le sue competenze in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, paragrafo 2 del TFUE, se non ritiene necessario predisporre un fondo per sovvenzionare l’acquisto di armi per la difesa personale.” E, anche in questo caso, non mancheranno certamente le prese di posizione perché Buonanno è comunque capace, sia pure talvolta con toni forti, talvolta anche esagerati, capace di suscitare un dibattito e di tenere ben svegli i suoi interlocutori. Come quando, ad esempio, si è presentato in aula a Strasburgo con un campanaccio.

 

Massimo Iaretti

 

Al processo contro il rom spunta il video della vigilessa che punta la pistola

Un’agente  donna estrasse l’arma, affermando però di non averla puntata ad altezza d’uomo, mentre le persone intorno a lei urlavano «ti uccidiamo».

 

polizia pistolaDopo le polemiche nei mesi scorsi per il caso del Tso su Andrea Soldi, il 45enne torinese morto in ambulanza, nuova bufera sui Civich. Al processo per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale che vede imputato un rom 26 enne, arrestato il 29 settembre da tre vigili, due donne e un uomo, nel campo di di Lungo Stura Lazio l’avvocato Gianluca Vitale della difesa ha mostrato tre video girati con i cellulari degli altri nomadi presenti al momento dell’arresto, uno è stato girato da una bambina di 12 anni. I vigili urbani hanno raccontato di un clima di forte tensione prima e durante il fermo del giovane. Un’agente  donna estrasse anche la pistola, affermando però di non averla puntata ad altezza d’uomo, mentre le persone intorno a lei urlavano «ti uccidiamo». Il civich che fermò il rom ha invece detto di aver tenuto sul giovane a terra una mano sulla spalla e l’altra sul torace e di aver avuto difficoltà a farlo entrare nell’auto  in manette. I video dimostrerebbero che, nelle fasi dell’arresto le persone presenti sembrano essere tranquille, tranne la madre dell’arrestato. Lui è steso a faccia in giù con il vigile  messo sopra di lui con le ginocchia, mentre una collega spruzzava dello spray al peperoncino negli occhi del rom. La vigilessa immortalata con la pistola ha detto che ha avuto paura, e c’è da capirla. Va anche detto che non sono stati mostrati filmati registrati prima delle fasi dell’arresto e non si sa quindi se i rom erano tranquilli anche allora. Il processo iniziato ieri per direttissima, riprenderà a febbraio.

Educatrice licenziata per maglietta No Tav

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Le era stato impedito l’ accesso alla casa circondariale

 

Dopo l’assoluzione dello scrittore Erri De Luca, simpatizzante No Tav, un nuovo caso porta l’attenzione sulla storia della Torino-Lione. Un presidio e una conferenza stampa sono in programma domani  davanti al carcere di Torino, per protestare contro il licenziamento di una educatrice: le era stato impedito l’ accesso alla casa circondariale perché “simpatizzante No Tav”. Ill movimento che si oppone alla linea ferroviaria ad Alta Velocità esprime in questo modo la solidarietà “ad Angelica”. Ma il direttore del carcere, Domenico Minervini, dice: “Con il suo comportamento ha adombrato dubbi sulla sua affidabilità”.

 

(Foto: il Torinese)

NELLE SCUOLE ALIMENTAZIONE SANA E SOSTENIBILE

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L’Istituto Zooprofilattico da settembre 2014 a giugno 2015 ha realizzato oltre 1.450 analisi su circa 280 campioni alimentari e ambientali. L’analisi di laboratorio sono state eseguite con il duplice scopo di verificare l’assenza di microrganismi patogeni e di valutare la quantità di batteri indicatori di qualità igienica degli alimenti e delle superfici a contatto con gli stessi

 

La sicurezza degli alimenti, la qualità della ristorazione scolastica e la sostenibilità ambientale: sono stati questi i temi affrontati durante la presentazione dei dati sui controlli effettuati nelle scuole torinesi dalla Città e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta.La Città di Torino eroga circa 46mila pasti al giorno (7 milioni e 600mila annui) ai bambini di nidi, scuole dell’infanzia e primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado, distribuiti su 320 plessi scolastici. Il Servizio di Ristorazione Scolastica fornisce, ogni giorno, menù alternativi: 5mila e 400 per ragioni etico-religiose e mille e 600 legati a diete speciali per quanti hanno patologie legate all’alimentazione.

 

L’Istituto Zooprofilattico da settembre 2014 a giugno 2015 ha realizzato oltre 1.450 analisi su circa 280 campioni alimentari e ambientali. L’analisi di laboratorio sono state eseguite con il duplice scopo di verificare l’assenza di microrganismi patogeni e di valutare la quantità di batteri indicatori di qualità igienica degli alimenti e delle superfici a contatto con gli stessi.Il Comune di Torino, da tempo, ha sottoscritto una convenzione con il Laboratorio Chimico camerale per la gestione dei controlli e dal giugno 2014 si è aggiunto l’Istituto Zooprofilattico. Insieme offrono un servizio di assistenza oltre al Comune  anche ad altre Pubbliche Amministrazioni attraverso attività certificate e analisi accreditate, garantendo così alti standard qualitativi.

 

L’accordo prevede numerosi servizi realizzati nel corso dell’anno scolastico: dagli audit per la verifica dell’autocontrollo aziendale e del rispetto del capitolato d’appalto – sia presso i centri di cottura delle aziende di ristorazione, sia presso le scuole –  ai controlli analitici attraverso il prelievo di campioni su prodotti/derrate alimentari. Inoltre nell’anno scolastico 2015/16 l’Assessorato alle Politiche educative, guidato da Mariagrazia Pellerino, ha affiancato all’attività di controllo svolta da anni dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino quella del Dipartimento di Scienze agrarie e veterinarie dell’Università di Torino.

 

Nell’anno scolastico 2014/15 il Servizio di Ristorazione Scolastica ha effettuato 215 controlli nelle scuole del preobbligo (nidi e scuole dell’infanzia), 195 nelle scuole dell’obbligo (elementari e medie) e 40 nei centri di cottura, per un totale di 450 verifiche. “L’attività analitica – ha spiegato Maria Caramelli, Direttore Generale f.f. dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta –  ha fatto riscontrare una situazione molto soddisfacente per quanto riguarda la verifica dei microrganismi patogeni. Si sottolinea tuttavia, la necessità di una continua attenzione alle buone pratiche igieniche, considerata la complessità del processo di ristorazione collettiva scolastica”.

 

E per i genitori e insegnanti che vogliono saperne di più sulla sicurezza degli alimenti e sugli altri aspetti che determinano la qualità della ristorazione scolastica e del suo impatto sull’ambienteè stato organizzato un ciclo gratuito di quattro incontri “Ristorazione scuole Torino. Un occhio attento sul servizio”. Gli appuntamenti si svolgeranno il sabato mattina dalle 9.30 alle 12.30 nei giorni: 31 ottobre “La nostra mensa funziona” in via Bazzi 4, 21 novembre “La nostra mensa è buona” in via Ventimiglia 165, 16 gennaio “La nostra mensa è sana” corso Francia 285, 13 febbraio “La nostra mensa è sicura” in via Bologna 148. L’iniziativa è stata promossa dalla Città di Torino, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, l’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari (Disafa) e l’Istituto Zooprofilattico, l’Asl To1 e le aziende fornitrici dei pasti ((Camst, Eutourist New e Ladisa).

 

I partecipanti avranno occasione di conoscere il funzionamento del servizio e le sue criticità, gli aspetti nutrizionali e sensoriali dei menù giornalmente proposti ai bambini e alle bambine, il ruolo strategico delle commissioni mensa, gli strumenti di controllo utilizzati con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale che sempre in modo più incisivo influisce sulla vita quotidiana di ognuno. E’ necessaria l’iscrizione ai corsi telefonando al numero 011.01127566 in orario di ufficio o inviando una e-mai all’indirizzo segreteria@lab-to.camcom.it

 

L’Assessorato alle Politiche educative della Città, infine, ha migliorato la comunicazione (logo, claim, sito) sulla ristorazione scolastica con le famiglie. La nuova veste è stata ideata partendo da alcune tesi del corso di Comunication design dello IED Torino. In particolare è stato presentato il nuovo logo mentre, prossimamente, il sito web della ristorazione scolastica sarà migliorato per facilitarne la consultazione, soprattutto, quella della sezione dedicata alle informazioni amministrative, in cui le mamme e i papà trovano indicazioni sulla modulistica, sulle tariffe o sui diversi menu. Un nuovo spazio, inoltre, raccoglierà le curiosità e gli approfondimenti per quanti voglio saperne di più sulla ristorazione scolastica della Città di Torino.

MARIA DE MEDEIROS APPRODA SUL SET DEL FILM DI LOUIS NERO

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Interamente girato tra Torino e alcuni luoghi “magici” della nostra regione

 

Un nuovo asso nella manica per Louis Nero, il regista del film The broken Key, interamente girato tra Torino e alcuni luoghi “magici” della nostra regione :si tratta di Maria de Medeiros, approdata in questi giorni sul set del film. E, a detta della produzione, i colpi di scena non sono ancora finiti : sembra infatti che un altro importante interprete di fama internazionale possa aderire a questo ambizioso progetto. Oggi, 20 ottobre, presso il Borgo Medioevale del Valentino,ha avuto luogo il quarto incontro con gli attori più famosi del film ( tra di essi Franco Nero, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin), quello,appunto, con l’attrice portoghese Maria de Medeiros, l’interprete di Nin in “Henry & June” di Philip Kaufman, e di Fabienne in “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino. All’incontro hanno partecipato, oltre a Louis Nero, Giancarlo Guerreri,Presidente di Torino Film Production, Paolo Manera Direttore di Film Commission Torino Piemonte. Nel film Maria de Medeiros incarna il personaggio di Althea, un personaggio che possiede il sapere degli antichi e che darà informazioni utili per arrivare alla meta, rappresenta la magia naturale, che permette di guarire. “In questo modo ha spiegato il regista si sfata il luogo comune secondo il quale le maghe, la magia naturale hanno effetti negativi. Ovvero il sapere antico viene visto in chiave moderna . E infatti Arthur, il protagonista del film, supererà via via tutti gli ostacoli, scioglierà tutti i drammi e arriverà all'”illuminazione”. “Quando ho letto la sceneggiatura ha detto Maria de Medeiros -l’ho trovata complessa ma al tempo stesso affascinante e originale. Sono anche rimasta ammirata per la capacità del regista di realizzare cose importanti con pochi mezzi. Grazie a questo film ho scoperto una città piena di simboli.” “Proprio questi luoghi simbolici ha detto Manera verranno esportati all’estero. Il film, prodotto in lingua inglese e successivamente tradotto, uscirà prima in Italia- a Torino verso febbraio -e poi esportato negli U.S.A.” “Siamo giunti ‘nel mezzo del cammin’ della nostra avventura ha detto Diana Dell’Erba, altra protagonista del film Ci troviamo infatti al 60 % del girato. Le riprese saranno concluse verso la fine dell’anno”.

 

Helen Alterio

Entro fine anno al via il bando per la costruzione della linea 2 della metropolitana torinese

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metro gentemetro scioperometro3Si parlerà ancora del progetto di metrò-treno leggero che viaggia in superficie per ridurre i costi di realizzazione? Seguiremo il dibattito nelle prossime settimane

 

Dopo tante buone intenzioni, proposte e dibattiti, finalmente un passo concreto per la realizzazione della linea 2 della metropolitana di Torino.

 

 A Palazzo Civico la Giunta ha approvato la delibera per lanciare il bando di gara per la progettazione della nuova tratta dell’infrastruttura.

 

 L’intento del Comune è di pubblicare il bando entro fine 2015 e scegliere poi il progetto vincitore entro la prossima primavera. La progettazione sarà esterna e la Città sarà stazione appaltante. Grazie al decreto ‘Sblocca Italia’ il Comune potrà usufruire di 10 milioni di euro.

 

Il costo complessivo dell’opera verrà definito in base al progetto. Sulla scorta di uno studio del 2008 era stato ipotizzato un costo di circa 1.185 milioni di euro. Considerato il forte afflusso di passeggeri sull’attuale linea 1 della Metro (circa 40 milioni di passeggeri l’anno), per facilitare l’intermodalità del servizio metro, le due linee di metropolitana si interscambieranno lungo il tracciato per costruire il massimo della sinergia possibile tra le infrastrutture presenti. Per rendere realistica la realizzazione delle opere sono stati previsti 4 lotti funzionali: 1) Rebaudengo – Scalo Vanchiglia (lotto iniziale anche per la realizzazione) 2) Cimitero Parco Zappata (lotto due anche per la realizzazione) 3) Zappata – Porta Nuova 4) Porta Nuova Scalo Vanchiglia. Con la delibera approvata si formalizzano, inoltre, 3 varianti relative al tracciato che consentiranno di fornire il servizio di Metropolitana anche in prossimità del polo universitario Einaudi, in zona Interporto Pescarito (San Mauro torinese) e a sud verso piazza Caio Mario e piazza Bengasi. Tutta la tratta dovrà essere totalmente accessibile alla mobilità ciclabile.

 

 

Si parlerà ancora del progetto di metrò-treno leggero che viaggia in superficie per ridurre i costi di realizzazione? Seguiremo il dibattito nelle prossime settimane.

 

(Foto: il Torinese)
    
 

Expo: ultimo evento piemontese nel Cluster del cioccolato

expo logo

La Regione Piemonte, dopo la seconda settimana di protagonismo a Padiglione Italia, conclude mercoledì 21 ottobre la sua presenza ad Expo Milano 2015 con l’ultimo evento in calendario presso l’arena del Cluster del cacao e del cioccolato

 

Il programma, curato dall’associazione Scrittori e Sapori, di cui la Regione è ospite, prevede mercoledì 21 dalle ore 15: Il gusto di cucinare, cooking show con lo chef Luciano Alberti, già stella Michelin (Osteria del Borgo di Borgosesia) e Stefania Leo, sous chef, Elena Brovelli, pasticcera-gelatiera de La Gina di Pisano (Novara) e de La Gina di Lesa (Novara) e Luca Bona, aiuto laboratorio di cucina e servizio ai tavoli, Gianpiero Cravero, chef e patron del ristorante Convivium di Novara e del ristorante Cravero di Caltignaga (Novara): Il gusto di bere, a cura di Silvia Barbaglia, dell’azienda vitivinicola Barbaglia di Cavallirio (Novara). Inoltre, si parlerà di Piemontexperience – La Regione Piemonte in Expo 2015 e di “Itinerari tra storie, luoghi e prodotti di eccellenza”, progetto compreso nell’accordo di programma quadro “Expo e i territori” che vedrà la partecipazione degli allievi dell’Istituto superiore per l’Enogastromia e l’Ospitalità alberghiera Prever di Pinerolo e della Scuola enologica dell’Istituto superiore Umberto I di Alba. Per la serie Andar per province, Novara si racconterà parlando di cultura, turismo, musei, tradizioni, ricordi, progetti e cioccolato con Cristina D’Ercole, segretario generale della Camera di Commercio, e Mariarosa Fagnoni, presidente dell’Atl. Infine, si potrà effettuare un viaggio nel linguaggio fotografico dedicato al cioccolato di Mauro Raffini, accompagnato dalle degustazioni della Pasticceria Vincenzo Barbero di Asti.

 

www.regione.piemonte.it