Durante la Festa della Polizia il questore di Torino, Salvatore Longo, commentando i dati sulla criminalità diffusi nelle scorse ore ha detto: “Sebbene in diminuzione, è ancora alto il numero dei reati predatori e ciò non può contribuire ad aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini. La strada che abbiamo fin qui percorso ci incoraggia e ci spinge a incrementare quelle azioni di contrasto che stiamo già attuando con le risorse umane di cui disponiamo e che speriamo vengano incrementate”. Si registra una diminuzione dei reati del 9% in città e in provincia. Il questore si augura che l’incremento dell’organico della polizia avvenga soprattutto nel ruolo ispettori, carente di oltre il 36% delle unità previste in organico”.
(Foto: il Torinese)
Una lettrice della Stampa ha scritto a “Specchio dei tempi”, 
A che punto è il Piemontese, lingua madre per coloro che vivono in terra di Piemonte. Questo è l’interrogativo posto da un convegno, promosso da Gioventura Piemonteisa
All’alba di questa mattina una singolare protesta ha visto coinvolti alcune tassisti di Torino e la proprietaria di un bar situato all’angolo tra via Po e piazza Castello. Nove tassisti, che rappresentano le sigle sindacali Fast/Confusal Ugl, Fedetaxi, Usb, Cna, Cgil, dopo varie discussioni, hanno deciso di occupare con le loro auto bianche l’area di sosta che per tradizione è sempre appartenuta a loro ma che ultimamente, è stata occupata dal dehors turistico del bar situato sotto i portici.
Nessun abusivismo da parte della proprietaria del bar, nessuna prepotenza da parte dei tassisti: l’aerea in questione, di fatto, “appartiene” a entrambi in quanto il Comune di Torino ha rilasciato un regolare permesso per poter installare i tavolini e le sedie del nuovo dehors ma contemporaneamente, non ha mai revocato con un ordinanza l’autorizzazione dei tassisti a parcheggiare in quell’area di sosta. “ E’ un pasticcio degli uffici comunali ”- come ha spiegato alle cronache torinesi di “Repubblica” Federico Rolando, presidente piemontese di Federtaxi – “ Nessuno ci ha mai informato che quest’area non era più nostra, per spostarci altrove devono ovviamente prima consultarci ” – ed aggiunge – “ l ‘amministrazione ha creato questo pasticcio e ora lo deve risolvere ”.
Per calmare la situazione, diventata a un certo punto abbastanza critica, è dovuta intervenire una pattuglia della polizia accompagnata dai vigili. Vi sono due titolari di permesso regolare sulla stessa identica zona (la proprietaria del bar per il dehors e i taxi per parcheggiare), pochi metri quadri (spazio troppo piccolo per una convivenza) in una delle piazze centrali di Torino e una comunicazione mancata o mal interpretata tra gli uffici comunali : questi sembrano tutti gli elementi necessari per creare -come si suol dire- un bel pasticcio “all’italiana”. Intanto questa mattina al posto dei tavolini per il caffè e i croissant sono rimaste le auto bianche. E se a Torino si può cenare su un tram in movimento, aspettando l’intervento di chi di dovere, chi lo sa, forse potremmo anche abituarci a fare colazione su un taxi.



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COMUNALI 2016 / 

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