STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
In molti paesi democratici con radici culturali e storiche anglosassoni non si perdona al politico d’aver raccontato una bugia. Paesi dove la riforma luterana ha “imposto” questa elementare regola: chi mente non può e non deve governarci perché deve meritare la nostra fiducia. In Italia siamo più approssimativi. Oscilliamo tra Savonarola e una sorta di tollerante giustificazionismo. Tra forcaioli e garantisti. Chiara Appendino ha ricevuto dei rimborsi dal Comune di Torino perché dipendente della ditta Lavatelli di proprietà del marito. Fin qui nulla di grave o preoccupante, lo prevede la legge. La determinazione che stabilisce il rimborso recita testualmente : ” gli oneri per i permessi retribuiti per i lavoratori dipendenti da privati per l’espletamento del mandato amministrativo, sono a carico dell’ente presso il quale gli stessi lavoratori esercitano le funzioni pubbliche e che detto ente, su richiesta del datore di lavoro, è tenuto a rimborsare il datore di lavoro”. Fin qui nulla di grave… ma comincia forse ad esserci qualcosa di preoccupante.La candidata bocconiana è stata “costretta” ad essere assunta dal marito. Del resto qualcosa di analogo è avvenuto con Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, assunto da una società del padre per poi fare il Presidente della Provincia e poi il Sindaco . Ed il tutto, da solo preoccupante diventa anche grave. Ma come, una “grillina” si comporta come il “detestato” segretario del Pd? Sembrerebbe! Ma siamo italiani che danno sempre il beneficio del dubbio. Sarebbe sufficiente che venissero date delle spiegazioni. Mi sembra che questa si chiami trasparenza.In assenza rimane nella nostra memoria la frase del “mitico” divo Giulio Andreotti : “Pensare male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre.

Quelli per morosità sono scesi del 74,46 per cento
Una città bella e irriverente
Ramblas
“Un dirigibile verso la Spagna”
prestigio culturale in un contesto urbano di sconcerto visivo o di depressione economica.Del resto le contraddizioni sono generatrici del loro uguale. Barcellona, democratica e post olimpica, da tempo è diventata scenario per una rappresentazione in parte ancora da decidere, predisposta com’è ad accogliere ogni evento universale, poiché non c’è angoscia più insostenibile di quella suscitata dai teatri vuoti. Un po’ come accade in altre città simili e diverse, compresa Torino. Questa Torino che, come cantava Antonello Venditti nell’omonima canzone, datata 1982 ( dall’album “Sotto la pioggia”) “…non è soltanto un nome…è un grande coro di persone” aggiungendo, tra le altre immagini quella di Torino come “un dirigibile verso la Spagna”.
Realtà in divenire,come la Sagrada Familia
Dalla cuoca di Durruti a“Els Quatre Gats”
Il Barça è “più di un club”
L’altra olimpiade
netto di tutto questo, sono davvero tante le cose da vedere, dal museo con la collezione di opere di Ricasso al Poble Espanyol , sulla collina del Montjuïc, costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1929, proponendo gli edifici rappresentativi di 15 delle Comunità autonome spagnole. All’interno del Barrio Gotico , nella Ciutat Vella, si fa notare la bellissima Cattedrale di Sant’Eulalia, dedicata alla patrona della città. La neogotica chiesa di Santa Maria del Pi e la gotica Santa Maria del Mar, sono altrettanti gioielli. Da Plaça Catalunya, il centro della città moderna, scendendo verso il Porto Antico, c’è la Rambla, sempre colma di gente, in un viavai che non conosce sosta.
Il ciclista stava attraversando in bicicletta l’incrocio per andare a Volpiano, dove abitava con i genitori.
Al Teatro Nuovo di Torino in Corso Massimo D’Azeglio 17, organizzata da Paolo Vassallo con l’associazione Culturale “Suol D’Aleramo” dal 4 al 19 giugno
FACCINCANI con i conduttori MICHELE FRANCO e LOREDANA SILEO, durante la registrazione dello special televisivo, e la modella ROMINA DIMITRIU accanto ad alcune opere dedicate a Torino e a Portofino che saranno esposte al Teatro Nuovo. Il Teatro Nuovo di Torino da ventisei anni è anche sede del primo Liceo paritario coreutico e teatrale, “Liceo Germana Erba” d’Italia per danzatori e attori, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e delle attività culturali. E’ frequentato da centinaia di allievi. Proprio nel periodo della mostra di pittura ogni giorno nel teatro sono in programma spettacoli teatrali e saggi di danza con la presenza di circa 1.000 spettatori.
Breve biografia dell’artista Athos Faccincani
Giampiero Ventura descrive la sua esperienza granata come “cinque anni di emozioni forti, sconosciute e inimmaginabili
Phlibero organizza una “Maratona fotografica in notturna” a Torino in collaborazione con MuseoTorino. L’iniziativa non rappresenta una competizione fine a sé stessa ma un momento di promozione della fotografia 