Roberto Rosso, forte del suo per cento di consensi dell’area di centro attribuitogli dagli elettori ha sciolto le riserve: “noi siamo contro il sindaco uscente, ma lasciamo libertà di voto”. Insomma, non proprio per la Appendino, ma contro Fassino. Dice il candidato sindaco centrista: “Nella campagna elettorale abbiamo detto che vogliamo cambiare il sistema e né Fassino né Appendino hanno accettato di sottoscrivere il nostro programma sulla sicurezza. Per questo io vi chiedo di votare contro Fassino e il sistema Torino. Siamo come in guerra e quindi bisogna schierarsi e combattere il nemico più pericoloso, lo fecero gli americani durante la seconda guerra mondiale: è vero che appoggiarono gli stalinisti, ma contro i nazisti”.
LE REAZIONI
Chiara Appendino «Ho appreso della conferenza stampa di Roberto Rosso. Sono pronta a raccogliere quella voglia di cambiamento espressa da lui e da tantissimi torinesi, come ho già ribadito più volte sono convinta che i voti appartengano ai cittadini, che devono esercitare un voto consapevole in base al programma e alle persone.Torino ha bisogno di essere nuovamente aperta alla competenza e al merito. Come più volte abbiamo detto, lo slancio propulsivo che deriva dal piano strategico si è ormai esaurito e, purtroppo, assistiamo ad un sistema chiuso nel quale vengono nominate sempre le stesse persone – ha concluso Chiara Appendino – Ho seguito i principi di trasparenza e competenza per scegliere la mia giunta, dando la possibilità a coloro che avessero voluto mettersi a disposizione della città. Da Sindaco seguirò il medesimo metodo anche per le future nomine e mi impegno a inserire il semestre bianco per impedire negli ultimi sei mesi di mandato di effettuare nomine».
Piero Fassino all’Ansa: : “Ognuno è libero di fare le proprie scelte. Io continuo a rivolgermi a tutti gli elettori e continuo a presentarmi con le mie idee e le mie proposte concrete”.
Per Osvaldo Napoli, Forza Italia, il paragone con stalinisti e nazisti è “sopra e oltre ogni logica del buon senso. Il caldo gioca brutti scherzi e ogni tanto l’intelletto se ne va in vacanza”.
(foto: il Torinese)
Quello che colpisce di Katia Ricciarelli in un colloquio a tu per tu dopo il concerto è la sua grande umanità
Alla fine gli strateghi della campagna elettorale di Piero Fassino e Chiara Appendino devono averla pensata allo stesso modo: bisogna cercare di recuperare i voti degli elettori di destra
al confronto televisivo delle 21 di ieri, in diretta dal Lingotto su Sky tg 24
, i due candidati hanno fatto la gara a chi sgombrerà meglio e di più i campi rom o metterà più vigili urbani a presidiare le vie di Torino. Nessun colpo di scena nel faccia a faccia televisivo (che si sarebbe dovuto tenere in piazza San Carlo ma si dice sia saltata l’ipotesi per la contrarietà di Fassino)
ma tanti i temi concreti affrontati. Entrambi i contendenti si sono dimostrati preparati. Tempi contingentati, dibattito serrato e sereno. Sullo sfondo una veduta panoramica di Torino con la Mole illuminata. Lei propone un patto per le periferie e lui uno per il lavoro; lei dice che edificare senza un piano preciso non ha senso e lui che la Tav e nuovi cantieri creano sviluppo. Poi l’immigrazione, i giovani disoccupati, l’innovazione, la povertà, la movida, l’eredità olimpica e la nuova “industria” del turismo e della cultura. E’ stato un ripasso dei temi – triti e ritriti – di questi lunghi mesi di campagna elettorale. Oggi si riparte tra mercati e giri nelle periferie per una lotta all’ultima stretta di mano.
ha un fine benefico. “Quanto riusciremo a ricavare da questo concerto, al netto dei costi che saranno sostenuti, naturalmente, verrà devoluto per il ripristino dell’oratorio del paese”. Il duo Ricciarelli – Zingariello proporrà un programma davvero a trecentosessanta gradi, che spazierà dalle arie d’opera, alle romanze di Tosti, Bixio, De Curtis, senza tralasciare un giusto richiamo alla grande melodia napoletana, ai cantautori italiani ed ai successi internazionali. Si susseguiranno quindi le interpretazioni di A vucchella, Marechiare, Non ti scordar, Musica proibita, Parlami d’amore Mariù, Habanera, Besame, Caminito, Historia, La vie en rose, Con te partirò, Memory, Caruso (pezzo che riporta alla mente l’indimenticabile Lucio Dalla), Un amore così grande, O surdato nnammurato, Funicolì Funicolà, O sole mio. Gli ingredienti di una grande serata con due grandi interpreti, dunque, ci sono tutti.
Spesso veri e propri patrimoni della memoria vanno perduti semplicemente perché chi li possiede non sa cosa farsene e, pertanto, li regala o li butta.
Giovando: “Un’occasione di solidarietà collettiva per dare un aiuto concreto alle famiglie torinesi in difficoltà”
In questi giorni a Torino sono stati arrestati 21 borseggiatori che “lavoravano” sui tram pieni di passeggeri.
Il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino replica con una nota alle dichiarazioni del giornalista Marco Travaglio sulle Olimpiadi invernali di Torino:
Il sindaco Piero Fassino invita tutti i cittadini alle ore 18 davanti al municipio
STORIE DI CITTA’ /
In molti paesi democratici con radici culturali e storiche anglosassoni non si perdona al politico d’aver raccontato una bugia. Paesi dove la riforma luterana ha “imposto” questa elementare regola: chi mente non può e non deve governarci perché deve meritare la nostra fiducia