Un bel volume scritto da Claudio Oddone e promosso dalla Legambiente

“Alla scoperta del “lupo cerviero” La lince (Lynk Lynk)”. Questo il titolo del nuovo libro scritto da Claudio Oddone, che sarà presentato questa sera alle 21 a Biella a palazzo Gromo Losa, in Corso del Piazzo 24. È previsto un approfondimento sulla specie inerente il Piemonte e il territorio biellese. Con l’autore interverranno il biologo Matteo Negro, il naturalista e biologo Andrea Battisti e l’esponente di Legambiente Silvano Beduglio. Claudio Oddone è già autore di due volumi intitolati ” Le Rive Rosse biellesi”, scritto nel 1986 3 di quello dal titolo “Baragge”, risalente al 2009; con quest’ultima opera di divulgazione ha voluto sottolineare l’importanza della lince in ambito biellese, accompagnando il lettore a partire dalle fonti storiche nazionali sino agli ultimi avvistamenti fatti nel Biellese. Questa pubblicazione è sostenuta da Legambiente biellese, proprio come “Le Rive Rosse Biellesi”, realizzata con la scrittura di alcuni importanti capitoli di Claudio Oddone, era stata l’iniziativa di esordio della stessa Legambiente a Biella. Proprio nel territorio biellese si stanno sussuguendo casi di avvistamento di lupi, come quelli altrettanto e sempre più frequenti di linci, che dalla vicina Svizzera penetrano nel territorio montano di Biella. L’autore si interroga anche su quale possa essere il futuro di queste popolazioni di carnivori, e sul legame che si può instaurare tra l’uomo e questa specie sul territorio, escludendo però come suo modello di conservazione l’essere relegata in riserve. L’uomo invece deve diventare, con le propria attività, parte integrante del territorio alpino.
Mara Martellotta
Per informazioni:
Tel 0150991868
Spazio.cultura@ fondazionecrbiella.it
Quelli per morosità sono scesi del 74,46 per cento
Una città bella e irriverente
Ramblas
“Un dirigibile verso la Spagna”
prestigio culturale in un contesto urbano di sconcerto visivo o di depressione economica.Del resto le contraddizioni sono generatrici del loro uguale. Barcellona, democratica e post olimpica, da tempo è diventata scenario per una rappresentazione in parte ancora da decidere, predisposta com’è ad accogliere ogni evento universale, poiché non c’è angoscia più insostenibile di quella suscitata dai teatri vuoti. Un po’ come accade in altre città simili e diverse, compresa Torino. Questa Torino che, come cantava Antonello Venditti nell’omonima canzone, datata 1982 ( dall’album “Sotto la pioggia”) “…non è soltanto un nome…è un grande coro di persone” aggiungendo, tra le altre immagini quella di Torino come “un dirigibile verso la Spagna”.
Realtà in divenire,come la Sagrada Familia
Dalla cuoca di Durruti a“Els Quatre Gats”
Il Barça è “più di un club”
L’altra olimpiade
netto di tutto questo, sono davvero tante le cose da vedere, dal museo con la collezione di opere di Ricasso al Poble Espanyol , sulla collina del Montjuïc, costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1929, proponendo gli edifici rappresentativi di 15 delle Comunità autonome spagnole. All’interno del Barrio Gotico , nella Ciutat Vella, si fa notare la bellissima Cattedrale di Sant’Eulalia, dedicata alla patrona della città. La neogotica chiesa di Santa Maria del Pi e la gotica Santa Maria del Mar, sono altrettanti gioielli. Da Plaça Catalunya, il centro della città moderna, scendendo verso il Porto Antico, c’è la Rambla, sempre colma di gente, in un viavai che non conosce sosta.
Il ciclista stava attraversando in bicicletta l’incrocio per andare a Volpiano, dove abitava con i genitori.
Al Teatro Nuovo di Torino in Corso Massimo D’Azeglio 17, organizzata da Paolo Vassallo con l’associazione Culturale “Suol D’Aleramo” dal 4 al 19 giugno
FACCINCANI con i conduttori MICHELE FRANCO e LOREDANA SILEO, durante la registrazione dello special televisivo, e la modella ROMINA DIMITRIU accanto ad alcune opere dedicate a Torino e a Portofino che saranno esposte al Teatro Nuovo. Il Teatro Nuovo di Torino da ventisei anni è anche sede del primo Liceo paritario coreutico e teatrale, “Liceo Germana Erba” d’Italia per danzatori e attori, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e delle attività culturali. E’ frequentato da centinaia di allievi. Proprio nel periodo della mostra di pittura ogni giorno nel teatro sono in programma spettacoli teatrali e saggi di danza con la presenza di circa 1.000 spettatori.
Breve biografia dell’artista Athos Faccincani
Giampiero Ventura descrive la sua esperienza granata come “cinque anni di emozioni forti, sconosciute e inimmaginabili
Phlibero organizza una “Maratona fotografica in notturna” a Torino in collaborazione con MuseoTorino. L’iniziativa non rappresenta una competizione fine a sé stessa ma un momento di promozione della fotografia 
“La mattina del 24 dicembre 1914, un piccolo gruppo di persone saliva su per la strada del Gran San Bernardo. Quelle persone erano il signor Michele Rasi, bell’uomo forte e robusto, di una quarantina d’anni, la signora Ebrica sua moglie e suo figlio Giacomino, un ragazzetto di dieci anni, bruno, tozzo, coraggioso camminatore”.
amato. In un’Italia dov’era ancora vivo e dolente il ricordo della Grande Guerra, le disavventure del piccolo Giacomino che, rimasto senza famiglia viene adottato dagli Alpini e con loro combatte nelle trincee del Carso, ebbero subito un grande successo. Il
volontario fra gli alpini per combattere al fronte. Tornato dalla guerra, tornò a penna e carta, non solo scrivendo il