In Consiglio regionale l’Assessore ai Trasporti ha riposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sulla situazione degli abbonamenti per i pendolari della tratta Torino-Milano.
Con il passaggio alle linee ad alta velocità, negli anni si è assistito a una drastica riduzione delle linee di trasporto locale, che ha reso sostanzialmente obbligatorio per i lavoratori l’utilizzo dell’alta velocità.
Nel mese di agosto la società Ntv ha soppresso la possibilità di abbonamento per la tratta Torino – Milano, utilizzata quotidianamente da migliaia di lavoratori. Una decisione inaccettabile, a fronte dell’elevato numero di passeggeri e di lavoratori pendolari.
La preoccupazione del comitato pendolari è che anche Trenitalia possa allinearsi alla decisione di Ntv, generando ulteriori problematiche per chi deve spostarsi quotidianamente tra le due città, poiché l’Autorità garante dei trasporti ha reso non obbligatori gli abbonamenti per entrambe le compagnie.
Per questo il comitato ha chiesto a Ntv di riconsiderare l’abbonamento, almeno vincolandolo a una fascia oraria di garanzia al mattino per l’andata e al pomeriggio per il ritorno.
“Volevamo sapere se la Giunta si fosse attivata per un confronto con il Ministero, con Ntv ed eventualmente con Trenitalia, per comprendere le ragioni della prima e ottenere le dovute garanzie dalla seconda” – dichiara Grimaldi. – “Non sarebbe accettabile che anche una partecipata dello Stato non considerasse più un servizio pubblico come l’abbonamento per i pendolari, anche perché il canone per l’alta velocità non compenserà mai il grande investimento fatto dal Paese per quella linea”.
(foto: il Torinese)
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Dopo 6 ore di chiusura è stato riaperto nella notte l’aeroporto di Caselle e tornati regolari i voli
Lo spazio dedicato alla cucina, all’arte e alla convivialità in Via Savonarola 2m a Torino, inaugura la nuova stagione con un appuntamento dedicato alla bellezza. Giovedì 8 settembre, un momento glamour rivolto alle donne
Era il 7 settembre del 1706. L’esercito sabaudo, con i suoi alleati e l’aiuto dei cittadini, ruppe – si era nel pieno del corso della Guerra di Successione al trono di Spagna – l’assedio alla capitale che durava da quattro mesi
C’è voluto del tempo per arrivare alla stipula del comodato della stazione ferroviaria di Monteu da Po, sulla ex linea ferroviaria Asti – Chivasso.
u cento treni regionali di Trenitalia, circa 90 (90,6%) son quelli giunti a destinazione puntuali, cioè arrivati non oltre i cinque minuti rispetto all’orario previsto
Settantadue anni fa, l’Excelsior, l’aeroporto partigiano tra le colline astigiane di Vesime, sulla sponda destra del fiume Bormida, in prossimità del ponte di Perletto, accolse il primo atterraggio. Era l’inverno del 1944
nata grazie ai partigiani, ai contadini e agli abitanti della zona, da quel giorno fino alla Liberazione, vide l’atterraggio di almeno quattro Lysander, un B-25 Mitchell, un C47 Dakota. I protagonisti dell’impresa furono gli uomini della seconda divisione autonoma Langhe, i fazzoletti azzurri badogliani al comando di Piero Balbo detto “Poli” e Neville Darewski, l´ufficiale britannico del SOE (Special Operation Executive) conosciuto come maggiore Temple. Il campo d’atterraggio, unico in Italia e tra i pochi – forse un paio o tre – in tutta Europa, venne immaginato dagli inglesi del Soe con lo scopo di favorire l’ arrivo delle missioni alleate e il trasporto di feriti nell’ Italia libera, un pò come fecero i partigiani jugoslavi del maresciallo Tito. Il posto “giusto” per realizzare quest’impresa venne individuato nelle colline tra la Langa astigiana e cuneese, il territorio che Beppe Fenoglio, ne
pioppeto. Rimase, tuttavia, nella memoria della gente. Un ricordo vivo, indelebile che ora è conservato nel museo che ricorda il glorioso “Excelsior” che, tradotto in italiano, significa letteralmente “più in alto“. Dopo anni di ricerche storiche, ideazione di installazioni interattive e multimediali, risistemazione e allestimento degli spazi, è visitabile la mostra documentaria permanente fortemente voluta da Israt, Comune di Vesime, Consiglio regionale del Piemonte e Comitato regionale Resistenza e Costituzione. Un percorso articolato in sei momenti, attraverso i quali si può rivivere la costruzione dell’Excelsior, scoprendo la storia e i protagonisti che hanno dato vita a quella memorabile impresa e il ruolo che essa ha giocato all’interno del processo di liberazione dell’Italia. Ogni istallazione offre al visitatore
delle informazioni, come se si trovasse all’interno di un’operazione militare, rendendo il percorso coinvolgente e permettendo, attraverso una forte partecipazione emotiva, di acquisire contenuti storici dettagliati. Un grande “gioco di squadra“, come fu nella realtà la collaborazione tra la missione alleata, i partigiani e la popolazione civile. Una emozione forte, da vivere “chiudendo gli occhi e immaginando“, come ha ricordato Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale piemontese, il giorno dell’inaugurazione: “Se chiudiamo gli occhi ci sembra di sentire il rumore degli aerei, altrove frastuono di guerra e brutte notizie, qui di speranza”.