redazione il torinese

Via Po è la via del gelato

gelato-via-po-gustoGrazie a Terra Madre – Salone del Gusto via Po diventa la “Via del gelato”, dal 22 al gelato-via-po26 settembre. Con l’acquisto di un ticket apposito si potranno gustare decine e dedcine di gelati diversi: dai classici, come il cioccolato, la nocciola, il caffè fino a gusti più inconsueti, come le fragole di Tortona o la robiola di Roccaverano.

 

(foto: Antonello Preteroti)

Uomo accoltella la moglie troppo gelosa. Arrestato

carabinieri autoI carabinieri hanno arrestato a Pont, per lesioni personali aggravate,  Mohamed Basri, un marocchino di 40 anni di Cuorgnè: ha accoltellato al fianco destro la moglie, dopo un violento. pare causato dalla gelosia della donna, connazionale,  che aveva scoperto nella tasca del marito la fotografia di un’altra donna. Dopo aver colpito la consorte l’uomo ha avvisato i vicini di casa che hanno chiamato il 118. Portata all’ospedale di Ivrea la ferita è stata dimessa con una prognosi di nove giorni. Il tribunale ha disposto l’allontanamento del marito dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi alla moglie e ai luoghi da lei frequentati.

Un concerto per aiutare il piccolo Denis

L’associazione Gli amici di Denis nasce per l’amore del piccolo DENIS bimbo affetto da una sindrome della quale non si conosce nome e causa e dalla quale l’associazione prende anche il nome: GLI AMICI DI DENIS(GAD-ONLUS). Fondatore è il Sig. FLORIO LUIGI che, insieme ad altri amici , si sta adoperando, e continua in modo costante, nel prendere tutti i contatti necessari rivolgendosi alle Istituzioni per portare a galla un problema noto ormai da tempo: l’abbandono da parte degli Enti preposti alle famiglie che lottano affannosamente, trainati da un amore sconfinato, contro le avversità che gli si presentano a causa della patologia che ha colpito i loro piccoli . La speranza è quella di poter ricevere i supporti/contributi necessari, supporti che in altri Stati vengono adoperati e che per avvalersene bisogna spendere migliaia di euro e viaggi spossanti di lunghi mesi; stiamo parlando di alcune terapie che danno sollievo ai bambini ed alleviano le pene dei genitori, vedendo in loro un briciolo di miglioramento,che su bambini come Denis vuol dire molto! In Italia sono molte le associazioni che difendono i diritti dei bambini cerebrolesi e quelli delle loro Famiglie; per quanto ci riguarda volgiamo solamente aggiungere delle voci a quel coro, sperando che un giorno quello che ci prefiggiamo diventi realtà.

denis-2 L’intero RICAVATO del CONCERTO “ART A TAULA” con John Walter e Andrea Braido del 24 SETTEMBRE 2016 andrà devoluto a Denis PER ACQUISTARE LA PEDANA SOLLEVATRICE PER AUTO www.gliamicididenis.org
l’ingresso sarà ad offerta libera, ci sarà un punto ristoro tante cose buone da mangiare preparate dall’ Osteria la douja di Collegno e poi tante sorprese .. Non potete mancare e una serata di grande solidarie

“Photolyricon”, quando poesia e fotografia si sposano

Opera – album dell’avvocato torinese Roberto Biscaretti di Ruffia

Il libro viene presentato domenica 25 settembre alle ore 11 presso LIBRARIA  a Venaria Reale

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“Photolyricon”, quando fotografia e poesia possono diventare un binomio vincente. Le arti, infatti, che costituiscono un tutt’uno con l’essere umano e le sue emozioni, tramite sinapsi sentimentali, sono tra loro collegate. Ne è perfettamente convinto l’autore del volume ” Photolyricon”, pubblicato nel 2012 per Allemandi, l’avvocato torinese Roberto Biscaretti di Ruffia, erede di un’importante famiglia distintasi nel campo dell’automobile e non solo (il trisnonno, il conte senatore Roberto, classe 1845, biscaretti11fu tra i soci fondatori e segretario generale dello Yatch Club Italiano, tra i soci fondatori, nel 1899, della FIAT e primo presidente dell’Associazione Club e dell’ ACI; il prozio, il conte Guido, eroe nella guerra italo-turca del 1911, e il nonno Carlo fondatore del Museo dell’Automobile a Torino).

Questo libro-album vede protagoniste, sullo stesso piano di rilevanza, immagini fotografiche, scattate dallo stesso autore, e liriche da lui composte. Frammenti ottici e sinestesie si accompagnano ai testi scritti, che richiamano, biscaretti1per analogia, i Calligrammes di Apollinaire, e di cui molto spesso risulta protagonista la Versilia, e, soprattutto, Forte dei Marmi, cui Roberto Biscaretti di Ruffia si sente legato sin dalla nascita da un amore che travalica la semplice passione per un luogo di villeggiatura. L’attaccamento a questa terra, compresa tra il mar Tirreno e le Alpi Apuane, amata da poeti come Eugenio Montale e d’Annunzio, da pittori quali Carlo Carrà, e da scultori come Mitoraj e Henry Moore, e ancor oggi Botero, gli è stata trasmessa dalla nonna materna, la contessa biscaretti 2Katina Viglietti Morisani, figlia del comandante Errico, fondatore della ben nota Compagnia della Vela e tra gli artefici del Bagno Dalmazia. “Verde”, “Corsa solitaria” “Estate fine” e “Ombelico” trovano la loro genesi e ispirazione proprio nella poesia di Forte dei Marmi, che Roberto ama soprattutto fuori stagione, anche nella magia che il mare sa riservare d’inverno . biscaretti3Anche “Versiliana” che si trova in questo album, trae origine da questo luogo e richiama un celebre soggiorno dannunziano, avvenuto a inizio Novecento, nella villa omonima, circondata da un gran parco di pini marittimi, dove il Vate amò la Duse, compose e le dedicò la Francesca da Rimini. D’altronde la formazione dell’autore, prima della laurea in giurisprudenza, è stata strettamente intrecciata al suo amore per il mare e per Forte dei Marmi, dove egli ha anche abitato, dopo la maturità classica conseguita al Collegio Navale Morosini di Venezia e la frequenza all’Accademia Navale di Livorno.

Nelle liriche che accompagnano gli scatti fotografici, l’autore dimostra una spiccata capacità ludica e una certa ironia, che non esclude, però, una riflessione profonda sulla realtà, sull’uomo e sul tempo. Nelle immagini che ci propone nel suo album e di cui sta preparando un seguito, direbbe il poeta Yves Bonnefoy, Biscaretti di Ruffia si dimostra capace di accogliere e rappresentare gli oggetti e gli aspetti della natura nella “materialità irriducibile dello spirito”, dialogando con il tempo e con lo spazio, e dimostrando come poesia e fotografia condividano, fin dalle loro origini, gli stessi significati simbolici e allegorici.

Mara Martellotta

Nelle immagini più piccole: Carlo Biscaretti in un suo divertente autoritratto che sintetizza sia la sua vena di disegnatore e caricaturista, sia l’identificazione con la sua creatura,  il Museo dell’Automobile. Il padre Roberto, pioniere dell’auto. L’incontro dell’autore nel 2013 con Giorgio Albertazzi alla Versiliana il giorno del suo 90° compleanno (sta sfogliando Photolyricon), e la dedica fatta in tale occasione.  L’immagine grande, in alto, riguarda la  presentazione del libro al Circolo dei Lettori nel novembre 2012.

Juventus, un bilancio da record: 388 milioni di fatturato

juve logo neroPer il secondo anno chiude utile con +4,1 mln di euro il bilancio della Juventus, approvato  dal cda. L’esercizio 2015/2016 indica il miglioramento  e registra un fatturato di 387,9 mln di euro: è il record storico della società bianconera e record italiano. Le previsioni per l’esercizio 2016-2017 , se confermate, porterebbero l’utile a tre anni consecutivi, fatto mai accaduto  nella storia della Juve. L’utile dell’esercizio 2015-2016, di  4,1 milioni, evidenzia una variazione positiva di 1,8 milioni di euro rispetto all’utile di 2,3 milioni di euro del precedente esercizio. Il patrimonio netto  ammonta a 53,4 milioni, in aumento rispetto ai 44,6 milioni del 30/6/2015, mentre  l’indebitamento finanziario netto ammonta a 199,4 milioni, con un incremento di 10,5 milioni rispetto ai 188,9 milioni del 30 giugno 2015.

Cordoglio per la morte di Pinna Pintor  

partigia varalloIl presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, Nino Boeti, esprime il cordoglio suo personale e dell’intero Comitato per la scomparsa, all’età di 95 anni, del professor Plinio Pinna Pintor, medico illustre e partigiano. “Ricordiamo in Plinio Pinna Pintor la figura di un luminare della medicina, che ha introdotto a Torino nuove tecniche di cura – afferma Boeti – e che ha proseguito l’attività avviata dal padre nella clinica di famiglia, in forma privata, ma applicando sempre i principi di una sanità attenta ai bisogni dei cittadini. E’ stato un partigiano combattente in Valle di Luserna e per tutta la vita ha sostenuto i valori di democrazia e di libertà per i quali si era battuto contro i nazifascisti. E’ stato anche un uomo di grande cultura, poliedrico, con interessi che andavano ben oltre la sua professione di medico, che ha svolto con amore e passione. Alla famiglia desidero inviare le più sentite condoglianze”.

 

A cena con gli archeologi

libro-cenaVi siete mai chiesti che cosa mangiarono Gesù e gli apostoli durante quella cena che passò alla storia come “l’ultima”? Agnello, olive all’Issopo, erbe amare ai pistacchi, datteri, pane azzimo e vino aromatizzato vi convince come menù? Se la cosa vi incuriosisce e volete saperne di più, vi conviene fare un salto lunedì 26 settembre alle ore 17,00, al Museo di Antichità di Torino (Museo Archeologico). A raccontarvi queste e molte altre cose troverete Marta Berogno e Generoso Urciuoli, autori di numerosi studi sull’argomento, tra cui Gerusalemme: l’ultima cena (Ananke, 2015). Mai come nel nostro periodo storico è di moda parlare di cibo, cucina e affini, tanto che ci siamo tranquillamente e giustamente abituati a parlare di cultura gastronomica. In questo contesto qualche anno fa nasce l’idea di Berogno e Urciuoli di usare la cucina e le ricette come via d’accesso per introdurre a una serie di questioni che spaziano dall’archeologia alla storia, all’antropologia, alla sociologia e alla storia dell’arte. Ovviamente, senza dimenticare le ricette. L’incontro è organizzato nel contesto degli appuntamenti del Salone del Gusto e Terra Madre. L’appuntamento è per lunedì 26 settembre presso il Museo Archeologico (ingresso con il biglietto del museo o gratuito entrando direttamente da Corso Regina Margherita 105/b). Da non perdere.

MCS

Minuti Contati, il Contest più veloce del web

Presso il Salone della Creatività si terrà la 89a edizione, per una sfida ricca di fantasia e amore per i libri

manualmente

Domenica 25 alle 11.00, all’interno del vivace Salone della Creatività presso il Lingotto, si terrà la quarta edizione live del contest letterario online Minuti Contati, al quale tutti i visitatori della fiera Manualmente 2016 sono invitati a partecipare.Il contest di Minuti Contati, giunto alla sua 89a edizione regolare, si svolgerà secondo le consuete modalità: i partecipanti avranno modo di scrivere un racconto di 3000 battute nell’arco di 5 ore – dalle ore 12 alle ore 17 – sulla base del tema fornito dalla guest star Consolata Lanza, autrice di letteratura fantastica e appartenente alla corrente del realismo magico. A seguire, i racconti partecipanti verranno suddivisi in gironi e minuti-contatichiamati a commentare e classificare i racconti di un gruppo diverso dal loro. Questa fase durerà dieci giorni e al termine della suddetta l’Antico, il moderatore di Minuti Contati, posterà a sua volta una sua classifica di tutti i gruppi. Consegnate tutte le classifiche si procederà al conteggio e i migliori di ogni gruppo (in un numero dipendente dal numero di autori per gruppi, normalmente i primi tre per gruppi fino a nove e i primi quattro per gruppi da dieci a tredici) guadagneranno l’accesso alla vetrina del sito e verranno letti e valutati dalla guest star, che stabilirà la classifica finale secondo suo insindacabile giudizio. La classifica della guest sarà a tutti gli effetti quella finale dell’edizione. Tutti i racconti finalisti verranno pubblicati sulla Vetrina del sito. Gli autori iscritti che abbiano già pubblicato sulla vetrina di Minuti Contati potranno fare parte della lista di racconti selezionati e distribuiti gratuitamente ai visitatori. I partecipanti sono invitati a portare il loro notebook per poter scrivere agevolmente. Per chi è sprovvisto di device personale saranno disponibili fogli e penne, e i racconti saranno riportati in digitale dagli organizzatori. La sera, per chi desidera fermarsi, è prevista una cena sociale per poter discutere di letteratura, creatività e delle proprie passioni in libertà.Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile contattare Maurizio Bertino, presidente dell’associazione culturale, al numero di telefono 3409302135

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L’associazione culturale Minuti Contati (www.minuticontati.com) è nata con il duplice scopo di fornire una “palestra” agli autori (attraverso contest letterari a tema che si svolgono sia online che “dal vivo”) e di creare un database di racconti sempre nuovi a cui i lettori possano accedere liberamente. Negli ultimi anni i contest hanno visto una partecipazione sempre maggiore e Minuti Contati è diventata una realtà molto conosciuta sia tra gli autori di tutt’Italia che tra i piccoli e medi editori.

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Consolata Lanza, nata a Biella il 6 aprile 1945, vive a Torino dove si è laureata in Lettere Classiche e ha insegnato per vent’anni nelle scuole superiori pubbliche. Attualmente legge, scrive e collabora alla rivista cartacea LN-LibriNuovi, nel cui ambito partecipa all’antologia annuale a tema Fata Morgana, e al progetto di ALIA, L’Arcipelago del fantastico, antologia di letteratura fantastica italiana, nipponica e anglofona; collabora anche alla rivista on-line Sagarana. Ama viaggiare e nelle sue pagine tornano spesso la Grecia, l’India e Bolzaretto Superiore, paesino immaginario della campagna piemontese in cui sono ambientate molte delle storie che scrive, oltre naturalmente a Torino. Scrive romanzi e racconti, che predilige. Toni e tematiche della sua produzione narrativa sono variati, spaziano dal dramma all’ironia al fantastico e al surreale, non disdegnando i racconti di fantasmi e dell’orrore. Ha pubblicato racconti in diverse antologie tra cui Fata Morgana, ALIA, La mia città senza grazia, Le figlie di Cthulhu, e riviste tra cui Tuttestorie, Leggendaria, Ex-Libris. Collabora a un laboratorio di scrittura creativa.

Festa Provinciale del PD, Bossuto: “Vediamoci Chiaro”

pdIl Consigliere di opposizione alla Circoscrizione 2 (Santa Rita- Mirafiori) Juri Bossuto ha depositato oggi un’interrogazione sulla Festa della federazione provinciale del PD nel nome di quella trasparenza amministrativa che è punto nodale del programma di Torino in Comune e dell’operato degli eletti nelle sue fila.

Queste le motivazioni dell’atto nelle dichiarazioni di Bossuto:

“Trasparenza significa non avere segreti e non avere segreti significa gestire la cosa pubblica nella buona fede e nell’interesse collettivo. Ecco perché vorremmo che venisse fatta luce sulle circostanze alla base dell’assegnazione degli spazi di Piazza d’Armi per la festa provinciale del PD. Da anni osserviamo con una certa curiosità che la manifestazione avviene, senza soluzione di continuità, in un’area utilizzata nei mesi precedenti come una sorta di Punto Verde dato in gestione ad una bossuto jurirealtà associativa individuale.

Una strana forma di collaborazione, se tale si rivela, poiché l’area è certamente pubblica così come la manifestazione estiva è patrocinata, crediamo, da Comune e Circoscrizione. Questa commistione di eventi di carattere politico con eventi di carattere sociale desta in noi una profonda preoccupazione, basti pensare che nel parco di Piazza d’Armi, area pubblica, si è fatta una fitta campagna di sostegno al “SI” per il prossimo referendum consultivo costituzionale dando vita ad un grave precedente se verificatosi, come si ipotizza, all’interno di un evento finanziato e sostenuto dalla Città e dalla Circoscrizione. Ecco perché chiediamo chiarezza e confidiamo in una solerte calendarizzazione da parte della Presidente Bernardini”.

 

 

Torna nelle librerie “Il Capitano”

capitano-beltramiE’ in uscita presso l’editore Lampi di stampa una nuova edizione de “Il Capitano”, la storia di Filippo Maria Beltrami, noto architetto Milanese, e della moglie Giuliana Gadola. Nel 1943 lasciano il capoluogo lombardo e si trasferiscono con i figli nella casa di campagna della famiglia Beltrami, in un paese sopra al lago d’Orta. Qui è ambientata la storia raccolta in queste pagine e narrata a due voci. Una storia che ha un triste epilogo perché lo scenario è la guerra di Resistenza antinazista e antifascista: Filippo, divenuto comandante partigiano, morirà in un conflitto a fuoco insieme ad alcuni suoi compagni, a Mégolo in Val d’Ossola. Un’appendice, comprendente pagine di Gianni Rodari, Marziano Guglielminetti, Eugenio Montale, Piero Calamandrei, capitano-beltrami-2Mauro Begozzi e Cesare Pavese, arricchisce l’edizione del 1964, di cui il volume è fedele riproduzione. “La vicenda del capitano diventata subito una leggenda… È un libro che può essere letto in tanti modi e a tutte le età”, sottolinea Gianni Rodari. Cesare Pavese nel marzo del 1946, dopo aver letto “Il Capitano” scrive a Giuliana Gadola e, dopo averle ricordato la sua amicizia col giovanissimo Gaspare Pajetta, caduto a Mégolo al fianco di Beltrami, aggiunge: “Non voglio farle – né Lei aspetta – apprezzamenti letterari su questo libro, ma posso almeno dire, che è il primo di ispirazione partigiana, dove non s’acquatti la retorica…». Un libro importante, una storia vera sul riscatto degli italiani dalla vergogna del regime fascista.

Marco Travaglini