Per le imprese torinesi viene confermato per il secondo trimestre consecutivo “un clima di fiducia favorevole”. Tra le motivazioni il tasso di utilizzo degli impianti che cresce al 77% mentre si prevede una ripresa dell’occupazione grazie al minore ricorso alla cassa integrazione e alla crescita del 20% dei lavoratori interinali.

Il quadro emerge dall’indagine congiunturale dell’Unione Industriale di Torino. “Pensavamo fosse un fuoco di paglia – spiega all’Ansa il presidente Dario Gallina – ma l’indagine conferma l’ottimismo, attendiamo il prossimo trimestre per avere più sicurezza”. Va molto bene l’export, che sale dal 13 al 19,8%. Inoltre si stabilizza il clima di fiducia delle imprese dell’edilizia e dell’indotto: era negativo da quasi dieci anni. Il 26 giugno si svolgerà l’assemblea annuale dell’Unione Industriale – alla quale prenderanno parte il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il presidente designato di Federmeccanica, Alberto Dal Poz.
(foto: il Torinese)


“La movida esiste da decenni, ma non si sono mai verificate situazioni fuori controllo come in questi giorni. Mi auguro che sindaco, prefetto e questore prendano in mano la situazione”.
Il caldo ha causato l’innalzamento dei livelli di ozono in tutta la regione
Prosegue con grande successo la terza settimana della rassegna ‘#Parco Dora Live’
volto tra i più amati della tv. Domenica 25 giugno, invece, presentato da Gino Latino di Radio GRP (media partner dell’evento) e Carlotta Iossetti, sarà la volta del concerto di Francesco Baccini, affermato e amato cantautore italiano con all’attivo svariati grandi successi della musica italiana. Attesi inoltre nelle prossime settimane anche l’ex cantant dei Matia Bazar Silvia Mezzanotte, Donatella Rettore, Alexia, Mario Venuti e Marco Ferradini. Tutti gli spettacoli sono gratuiti e iniziano alle 20.30.
Promossa dal Consiglio regionale del Piemonte, presso la Biblioteca della Regione (Torino, via Confienza 14) è in corso la mostra di cartoline intitolata “Sulle rive del Po. Immagini e note”,
scenografica come Torino, con la continua e sorprendente quinta teatrale dei suoi palazzi e dei suoi viali disegnati dai grandi maestri dell’architettura barocca e neoclassica, trasmetta tutta la sua grazia e la sua armonia anche nei piccoli scorci di un tempo che furono. Ma la panoramica non si esaurisce nelle vedute cittadine, animate da
rari passanti che sembrano anch’essi usciti da una poesia gozzaniana, e finisce per coinvolgere anche il tratto più modernista delle grandi conquiste industriali e sociali, specchio di una nazione che, sulla scorta di quanto accadeva nell’antica capitale, si apprestava a cambiar pelle e ad abbandonare la sua antica vocazione agricola. Ecco allora al lavoro i grandi pubblicitari dell’epoca d’oro dell’affiche italiana, come Dudovich, Boccasile, Mauzan, con le sfolgoranti illustrazioni per i prodotti di industrie come le già avviate Martini, Cinzano, Talmone o la nascente Fiat, destinati a fare mostra di sé nelle ben quattro grandi esposizioni internazionali che si tennero a Torino tra il 1884 e il 1911.
Ha pedinato l’ex moglie, dalla quale si era separato da settembre 2015, fino all’uscita di una discoteca di Roletto
Nell’assemblea di condominio, quante persone votano se la proprietà dell’alloggio è di più persone?
(ovvero la comunione) possa esprimere un solo voto.
IL COMMENTO
gratis,senza che nessuno imponga loro le regole valide per tutti gli altri cittadini. I centri sociali sono covi di potenziale sovversione,come rivela l’estremismo no Tav che trova il suo terreno di coltura proprio in quei locali. La Polizia dai centri sociali è vista come fascista e violenta.
Forse la Polizia ha esagerato ad intervenire in piazza Santa Giulia,ma sicuramente le responsabilità non possono essere scaricate sul solo Questore. C’è una contiguità pericolosissima tra mondo antagonista e grillini che va denunciata. Chi governa un’istituzione importante come il Comune di Torino non può consentire margini di confusione su questi temi delicatissimi in cui neppure i sindaci precedenti sono stati in grado di intervenire in modo adeguato, ripristinando la legalità. Non basta essere tatuati,avere i capelli lunghi o la testa rasata e vestirsi in un certo modo (quasi una divisa) per ottenere l’impunità. Molti giovani non antagonisti si fanno tatuare perché è una moda,sia pure sciocca,ma non si sentono antagonisti,ma sfiduciati,depressi,incapaci ai affrontare un futuro incerto,per non dire drammatico. Va anche detto che i gruppi di “Casapound”non sono migliori perché il loro estremismo di destra offende le regole della democrazia. Gli opposti estremismi ,denunciati da Giovanni Spadolini nei primi Anni 70,stanno tornando? Bisogna intervenire per spezzare la spirale della violenza con coraggio,denunciando le cose come fece Carlo Casalegno che pagò con la vita per i suoi articoli coraggiosi. 
oggetto di un intervento sul “Corriere della Sera “da parte Claudio Magris, il principe dei germanisti, noto per scrivere di Danubio e di Mitteleuropa, più che di mode incivili,che manifestano indifferentemente immigrati e italiani. Il fatto grave non è l’intervento della Polizia in piazza Santa Giulia, ma il fatto che sia dovuta intervenire la Polizia. I doveri rispettati sono alla base dei diritti. Senza i primi non ci sono più neanche i secondi. Se poi qualcuno vuole trovare il capro espiatorio per ciò che accade a Torino,il caso di piazza Giulia ,dopo piazza San Carlo, offre lo spunto per scaricare qualcuno. Ma chi governa la Città deve anche sapersi assumere le proprie responsabilità. La morte di Erika e ,direi,la vita tranquilla dei cittadini lo impongono a gran voce.Anche chi non urla è indignato.Forse il suo silenzio è più grave delle banalità espresse dagli “intellettuali” tuttologi e tautologici. 