redazione il torinese

L’UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI DEL PIEMONTE RICORDA L’AVVOCATO BRUNO POY

Oggi il legale torinese, già collaboratore dell’UNC di Vercelli, avrebbe compiuto 62 anni. Le parole dell’Avvocato Patrizia Polliotto, gli auguri di Silvia Mezzanotte, storica voce dei Matia Bazar

 

Si è spento il 15 marzo scorso, dopo una lunga agonia durata sette mesi in seguito a un male incurabile, l’avvocato Bruno Poy.  Il legale – vercellese d’adozione ma torinese di nascita -, che aveva uno studio anche a Torino in Piazza San Carlo, oggi, 21 giugno, avrebbe compiuto 62 anni.

Il ricordo affettuoso dell’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 la più antica e autorevole associazione consumeristica italiana: “L’avvocato Bruno Poy collaborava come responsabile della delegazione vercellese di UNC Piemonte dal 2011. Un grande lavoratore. Lo ricordo come un collega autorevole e una persona di tutto rispetto. A lui i miei migliori auguri di Buon Compleanno, insieme a quelli della nostra associazione consumatori“.

A quelli dell’Avvocato Polliotto si uniscono anche gli auguri della cantante Silvia Mezzanotte, ex voce dei Matia Bazar, del sacerdote cottolenghino torinese Don Adriano Gennari del ‘Cenacolo Eucaristico della Trasfigurazione Onlus’ (che l’ha assistito spiritualmente sino all’ultimo durante la malattia), del giornalista e critico musicale Maurizio Scandurra, e di molti amici vercellesi quali Paola Della Rossa, Ilaria Pugno e Katia Boccato (le tre storiche segretarie di studio dell’Avvocato Bruno Poy), l’imprenditore Guglielmo La Mantia, il dottor Gian Luigi Pomati e il politico Roberto Rosso.

Riceviamo e pubblichiamo anche la lettera commossa di Maurizio Scandurra: “Si dice che la memoria è la riconoscenza del cuore. Così è anche per me. Te ne sei andato prematuramente quest’anno, alle idi di marzo, il 15 di quel mese, dopo aver lottato per ben sette mesi contro un male incurabile a cui ha sempre risposto con grande fede e altrettanta voglia di vivere, e lavorando sino all’ultimo. Sei stato un vero amico, maestro, una guida e un esempio, morale e professionale, con cui ho condiviso 8 anni di intenso cammino. Ringrazio di cuore don Adriano Gennari e don Vincenzo Macchioda di averti assistito entrambi sino all’ultimo recandoti il conforto e la benedizione di Dio Padre. Questa volta, al posto delle candeline sulla torta, la Luce del Signore. Buon compleanno, Avvocato Poy. Auguri Bruno, amico vero, amico sincero”.

 

Tutto il programma della Festa di San Giovanni

La Giunta comunale ha dato il via libera e ha approvato il programma delle manifestazioni per il Santo Patrono del capoluogo piemontese. Successivamente la Sindaca Chiara Appendino ha comunicato la decisione al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito in Prefettura, dove sono state definite le misure in tema di sicurezza da adottare, in particolare, in piazza Vittorio Veneto e nelle aree circostanti durante il pomeriggio e la serata del 24 giugno, in occasione dello spettacolo pirotecnico in riva al Po.  I fuochi artificiali, ad impatto contenuto rispetto all’anno scorso, dureranno complessivamente 32 minuti.
Sulla decisione di autorizzare lo svolgimento degli eventi per la tradizionale festa di San Giovanni, la Sindaca Chiara Appendino ha dichiarato:
“In questi giorni si è dibattuto molto a riguardo delle celebrazioni di San Giovanni. Abbiamo letto e ascoltato tanti pareri e opinioni, favorevoli e contrari. Un sindaco, però, ha il dovere di tracciare un percorso e per questo, insieme alla Giunta, abbiamo deciso che le celebrazioni di San Giovanni si svolgeranno nel modo tradizionale e rappresenteranno per la città un nuovo inizio. Durante il tradizionale farò del 23, dedicheremo un momento di raccoglimento a Erika. Il direttore del Salone del Libro, Nicola Lagioia, leggerà un brano, ricordando la sfortunata ragazza. Il 24, invece, in piazza Vittorio saranno garantiti i massimi standard di sicurezza per tutte le persone che vorranno assistere ai fuochi d’artificio”.
E ancora: “Torino è una città che ha sempre saputo reagire alle difficoltà, conservando la memoria del passato ma con lo sguardo rivolto al futuro. Così, quest’anno, San Giovanni sarà lo spartiacque tra ciò che è stato e ciò che sarà, perché, se è vero che non possiamo tornare indietro e cambiare il passato, è altrettanto vero che possiamo tutti iniziare – ora – a costruire un nuovo futuro.
Torino continuerà a vivere suoi eventi, a vivere le proprie piazze, ma lo farà in modo diverso, forte della dura lezione appresa in queste ultime settimane”.

www.torinoclick.it – www.comune.torino.it

(foto: il Torinese)

Scarica il programma della Festa di San Giovanni 2017

.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

MERCOLEDI’ 21 GIUGNO

Piazza Castello
Ore 20.30 – 22.00 – Concerto Bandistico in occasione della Festa della Musica 2017 – Eurobanda a cura della A.T. Pro Loco Torino e del Comitato Manifestazioni Torinesi e

Flash Mob bandistico a cura dell’Arbaga (Associazione Regionale Piemontese Bande Musicali)

Ore 22.15 – 23.30 – Intrattenimento musicale con la “Band Liberidentro” dirige il Maestro Nino La Piana

A cura dell’Associazione Arte di Vivere
GIOVEDI’ 22 GIUGNO

Piazza Carignano
Ore  17.00 – 20.30 – “Doi ore ‘d Baleuria a San Gioan”

A cura del Gruppo Storico “La Bela Rosin e la soa gent”, Circolo Beni Demaniali

Piazza Castello
Ore 20.45 – 24.00 – “Notte della Courenda 2017”

A cura dell’Associazione Francoprovenzale Li Barmenk – Pro Loco Usseglio – Associazione Armonia

VENERDI’ 23 GIUGNO
Viale Carlo Ceppi – Parco del Valentino
Ore 10.30/12.30 – 15.00 /19.00 – Giro gratuito su trenino turistico all’interno del Parco

A cura di Anesv Servizi

Piazza Statuto – Via Garibaldi – Piazza Castello
Ore 18.30  –  “Aspettando il Corteo Storico di San Giovanni – Sfilata ed esibizione di un Team della Rappresentativa Nazionale Majorettes F.I.G.M. accompagnato dal Corpo Musicale Torinese in ricordo di Andrea Flamini, storico Gianduja di Torino

A cura della Pro Loco Torino e della Federazione Italiana Gruppi Majorettes

Corteo storico: lungo le vie del centro
Ore 18.30 – 22.00 – Sfilata in costumi d’epoca

Piazza Carignano
Ore  19.30 – 20.30 –  Spettacolo teatrale  “Comsì Comsà” – atto unico

A cura di Associazione Maigret & Magritte

Palazzo Civico
Ore 20.00 – “Premio Tesi di Laurea su Torino” – Consegna al Sindaco della Città della tesi di laurea vincitrice

A cura dell’ Associazione Premio Tesi di Laurea su Torino

Piazza Castello

Ore 20.30 – Animazione folkloristica con i gruppi Tre Martelli – Tirieketitake – CoroMoro. Intermezzo comico con i Mammuth

presentano Orlando Ferraris e Umberto Clivio

Ore 22.00 – Accensione Farò

SABATO 24 GIUGNO
Duomo
Ore 10.00 – Gianduja e Giacometta con i personaggi dello Storico Carnevale di Ivrea attendono le Autorità sul sagrato

Ore 10.30 – Messa Solenne – Distribuzione dei pani della Carità con la partecipazione della Banda del Corpo di Polizia Municipale di Torino

A cura della Famija Turineisa

Parco Ruffini  – Ingresso Corso Trapani

Ore 7.30 Ritrovo  – Partenza ore 8.30 – Arrivo previsto per le 11.15

“34° Trofeo di San Giovanni – Ricordando don Aldo Rabino e Andrea Flamini (Gianduja) “ Manifestazione cicloturistica non competitiva  valida per il Campionato Italiano di Cicloturismo 2017 per Società.

A cura di ASD Velo Club Bergamin

Piazza Carlo Felice – Giardino Sambuy
Ore 8.00 – 20.00 – “Arte nell’Arte” Rassegna dedicata alle arti visive: opere pittoriche e fotografiche verranno collocate sulla cancellata del Giardino Sanbuy.

A cura di Associazione Italian Art in the World onlus

Piazza Castello (fronte Teatro Regio)
Ore 10.00 – 12.30 – “San Giovanni sul tram storico” – Corse gratuite ogni 30 minuti.

A cura di  Associazione Torinese Tram Storici
Piazza Carlo Alberto
Ore 10.00 – 21.00 – “Mercatino Extravaganza – Edizione straordinaria”

A cura dell’Associazione Effetto Vintage

Murazzi del Po
Ore 10.00 – 17.00 – “Cittadini e turisti: tutti in canoa”

Uscite sul fiume. Lezioni di canoa e canottaggio

Ore 14.30 – 16.00 – Esibizione di canoa polo

A cura del Circolo Amici del Fiume

Corso Moncalieri 18
Ore 10.00 – 21.00 – Torneo di beach volley “San Giovanni 2017” – con sedici squadre, miste, aperto a tutti.

A cura del Circolo Amici del Fiume

Fiume Po
Ore 14.30 – 19.00 – Regata di canottaggio (Castello del Valentino – Circolo Amici del

Fiume)

A cura del Circolo Amici del Fiume

Ore 19.00 – 21.30 – “Palio in canoa” (Ponte Umberto I – Circolo Amici del Fiume)

Ore 22.00 – 22.15 – “Fiaccolata sul Po”

A cura del Circolo Amici del Fiume

Piazza Castello

Ore 16.00 – Partenza sfilata auto storiche con Gianduja, Giacometta e le Giaconette, per le vie del centro cittadino

A cura della Famija Turineisa in collaborazione con Automotoretrò e Registro Fiat Italiano

Via Terraneo 11/a – Impianto Comunale Valdellatorre

Ore 17.30 –  18.00 – Inaugurazione Campionato del Mondo Tennis Service 2017 – 2° edizione.  Spettacolo con artisti professionisti acrobatici. Possibilità di assistere agli  incontri di tennis previsti nella giornata

A cura dell’Associazione Polisportiva Dilettantistica De Coubertin

Piazza Carignano
Ore 20.00 – 21.00 – “Sogno di un concerto d’Inizio Estate” con il Coro Sine Nomine

A cura dell’Associazione Comitato Girotondo

Piazza Castello

Ore 15.30 – 16.45 – Esibizione del Gruppo di Ballo Sas Bonorvesas – Musiche e balli tradizionali sardi

A cura del Circolo Culturale Sardo Sant’Efisio di Torino

Ore  17.00 – 18.30 – Dj Set Balfolk – Animazione balli con Dj Max

A cura dell’Associazione Culturale  Artefolk

Ore 18.45 – 19.45 – Pizziche e canti tradizionali salentini

A cura dell’Associazione Vampa de Lumera

Ore 20.00 – 21.00 – Coro gospel  “The White Gospel Group”

A cura dell’Associazione The White Gospel Group

Ore 21.00 – 22.15 – Esibizione gruppo musicale Metatron – Divagazioni musicali dagli anni 70 ad oggi

A cura dell’Associazione Largabanda

Ore 23.00 – 24.00 – Esibizione Band dB Project Live Quintet – Dalla Battisti Tribute

A cura dell’Associazione Musicale Musicampus

Presenta Elia Tarantino

Spettacolo pirotecnico

Ore 22.30 – Ponte Vittorio Emanuele, Fiume Po, Giardini Ginzburg

Si ringraziano per lo svolgimento delle attività le Associazioni che hanno collaborato alla definizione del programma.

In caso di maltempo le esibizioni e gli spettacoli potrebbero essere interrotti, le attività riprenderanno solo se le condizioni metereologiche lo permetteranno.

IL PROGRAMMA POTREBBE SUBIRE VARIAZIONI

Esami di maturità al via. Ma “buona scuola” non significa promuovere proprio tutti

di Pier Franco Quaglieni

Iniziano oggi gli esami di Stato, un tempo esami di maturità. Sul sito del ministero un errore di ortografia rende bene lo stato  confusionale che regna  ai vertici del ministero retto dalla assistente sociale senza laurea Fedeli. Anche Croce, ministro della PI nel 1920, non aveva la laurea,ma era un po’ diverso dalla signora Fedeli

L’esame di Stato,sancito dalla Costituzione, in tutte le sue diverse formulazioni da Sullo,a Berlinguer,da Gelmini a Fedeli ha solo peggiorato la situazione. Si devono promuovere tutti: questo è l’ordine di scuderia. I presidi si sentono chiamati a far sì che nel loro istituto non ci siano bocciati, pensando che questo sia un fiore all’occhiello della scuola loro affidata,mentre la mancanza di  selezione rende totalmente inutile l’esame che,in queste condizioni,andrebbe abolito. E induce gli allievi a non studiare adeguatamente perché intanto alla fine verranno promossi.Un esame sempre più facile,se si esclude i tentativo di Gelmini,non andato in porto per la selvaggia opposizione dei sindacati. Fedeli cerca,da sindacalista, di riportare nella casa del PD i professori che non lo votano più. La buona scuola renziana si è rivelata uno slogan. Il danno provocato dal ’68 ha desertificato gli studi,ha infranto le regole,ha introdotto il facilismo,ha sfornato docenti non all’altezza. Un danno che De Felice calcolava in mezzo secolo.  Ma era troppo ottimista.Oggi  si celebra Don Milani che con il suo libello ha dato alla contestazione una bandiera per colpire università,scuola,professori. Soprattutto quelli della Scuola di Stato che è scuola di tutti. La categoria non è un gan che,forse non è mai stata un gran che,ma aveva un ruolo sociale riconosciuto,quello di professori.Anche il ruolo è stato abolito,adesso sono “a tempo indeterminato”,con un colpo di mano dei sindacati che hanno cancellato gli effetti dei pubblici concorsi effettuati. Oggi alcuni prof. fanno pensare,come diceva un mio amico,più ai profumieri o ai profughi d’Africa, una battuta ingiusta,ma che ha un fondo di verità.

***

I giovani in parte sono vittime di docenti sfaticati, privi di preparazione disciplinare e professionale ,demotivati.Essi tengono a bada il gregge,facendolo socializzare. Compito della scuola non è la socializzazione ma quello di istruire. Si è persino parlato di “sapere minimo” come obiettivo,quasi il minimo sindacale.  Ma ,se l’esame deve esserci, dev’essere fatto con tutti i crismi. E’ una prova di vita, diceva Giorgio Amendola, molto meno difficile delle prove che i giovani dovranno affrontare nel corso della loro esistenza. Devono abituarsi alle prove. Certo ,ci vuole equilibrio nel giudicare i giovani,ci vuole anche comprensione. Ma il todos caballeros, il tutti promossi è un grave errore. All’Università ci troviamo allievi impreparati, la media è diventata  una scuola elementare, il liceo una  scuola superiore,l’Università è stata liceizzata. E poi ci si lamenta se l’Università italiana non è competitiva e gli italiani vanno a studiare all’estero. Quelli che possono farlo,ovviamente. I veri sacrificati ,le vere vittime sono i giovani privi di mezzi,i figli della povera gente, che prendono un foglio di carta non spendibile perché non qualificato e devono accontentarsi di mestieri sottopagati e precari. Io ho conosciuto studenti universitari che facevano errori di italiano nello scrivere. E poi,per darsi un tono, nelle Università italiane si vogliono tenere lezioni in inglese. Letteratura francese  in inglese,con lettura di Proust,di per sé intraducibile in altre lingue , in inglese.Magari Dante in inglese. Un non senso. In queste condizioni non c’è futuro per i nostri studi. Se si guarda a don Milani e non a Rosario Romeo o a Federico Chabod il futuro continuerà ad essere nero. Ovviamente gli auguri di prammatica ai maturandi vanno fatti. Ma dicendo loro la verità.

RUFFINO (FI): LA REGIONE SI DOTERA’ DI NUOVE MISURE A SOSTEGNO DEI COMMERCIANTI CHE SUBISCONO DANNI DA CANTIERI PROLUNGATI

“Finalmente la Regione Piemonte si doterà di nuove misure volte a sostenere tutti quei commercianti che subiscono i danni derivanti dal prolungarsi di cantieri d’interesse pubblico”. Ad annunciarlo la vicepresidente del consiglio regionale, Daniela Ruffino che ha visto approvare un suo ordine del giorno in merito.

Spiega l’esponente di Forza Italia: “Esistono dei tempi per la chiusura dei lavori di un cantiere che sempre più spesso non vengono rispettati causando importanti disagi per i commercianti che si trovano a dover convivere con essi. Tra le cause principali la crisi, appalti affidati a ditte che falliscono (spesso perché costrette ai minimi ribassi per aggiudicarsi i bandi), e a volte l’assegnazione ad aziende in odore di mafia. Un esempio emblematico di questi problemi é la situazione paradossale che stanno vivendo una decina di commercianti di via Nizza a Torino interessati dai cantieri del grattacielo e del prolungamento della linea 1 del Metrò: questi cittadini ormai sono da anni ostaggio di un cantiere che li costringe a non vedere più traffico veicolare transitare davanti ai loro esercizi”. Conclude Ruffino: “E’ evidente che a fronte di tale criticità non bastano né gli sconti fiscali approntati dal Comune né azioni di finanziamento una tantum. Grazie al nostro ordine del giorno la Regione si doterà di nuovi strumenti che confidiamo possano attutire gli effetti della malagestio di cantieri d’interesse pubblico”.

Guerriglia urbana per la movida in piazza Santa Giulia

Minuti di tensione ieri in tarda serata  in piazza santa Giulia a Torino. Durante i controlli per la “malamovida” un gruppo di giovani dei centri sociali ha preso a pugni una commissaria di polizia, impegnata con una cinquantina di colleghi nella verifica del rispetto dell’ordinanza che vieta dalle 20 la vendita di alcolici da asporto. Anche un  altro agente è stato ferito da una bottigliata in faccia. Il grosso del contingente delle forze dell’ordine aveva appena lasciato la piazza, quando si sono verificati gli episodi violenti. Gli agenti del reparto mobile sono tornati caricando i manifestanti.

 

(foto: il Torinese)

Il termovalorizzatore tra le best practice

Presentata “Utili all’Italia”, prima banca dati che racconta esperienze che migliorano i servizi ai cittadini. Il teleriscaldamento di Torino e il progetto didattico di visite al termovalorizzatore tra le best practice italiane nei Servizi Pubblici

E stata presentata a Roma Utili allItalia, banca dati che contiene i risultati del censimento delle migliori pratiche nei Servizi Pubblici realizzato da Utilitalia, la federazione che riunisce 500 imprese italiane dei servizi idrici, energetici e ambientali.

Tra gli 80 progetti selezionati da cui è stato tratto un libro sulle best practice nei servizi pubblici, ben 3 sono stati realizzati dal Gruppo Iren. La scelta è avvenuta a valle di un censimento che ha raccolto, per la prima volta da quando esistono le aziende di servizi pubblici locali (Legge Giolitti del 1903), 274 progetti di 134 aziende nel campo della Responsabilità sociale e ambientale, dell’innovazione tecnologica, dell’efficienza energetica e dello sviluppo.

Il database “Utili all’Italia” consultabile gratuitamente sul web e aggiornato costantemente è destinato a diventare un punto di riferimento per le amministrazioni locali, per la politica e per gli esperti di acqua, energia e rifiuti (e di tutte le tecnologie ad essi collegati) chiamati a fare scelte e progetti per lo sviluppo del territorio al fine di fotografare le best practice che sono alla base del miglioramento dei servizi erogati ai cittadini.

L’efficienza energetica che è anche uno degli obiettivi del Paese per gli impegni presi in sede di Unione Europea è un altro ambito nel quale è stato selezionato il progetto di saturazione del teleriscaldamento di Torino, soluzione innovativa di Demand Side Management grazie alla realizzazione di accumulatori di calore che consentono di immagazzinare l’energia termica prodotta dalle centrali di cogenerazione nelle ore notturne, quando la richiesta di calore è minore, per cederla nelle ore di massimo prelievo della rete. Questa soluzione ha consentito di incrementare significativamente le volumetrie teleriscaldate fornendo un contributo tangibile in termini di riduzione delle emissioni e di risparmio energetico, facendo di Torino la città più teleriscaldata d’Italia.

Sul fronte della responsabilità sociale e ambientale, è stato selezionato il progetto del Gruppo relativo all’attivazione presso l’impianto di termovalorizzazione TRM di un progetto didattico unico a livello nazionale che ha contato ben 3.694 visitatori nel solo 2016. Destinato ai bambini e ai ragazzi tra i 6 e i 13 anni, è articolato in percorsi didattici studiati per favorire la partecipazione attiva e diretta dei ragazzi attraverso giochi e animazioni, con percorsi guidati fatti di tunnel vetrati, pannelli grafici e schermi touchscreen all’interno dell’impianto vero proprio.

Nel campo dell’innovazione tecnologica, dove emerge l’impegno delle aziende sul tema della digitalizzazione e del miglioramento dei servizi ai cittadini, è stato selezionato l’impianto di depurazione del Golfo Paradiso realizzato dal Gruppo Iren a Recco (Ge), in un’area a forte vocazione turistica. Un progetto che si distingue per caratteristiche strutturali e tecnologiche d’avanguardia, rappresentando un modello virtuoso di impiantistica nell’ambito del panorama nazionale e si caratterizza per l’utilizzo della più innovativa modalità di filtrazione attualmente esistente grazie al moderno sistema di bio-trattamento “a membrana” che prevede ben quattro livelli di filtrazione che consentono l’abbattimento di tutti gli inquinanti. Una tecnologia che consente inoltre di riutilizzare l’acqua depurata, oltre che nei processi dello stesso impianto, per usi di servizio che sarà possibile sviluppare, ad esempio, per il porto turistico.

Principio di incendio a Palazzo Reale

Oggi nel primo pomeriggio, intorno alle 15.30, si è alzato del fumo dagli scantinati di Palazzo Reale, presso i Musei Reali.

Il personale è prontamente intervenuto e ha avvisato i vigili del fuoco, arrivati sul posto. Non è stato rilevato alcun danno ai visitatori e al personale in servizio in quel momento, tutti tempestivamente allontanati dai soccorsi. Il principio di incendio è stato subito messo sotto controllo. Nessun danno alle opere o alle strutture. Sono in corso gli accertamenti sulle cause del focolaio, quasi certamente causato da un guasto a un generatore. Il percorso di visita potrebbe subire delle modifiche per i controlli e le riparazioni necessarie.

“Pruma Giornà dla lenguapiemontèisa dël Monfrà”

Domenica 18 giugno ad Occimiano, comune del Casalese in Provincia di Alessandria la sala non è stata sufficiente a contenere tutto il pubblico intervenuto alla “Pruma Giornà dla lenguapiemontèisa dël Monfrà”, organizzata da Gioventura Piemontèisa, Movimento impegnato da un quarto di secolo per la sopravvivenza e la rivitalizzazione della lingua e dell’identità piemontese, molto attivo non solo a Torino e nella Città Metropolitana ma in tutto il Piemonte.

Momento principale dell’evento è stata la presentazione del libro “Monfrà” di Silvana Berra, un’opera unica nel suo genere, che ripercorre con precisione e competenza la storia parallela del Monferrato e della sua lingua piemontese-monferrina dal tempo dei celti ad oggi, passando per i sette secoli lungo i quali fu uno Stato coinvolto nelle vicende storiche europee. Il manuale presenta inoltre una grammatica pratica, una guida alla corretta scrittura e un excursus sulla storia della letteratura. 

Vi si trova inoltre una preziosa analisi delle ragioni che hanno portato il piemontese a venir indicato dall’Unesco come lingua in serio pericolo, con un lucido elenco di azioni da intraprendere per invertirne la tendenza al declino.

Silvana Berra, con grande competenza e padronanza dell’argomento, con questo libro è riuscita a fornire i concetti e le motivazioni che, una volta assimilati, potrebbero dare un futuro alla nostra lingua ancestrale.

Sono inoltre intervenuti Carlo Comoli, reggente di Gioventura Piemontèisa, e Gianfranco Pavesi dell’Università di Pavia, il quale ha catturato l’attenzione del pubblico con metafore, simbolismi ed esempi concreti del valore della perpetuazione della lingua madre, sui mezzi per preservarla e di come superare i pregiudizi e gli alibi che hanno indotto, spesso colpevolmente, a sminuirla.

Fra un pubblico molto attento e partecipativo erano presenti il sindaco di Occimiano Valeria

Olivieri, che ha portato i salutidell’amministrazione, l’assessore Stefano Zoccola, Claudio Martinotti Doria, Maria Rosa Scarrone e gli scrittori Anna Perucca e Fernando Barbano, che hanno letto alcune loro poesie.

Massimo Iaretti

Fior dël pavé

Recital intorno al libro Fior dël pavé di Luis Valsoan (1862-1906) poeta-operaio in lingua piemontese con Sergio Donna, Sergio Notario, Giuseppe Novajra In collaborazione con l’Associazione Monginevro Cultura

Fior dël Pavé ‘d Luis Valsoan (1862-1906), con la prefazione di Tavo Burat, è un agile volumetto di poesie, una plaquette, stampata in occasione dei primi cento anni dalla morte dell’autore. Il recital, che chiude gli incontri in sede, è ispirato proprio alle poesie in piemontese contenute in questa raccolta.   Sergio Notario ha scritto il copione di un recital dedicato a Luis Valsoan poeta operaio nato a Pont Canavese nel 1862 da genitori montanari e morto precocemente a Torino (nel 1906). In collaborazione con lo chansonnier Beppe Novajra (direttore artistico dell’Associazione Monginevro Cultura), Notario ha ricomposto la vita del poeta operaio, la cui opera, come ricordava Tavo Burat, potrebbe essere definita “un crij d’arvira libertaria”, cioè un grido di rivolta libertaria, per riscattare le faticose condizioni di lavoro delle “filandere” delle manifatture di tessuti e filati di cotone, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Dopo un percorso di emigrazione in Svizzera e in Belgio, verso la fine dell’Ottocento, Valsoan ritorna nella sua Pont, e diventa un operaio delle Manifactures Royales d’Annecy e Pont, poi assorbite dal cotonificio Mazzonis di Torino.

.

Giovedì 22 giugno 2017 ore 18

al Centro Studi Piemontesi

via Ottavio Revel 15 – Torino

ultimo incontro in sede